Stage 6 mesi dichiarazione redditi: diritti, obblighi e aspetti fiscali
Una somma a titolo di indennità è prevista solo per il tirocinio extra-curricolare e il minimo da pagare dipende dalla regione. Puoi prendere solo un certo numero di stagisti e per un periodo di tempo limitato. In ogni caso, lo stage ti costa poco. L’indennità per lo stage extra curricolare dipende dalla Regione.
Partiamo dalle basi: con lo stagista (o tirocinante) non hai un contratto di lavoro e lo stagista non è un lavoratore subordinato. Anche se non devi fare un contratto, però, ci sono molti limiti e molta burocrazia a cui fare attenzione. Attenzione: in Lombardia non si considerano tirocini extracurricolari e curricolari insieme, per cui i limiti al numero di stagisti sono superiori alla regola generale.
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Lo stage extra-curricolare è utile per formare persone valide, ma non è molto attrattivo per i giovani, soprattutto se dura molto. La risposta è: no. La risposta è: dipende! Se lo stagista non ha altri redditi e percepisce fino a 708,33€/mese (8.500€/anno per il 2024), lordo e netto coincideranno per effetto della no tax area. No! Dipende da qual è il tuo obiettivo. Un tirocinante curricolare che sta frequentando un corso di studi non ha costi ma lo stage sarà più corto e lo stagista sarà meno disponibile a rimanere in azienda.
Lo stage rientra nella “no tax area” se il tirocinante nell’arco dei 12 mesi non supera lo scaglione degli 8.174€. Rapporti di lavoro preesistenti: se hai avuto qualsiasi rapporto di lavoro con la stessa persona nei 12 mesi precedenti, non puoi attivare un tirocinio. Si, rispettando i limiti massimi di durata (12 mesi o 24 nel caso di tirocinanti con disabilità). Rischi che il tirocinio si trasformi in un contratto a tempo indeterminato, se il tirocinante dimostra in Tribunale la subordinazione e un Giudice emette una sentenza favorevole.
Non essendo un dipendente, lo stagista non matura né ferie né permessi, non ha diritto all’indennità di malattia, non ha la tredicesima e la quattordicesima né il TFR. Questo non significa ad esempio che deve andare in azienda malato o che non potrà assentarsi mai per tutto il periodo, ma significa che dovrà concordare eventuali ferie secondo le prassi aziendali e in caso di malattia non riceverà la relativa indennità. Si, nel rispetto della normativa regionale per quanto riguarda limiti di durata e mansioni e nel rispetto delle norme di legge sulla tutela del lavoro minorile (e.g. Legge di Bilancio 2022 art. 1 c.
Per sicurezza, è sempre bene controllare con il proprio consulente del lavoro se esistono dei limiti diversi al numero di stagisti anche nella propria Regione. Il rimborso spese di un tirocinio formativo va dichiarato? In genere i rimborsi spese degli stagisti costituiscono reddito imponibile ai fini dell'IRPEF. Le aziende, infatti, definiscono «rimborso spese» la somma che danno ai loro stagisti, intendendo con questo termine una sorta di premio mensile forfettario. In realtà si tratta di «premio» o «borsa di studio» se le somme sono erogate «arbitrariamente», oppure di «rimborsi spese» veri e propri quando le somme sono erogate espressamente per rimborsare spese effettivamente sostenute (da esempio per un viaggio di lavoro).
Le somme percepite a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio e di addestramento professionale, rientrano tra i redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 50, comma 1, lettera c del DPR 917/86) e pertanto costituiscono reddito imponibile ai fini IRPEF. Il soggetto erogante trattiene l’IRPEF calcolata su tali redditi (riconoscendo anche le detrazioni d’imposta spettanti) e l’anno successivo, nel mese di febbraio, consegna allo stagista il Cud. Al contrario i rimborsi spese veri e propri, quelli, cioè, riferiti a spese effettivamente sostenute e documentate, sono esenti ai fini IRPEF. Anche gli stagisti sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Infatti il reddito derivante da stage e borse di studio è un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente.
Categoria nella quale rientrano «le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante», come stabilito dall’art. 50 del TUIR. Al pari del lavoratore dipendente, quindi, lo stagista deve presentare la dichiarazione dei redditi se il reddito complessivo da lui percepito è superiore agli 8.145 euro l’anno, ovvero a circa 678 euro al mese. A differenza dei redditi da lavoro subordinato, i rimborsi spese non sono invece soggetti a contribuzione previdenziale. L’Irpef prevista fino a 15mila euro è anche per i tirocinanti al 23%. Ad esempio, su un rimborso spese complessivo di 5mila euro per uno stage della durata di dodici mesi, l’Irpef al 23% dovrebbe decurtare 1.150 euro, ma grazie alle detrazioni previste dal Tuir, la somma rimane invariata, dunque non vengono attuate trattenute fiscali. «La soglia di esenzione dipende dai mesi lavorati» spiega Benedetta Rizzi, ricercatrice di diritto tributario presso la Fondazione nazionale commercialisti: «Se ad esempio lo stage dura sei mesi la no tax area si riduce a 6mila euro».
La base imponibile è costituita da tutti gli importi, in denaro o in natura, a qualsiasi titolo corrisposti, in relazione all'erogazione delle borse e dei premi di studio anche sotto forma di rimborso spese. Pertanto rientrano nell'ammontare le spese di viaggio, di alloggio, di vitto etc. - tranne che nell’ipotesi in cui siano collegate ad una trasferta - o il valore normale e/o "convenzionale" delle prestazioni in natura qualora offerte gratuitamente dal soggetto erogante. Possono essere riconosciute anche le detrazioni per familiari a carico, ove richieste dal tirocinante. Sono esenti dall’obbligo di dichiarazione gli studenti universitari percettori di borse di studio erogate dalle Regioni e dalle università per dottorati di ricerca, ricerca post dottorato ed Erasmus Plus.
Ma come si fa a presentare la dichiarazione? Le opzioni per compilare il modello 730 sono varie. «Nel caso in cui il “datore di lavoro” presti assistenza fiscale, ci si può rivolgere a quest’ultimo per la presentazione della dichiarazione. In alternativa» illustra Rizzi: «lo stagista può rivolgersi a un professionista abilitato - tra cui, i commercialisti - o a un Caf-dipendenti o ancora, nel solo caso del 730 precompilato, può presentare la dichiarazione autonomamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle entrate».
Molto spesso agli stagisti capita di percepire altri redditi. «Nel caso dei redditi da lavoro autonomo occasionale oppure dei redditi derivanti dal possesso di fabbricati lo stagista in linea generale può presentare il 730 precompilato compilando gli appositi quadri del modello, come il quadro D per le prestazioni occasionali, inserendo i dati contenuti nella Certificazione unica rilasciata dal sostituto d’imposta, e il quadro B per i redditi da fabbricati».
Per quanto riguarda i giorni di lavoro, in presenza di più redditi da lavoro dipendente o assimilati, va indicato il numero totale dei giorni compresi nei vari periodi, tenendo conto che quelli compresi in periodi contemporanei devono essere considerati una volta sola. Va poi indicato l'ammontare delle ritenute Irpef subite. La crescita del mercato del lavoro ha portato molti giovani a firmare un contratto di stage come primo passo verso l’inserimento professionale. In questo articolo, esamineremo i diritti e i doveri previsti da questo tipo di contratto, analizzando anche se è obbligatorio presentare il modello 730 per gli stagisti.
Contratto di stage: diritti e doveri
Il contratto di stage, formalmente noto come tirocinio, è un contratto di formazione-lavoro che ha come scopo principale quello di fornire al tirocinante un’esperienza pratica in azienda. Questo tipo di contratto può variare in durata e finalità:
- Tirocinio formativo e di orientamento: massimo 6 mesi.
- Tirocinio di inserimento/reinserimento: massimo 12 mesi.
- Tirocinio per soggetti svantaggiati: massimo 12 mesi, estendibile a 24 per disabili.
Lo stage prevede diritti e doveri sia per il datore di lavoro che per il tirocinante. Tra i principali diritti del tirocinante vi è quello di ricevere un’indennità di partecipazione, solitamente non inferiore ai 300 euro lordi mensili. Anche se lo stage non è un vero e proprio contratto di lavoro, il tirocinante deve rispettare la riservatezza delle informazioni aziendali e seguire il regolamento interno dell’azienda.
Retribuzione e trattamento fiscale
Lo stage non prevede un vero e proprio stipendio, ma un’indennità di partecipazione. Questo rimborso spese è fiscalmente assimilato al reddito da lavoro dipendente e pertanto deve essere dichiarato nel modello 730. L’importo dell’indennità, oltre a variare per regione, può essere influenzato anche dal tipo di tirocinio. Ad esempio, per i tirocini Garanzia Giovani, l’indennità minima è di 500 euro, corrisposta in parte dal datore di lavoro e in parte dalla Regione.
730 obbligatorio: quando e perché? La domanda “il 730 è obbligatorio per gli stagisti?” trova risposta nell’articolo 50 del TUIR. Le somme percepite come indennità di tirocinio sono considerate redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e devono essere dichiarate. Il datore di lavoro ha l’obbligo di applicare la ritenuta IRPEF e di fornire al tirocinante la certificazione unica, che riassume le somme erogate e le trattenute applicate.
Esenzioni e casi particolari: Non tutte le indennità di stage devono essere dichiarate. Alcuni casi di esenzione riguardano borse di studio e tirocini erogati per diritti allo studio universitario, attività di ricerca post-laurea o Erasmus+. In sintesi, il contratto di stage offre un’importante opportunità formativa, ma comporta anche precisi obblighi fiscali. L’indennità percepita deve essere dichiarata nel modello 730, a meno che non rientri nelle esenzioni previste dalla normativa.
Stage curriculare vs extra-curriculare
Stage curriculare: è rivolto agli studenti regolarmente iscritti a un corso di studi universitario dove la formazione è prevista nel piano di studio del giovane. Stage extra-curriculare: è rivolto a neodiplomati e neolaureati che hanno terminato gli studi. La legge introdotta dalla legge 234/2021 ha introdotto misure per contrastare abusi nei tirocini extracurriculari.
Come anticipato, gli indennizzi per i tirocinanti sono obbligatori per legge. Per verificare i compensi previsti in riferimento alla Regione dove ha sede la tua azienda, il consiglio è consultare le norme specifiche della Regione. Aggiornato in diverse regioni italiane. L’eventuale percentuale di riduzione (es. costi a carico dell’azienda) e offriamo un servizio di Recruiting professionale e personalizzato.
Non è sempre esente da tasse ai fini fiscali, ma non comporta l’obbligo di versamento dei contributi previdenziali. Fatte queste premesse, la base riguarda i compensi e rimborsi erogati ai tirocinanti, che non sono mai soggetti a contributi/assicurazioni di qualsiasi natura o cassa. Inoltre, le borse di studio non sono soggette a tassazione per Erasmus e simili in alcuni casi specifici.

Possono essere riconosciute anche le detrazioni per familiari a carico, ove richieste dal tirocinante. Occorre precisare che uno stagista che riceva per esempio una indennità, un premio o assegni di studio per complessive 6.000,00 euro per stage/tirocinio della durata di 12 mesi, sarà assoggettato ad Irpef al 23% e quindi dovrebbe essere decurtata di 1.380,00 euro, ma grazie alle detrazioni previste dal TUIR la somma rimane invariata. Dunque fino all’importo di 8.000,00 euro all’anno non vengono attuate trattenute fiscali. A fine tirocinio, ovvero a fine anno, il sostituto d’imposta dovrà operare il conguaglio fiscale entro il 28.2 di ciascun anno e consegnare la Certificazione CU. Le borse di studio per tirocinio Erasmus non sono soggette a tassazione.
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