Recensione Lapierre eBike: Overvolt AM 7.7 e altre protagoniste della gamma
Lapierre è un produttore francese con oltre 75 anni di storia nel settore. Uno dei prodotti più recenti della rinomata serie Overvolt di Lapierre è la eMTB AM 7.7. La piattaforma Overvolt AM è quella All-Mountain - come lascia intuire la sigla - del marchio francese per la pedalata assistita, affiancata in basso dalla famiglia TR per il Trail Riding, e in alto da quella GLP III di terza generazione per l’Enduro. Abbiamo provato quella più grande, che si adatta a biker di alta statura, sebbene chi è intorno al metro e novanta possa trovarla leggermente compatta. Abbiamo un reach da 500 mm combinato con uno stack di 678 mm, una combinazione che non rende così facile al ciclista il raggiungimento di una posizione ottimale per la pedalata e il controllo in discesa.
Lapierre Overvolt AM 7.7 ha specifiche progettate per i biker che cercano prestazioni e affidabilità in un ampio spettro d’utilizzo. Ovviamente tutto è migliorabile, motivo per chi il catalogo presenza allestimenti più curati e naturalmente più cari. Troviamo tutto quello che serve per affrontare con naturalezza terreni sfidanti, con qualche chicca e altrettante lacune in una fascia di prezzo dove la concorrenza è agguerrita. Come anticipato, la posizione in sella richiede la necessaria fase di messa a punto e adattamento, anche e soprattutto per l’avantreno molto alto. Quasi perché, a meno che non siate davvero alti e la piega con 30 mm di rise vi sia congeniale, è necessario passare a un rialzo ridotto.
In pedalata la bici sale agevolmente, dalle sterrate più facili ai sentieri più ostici, dove con il giusto allenamento e i necessari skill tecnici ci si diverte e non poco. La guida sui sentieri più flow è appagante, nonostante l’interasse importante e la massa imponente della bici. L’approccio attivo è - come sempre - la condizione necessaria per godere appieno di ogni mezzo, anche e soprattutto su quelli “totali” come la Lapierre Overvolt AM 7.7. Il lavoro svolto a braccetto da travel e geometria è encomiabile. La sospensione posteriore unisce sensibilità e supporto, peccato solo per l’ammo sottodimensionato, che va in crisi sui grossi urti ripetuti e sulle lunghe discese, dove tende a surriscaldarsi e di conseguenza perdere in efficacia. È una questione di idraulica basilare - solo ritorno controllabile, nessun blocco come l’ammo - che in ogni caso permette di togliersi facilmente d’impaccio nella stragrande maggioranza dei casi.
L’assistenza del pacchetto Bosch si cuce su misura su ogni esigenza e stile di guida, mentre le specifiche ben congegnate per la fascia di prezzo consentono di ampliare gli orizzonti dell’appassionato, si di quello della prima ora sia del biker evoluto a cui interessa ottimizzare il proprio investimento. La bici è il mio modo di leggere il mondo. Dalla mountain bike al ciclismo in tutte le sue forme, da oltre 20 anni trasformo la passione in professione, raccontando avventure, tecnologia e sport outdoor.
Salve a tutti, vorrei chiedere un parere a chi più esperto; dopo tanti ripensamenti mi sono quasi deciso a comprare un'ebike, visto il mio budget intorno ai 3000 euro preferisco optare su una bici nuova entry level che su un usato un pò più top. Sono 6 anni che ho una bici muscolare (Cannondale Lefty RZ120 full) con cui faccio un pò di tutto, la uso a 360 gradi, escursioni, trail, discese nel bosco, piccoli salti…… Poi per il resto mi sembra che si equivalgano a livello di freni, sospensioni, cambio, reggisella…… La overvolt è una allmnt(più equilibrata nelle quote ciclistiche rispetto Haibike che è una enduro, (telaio più aperto ed escursione di 180 contro i 160). La overvolt è una allmnt(più equilibrata nelle quote ciclistiche rispetto Haibike che è una enduro, (telaio più aperto ed escursione di 180 contro i 160). Si trovare entrambe sui 3300 in taglia S, ho capito che la Haibike ha più sostanza, certo xo che anche l’occhio vuole la sua parte per la Lapierre. Ho trovato anche anche una Overvolt AM 5.5 con 400 euro in più. Si trovare entrambe sui 3300 in taglia S, ho capito che la Haibike ha più sostanza, certo xo che anche l’occhio vuole la sua parte per la Lapierre. Ho trovato anche anche una Overvolt AM 5.5 con 400 euro in più. Non conosco il marchio Raymon, cmnq Molto interessante, da valutare.
Abbiamo testato per qualche settimana la Lapierre E-Zesty AM 9.4, l’elettrica leggera dello storico marchio francese. La nuova all mountain di Lapierre non fa rimpiangere il passato, rivelandosi un ottimo punto di incontro tra esigenze diverse. Il telaio della e-Zesty AM 9.4 è realizzato in carbonio UD SLI (Super Light Innovation) come tutti i più recenti telai top di gamma di Lapierre. Questa tecnologia costruttiva si serve di fibre di carbonio di qualità HM e VHM. L'estetica di questa bici è resa accattivante dalla colorazione blu elettrico opaca esaltata da una goccia di rosso sul tubo orizzontale. Il passaggio completamente interno dei cavi lascia il fronte pulito. Sul telaio sono montate ampie protezioni per proteggere i punti più esposti. Il motore ovviamente, dove la protezione contribuisce anche alla dispersione del calore, e il carro posteriore. Anche il mono, oltre ad essere incastonato nel piantone, è protetto da un elemento in plastica rigida che riduce il rischio di impatto con pietre e detriti e in caso di caduta. La bici ha un angolo sterzo pari a 64,5° su tutte le taglie. L’angolo piantone è invece di 76,5°. Con un interasse più lungo grazie ai foderi allungati e il tubo orizzontale decisamente inclinato, le geometrie sono molto diverse dalla versione precedente. Il nuovo modello, decisamente al passo con i tempi, si presenta come una bici compatta che combina un angolo sella piuttosto dritto con una bella apertura all’anteriore. Misure che le conferiscono un carattere versatile, come vedremo parlando del comportamento della Lapierre E-Zesty AM 9.4.
La Lapierre E-Zesty monta il nuovo motore light Fazua Ride 60, con 350 W di potenza di picco, e una batteria da 430 Wh. È disponibile un extender per la batteria da 216 Wh opzionale. Posizionato sul tubo obliquo al posto del portaborraccia porta l’autonomia ad un totale di 646 Wh. Il display del Fazua Ride 60 è integrato nel tubo orizzontale ma si solleva per rivelare una porta USB-C. Ruotando l’anello per un paio di secondi verso l’alto si accende, verso il basso si spegne. Ad ogni pressione dell’anello si passa da un livello di assistenza all’altro, come evidenziano i colori dei Led sul display. I livelli di assistenza possono essere personalizzati attraverso l’app Fazua. Il collegamento con la bici avviene in modalità Bluetooth e oltre al profilo “standard” è possibile aggiungere dei profili di assistenza personalizzati. Le regolazioni vengono suggerite anche attraverso un questionario all’interno dell’app basato sulle preferenze d’uso, e il tutto risulta estremamente facile da utilizzare ed intuitivo.
Il telaio ha misure ottimizzate per lavorare al meglio con l'ammortizzatore RockShox Super Deluxe Select+ con travel da 140 mm della Lapierre E-Zesty AM 9.4. Per le regolazioni dell’anteriore ci siamo affidati alla comodissima app di RockShox TrailHead. Le pedivelle in taglia S, quella che abbiamo provato, misurano 165 mm e sono delle Rotor E-Kapic. Il reggisella, anch’esso Lapierre con diametro da 31,6 mm, in taglia S offre un’escursione di 125 mm. Il peso della bici in taglia S è di 19,33 kg in taglia S (senza pedali e portaborraccia), decisamente interessante per un’assistita. Il prezzo di listino della Lapierre E-Zesty AM 9.4 è di 7.599€.
La posizione in sella è ben centrata, abbastanza da non affaticare nemmeno dopo lunghe ore in sella. La E-Zesty piacerà a chi vuole poter giocare con l’assistenza mettendoci del suo e mantenendo quindi il piacere di pedalare. Il motore è più che sufficiente a toglierci dalle gambe la fatica eccessiva là dove serve. La possibilità di regolare finemente la risposta del motore è davvero utile per adattare la bici al nostro stile di guida e ai nostri percorsi. Settato con una risposta molto più rapida si è rivelato perfetto anche su percorsi nervosi e su pendenze più decise, anche se ovviamente l’autonomia della batteria in questo risulta inevitabilmente ridotta. Con questo settaggio, dopo un giro quasi completamente su sterrato da 36 km con 1280 metri di dislivello in modalità prevalentemente in modalità intermedia (“River”) la batteria segnava un 4% residuo.
La Lapierre E-Zesty mi ha sorpresa in molti modi. In salita, anche nel ripido e nel tecnico, si arrampica con estrema facilità, aiutata in questo da una combinazione di fattori diversi. Carro posteriore più lungo, peso non troppo elevato, motore piccolo ma con un buon picco di potenza e forme agili che facilitano la guida. Al tempo stesso si comporta in discesa come una bici da enduro. Rigida quanto basta e dotata di sospensioni capaci risulta divertente e immediata e docile nelle manovre. Con un peso decisamente più basso di una e-Mtb full power e concentrato all’altezza del motore, la sensazione è quella di una bici facile ed equilibrata. A suo agio nello stretto, non manca di stabilità nei tratti più veloci. Morbida e divertente in discesa, agile e reattiva in salita, la Lapierre E-Zesty AM 9.4 è davvero una e-Mtb molto versatile ed equilibrata. Il motore discreto, ma estremamente flessibile, la rende adatta a chi cerchi un elettrica che non sappia di elettrica.
Trovate tutte le informazioni su questa bici sul sito lapierrebikes.com. Silvia Marcozzi, viva da sempre in equilibrio tra l’amore per lo studio e le parole, racconta esperienze di sport e outdoor. Dieci anni fa è salita su una bici da corsa e non è più scesa, perdendosi nel vasto mondo dell’off-road, dal gravel alla Mtb passando per le e-Mtb.
Annecy è la "città dello sport" francese, il 90% delle aziende che producono prodotti sportivi hanno base lì e il motivo è facile: un lago magnifico, montagne da 4000 metri a pochi chilometri e una rete di sentieri da paura a 5' dal centro. BRUTTINA? Lo sappiamo, state guardando la nuova Lapierre Overvolt GLP 3 e qualcosa non vi torna: “perché nel 2023 fare una emtb con batteria esterna?”.
Come ha detto Nicolas Vouilloz, leggenda del Downhill e uno dei padri del progetto GLP: «Durante la progettazione si guardano tanto i numeri, ma la cosa importante è come la bici reagisce sui sentieri, e il nostro obiettivo era una bicicletta davvero stabile quando si va veloce, ma allo stesso rapida nello stretto. Avere un anteriore leggero rende tutto migliore e più divertente, più il sentiero diventa difficile, più avere un anteriore leggero diventa importante. Per farla breve però vi diciamo che la Lapierre GLP arriva oggi alla sua terza generazione passando a 170 millimetri di travel anteriore e posteriore, quindi 10 mm in più rispetto alla GLP2. Lapierre ha aumentato del 50% la capacità della batteria della nuova GLP3 portandola a 725 Wh, ma sempre esterna al telaio e rimovibile in meno di 10", proprio in ottica gara. Il carro è stato accorciato a 440 mm, con passaggio copertoni fino a 2.8", mentre l'angolo di sterzo è stato chiuso di 1°, ora è da 64° per ospitare la forcella da 170 mm su tutte le taglie in modo equilibrato, mentre l’angolo del tubo sella è più verticale, da 77° (+1°).
Fin dalle prime pedalate sulla Lapierre Overvolt GLP 3 ci siamo sentiti a nostro grande agio, avevamo il timore che essendo un "mostro" da 170 mm di escursione avremmo trovato una poltrona morbida e molto seduti indietro, invece il bilanciamento tra anteriore e posteriore è davvero perfetto, complice anche l’angolo piantone da 77°. Dopo i primi 5' di pedalata sul lungolago di Annecy abbiamo iniziato ad inerpicarsi sui sentieri della collina di Semnoz. A così poca distanza dal centro di una città da 130 mila abitanti ci aspettavamo ampie strade forestali e invece in men che non si dica eccoci a salire su single track tecnici costellati di gradoni di roccia e radici, il tutto nascosto da un simpatico strato di foglie autunnali.
La gamma Lapierre Overvolt GLP 3 2024 è composta da soli 3 modelli e quello più economico costa 8.999 euro che non sono pochi, mentre il top di gamma è a 11.499 euro, meno di altri Top, ma comunque un prezzo molto elevato. Gara. KOM. Personal Best. Se queste tre parole sono le più ricorrenti nella tua testa allora la Lapierre Overvolt GLP3 è la bici che fa per te. Un salto di qualità nella nuova Overvolt AM riguarda l’integrazione del motore Bosch Performance Line CX, che rappresenta il cuore pulsante della bicicletta, assicurando prestazioni superiori anche nelle condizioni più difficili. Il telaio della Overvolt AM è stato completamente ripensato. L’ammortizzazione è stata ulteriormente migliorata grazie agli ammortizzatori RockShox e Fox (a seconda dell’allestimento) specificamente regolati per il modello Overvolt AM, che offrono un’escursione posteriore di 160 mm. Il telaio della Overvolt AM è realizzato in alluminio Supreme 5, una lega della serie 6061, che offre un equilibrio perfetto tra leggerezza e robustezza. Per una maggiore pulizia ma sacrificando un po’ la praticità nella manutenzione, tutti i cavi e tubi sono integrati nel tubo di sterzo: questo dona alla bicicletta un aspetto pulito e minimalista e, a detta dell’azienda, allo stesso tempo migliora l’aerodinamica e la funzionalità. Il flip-chip a tre posizioni consente infatti di modificare l’assetto della bicicletta scegliendo tra una configurazione con ruote da 29 pollici complete, una configurazione mullet (con una ruota da 29 pollici davanti e una da 27,5 pollici dietro) o una configurazione completamente con ruote da 27,5 pollici. Ognuna di queste versioni è pensata per soddisfare diversi livelli di esigenza, dal ciclista amatoriale all’utente più esperto, offrendo un’ampia gamma di opzioni in termini di equipaggiamento e prestazioni.

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