Prova e guida alle naked entry-level: consigli, modelli e itinerari per viaggiare in sicurezza
Le naked rappresentano l’essenza del motociclismo: senza carene rimane la ciclistica e la meccanica in bella vista. Negli ultimi anni le naked entry-level hanno subito una vera e propria rivoluzione, diventando moto dignitose per look, dotazione e grinta, capaci di stuzzicare anche motociclisti esperti. Questa guida raccoglie consigli pratici, confronti tra modelli diffusi e suggerimenti per chi intende usare una naked per viaggi di alcune settimane, tour regionali o per l'uso quotidiano.
Perché scegliere una naked entry-level oggi
Facilità di guida, dotazione tecnologica, meccanica semplice ma efficace e prezzi competitivi sono gli ingredienti principali delle nuove naked entry-level. Hanno alzato l’asticella delle prestazioni rimanendo sotto una soglia di prezzo accessibile. Oggi le “entry” sono devenu-te nude dignitose: divertenti, agili, essenziali nell’estetica ma pregiate nelle soluzioni tecniche.
Ergonomia, passeggero e viaggi: aspetti pratici
Le nude di oggi, tranne qualche eccezione spesso vintage, sono moto da "sparo" dove il 90% dell'ergonomia è pensata per un pilota orientato alla guida sportiva; per il passeggero resta poco. Obbligare la passeggera a stare seduta su un trespolo da moto nuda, anche per poche ore, nel tempo potrebbe diventare un limite nell'uso della moto. La scomodità generale la sentirai già da fermo e non scompare in nessuna situazione.
Per lungo un viaggio intendo: prendermi una/due/tre settimane di ferie e fare un tour completo di una o più regioni italiane. Se prenderai una naked per fare i tour indicati, dopo la prima esperienza monterai un cupolino; fidati per la Vallée (Valle d'Aosta) un cupolino agevola la vita in moto senza crearne alcuno in ogni contesto di utilizzo. Parlo per esperienza personale: non è tanto un problema di protezione aerodinamica quanto di comodità tua e del passeggero. Già dopo una trentina di chilometri appeso dietro sul trespolo con le ginocchia in gola gli passerà la voglia di viaggiare ed anche tu sarai stufo di dover sopportare il suo peso.
Itinerari e consigli pratici per la Valle d'Aosta
La Valle D'Aosta, dal punto di vista motociclistico, non è il massimo per la quasi totale assenza di passi che collegano le varie vallate: è un continuo salire e tornare indietro e non hai la sensazione di viaggiare "fra i monti". Segnati però alcuni percorsi interessanti: i due passi esclusi i San Bernardo, Col de Joux e Colle San Carlo. Se vuoi mettere alla prova l'agilità della tua moto nel misto-stretto segnati questo: dopo circa 1.5 km oltre Verrès, lungo la Statale in direzione Aosta, svolta a sinistra per Champdepraz (Parco Mont Avic) e vai fino in cima a Fraz. Covarey, ti divertirai, poi ovviamente dovrai tornare indietro.

Prova su strada: cosa valuta-re nelle naked entry-level
Quando si confrontano naked entry-level è importante valutare: facilità e immediatezza, comportamento del motore ai bassi e medi regimi, dotazione elettronica, ciclistica e comportamento nel misto stretto e sul veloce, comfort in uso quotidiano e per viaggi. Le entry-level cercano di combinare facilità ed efficacia: devono essere adatte a chi ha poca esperienza ma anche divertenti per chi vuole guidare con ritmo.
I modelli più citati e i loro caratteri distintivi
Yamaha MT-07: icona della categoria, punta sulla leggerezza (184 kg odm) e sul motore bicilindrico da 689 cc per 73,4 CV. Posizione in sella con busto eretto, manubrio vicino e pedane centrali. Pregio: motore CP2 brioso e pronto ai bassi; difetto: effetto on/off che rovina un po' l'erogazione e ciclistica meno raffinata rispetto ad alcune rivali.
Triumph Trident 660: tre cilindri unico nel segmento, 81 CV, buon equilibrio tra sportività e facilità, ciclistica più strutturata, riding mode e controllo di trazione di serie. Compatta, posizione raccolta, adatta ai piloti minuti ma valida anche per chi guida più deciso.
Suzuki GSX-8S: motore bicilindrico da 83 CV e 78 Nm, solida dotazione tecnologica con 3 mappature motore e controllo di trazione regolabile su 3 livelli. Più pesante delle rivali (202 kg), ma stabile sul veloce e precisa nella traiettoria, soprattutto nella guida sportiva.
Honda CB750 Hornet: bicilindrico 755 cc per 92 CV, dotazione elettronica ampia con ride by wire e 4 riding mode, ergonomia favorevole ai neofiti, sella bassa, comandi leggeri e facilità d'uso.
KTM 790 Duke: nomen omen "The Scalpel", bicilindrico LC8c 799 cc, 95 CV e 87 Nm, elettronica avanzata con ABS cornering e IMU, posizione raccolta e ciclistica affilata. Moto per chi ama una guida reattiva e precisa, richiede però feeling con lo stile KTM.
Altri riferimenti citati: CB500X e Tracer 700 come alternative più votate al turismo leggero; SV650 per chi cerca un buon bilanciamento tra coppia, estetica e prezzo; Street Triple come riferimento per chi ama l'estetica dei doppi fari tondi e una guida più sportiva.
Come orientarsi nella scelta: cilindrata, patente e usato
Non partite da un mostro di 1000 cc se siete alle prime armi: chi non ha mai portato mezzi a due ruote potenti fatica a gestire reazioni veloci e imprevisti. Per chi vuole limitare la potenza può considerare 500-700 cc. Se si prevede di salire in montagna in due e carichi, 650-700 cc sono consigliabili. In generale, per prendere confidenza con la guida su due ruote passano settimane o mesi; farlo con una moto troppo potente non è consigliabile per la sicurezza.
Per l'usato: controllare chilometraggio, stato di manutenzione, presenza di accessori e di eventuali interventi strutturali. L'ideale è provare la moto: le case e le concessionarie spesso organizzano test drive o permettono prove su strada.
Consigli pratici per viaggiare in naked
- Valuta l'aggiunta di un cupolino se prevedi trasferimenti lunghi o percorrenze in autostrada: migliora il comfort senza compromettere l'uso urbano.
- Se prevedi di viaggiare in due, prova la moto con il passeggero per verificare il comfort: molte naked richiedono accessori costosi per migliorare la situazione, a volte meglio scegliere una moto già predisposta per il passeggero.
- Per i tour regionali porta borse laterali o bauletto: quasi tutte le case offrono soluzioni anche per le naked.
- Se non vuoi usare autostrade, ricorda che prima o poi potresti doverle affrontare: un minimo di protezione aerodinamica è comoda e non crea problemi in altri contesti.
Breve confronto tecnico riassuntivo
| Modello | Cilindrata | Potenza | Caratteristica principale |
|---|---|---|---|
| Yamaha MT-07 | 689 cc | 73,4 CV | leggerezza e motore vivace |
| Triumph Trident 660 | 660 cc | 81 CV | tre cilindri, equilibrio |
| Suzuki GSX-8S | 776 cc | 83 CV | stabilità sul veloce e coppia |
| Honda CB750 Hornet | 755 cc | 92 CV | dotazione elettronica e facilità |
| KTM 790 Duke | 799 cc | 95 CV | ciclistica affilata e reattiva |
Comparativa naked entry level | A confronto CFMoto, Honda, Husqvarna, Suzuki, Triumph, Yamaha
Quale naked scegliere in base all'uso
Per l'uso quotidiano e brevi viaggi: Yamaha MT-07 e Honda CB750 Hornet risultano scelte solide per facilità d'uso e consumi contenuti. Per chi cerca un mix di sportività e comfort per gite domenicali: Trident 660 e Suzuki GSX-8S sono ottime alternative. Per chi ama la guida tirata e la ciclistica affilata: KTM 790 Duke è indicata, a patto di apprezzare il carattere reattivo e nervoso.
Note finali sui test e la scelta personale
Alla fine, la cosa più indicata sarebbe provarle: la MT-07 può piacerti ma se la trovi scomoda non c'è nulla da fare. Per moto di questo calibro puoi tranquillamente andare in concessionario e provarla. Consigli spassionati di gente che ha già sbattuto il naso: considera l'uso che farai della moto, la presenza di un passeggero, i trasferimenti lunghi e la facilità di guida prima di decidere.
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