Ciclista Colle Maddalena Oggi: Salita, Panorama e Tradizioni della Collina Torinese
In mountainbike sui sentieri della collina torinese, cade, sbatte la testa e perde conoscenza. La zona in questo periodo, viste anche le restrizioni per spostarsi tra i comuni, è molto frequentata da escursionisti e mountain biker, fenomeno intensificatosi nei vari lockdown e questa mattina c'era anche il gruppo dell'uomo che stava percorrendo i sentieri. Sono intervenuti i tecnici del Soccorso alpino e speleologico piemontese per localizzare il punto dell'incidente, che era su un sentiero impervio. Dalla centrale operativa hanno inviato la squadra della sezione torinese. Intanto due medici volontari, che facevano parte di una seconda squadra del soccorso alpino, hanno effettuato le prime valutazioni delle condizioni del ciclista.
Mattia aveva pianificato questa avventura all'aperto con Komoot, e il profilo della corsa descriveva un itinerario di media difficoltà con superfici principalmente ben asfaltate e tratti pedalabili senza particolari difficoltà. Il punto di partenza è a Torino, con il percorso che inizia costeggiando la sponda del Fiume Po e risale successivamente il versante collinare. Alla sinistra si ammira il monumento a Coppi, storico campione che ha legato le sue imprese alla collina torinese.
La salita inizia dal fondovalle e prosegue verso Pietraporzio, dove servono circa 12,6 km per raggiungere i 1246 metri di altitudine. Il dislivello complessivo in questa prima sezione è di 356 metri, con una pendenza media del 2,8%. Ai primi tre chilometri la pendenza è di circa 3,1%, seguito da altre metriche tra 5,2% e 5,5% fino a Bersezio. Subito dopo la galleria iniziano i tornanti, poi un lungo rettilineo in salita che arriva fino a Villaggio Primavera. Dopo Argentera inizia la sezione più suggestiva della salita: tre chilometri al 5,5% costellati da dieci tornanti. Nella parte finale della salita, le pendenze si ammorbidiscono: gli ultimi tre chilometri e mezzo hanno una pendenza media del 3,9%.
All'arrivo in cima non ci sono fontane, ma è possibile rifocillarsi nel bar di frontiera. La parte destra della strada è ricordata da una stele che celebra l’impresa di Coppi, giornalista e ciclista che ha scritto di bici per molte testate, tra cui Ciclismo e L'Unità. La salita prosegue verso Sassi, dove la strada comunale Superga diventa più verdeggiante e l'atmosfera tipica della collina torinese si fa percepire intensamente. La salita Sassi-Superga è impegnativa, con punte del 17-18% che conducono fino alla Basilica, monumento di rara bellezza che svetta su Torino e offre una vista mozzafiato.
All’interno della Basilica di Superga si trova una caffetteria con atmosfera settecentesca, dove è possibile fare una pausa e gustare prelibatezze piemontesi. Da non perdere sono le tombe reali dei Savoia e gli appartamenti inseriti nel contesto tardo barocco/neoclassico, influenzati dall’architettura di Juvarra. Dietro la Basilica si trova il monumento in ricordo della tragedia del Grande Torino, dove diciotto giocatori persero la vita in seguito all’incidente aereo. Si riparte in direzione Strada dei Colli, chiamata anche Panoramica, che attraversa il Parco regionale della collina di Superga. Passando per l’Eremo, la strada si amplia e si incontra una fontana di pietra a forma di obelisco. Arrivato al punto più alto, il “Bric” della Maddalena, si raggiungono i 700 metri di altezza e, superando l’ingresso, una stradina conduce all’imponente statua bronzea Faro della Vittoria Alata, donata in occasione della commemorazione della Grande Guerra.
Le salite finiscono con una discesa ripida che costeggia il parco del Pian del Lot, lungo la strada comunale che da San Vito porta a Revigliasco. La discesa conduce al Monumento dedicato alla spedizione Crimea, che prende il nome dall’omonima piazza. Poco dopo si incontra il ponte Umberto I e uno degli ingressi del Parco del Valentino, dotato di numerose piste ciclabili; qui cultura e natura hanno un ruolo fondamentale per la città di Torino. Dopo il secondo ponte, si arriva alla Gran Madre di Dio, una delle chiese più iconiche di Torino. Secondo alcune leggende della Torino Esoterica, qui sarebbe nascosto il Sacro Graal indicato dal dito mancante della statua della Fede, e la facciata non mostra gli Apostoli ma i decurioni che ne sono stati costruttori. Davanti alla chiesa si ergono le statue della Religione e della Fede che sorvegliano il Centro di Torino, offrendo uno vista singolare sul cuore della città.

BASILICA DI SUPERGA, TORINO| Cinematic Video
Questo itinerario combina allenamento fisico, storia locale e paesaggi mozzafiato, trasformando una comune scalata in un percorso che racconta la memoria sportiva e culturale di Torino. In caso di incidente, come indicato, è essenziale contattare immediatamente i soccorsi alpini e seguire le indicazioni delle squadre di emergenza per la localizzazione precisa e la gestione della situazione in ambienti alpini ed impervi.
