Prevenzione, repressione, indagini: il ruolo della questura di Venezia nel contrasto all’illegalità tra Mestre e Piave
La questura di Venezia mette in campo anche la squadra mobile per contrastare l’illegalità che prolifera nel quartiere Piave a Mestre e in quelli adiacenti. Un impegno per ripristinare una convivenza civile, laddove i residenti segnalano ormai da anni degrado e spaccio. I risultati iniziano ad emergere, tanto che gli agenti hanno già identificato alcuni soggetti e ne stanno monitorando i comportamenti. Abbiamo intervistato Gaetano Bonaccorso, questore di Venezia.
Contesto operativo e obiettivi
La presenza delle forze dell’ordine in zona Piave e nei quartieri limitrofi è mirata a creare condizioni di sicurezza più efficaci per i cittadini. L’intervento non si limita a interventi puntuali, ma si articola in un piano di prevenzione che coinvolge anche attività di controllo, monitoraggio delle dinamiche di degrado e collaborazione con i residenti. L’obiettivo è ripristinare una convivenza civile e ridurre il fenomeno dello spaccio che alimenta tensioni e insicurezza.
Ruolo della squadra mobile
La squadra mobile di Venezia svolge un ruolo chiave nell’indagine e nell’analisi della criminalità organizzata e di strada presente nel territorio. Attraverso operazioni mirate, identificazioni di soggetti e controllo di comportamenti, si cerca di interrompere le reti di illecito traffico e di segnalare pattern di attività sospette. Le azioni investigative si accompagnano a iniziative di sensibilizzazione rivolte ai residenti per migliorare la collaborazione con le autorità.
Intervista al questore Gaetano Bonaccorso
Abbiamo intervistato Gaetano Bonaccorso, questore di Venezia, per comprendere le priorità e le prospettive di medio-lungo periodo. Secondo Bonaccorso, il lavoro di prevenzione è imprescindibile e va accompagnato da una repressione mirata quando necessario. L’approccio integrato coinvolge sia la componente investigativa che strumenti di prossimità e dialogo con la comunità, al fine di riportare fiducia nelle istituzioni.
Strategie di prevenzione
Le strategie di prevenzione includono presidio costante del territorio, presidii dinamici in orari critici, e campagne di sensibilizzazione sui rischi legati alla microcriminalità. Il coinvolgimento delle associazioni locali e delle scuole è considerato essenziale per creare una cultura della legalità. L’obiettivo è intervenire prima che le dinamiche illecite si consolidino, proteggendo i gruppi più vulnerabili e favorendo una coesione sociale più forte.
Strategie di repressione
In parallelo, si intensificano le operazioni di repressione mirate ad arrestare e prevenire ulteriori episodi di spaccio e comportamento criminoso. L’uso di strumenti investigativi avanzati consente di tracciare reti e individuare i responsabili. Le azioni repressive sono coerenti con i principi di proporzionalità e legalità, garantendo diritti e sicurezza delle persone.
Strategie di indagini
Le indagini si basano su raccolta di prove, osservazione добра e collaborazioni con i cittadini. Si monitora l’andamento degli obiettivi di policy e si adegua l’intervento a seconda delle circostanze sul terreno. L’analisi continua delle dinamiche criminali permette di anticipare possibili sviluppi e di intervenire tempestivamente quando si verificano nuovi segnali di illegalità.
Risultati e prospettive
I primi segnali di miglioramento indicano una riduzione di episodi di degrado e una maggiore percezione di sicurezza tra i residenti. Gli agenti hanno identificato alcuni soggetti e ne stanno monitorando i comportamenti, con l’obiettivo di intervenire in modo mirato. La collaborazione con la comunità resta un elemento fondamentale per consolidare i progressi raggiunti e prevenire ricadute.
Impegno continuo
La questura di Venezia ribadisce l’impegno a mantenere alta l’attenzione su Piave e sui quartieri vicini, bilanciando azioni di contenimento con iniziative di inclusione sociale. L’obiettivo è costruire un modello di sicurezza partecipata che possa servire da riferimento anche per altre realtà della provincia, dove degrado e illegalità possono insinuarsi in contesti urbani complessi.

IL QUESTORE BONACCORSO PRONTO A LASCIARE VENEZIA: «E’ UNA CITTA’ UNICA» | 23/12/2025
Nota: le azioni descritte si riferiscono a misure di prevenzione, repressione e indagini implementate dalla Questura di Venezia in risposta alle segnalazioni dei residenti e agli obiettivi di governance della sicurezza urbana.
