Movimento centrale passao italiano 119 mm: guida completa alle filettature, tipologie e sostituzioni
La filettatura del movimento centrale dei telai delle biciclette tipo BSA/ISIS si divide in due tipologie principali: Passo Inglese e Passo Italiano. Il Passo Inglese è il più diffuso standard a livello internazionale. Il Passo Italiano è meno comune ed è solitamente presente su vecchi telai di biciclette da corsa italiane.
Se è necessario sostituire il movimento centrale, è fondamentale conoscere il tipo di filettatura del telaio. Evitare forzature: Non forzare l’avvitamento delle calotte. Il Passo Inglese è lo standard più utilizzato per i movimenti centrali delle biciclette moderne, mentre il Passo Italiano si trova prevalentemente su telai più datati o di produzione italiana. La corretta identificazione della filettatura è essenziale per l'acquisto e la sostituzione del movimento centrale, evitando costosi danni al telaio.
Il movimento centrale della bicicletta (in inglese bottom bracket) è uno dei componenti più importanti dell’intero mezzo.
Cos’è il movimento centrale della bicicletta
Il movimento centrale (in inglese bottom bracket) è uno dei componenti più importanti di una bicicletta. Il suo ruolo è quello di consentire la trasformazione della forza impressa sui pedali dal ciclista in movimento rotatorio. Senza questo componente l’essenza stessa di una bicicletta verrebbe meno.
Dove si trova il movimento centrale della bicicletta
Il movimento centrale è installato nel punto di congiunzione tra tubo piantone e tubo obliquo, in un alloggiamento specifico denominato “scatola del movimento centrale”.
Tipologie e caratteristiche di movimento centrale
Il movimento centrale ha subito parecchie evoluzioni tecniche del corso del tempo. Ecco una carrellata di tipologie partendo dagli standard più vecchi fino agli ultimi ritrovati tecnologici. Per evitare di appesantire troppo l’articolo, qui c’è una lista degli attrezzi da reperire per mettere mano ai vari tipi di centrale, tralasciando la guida passo-passo, che sarà trattata in articoli singoli. Per prima cosa verificate quale tipo di centrale montate e reperite gli attrezzi adeguati e poi potrete “smanettare”.
Movimento centrale a chiavelle
Un movimento centrale vecchio stampo: le pedivelle sono tenute in posizione da una chiavella inserita con interferenza. Si può trovare su vecchie biciclette d’epoca e su bici da passeggio di bassa gamma. I particolari che lo compongono sono simili a quelli di un movimento centrale a calotte regolabili, l’unica differenza sta nel fissaggio delle pedivelle al perno del movimento, effettuato attraverso delle chiavelle (o zeppe) inserite a pressione in apposite scanalature. La si può trovare su quasi tutte le biciclette da corsa costruite fino alla fine degli anni ’80 e sulle mtb di prima generazione.
- Perno: L’asse che ruota all’interno della scatola del movimento, sul quale vengono calettate le pedivelle;
- Calotta fissa: solitamente montata sul lato della guarnitura, è una calotta costituita da una parte filettata e da una flangia che va in battuta sulla “faccia” della scatola del movimento centrale. Viene serrata con forza affinché non si allenti durante l’esercizio;
- Calotta regolabile: montata sul lato della pedivella sinistra, è una calotta solitamente priva di flangia di battuta, che viene serrata sulla scatola del movimento centrale fino a eliminare i giochi del perno, che deve ruotare senza disassamenti;
- Ghiera di fissaggio: è un anello fissato sulla calotta regolabile e serrato con forza, affinchè la mantenga nella posizione e non si allenti durante la pedalata;
- Sfere: le sfere possono essere libere o contenute in gabbiette. Sono montate all’interno delle calotte, e permettono la rotazione del perno senza attrito;
- Parapolvere: componente in plastica montato all’interno della scatola del movimento centrale. Protegge il perno e le sfere da sporcizia e acqua;
Movimento centrale a cartuccia
Un moderno movimento centrale a cartuccia per bici da corsa. Si tratta dell’evoluzione del movimento centrale con perno quadro. Il “gruppo” composto dalle calotte, dal perno e dai cuscinetti è completamente integrato all’interno di una cartuccia sigillata. Per l’installazione è necessario montare la calotta fissa comprensiva della cartuccia e poi serrare la calotta sinistra, che si regola in base alla precisione meccanica della lavorazione. Questo movimento centrale è sicuramente più facile da installare rispetto al tradizionale ma di contro non permette la sostituzione di un singolo componente. I movimenti centrali a cartuccia più evoluti, come lo Shimano Octalink o l’ISIS, hanno sostituito il perno quadro con un asse con estremità brocciate, sul quale sono calettate le pedivelle, che per essere estratte necessitano di un utensile apposito.
Movimento centrale integrato
I movimenti centrali integrati (o ad asse passante) sono quelli ormai più diffusi sulle bici di nuova generazione. Questo tipo di movimento centrale sconvolge l’idea che fino a questo momento ha avuto questo componente. Non più un perno che ruota su dei cuscinetti, sul quale calettare le pedivelle, bensì un perno integrato nella guarnitura o nella pedivella, alloggiato all’interno della scatola e che si va a calettare su un apposito segmento realizzato sulla parte opposta. I cuscinetti del movimento si trovano all’esterno della scatola, integrati in apposite calotte di alluminio. Per rendere più efficiente e robusta questa soluzione, evitando l’impiego di materiali più pesanti, è stato necessario aumentare il diametro della scatola. Questa tipologia di movimenti centrali può essere installata solo su telai predisposti con scatole “oversize”. I più comuni movimenti centrali di questo tipo sono l’Hollowtech II di Shimano e il Truvativ e il sistema DUB Sram, ma anche quello power-torque e ultra-torque di Campagnolo.
Movimenti centrali press-fit
Si tratta di un ritrovato tecnologico nell’ambito dei movimenti centrali abbastanza recente. Sono eliminate le filettature e i cuscinetti sono installati sul telaio a pressione, attraverso l’utilizzo di apposite presse manuali. La scatola del movimento centrale è lavorata per alloggiare questi cuscinetti, che hanno un diametro leggermente maggiore della sede. Il mondo dei movimenti centrali press-fit è il più confusionario nell’ambito della bicicletta, poiché vari costruttori hanno creato propri standard. Gli standard più utilizzati includono Press fit 30, DUB, GXP, BB30, 386 EVO, BB86, BB91/BB92, BB90/BB95, BBbright.
Come potete ben capire, per poter mettere mano al movimento centrale bisogna innanzitutto capire quale tipologia è installata sulla bicicletta e poi acquistare gli utensili appositi. Il mio consiglio è affidarsi a un ciclista esperto prima di avere acquisito la giusta dimestichezza con questi centrali.
Il ritorno ai movimenti centrali filettati
Negli ultimi anni sono stati rentrodotti nuovi sistemi a scatole filettate con misure decisamente più importanti: si mantengono dimensioni generose sia in larghezza, sia in diametro, per alloggiare calotte filettate che contengono all’interno cuscinetti sigillati adatti a tutte le guarniture. T45 di Colnago, BBright T47 e altre varianti si inseriscono qui, offrendo maggiore rigidità e durabilità. La bbrightT47 è adottata da Cervélo e Factor.
Le filettature del movimento centrale della bici
Il mondo delle biciclette è un universo non uniformato: la verifica della filettatura è una procedura fondamentale prima di acquistare un nuovo movimento centrale. La filettatura della scatola del movimento centrale è solitamente di due tipi: inglese (detta BSA) o italiana (detta ITA). Esistono anche filettature francesi o rare svizzere, ma nel 90% dei casi la scelta ricade su BSA o ITA. La differenza tra le due è nel senso di serraggio delle ghiere:ITA ruotano in senso orario per serraggio; BSA la calotta sx si avvita in senso orario e quella dx in senso antiorario.
Metodo empirico
Esiste un modo empirico per verificare la versione della filettatura della scatola: biciclette USA/Japan/Taiwan tipicamente BSA; Italia tipicamente ITA (ma non sempre); fino a metà anni ’90 ITA; MTB moderne BSA. Oggi molte case italiane hanno adottato il sistema BSA.
Metodo tecnico
Il metodo tecnico prevede di controllare la calotta fissa per stampigliature tipo 36 x 24 (ITA) o 3/8” x 26 tpi (BSA). Verificare il diametro e il passo smontando le calotte e misurando con calibro. Il Passo Inglese (BSA) è il più diffuso per scatole movimento larghe 68, 73 o 83 mm. Le calotte hanno diametro 34, 79 o 34,90 mm; il passo è 24TPI. La calotta sinistra si avvita in senso orario, quella destra si sgancia in senso orario e si avvita in senso antiorario. Se si tenta di smontare la calotta destra con il verso sbagliato, si rischia di danneggiare la filettatura. Su modelli sigillati le misure sono indicate su un adesivo della cartuccia. Se la scatola è 68 mm, è probabile passo inglese. Dopo l’inglese, arriva il passo italiano; gli Svizzeri e i francesi hanno standard ulteriori storici spesso non utilizzati nella produzione moderna.
Infine, alcuni movimenti centrali moderni come il FK05 68/119mm sono progettati con perno quadri e compatibilità ISO 1.37"x24T, offrendo robustezza e compatibilità per molte biciclette da corsa e da strada.

Tabella filettature: Metrica ISO standard–Metrica ISO passo fine–Ww-GAS-BSF-PG-BA-UNC–UNE-UNF–BSF
In sintesi, prima di acquistare o sostituire un movimento centrale, identifica correttamente la tipologia (BSA vs ITA, calotte vs cartuccia vs integrato, press-fit) e consulta strumenti adeguati per montaggio e smontaggio. La scelta tra sistemi calotte esterne, cartuccia o integrato dipende dal telaio, dal tipo di ciclistica e dal budget, con una tendenza moderna verso movimenti integrati o press-fit a seconda delle esigenze di rigidità e leggerezza.
