Pista ciclabile canale Camuzzoni: collegare Stazione Porta Nuova a Borgo Milano, Borgo Nuovo, Saval e Chievo
FIAB Verona - Amici della Bicicletta APS promuove un modello di città "possibile", sempre più centrato sulle esigenze dei pedoni, dei ciclisti e degli utenti dei mezzi pubblici. Propone stili di vita sostenibili basati sull’utilizzo della bicicletta come mezzo abituale di trasporto e di svago e si impegna quotidianamente quale portavoce dei cittadini, per interloquire con l’Amministrazione Pubblica affinché prenda provvedimenti per favorirne e tutelarne l’uso. Conta circa 1.800 iscritti, confermandosi l'associazione FIAB più numerosa d'Italia.
Scenario e obiettivo della ciclopista lungo il Canale Camuzzoni
Completato il terzo e ultimo tratto della pista ciclabile lungo canale Camuzzoni: da corso Milano a via San Marco. Il percorso ciclopedonale sviluppandosi lungo il Canale Camuzzoni collega la diga del Chievo al Viale Colonnello Galliano e da qui proseguirà verso Piazza Brà, Stazione Porta Nuova e Piazza San Zeno. Questa pista collega quindi la Circoscrizione 3^ con il centro storico, ma arrivando fino alla diga del Chievo, può raccordarsi anche con il percorso che prosegue lungo il canale fino a San Vito al Mantico, verso Bussolengo.
La pista, nell'ultimo tratto, è stata protetta da una recinzione e da dissuasori per evitare l’accesso ad auto e motocicli. I lavori, costati 326 mila euro, hanno compreso anche l’adeguamento dell’impianto semaforico tra via San Marco e via Colonnello Galliano e l’installazione di nuove isole spartitraffico, degli allacciamenti di acqua ed energia elettrica e della segnaletica orizzontale e verticale. La nuova illuminazione rende fruibile il percorso ciclopedonale in sicurezza anche nelle ore notturne.
Impieghi e prospettive di collegamento urbano
Il Comune annuncia che si è arrivati all’accordo per realizzare la ciclopista sul Canale Camuzzoni. L’Arena pubblica solo la prima parte dell’intervento e il Vicesindaco e Assessore all’Ecologia Luca Bajona reagisce, mentre gli AdB esprimono il loro piacere e chiedono continuità e realismo. L’accordo preliminare tra il Consorzio Canale Industriale Giulio Camuzzoni e il Comune di Verona riguarda la concessione al Comune del tratto in questione; dovrà trasformarsi in una convenzione vera e propria una volta definiti tutti i dettagli tecnici e di sicurezza.
«E’ un accordo che "inseguivamo" da diversi anni e siamo grati al presidente Bianchi per aver risposto alle aspettative della città», riferisce Bajona. «La pista costituirà una naturale prosecuzione del percorso di lungadige Attiraglio, già ampiamente usufruito dai cittadini nelle domeniche di chiusura al traffico. Si tratta di un’acquisizione importante, a vantaggio della pratica ludico-sportiva di tanti veronesi».
In sede di accordo, il Comune procederà a proprie spese alla realizzazione degli interventi necessari all’utilizzo del tratto di argine quale "via pedonabile e ciclabile". Al Comune faranno capo gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria, inerenti alle strutture, e il Comune metterà a disposizione del Consorzio un numero adeguato di ingressi per permettere il libero accesso al personale per interventi di manutenzione. La convenzione avrà durata dalla data della stipula fino alla scadenza prevista e potrebbe essere tacitamente prorogata.
Dialogo tra Amici della Bicicletta e Amministrazione
«Si tratta di un risultato positivo, ma va seguito con continuità e chiarezza sui tempi», osserva una voce degli Amici della Bicicletta. In passato, grazie all’impegno dell’associazione, si è lavorato per materiali, tempi e risorse, con richieste di incontri ufficiali con l’Amministrazione per illustrare progetti, tempi e scadenze procedurali. I membri esprimono la necessità di un quadro definito: programmi, tempi, risorse e un progetto esecutivo concreto per Canale Camuzzoni.
«La pista sul Camuzzoni fomenta le polemiche», riporta una nota locale, ma il senso generale rimane: si cerca una reale connessione tra centro storico e periferie, con possibilità di proseguire lungo i canali verso Bussolengo e Rivoli. Si sottolinea che la ciclopista del Biffis, parte della Ciclopista del Sole e inserita nel percorso europeo Eurovelo, potrebbe collegarsi con altre reti ciclabili della provincia e della regione, aprendo opportunità di mobilità sostenibile e turismo attivo.
Nel fronte pubblico, partecipano i rappresentanti della giunta e dell’assessorato, con la necessità di definire tempi e responsabilità per le fasi tecniche, normative e di finanziamento. I cittadini chiedono una chiara roadmap per tutte le piste ciclabili, evitando ritardi e riemersioni di promesse non mantenute.
«L’esecuzione di questa ciclopista potrebbe offrire una struttura in più per avvicinarsi alle città mitteleuropee, dove c’è molta più attenzione alle piste ciclabili», dichiarano i portavoce del Consorzio. Gli interlocutori invitano a una gestione partecipata del progetto, con attenzione alla sicurezza, all’accessibilità e all’integrazione con altre reti di trasporto pubblico.

Aspetti tecnici e sicurezza
La recinzione e la presenza di dissuasori all’ultimo tratto mirano a evitare l’accesso non autorizzato e a garantire una fruizione sicura da parte di pedoni e ciclisti. L’illuminazione migliorata facilita l’utilizzo serale e notturno, aumentando la percezione di sicurezza lungo il percorso. L’intervento prevede adeguamenti infrastrutturali, pavimentazione e segnaletica per una fruizione agevole da parte di utenti di diverse età e livelli di abilità.
Piste ciclabili impraticabili
Il collegamento tra la diga del Chievo e Porta Nuova/Verona Centro è inteso come parte di una rete più ampia in grado di servire sia spostamenti quotidiani sia attività ludico-sportive, con potenziali collegamenti diretti a Piazza Brà e alla Stazione.
Riferimenti e impegni pubblici
La convenzione potrà essere rinnovata oltre la data iniziale, a seconda della durata della concessione al Consorzio dell’uso del canale, e delle necessità di sicurezza e gestione del tratto. Il dialogo tra pubblico e cittadini resta centrale per tradurre l’accordo tecnico in una realtà fruibile, sicura e integrata con la mobilità cittadina.
