Piazzale della Pace e la pista ciclabile: dalla mobilità dolce a Padova e oltre
Continua la campagna di Legambiente “Adotta una pista ciclabile” (ogni sabato sarà comunicata una nuova segnalazione). Risale al 14 marzo 2009 l’inaugurazione da parte del Vicesindaco Ivo Rossi di Viale della Pace, strada che collega la stazione alla fiera. “Incredibilmente - commentano a Legambiente - il Comune di Padova ha omesso di recepire un obbligo di legge. La pista non c’è, ma non sarebbe difficile realizzarla”, osserva Claudio Bonato, che ha aderito alla campagna di Legambiente e si è interessato proprio a Viale della Pace. “Potrebbe partire dall’ingresso del “Bicipark”, sul lato est del piazzale della stazione Fs. Nel primo tratto del percorso c’è un marciapiede diviso a metà: con apposita segnaletica, si potrebbe riservare la parte asfaltata alla pista ciclabile, e quella in mattonelle a pedoni e rastrelliere.
Per incentivare il Comune ad un cambio di marcia sulla ciclabilità a Padova Legambiente ha lanciato campagna “Adotta una pista ciclabile”.
Nel frattempo, altre regioni e città presentano itinerari ciclabili significativi lungo l’argine maestro del Po: argine maestro Mezzani, un itinerario lungo il Po che non presenta salite di rilievo ma non è totalmente protetto. Chi volesse tagliare una decina di chilometri può partire da Colorno che ha il vantaggio di essere raggiungibile in treno da Parma. Storica capitale del Ducato di Parma e Piacenza, Parma è oggi sede di una vivace università e, dal 2002, dell’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare, omaggio alla vocazione agricola e gastronomica di questo territorio.
Il Duomo e il Battistero sono le icone del patrimonio artistico di della città che meriterebbe qualche giorno di visita. Inevitabile cominciare il racconto di questo itinerario da qui, anche se in realtà la pista ciclabile comincia a Coenzo, qualche chilometro più a nord est. Volendo si può affrontare questo piccolo trasferimento anche in bicicletta, percorrendo la ciclabile che attraversa Sorbolo e Chizzola. Coenzo è un piccolo centro agricolo a sud del Po, trampolino ideale per tuffarsi nella campagna della Bassa e pedalare fin da subito nella quiete più totale. La pista sfiora gli abitati di Mezzano Inferiore, Mezzano Superiore, Trai e Copermio, prima di raggiungere la “seconda partenza” di Colorno.
È qui che si entra in una nuova dimensione fatta di piccoli imbarcaderi, postazioni di pesca, banchi di sabbia, piccole spiagge e capanni di associazioni locali da cui, nelle domeniche di primavera, è facile sentire risuonare valzer e mazurke. Una sosta in questi posti, dove spesso si mangia di gusto spendendo il minimo, è un fuori programma che non bisogna lasciarsi scappare. La pista ciclabile attraversa boschi e pioppeti lungo la golena mentre, dall’altra parte, sfilano i campanili di Stagno e Roccabianca. Se è già ora di pranzo, il miglior ristorante in cui può capitarvi di mangiare è quello organizzato alla buona nei vari centri di pesca locali.
Dopo aver superato Ragazzola (attenzione all’attraversamento della strada provinciale) la ciclabile fa rotta su Pieveottoville che precede di tre chilometri Zibello, indiscussa capitale del culatello, il più prestigioso tra i salumi italiani. Ma Zibello merita una visita anche per la sua chiesa dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, costruita nel 1489 in stile tardo-gotico e successivamente modificata a più riprese. L’ultimo tratto della ciclabile ci spinge all’estrema periferia della provincia parmense, quasi in territorio piacentino. Tuttavia sarebbe un peccato fermarsi a Polesine Parmense visto che, con un piccolo sforzo supplementare, si può arrivare a Busseto, terra natale di Giuseppe Verdi.
IDEE PER LA SOSTA: Palazzo ducale di Colorno è conosciuto anche come Reggia di Colorno ed è stata costruita all’inizio del XVIII secolo dal duca Francesco Farnese. È stato proprietà delle famiglie Correggio e Terzi, prima di essere restaurato da Barbara Sanseverino che lo trasformò in una corte raffinata con opere di Tiziano, Correggio, Mantegna e Raffaello. Piaceri e delizie alla Corte di Re Culatello: per i buongustai è un appuntamento da non perdere, si svolge intorno alla metà di novembre (periodo non ottimale per una gita in bicicletta) e richiama i migliori produttori di culatello, spalla cruda e cotta e Parmigiano Reggiano. Villa Verdi: Sant’Agata è una piccola frazione di Busseto, destinazione finale del Percorso Verdi che inizia a Polesine Parmense. Qui si trova la villa che nel 1848 fu acquistata da Giuseppe Verdi per i propri genitori e che, invece, dopo la morte della madre nel 1851, divenne la sua residenza.
“La mobilità dolce deve essere un obiettivo a cui le città contemporanee devono tendere senza esitazione - ha commentato il presidente di EuroMilano, Luigi Borré - Nel prossimo futuro è previsto un aumento importante della popolazione urbana in tutte le grandi città mondiali e quindi è necessario già oggi progettare modelli di sviluppo che disincentivino l’uso delle auto private, almeno per gli spostamenti urbani. La Giunta comunale ha approvato all’unanimità il progetto esecutivo relativo ai lavori di completamento della pista ciclabile in via della Pace, per un importo complessivo di 350mila euro. Il progetto parteciperà ad un bando per il suo finanziamento. Questo progetto porta a compimento il tratto incompleto di viale della Pace che va dalla rotonda, dove si incrocia con via Emilia, fino a via Aurelia Nord. “Questo progetto - affermano il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla Mobilità, Riccardo Megale - porta a compimento una tratta importante nella nostra città che è quella che va dalla rotonda di via Emilia ed arriva fino a via Aurelia Nord. Questi lavori si inseriscono nel progetto complessivo delle piste ciclabili per la città di Grosseto, che per la sua morfologia si adatta molto bene a questo tipo di scelta.

