Piste ciclabili in Italia: turismo sostenibile, patrimonio UNESCO e reti nazionali
Anche in Italia si va diffondendo una domanda di turismo e tempo libero che privilegia la scoperta dei territori con mezzi ecologici ed è una domanda di origine nazionale ed estera. La realizzazione di ciclovie di media e lunga percorrenza a fini prevalentemente ricreativi e turistici sta diventando una esigenza sempre più sentita dalle amministrazioni a vari livelli, presso le quali va crescendo di giorno in giorno la consapevolezza della necessità di valorizzare i propri territori all’insegna della sostenibilità.
Anche le caratteristiche tecniche dell’infrastruttura (ampiezza, pavimentazione, pendenza, …) e l’attrattività turistica del percorso sono decisive per il successo di un itinerario cicloturistico. I percorsi ciclabili devono pertanto avere requisiti di qualità che si possono ritrovare nelle linee guida elaborate da FIAB. Opuscolo “Bicitalia. Mappa Ciclovie Bicitalia” e dati sull’interesse degli italiani verso il cicloturismo confermano una crescita costante del settore.
La fitta rete di percorsi ciclabili è in costante evoluzione e pronta a svelare un nuovo modo di vivere il viaggio in Italia. In Piemonte è stato da poco inaugurato il Grand Tour UNESCO in bicicletta, un anello di sentieri e ciclabili che unisce tutti i Patrimoni dell’Umanità della regione, lungo 600 km di meraviglie: dalle residenze Reali Sabaude ai Sacri Monti, dai Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato ai Siti palafitticoli di Viverone e Azeglio. Nella confinante Lombardia è in arrivo una strada ciclabile molto attesa, che sarà completata in tempo per Bergamo e Brescia capitale italiana della cultura 2023. Le due città saranno presto collegate da una Ciclovia della cultura di 75 km, dalle mura di Bergamo al Capitolium di Brescia.
Nell’itinerario tra arte, storia e paesaggi si raccontano alcune città simbolo: Assisi incanta per stratificazione di monumenti, da vestigia romane alle basiliche medievali; Matera, con i Sassi, è un ideale intreccio tra pietra e cielo; Roma, museo a cielo aperto, offre percorsi ciclabili fra siti romani, chiese e palazzi.
Le infrastrutture ciclabili conducono anche a luoghi UNESCO e a percorsi naturali e vitivinicoli: la Valle d’Itria tra Trulli e ulivi, la Strada del Prosecco e dei vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene, e l’area Dolomiti UNESCO con il Bike Park Dolomiti Paganella. Ferrara, Ravenna e Ravenna-Ferrara diventano esempi di reti ciclabili che collegano centri storici e paesaggi costellati di mosaici, chiese e castelli.
Ulteriore valore aggiunto è dato dai percorsi lungo l’acqua e nelle zone montane: Garda by bike lungo le sponde del lago, la Green Road delle Dolomiti con tracciati tra Ora e Predazzo e l’itinerario Val di Fassa - Val di Fiemme; la costiera Amalfitana con collegamenti verdi tra siti culturali e paesaggistici. Le ciclabili si intrecciano con l’eredità storica, come nel caso di Aquileia, Crespi d’Adda, e di altri centri dichiarati Patrimonio dell’Umanità.
La promozione della ciclabilità è una politica di sviluppo territoriale: consente di redistribuire flussi turistici, valorizzare aree meno conosciute, generare economia locale in modo sostenibile e rendere i territori più vivibili. Il portale Bicitalia, integrato con la rete Albergabici, offre uno strumento utile ai viaggiatori e una fotografia concreta dello stato della rete cicloturistica italiana, con tracciato GPX caricati costantemente dalla rete FIAB.
Tra i progetti principali citiamo le dieci ciclovie turistiche nazionali introdotte nel sistema, tra cui Ciclovia del Garda, Ven-To, GRAB, Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, Ciclovia della Magna Grecia e Ciclovia della Sardegna, con una miscellanea di percorsi lungo laghi, littorali, fiumi e dorsali interne. Alcune tratte si collegano a EuroVelo, integrando così l’offerta cicloturistica italiana con la rete europea.

La visione complessiva è chiara: dal nord al sud, dall’Adriatico alle isole, dall’archeologia ai paesaggi naturali, l’Italia offre itinerari percorribili in giornata o in weekend, con standard di qualità elevati e attenzione all’ambiente. Selezionando percorsi come la Ciclovia del Garda, la Ciclovia della Magna Grecia, la Ciclovia Tirrenica o la Via del Prosecco, i cicloturisti possono disegnare viaggi esperienziali, gastronomici e culturali lungo una rete che unisce turismo, ambiente e comunità locali.
Online dal 2007, Bicitalia è parte di un progetto storico FIAB: il portale è uno straordinario archivio di itinerari cicloturistici a lunga percorrenza in Italia, in continuo ampliamento grazie al contributo degli utenti. La promozione della mobilità ciclistica è uno degli obiettivi statutari della FIAB onlus e si muove all’interno di una cornice di mobilità sostenibile urbana ed extraurbana. Basta gonfiare le gomme e siamo pronti a godere la libertà: in Italia ci aspettano numerose piste ciclabili, adatte a gite di poche ore, mezze giornate o intere vacanze in bicicletta.
Seguire percorsi tra paesaggi idilliaci e borghi medievali permette di scoprire l’Italia da una nuova prospettiva, migliorare l’umore e fare bene all’ambiente e all’economia. Dal Lago di Como ai Meridiani, dalle Dolomiti alle coste adriatiche, le 17 migliori piste ciclabili offrono opportunità per esplorare tesori UNESCO, siti archeologici, borghi e castelli lungo itinerari cicloturistici resi sempre più accessibili e sicuri.
Tre luoghi da non perdere: Colico, Santuario della Sassella e i castellidi San Faustino e Visconti. Tre luoghi da non perdere: Assisi, Bevagna e Spoletto. Tre luoghi da non perdere: Treviso, Colico e San Candido. Tre luoghi da non perdere: Colorno, la Valle d’Itria e Pavia-Milano. Tre paesaggi e tesori, declinati in itinerari che uniscono natura, cultura e gastronomia lungo la penisola.
Se vuoi conoscere percorsi specifici, la gallery propone itinerari tra borghi, siti UNESCO e paesaggi mozzafiato. Le proposte indicano come pedalare tra mare, montagna, città d’arte e colline vitate, scoprendo l’Italia lenta e sostenibile su due ruote.

Viaggio in Italia nel Patrimonio Unesco: Dolomiti
Da nord a sud, tra città d’arte, siti naturali protetti e percorsi lungo fiumi e coste, l’Italia continua a crescere come destinazione cicloturistica, grazie a reti strutturate, infrastrutture adeguate e una cultura dell’accoglienza trasversale tra pubblico e privato.
