Pedali MTB ultraleggeri: confronto tra Look X-Track, XTR e altre soluzioni
Ora monto dei Look x-track che vanno benissimo ma pesano quasi 500 g. le alternative pesano qualcosa meno. Escludo Crank Br. Ho sia gli XTR che i Look. Questi ultimi me li hanno regalati con la bici nuova. Alla fine invece di "switchare" gli XTR sulla bici nuova ho lasciato i Look sia per il motivo che dici (superficie di appoggio), sia perché lo sgancio è molto più facile rispetto agli XTR anche se con molla settata al minimo. Sembra come se la scarpa fosse attaccata al pedale con la calamita. Certo gli XTR sono bellissimi anche da vedere.
*ho appena visto sul sito Look, i carbon pesano 400 grammi compresi di tacchette. Ho sia gli XTR che i Look. Questi ultimi me li hanno regalati con la bici nuova. Alla fine invece di "switchare" gli XTR sulla bici nuova ho lasciato i Look sia per il motivo che dici (superficie di appoggio), sia perché lo sgancio è molto più facile rispetto agli XTR anche se con molla settata al minimo. Sembra come se la scarpa fosse attaccata al pedale con la calamita. Certo gli XTR sono bellissimi anche da vedere.
*ho appena visto sul sito Look, i carbon pesano 400 grammi compresi di tacchette. Se investo 150/200 € in un paio di pedali è per levare almeno 150 g, altrimenti lascio quelli che ho. Altrimenti in altre discussioni era venuti fuori dei pedali leggeri e interessanti che però non ricordo più, marca strana. Se investo 150/200 € in un paio di pedali è per levare almeno 150 g, altrimenti lascio quelli che ho. Li trovi a 160€ e pesano 110 grammi in meno rispetto ai base. Quindi direi non male considerata la tipologia di pedale. Pesano 220 gr reali e si trovano tra i 120/130 euro. Cmq sto rivalutando anche di restare con i Look, dal base al top gamma. poco più di 270g, 35€. poco più di 270g, 35€. Li ho avuti. Personalmente ho usato solo Shimano in passato, però mi davano problemi con il fango e se si incastra qualche sasso poi dovevo fermarmi e cercare un rametto per disincrasare le tacchette perché non c'era verso di agganciare... Quale è il pedale da MTB migliore? Superleggero, ma con un appoggio minimo o più pesante, ma con grande superficie?
Questo è il dilemma che almeno una volta nella vita ogni biker agonista si troverà ad affrontare. I più malati di ciclismo conosceranno perfettamente le differenze di peso tra le diverse tipologie di pedali da mountain bike, ma se volete un ripasso ecco qui la nostra classifica dei pedali più leggeri sul mercato, ma la questione è un'altra e riguarda l'erogazione. Poi il cross country e il marathon ono maturati, evolvendosi in discipline completamente diverse. Nei circuiti di XCO i rider trovano strappi secchi, discese ripidissime in cui sfruttare il massimo del grip e salti. Il marathon sta diventando sempre di più specialità da scalatori puri, l'unico credo è il rapporto peso potenza.
Per le gare sulla lunga distanza molti scelgono un pedale ultraleggero e con base di appoggio tirata all'osso. Pestare, pestare e pestare all'infinito. Le lunghe salite delle gare marathon di mtb si presentano sempre di più come pedalabili e il maratoneta raramente si trova a staccare il piede dal pedale. Un esempio sono i Crankbrothers Eggbeater, il pedale forse più minimalista mai esistito. Quattro sedi di bloccaggio per un rapidissimo aggancio e solo 179 grammi di peso. Modelli estremamente semplificati (in quanto a superfici d'appoggio), per il contrario possono dare problemi proprio nelle situazioni in cui da un certo punto di vista sono più performanti: sul bagnato. Il pedale più compatto si basa rispetto all'altra tipologia, proprio sull'assenza quasi totale o comunque su una molto limitata superficie esterna di appoggio. Quella che favorisce la spinta, ma anche l'appoggio in caso di terreno molto fangoso. Il Crankbrothers Eggbeater è il più simbolico dei pedali a superficie ridotta. Si basa su quattro lati di fissaggio. Il corpo è in 6al/4v titanium e hanno un incredibile peso di 179 grammi a coppia. Necessitano di tacchette specifiche e supportano rider fino a 90 kg.
Gli attuali pedali che utilizza Nino Schurter sono i taiwanesi HT Components M1T. Hanno una superficie di appoggio che è di 306 mm², per un peso di 252 grammi al paio. Il corpetto è realizzato in alluminio lavorato al CNC mentre l'asse è in titanio lavorato anch'esso al CNC. Il limite di utilizzo per questo paio di pedali è un peso massimo supportato di 80 kg. Anche questo modello necessita di specifiche tacchette. I pedali americani da mountain bike cross country Ritchey WCS sono stati usati a lungo da Schurter, hanno un profilo molto schiacciato, di 15,5 mm e un peso di 298 grammi. Il corpo è in alluminio e l'asse in CroMo e una superficie di appoggio quindi di 179 mm². Per molti è «IL» pedale. Shimano con il modello XTR ha fatto la storia della MTB e continua a rimanere uno dei più efficienti. Pedale da gara con un peso di 310 grammi a coppia. Il profilo è molto ribassato per garantire il massimo della stabilità della pedalata e l'area di contatto è stata migliorata per l'evacuazione del fango. A lungo usati anche dal Julien Absalon, i pedali francesi da mtb Time XC 12 rappresentano un altro modello da gara con superficie molto limitata, così come il peso. Il corpo in questo caso è in carbonio, mentre l'asse è in titanio, per questo il peso è di 248 grammi per singolo pedale. Sfruttando la tecnologia Atac, l'aggancio risulta facilitato grazie ad un design con angolo più aperto. La lunghezza dell'asse è di 54 mm ma sulla superficie non sono forniti dati, a occhio nudo risulta molto ristretta. Ora sono distribuiti da SRAM che ha acquisito il controllo di Time Sport. Scegliere queste tipologie di pedali da mountain bike significa puntare a limare al massimo il peso della bicicletta. Sono perfetti per gli itinerari dalle lunghissime salite lineari in cui prendere il proprio ritmo e non staccare quasi mai il pedale.
I pedali a superficie aumentata di appoggio sono quelli che stanno letteralmente dilagando nel cross country. A cosa serve quindi un pedale con tanta superficie? Tra i vantaggi assoluti il contatto maggiore tra suola e pedale che si traduce in erogazione massima dei watt a disposizione. Il cross country impone questo, massima potenza erogata in maniera ottimale in brevi tratti e in gare di massimo 2 ore dove qualche grammo in più non cambia l'esito di una gara. Non solo, nel XCO abbiamo notato quanto i ragazzi percorrano tratti a piedi, condizione che obbliga a risalire in sella magari con le suole piene di detriti. Non in ultimo, la discesa. Il cross country è cambiato moltissimo e le discese sono davvero impegnative, così oltre a sfruttare l'aggancio rapido della cleat con la molla, una superficie elevata offre un migliore contatto con le parti esterne della suola garantendo un miglior controllo della bici e permettendo cambi immediati di direzione spingendo con forza lateralmente proprio sul pedale.
Queste tipologie di pedali da mtb non hanno molti svantaggi, ma uno su tutti è un peso un po' più elevato a causa della presenza di più materiale. Non rappresenta un deficit generalizzato perché alcuni modelli hanno trovato l'equilibrio perfetto, ma è una delle differenze. La gamma dei pedali francesi Look X-Track è stata rinnovata e si ripresenta con una svolta radicale, il passaggio al sistema di aggancio SPD. La superficie di contatto però è una delle caratteristiche più rappresentative, con un valore di 515 mm², tra i più elevati per il cross country. Il peso al paio compreso di tacchette è di 340 grammi per la versione Race Carbon Ti, che ha un asse in titanio e corpo in carbonio. I Crankbrothers Candy condividono con gli Eggbeater il corpetto interno ma sono circondati da una gabbia esterna con una tecnologia di trazione integrata per migliorare il grip. L'asse è in titanio, mentre il corpetto esterno è in alluminio. Il profilo degli XTR Trail è composto dalla tecnologia del classico XTR M9100, ma con una gabbia esterna che amplifica la superficie di supporto. Gli XTR M9120 hanno infatti due bande laterali con intagli diagonali che migliorano il grip e la stabilità. Sono pensati per un utilizzo più trail ed all-mountain, ma la loro struttura minimale e il loro peso piuttosto basso li rendono perfetti anche per chi nel mondo XCO vuole maggiore superficie di appoggio, non a caso sono molto usati anche per l'ultracycling gravel.
Tutti i modelli con superficie più larga sono utilizzati dai professionisti del cross country, per trasformare il massimo della potenza sprigionata. Per i biker di tutti i giorni questi pedali si addicono a chi pratica XCO a livello amatoriale ma anche chi vuole divertirsi in discesa con una guida attiva. Se la si utilizza una suola più morbida e ampia, come quella delle scarpette derivanti dai modelli flat, questi pedali sono l'ideale in quanto si va ad ottimizzare il contatto tra le due parti. Sono perfetti anche per coloro che si trovano ad affrontare talvolta involontariamente terreni spesso bagnati. I pedali sono uno dei prodotti del ciclismo che una volta immessi sul mercato vi restano per parecchi anni prima che vengano introdotti nuovi modelli.
- Superficie d'appoggio: Primeggiano modelli di pedali con una superficie d'appoggio minima
- SPD (Shimano Pedaling Dynamics): 8 dei 12 pedali sono compatibili con Shimano
- Prezzo: prezzi di listino 2023, spesso scontati online
In definitiva, scegliere tra pedali ultraleggeri con base minima o pedali con superficie maggiore dipende dal terreno e dallo stile di guida: salita pura e leggerezza contro grip e controllo nelle discese e sul fango.

Tutorial: scegliere i pedali MTB LOOK flat, a sgancio e trekking
tags: #pedali #mtb #ultraleggeri
