Monopattino con tavola da skate: evoluzione, utilizzi e cornice normativa
Il monopattino è superato, la scatto fisso da hipster non ne parliamo, lo skateboard rischia di diventare pericoloso (e fuori tempo massimo). Poi, va detto: lasciamo le tavole a chi le sa usare per le acrobazie. E no, mettete giù quei rollerblade anni 90, le città non sono pronte a riaccoglierli (e le fessure nei marciapiedi rischiano di farvi malamente volare a terra, l’opzione pronto soccorso è dietro l’angolo). Ma c’è una soluzione: lo skateboard elettrico.
Meno impattante dello scooter, sicuramente meno dell’automobile, poco ingombrante, futuristico quanto basta per affascinare i curiosoni nerd 2019. L'evoluzione 4.0 di uno dei mezzi di spostamento più comodi e urban della terra, la struttura che cambia inserendo un’unica ruota centrale e con un motore che risparmia energia. Il nuovo mezzo di trasporto avanguardistico è Onewheel Pint skateboard elettrico, che prende spunto proprio dall’aerodinamica degli skateboard per diventare irrinunciabile: è piccolo, si trasporta facilmente, non ingombra più di tanto ed è maledettamente cool.
Ma com’è, esattamente, l’Onewheel Pint? Immaginate una normale tavola da skate al cui centro è installata una larga ruota munita di stabilizzatore. Stop. Niente altro. La sua praticità sta in 68 centimetri di lunghezza massima, display per la batteria, possibilità di agganciarlo allo zaino, l’indiscutibile comodità di parcheggiarlo EHM direttamente sotto la scrivania, una maniglia di sicurezza per trasportarlo come una borsa una volta coperta la distanza quotidiana. Arriva ad un massimo di 30 km/h (eh, sì, comunque il casco ci vuole) e ha un’autonomia che si aggira attorno agli 11-14 chilometri a pieno carico, quindi l’ideale per le distanze da città senza stare ad impazzire per il parcheggio. Per ricaricarlo bastano circa due ore attaccato alla presa (vi vediamo che sfruttate la corrente elettrica dell’ufficio, vi vediamo).
Siete attenti alle sfumature colore? La scelta è semplice, tre tinte di cui una (Sage, uno splendido verde) in edizione limitata. Grigio acciaio e color sabbia, che vanno su tutto.
A livello di prezzo, l’Onewheel Pint si aggira attorno ai 1000 euro. Più o meno come un iPhone XR, a pensarci bene, con la differenza che lo smartphone al lavoro non vi ci porta fisicamente. Costa molto meno di uno scooter usato ma vi fa sentire l’ebbrezza del vento in faccia mentre superate con nonchalance le persone inchiodate nelle proprie auto. Serenamente in equilibrio sul vostro skateboard elettrico, andate a concedervi un discreto aperitivo. Tanto arriverete al buffet sempre prima di tutti.
Chi ha guardato al cinema Ritorno al futuro ed è quindi figlio degli anni Ottanta era certo che nel 2015 le città sarebbero state invase da skateboard volanti. Adesso però che siamo nel 2018 e di skate volanti come quello di Marty McFly in Ritorno al futuro - Parte II se ne sono visti tanti quanti i proverbiali maiali, è bene tornare con i piedi per terra. Per fortuna il mercato targato 2018 offre non poche chicche per una e-mobility senza sforzo fisico. Tra hoverboard, monoruote, skateboard e monopattini elettrici, c’è l’imbarazzo della scelta.
Oltre a quello, però, in Italia c’è anche l’imbarazzo e basta: nel nostro paese non è ancora regolamentata la circolazione sul suolo pubblico di questi mezzi virtuosi (in quanto ecosostenibili) che spopolano e sfrecciano nelle nazioni estere più illuminate, eccezion fatta per i Segway i cui criteri per l’utilizzo sono riassunti in una scheda informativa rilasciata dal ministero dei trasporti (ancora in attesa di essere inquadrata definitivamente all’interno del codice stradale).
Secondo il codice italiano, i veicoli a motore a due o tre ruote che abbiano una velocità massima superiore a 6 chilometri orari e che non siano velocipedi a pedalata assistita, né costruiti per uso di bambini o invalidi, sono da considerare ciclomotori o motoveicoli. E ciò cosa comporta? Immatricolazione, targa, assicurazione, casco, certificato di assicurazione… Un iter tale che fa attaccare lo skate elettrico al chiodo per rispolverare quello non motorizzato. E attaccarsi al tram...
Gli hoverboard e gli altri mezzi che vanno a meno di 6 km all’ora non è che possano poi circolare dappertutto. Sono utilizzabili esclusivamente sulla banchina, quella porzione di strada definita dalla Polizia Locale come la parte tra margine della carreggiata e il più vicino elemento longitudinali. Questa enorme confusione porta a una zona grigia, per questo motivo le forze dell’ordine si ritrovano a dover multare chi circola con l’hoverboard sul marciapiede (con sanzioni di ben 1200 euro, come accaduto a Trento).
E, per finire, confisca del mezzo e 5 punti in meno sulla patente. Tuttavia pare che a breve il codice stradale nostrano si dovrà adattare alle esigenze di alcuni comuni che lanciano servizi di sharing cittadino di veicoli elettrici (come LimeBike a Torino).
Introduzione allo skateboard elettrico a una ruota FUNKYWHEEL. In qualità di fornitore di FunkyWheel, Trotter continua a essere all'avanguardia nella mobilità elettrica, spingendo i confini dell'innovazione e offrendo prodotti che offrono libertà, emozione e prestazioni ineguagliabili. Che tu sia un rider esperto o un neofita del mondo degli skateboard monoruota, l'impegno di Trotter per la qualità garantisce che ogni esperienza FunkyWheel sia un'avventura che vale la pena vivere.
Lo skateboard elettrico a una ruota FUNKYWHEEL è progettato per le persone che amano le avventure e vogliono mettersi alla prova. Benvenuto nell'esperienza definitiva di FUNKYWHEEL. Il deck è la base di ogni trick e la parte più centrale del monopattino. Le dimensioni del deck influiscono direttamente sulla guida del monopattino. Un deck largo offre più equilibrio e spazio per i piedi, ideale per la guida su strada. I deck box cut massimizzano lo spazio per i piedi e la superficie di grind. Un deck con taglio a peg influisce sull’angolo del tubo sterzo e sulla posizione di guida. I moderni deck per monopattini sono realizzati con cuscinetti integrati per la serie sterzo headset. I motociclisti hanno bisogno soprattutto di durata; un deck monopattino di qualità dura anni se curato adeguatamente.
Uno skateboard elettrico che si trasforma in monopattino è un mezzo versatile, ideale per gli spostamenti in città e una giovane società di Hong Kong ha trovato il modo di unire le due anime sviluppando Bolt Tron. Si tratta di una tavola in bambù e fibra di vetro, con motore elettrico da 1600w e batteria Samsung per un’autonomia di 23 chilometri. L’ibrido conta, inoltre, su un controller con quattro modalità di viaggio, supporta corpi che pesano fino a 140 chilogrammi e tocca la velocità massima di 55 km/h. La modularità è data dal manubrio che si inserisce in pochi secondi grazie a una singola mossa, e nello spazio di fissaggio si può anche montare una GoPro o una reflex per filmare le evoluzioni.

Onewheel Pint S in NYC!
Quadro pratico: cosa considerare per muoversi in città
Per chi valuta l’acquisto o l’uso quotidiano, sono importanti autonomia, velocità massima, peso, possibilità di trasporto e gestione della ricarica. L’Onewheel Pint offre circa 11-14 km di autonomia e una ricarica di circa due ore, ideale per spostamenti urbani brevi. Il prezzo si aggira intorno ai 1000 euro, una cifra paragonabile a dispositivi di consumo tecnologico ma con valore pratico differente.
Con la regolamentazione in evoluzione e l’interesse crescente per la mobilità elettrica, è probabile che i codici e i servizi di sharing guidino nuove norme e opportunità per l’uso pubblico di questi mezzi. Nel frattempo, l’evoluzione della tavola con una ruota continua a spingere le possibilità, offrendo una combinazione unica di stile, praticità e aerodinamicità in contesti urbani.
tags: #monopattino #con #tavola #da #skate
