Velocità massima dei missili da crociera: caratteristiche, traiettorie e scenari moderni
Un missile da crociera è un missile che percorre una traiettoria guidata. Diversamente dai missili balistici, che percorrono una traiettoria prefissata balistica, quindi utilizzando il motore a razzo solo per la spinta iniziale e compiendo la loro traiettoria per inerzia come un proiettile d'artiglieria, il missile cruise possiede un motore che resta acceso per tutta la durata del volo e delle ali che gli permettono di volare a basse quota e di controllare continuamente la sua rotta.
La loro superiorità nei confronti dei missili balistici tattici che stanno sostituendo (SRBM come, ad esempio, lo scud) sta nella loro traiettoria variabile e sul volo a bassa quota che li rende pressochè impossibili da intercettare da sistemi antiaerei a guida radar o IR. Inoltre la loro grande precisione, con l'introduzione del GPS li rende utili per attacchi chirurgici a grande distanza. Il più famoso dei missili cruise è senz'altro il Tomahawk americano, dotato di grande portata, precisione e relativamente economico che ha dimostrato negli anni di avere una grandissima utilità in praticamente tutte le operazioni effettuate dagli Americani e alleati.
In Europa stiamo ancora aspettando. Esistono cruise stealth, come il nostro standoff Storm Shadow, il Tomahawk per le sue particolari caratteristiche non ha un gran bisogno di stealth, è molto difficile buttarne giù uno a meno di non disporre di E3, ma gli americani non progettano di fare guerra a nessuno munito di tali aerei. Per non parlare dei missili supersonici rapidi russi, bruttissime bestie anche se non sono veri e propri cruise. Ne sanno qualcosa i Pakistani, basta vedere il Babur! Il Babur è un missile da crociera pakistano testato recentemente, il primo di questo tipo in mano allo stato asiatico. Questo missile ha un pò stupito gli analisti internazionali, avendo delle ottime qualità per essere prodotto da uno stato che decisamente non primeggia in queste tecnologie, quindi è sorto il fondato dubbio che i pakistani abbiano trovato missili tomahawk finiti oltreconfine durante le operazioni di enduring freedom in Afghanistan e li abbiano studiati per arrivare a questi risultati.
Quanto al missile è un tipico cruise a velocità alto subsoniche in grado di viaggiare a pochi metri dal suolo con un autonomia di oltre 500 km e, ovviamente, capacità nucleari. Insomma per essere un prodotto 100% Pakistano direi che impressiona davvero. La gittata è di ben 3000 km, la testa nucleare è regolabile da 5 a 150 KT, il sistema di guida è INS+TERCOM che fornisce una precisione di 30 metri sul bersaglio. Il missile da crociera, subsonico e a lunga gittata Tomahawk può attaccare bersagli sulla terra [Tomahawk Land Attack Missile (TLAM)] e sul mare [Tomahawk Anti-Ship Missile (TASM)].
IL TLAM può trasportare testate convenzionali (TLAM-C), o nucleari (TLAM-N) o dispenser di submunizioni (TLAM-D). Il 27 Settembre 1991 Bush annunciò una serie di iniziative sulle armi nucleari USA. Vennero rimosse tutte le armi tattiche nucleari, compresi i cruise nucleari basati su navi e sottomarini, il missile UGM-109A TLAM-N Tomahawk fu ritirato dal servizio nel 1992, mentre quelli convenzionali rimasero operativi. Tomahawk può essere lanciato da navi e sottomarini, dopo il lancio un piccolo razzo spinge l'arma finché un piccolo turbofan porta al volo di crociera.
Il Tomahawk è difficilmente intercettabile ai radar, per le piccole dimensioni e il basso profilo di volo; ai sistemi Infrarossi per la piccola fonte di calore emanato dal motore. L'arma incorpora un ricevitore Global Positioning System (GPS), una versione aggiornata del sistema ottico Digital Scene Matching Area Correlation (DSMAC). La versione di attacco terrestre del Tomahawk ha un sistema di guida radar Inertial and Terrain Contour Matching (TERCOM). Il radar TERCOM usa e conserva le mappe da comparare con il terreno seguito effettivamente per determinarne la posizione. Una correzione della corsa è possibile durante il volo. Il sistema di guida terminale è fornito dal sistema ottico Digital Scene Matching Area Correlation (DSMAC) che compara e conserva le immagini del bersaglio con quelle effettive. Il TOMAHAWK divenne operativo nel gennaio 1981. Il CINCS (comando in capo) e la Marina hanno stabilito una richiesta di 3440 entro l'anno 2006.
La US Navy possiede 2500 missili BLOCK II e BLOCK III. Il futuro arsenale di Tomahawk convenzionali sarà composto da missili BLOCK III TLAM C/D e Tactical Tomahawk. Durante la Guerra del Golfo del 1991 vennero lanciati 290 missili di cui 242 fecero centro. Il 30 Aprile 1999 l'US Department of Defense annunció la vendita di circa 30 TLAM BLOCK IIIC Land Attack Missiles (TLAM), con relativo supporto tecnico-logistico, al governo del Regno Unito. Al prezzo di 100 milioni di dollari. Tale ordine si aggiungeva a quella di altri 65, necessari per sostituire i missili lanciati, nelle operazioni predette, dal sottomarino inglese HMS Splendid. Il Regno Unito ha necessità di tali armi per aumentare l'arsenale e migliorare l'operatività del sistema missilistico dei propri sottomarini.
Il sistema TERCOM, nonostante le condizioni orografiche favorevoli, ha causato problemi durante DESRT STORM, inoltre il TLAM dimostrava avere limiti per quanto riguardava gittata, efficacia, pianificazione e mobilità. Nel 1996 la US Navy aveva 140 navi dotati di missili Tomahawk con 6.266 lanciatori, di cui 72 Sottomarini nucleari (SSN) con 696 lanciatori e 70 navi con 5.570 lanciatori. Il TERCOM funziona suddividendo il terreno sorvolato in zone di forma quadrangolare, che poi suddivide in piccoli quadratini, creando un reticolo.
Sul deserto, edifici e alberi non ci sono e l'altezza media interessa una zona estesa, per cui è facile confondere una mappa con un'altra. I missili di crociera volano spesso a basse quote per restare invisibili ai radar; molti hanno traiettorie miste: inizialmente ad alta quota, poi discendono per avvicinarsi al bersaglio. Il profilo altimetrico alto amplia il raggio d'azione, ma lanciare un missile da crociera richiede piattaforme flessibili: aerei, navi, sottomarini e lanciatori terrestri. I sottomarini sono considerati tra le piattaforme più letali e invisibili perché, una volta lanciato, il missile scompare nelle profondità.
A differenza della V-1, il cruise moderno è autonomo ma guidato: un calcolatore di bordo confronta una mappa topografica digitale della traiettoria prevista con immagini di una telecamera e con la posizione GPS, manovrando per seguire il percorso programmato. Tuttavia, essi sono in parte esposti a rischi etici e operativi: non sono armi selettive e, una volta lanciati, distruggono tutto ciò che si trovi sul bersaglio se l'intelligence si è sbagliata. Inoltre, se il sistema di guida perde il contatto con la base, il Cruise può continuare a volare finché non esaurisce il carburante, cadendo dove capita.
Dal punto di vista storico, i missili Cruise hanno avuto impatti significativi nelle operazioni belliche, come le offensive durante la Guerra del Golfo, la NATO Jugoslavia e la Libia di Gheddafi, e sono oggi impiegati anche contro gruppi come l’ISIS. Le missioni hanno mostrato sia la precisione sia i limiti etici legati al loro utilizzo. I profili hanno previsto l’impiego di testate convenzionali o nucleari, con un uso sempre più diffuso in numerosi paesi, nonostante i dibattiti internazionali sulle conseguenze umanitarie e sull’accuratezza della rappresentazione del bersaglio.
Caratteristiche tecniche chiave dei missili da crociera
Guida e navigazione: GPS, guida inerziale, termica e ottica, nonché sensori anti-rilevamento e sistemi di immagini. GPS permette di determinare la posizione con elevata precisione grazie a una costellazione di satelliti; la guida inerziale è il primo sistema di guida progettato, basato su sensori e giroscopi; la guida ottica e l’infrarossi offrono metodi di guida supplementari o di correzione finale. La combinazione di tali sistemi consente una navigazione robusta anche in condizioni di segnale limitato.
Profilo di volo: i missili da crociera possono volare alto e poi scendere, oppure volare a quote molto basse per eludere i radar. Il profilo alto allarga il raggio d’azione, mentre la quota bassa riduce la probabilità di intercettazione ma può aumentare i rischi di ostacoli o di condizioni del terreno. Molti sistemi impiegano un volo a quota elevata inizialmente per poi scendere durante la fase di avvicinamento all’obiettivo. Alcuni missili volano quasi esclusivamente a bassa quota fino al contatto finale, per massimizzare l’invisibilità radar.
Architettura di lancio: i missili possono essere lanciati da terra, aria, superficie o sottomarino. I sottomarini offrono una delle piattaforme più difficili da intercettare; la tecnica di lancio verticale prevede l’eiezione del missile dal tubo di lancio e l’accensione dei boosters successivamente, o l’accensione diretta nellanciamento, che richiede protezione termica per i lanciatori. I lanciatori sono progettati per resistere al calore generato dall’accensione del cruise.
Testate: i Cruise possono portare testate convenzionali o nucleari; i missili con testate multiple (MIRV) o capaci di manovrare nel rientro (MARV) aumentano la quota di bersagli colpiti e rendono l’intercettazione molto più complessa. I sistemi di difesa contro i Cruise includono contemporaneamente capacità di intercettazione missilistica e missili antibalistici per ridurre il danno potenziale.
Storia, oltrepassi tecnologici e scenari attuali
Le origini si intrecciano con i primi esperimenti della V-1 e con la V-2 tedesca, che hanno segnato lo sviluppo della missilistica moderna. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, USA e URSS hanno ampliato notevolmente i programmi missilistici, accompagnati dall’impiego di scienziati tedeschi. I missili da crociera, definiti cruise, hanno poi evoluto le loro capacità aprendo la strada a sistemi di precisione e a piattaforme avanzate, tra cui l’uso di mappe e immagini per la guida visiva. I Cruise odierni, sebbene estremamente precisi e capaci di viaggiare a basse quote, sollevano questioni etiche legate alla selettività degli obiettivi e alla possibilità di errori o malfunzionamenti del sistema di guida.
Tra i principali esempi recenti, il Tomahawk è stato protagonista di numerose operazioni, e sistemi moderni come il BrahMos (IND) mostrano l’evoluzione della tecnologia da crociera lanciata da aerei o terra. Le tendenze di mercato indicano una crescita globale, con test e contratti che coinvolgono molti paesi e aziende internazionali, e l’attenzione su soluzioni ipersoniche e su sistemi di lancio rapidi come Rapid Dragon dell’aeronautica USA. Parallelamente, l’attenzione agli scenari regionali continua a modellare la ricerca e lo sviluppo, con un focus su autonomia, resistenza e capacità di controbattere minacce avanzate.
In conclusione, i missili da crociera restano una componente cruciale delle forze armate moderne, grazie alle loro capacità di volo controllato, alla flessibilità di lancio e alla precisione, ma continuano a porre questioni etiche e strategiche che modellano la ricerca e la governance internazionale delle armi.
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