Avviamento ritardato e variatore FD su motori diesel marini: analisi di un caso e possibili verifiche
Questo articolo sintetizza e riorganizza i dettagli forniti nel testo di origine per offrire una guida strutturata a chi affronta problemi di avviamento ritardato, perdite di gasolio, problemi di compressione e possibili inefficienze del sistema di alimentazione su motori diesel marin i, prendendo in esame un esempio pratico di interventi, prove e consigli ricevuti da varie figure professionali.
Contesto e sintomi iniziali
Il motore è un vecchio Nanni 180D che, durante la stagione, restava a giri alti a volte, senza altri difetti di rilievo. Dopo revisione della pompa e degli iniettori in inverno, all’avvio successivo il motore non partiva: il circuito del gasolio era vuoto mentre la sentina era piena di gasolio, segno di perdite sui raccordi e sul primer della pompa AC.
Un controllo rapido evidenzia perdite ovunque e la presenza di elementi esterni nel circuito: tappi di plastica degli iniettori, cacciavite e bicchiere di cappuccino galleggiano tra le tracce di gasolio. Il cantiere propone di risolvere e, in seguito, Yorgos, il meccanico, arriva con WD40, ma la situazione non migliora: la batteria si scarica e il motore non parte.
Interventi e complicazioni meccaniche
Per mettere il motore in moto, il meccanico sostituisce il pistone del primer, stringe raccordi e, non riuscendo a sistemare i tubi del primo e del secondo cilindro, li cambia cannibalizzando un vecchio OM636 presente sul piazzale. Si procede anche a una sostituzione forzata di tubicini di ritorno in gomma, con difficoltà e rotture di alcuni beccucci di iniettori, che vengono saldati e sostituiti, nascosti in sostituzione con pezzi reperiti altrove.
Nonostante le riparazioni, rimangono perdite nel ciruito: la pompa continua a gocciolare, e il meccanico riferisce che il motore è vecchio e potrebbe mancare di compressione. La sera, lo stesso proprietario individua che il dado sull’arrivo dal serbatoio non era stretto, generando nuove perdite.
Aspetti diagnostici e tentativi di avviamento
Si cambiano olio (10W40 semi-sintetico), regolano il gioco delle punterie, si sostituiscono le batterie di avviamento, ormai vecchie. Il giorno successivo si tenta una messa in moto in porto: il motore non parte. Il proprietario e Dimitri, un altro meccanico, fanno girare il motore sotto sforzo per ore, con regimi vari, senza spegnersi e senza fumo evidente.
Un tentativo successivo con una bomboletta di gas permette di avviare il motore, che parte traballante ma si stabilizza dopo alcuni giri. Dopo spegnimento, riparte a fatica ma parte. L’ipotesi prevalente di Dimitri è che sia colpa della compressione piuttosto che di aria nel circuito o di pompa fuori fase. Propone di svuotare l’impianto, cambiare olio e additivare gasolio, oppure di sbarcare subito il motore per rettifica.
Prove e riflessioni sull’assemblaggio e sull’alimentazione
Il dubbio si concentra su possibili ossidazioni delle valvole durante l’ottavo mese di fermo invernale e sulla possibilità che l’uso successivo riporti la compressione a livelli normali. Si suggerisce di provare una configurazione con serbatoio fuoribordo posizionato più in alto rispetto alla pompa di iniezione e di utilizzare un tubo trasparente sul ritorno per verificare assenza di bolle d’aria durante il funzionamento.
Si chiede se gli spessori sotto la pompa siano stati rimontati dal meccanico e si riflette sull’impatto di eventuali componenti ossidati o incrostazioni interne sull’area di compressione. Inoltre, si esprime perplessità sulla possibilità che i tubi interni siano pieni di ruggine e sull’eventualità che gli iniettori revisionati siano stati intasati dal gasolio sporco.
Prove pratiche di controllo del sistema di alimentazione
Si propone la prova con serbatoio in alto, insieme a un tubo trasparente sul ritorno del gasolio al serbatoio, per monitorare la presenza di aria durante il moto. Se non si osservano bolle, si deduce che l’aria non entra nel circuito. Si esplora se la perdita sia localizzata al livello della pompa di iniezione e se gli spessori sotto la pompa siano stati reinstallati.
Si riporta inoltre l’esperienza di un altro utente: un Renault Couach 16d con problemi di fumo e temperatura, dove la revisione della pompa dell’acqua ha risolto parte del problema, ma restano fumi e istantaneità di accensione correlate a iniettori e silent block.
Riflessioni sul possibile stato del motore e opzioni di intervento
Una possibilità è l’ossidazione o deformazione delle valvole durante il lungo fermo, con compressione che potrebbe migliorare con l’uso. Un’altra è la presenza di incrostazioni o problemi di alimentazione che, una volta risolti, permetterebbero al motore di avviarsi regolarmente sotto carico. Si menzionano opzioni come la sostituzione della compressione, la rettifica del motore o l’additivazione del gasolio e l’uso di olio più pesante per recuperare la compressione.
Viene discusso l’uso di una testata: se una volta avviato il motore gira bene sotto carico e non fuma, la pompa potrebbe essere ritenuta ok. Si evidenzia la necessità di verifiche indipendenti per escludere le varie ipotesi, a fronte di prove empiriche di avviamento e consumo.
Considerazioni conclusive e domande pratiche
Tra i temi posti ci sono domande su come verificare autonomamente lo stato di compressione, se sia possibile che l’anno in cui sono stati smontati la pompa e gli iniettori abbia contribuito al peggioramento, e quali prove eseguire per escludere o confermare le ipotesi. Si propone di guardare anche all’ingresso di aria e alle possibili perdite di gasolio, nonché a eventuali ostruzioni o incrostazioni nei tubi o nei componenti di ritorno.
Opzioni di verifica suggerite
- Prova di alimentazione con serbatoio alto e tubo di ritorno trasparente per osservare bolle d’aria.
- Controllo delle giunzioni e dei raccordi per perdite residue e corretto montaggio degli spessori sotto la pompa.
- Controllo visivo delle tubazioni interne per incrostazioni o reflussi di ruggine, iniettori revisionati e funzionamento sotto carico.
- Valutazione della compressione tramite strumenti specifici, per distinguere tra problemi di compressione e problemi di gasolio.
- Valutazione dell’effettivo stato delle valvole dopo mesi di inattività e della possibile ossidazione.

SPURGO del motore entrobordo Diesel di una barca a vela
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