Yamaha Majesty 125: una scheda completa del scooter con ruota anteriore dinamica
La Majesty 125 si presenta come una versione ridotta ma ben equipaggiata del successo italiano di casa Yamaha, offrendo comfort, protezione e una guida stabile nonostante la minore cilindrata rispetto al fratello maggiore Majesty 250. Il frontale da calabrone, con due fari anteriori dai quali emerge un carattere deciso, e una coda affilata decorata da luci che ricordano palline di gelato costruiscono l’identità estetica del modello.
Impostazione e design
LA SELLA ha i due posti su due livelli differenti, con un accenno di schienalino per il pilota e un vano sottosella molto capiente: 32 litri, sufficiente per ospitare due caschi o una borsa della spesa e la cartella per il lavoro. PRATICO Di serie è previsto un parabrezza, sostituibile da uno più grande per una protezione totale. Per completare l’aspetto hi-tech, le manopole montano finti contrappesi alle estremità.
Motore e prestazioni
IL MOTORE è a quattro tempi, raffreddato a liquido, capace di erogare 12 cavalli e 11 Nm di coppia massima a 7.500 giri. Il freno anteriore è a disco (220 mm) e il posteriore a tamburo (130 mm). La forcella idraulica anteriore ha 90 mm di corsa e il forcellone in alluminio è dotato di doppio ammortizzatore con precarico della molla regolabile al posteriore (corsa 90 mm). I cerchi in alluminio hanno diametro 12 pollici con pneumatici 120/70 anteriore e 130/70 posteriore.
Come va e dinamica di guida
COME VA Sul Majesty 125 si sta comodi: gli angoli a cui sono costrette le gambe e le braccia garantiscono ore in sella senza conseguenze. Per le gambe è stata seguita la formula del fratello maggiore: si possono tenere in avanti come su una custom, oppure piegate come su un normale scooter a seconda delle preferenze personali e del tipo di strada affrontato. Alla Easy Rider su lunghi tratti e più raccolti nel rally cittadino.
Protezione e comfort
BEN PROTETTI Ottima è la protezione per le gambe, con una aerodinamica dello scudo studiata attentamente: lo scudo si protende all’indietro con due baffi nella parte alta offrendo la massima protezione. La sella è molto confortevole e mantiene la schiena nella posizione corretta, così come anche il passeggero trova una buona sistemazione.
Impressioni sul motore e sul tiro
MOTORE EDUCATO Ben sistemati in sella è il momento di avviare il motore che parte silenzioso e quasi senza vibrazioni. Così rotondo nel funzionamento che può capitare di dover dare gas per capire se è acceso o spento. E se si dà gas, tira fuori i suoi 12 cavalli quasi senza darne l’impressione, se non quando cade lo sguardo sul tachimetro e ci si accorge che si stanno sfiorando i 100 km/h. Fino a 80/90 km/h si arriva in un attimo senza accorgersene, mentre si ha bisogno di un lancio più lungo per superare la tacca dei 110 km/h.
Stabilità e comportamento su strada
SI INFILA OVUNQUE Alla massima velocità il parabrezza in dotazione offre una ottima protezione al busto e il Majesty 125 è anche molto stabile, preciso e sicuro nelle curve, grazie al passo lungo. La lunghezza non gioca invece a favore nello slalom cittadino, anche se i tecnici Yamaha hanno ottenuto un buon compromesso: non è agile come un Booster, ma si svicola comunque facilmente tra le auto.
Comfort e impianti
COMFORT Le sospensioni sono confortevoli anche se un po’ rigide, mentre non siamo rimasti impressionati dal grande disco anteriore, dal comando duro e non molto modulabile.
Diagnostica e manutenzione: note utili
Ammortizzatore anteriore (forcella) molto morbido, spesso va a fondo corsa anche per piccole buche o pavé. Soluzione: forse con olio di maggiore densità si migliora un po’, di serie c’è un olio 15W. Ammortizzatore posteriore raramente va in crisi, ma se fosse da cambiare la Bitubo produce gli SC128ZVB02 al costo di circa 230 euro. Freno posteriore sottodimensionato (versioni con freno a tamburo): il peso si sente, dal 2001 in avanti è stato sostituito il freno a tamburo con uno a disco. Stabilità in marcia precaria: lasciando il manubrio probabilmente comincerà a vibrare notevolmente e sempre di più. Carburatore non eccezionale: di serie è montato un Teikei 24 per i modelli 125, ed un 26 per i modelli 150. Nel caso di usura della membrana conviene cambiare il carburatore con un Dell’Orto 26 (125) o 28 (150). Accelerazione scarsa: specie sulla versione 125 l’accelerazione è davvero penosa, in cambio si ha una velocità massima abbastanza elevata, sui 110-120 Km/h segnati dal tachimetro. Soluzione: non c'è altra via che una elaborazione. Per migliorare le prestazioni mantenendo il gruppo termico originale si potrebbe montare un variatore Top Performances. In alternativa c'è chi ha montato il cilindro 170 Malossi o Polini; la spesa, soprattutto di mano d'opera, è notevole. Variatori come Malossi rendono di più del Top Performances solo se abbinati ad una elaborazione generale. Indicatore livello carburante poco preciso. Connessione fari allentata: capita spesso che le connessioni elettriche dei fari anteriori siano un po' troppo morbide e che quindi con l’uso si sgancino e non facciano contatto. Regolatore di tensione facilmente deteriorabile: spesso si guasta anche a breve distanza di tempo. Sintomi: mancata carica della batteria e impossibilità di messa in moto. Soluzione: costa abbastanza metterlo nuovo, per cui qualcuno l’ha cambiato con una versione Ducati codice 434905000 (circa 40 euro). Pipetta candela deteriorabile: ad un utente si è bruciata la parte terminale del filo che porta l'impulso alla candela. Soluzione: tagliato il cavo e sostituita pipetta con una nuova originale. Ruota libera facilmente deteriorabile: spesso si guasta dopo poche migliaia di chilometri. Sintomi: mancata messa in moto nonostante il motorino d'avviamento giri. Soluzione: sostituirla costa relativamente poco; se insistono col volervi cambiare il motorino intero, cambiate meccanico. Fari anteriori inefficienti: fa davvero pochissima luce ed è pericoloso usarlo di notte. Soluzione: sostituire le lampade originali con ba20d 35W/35W alogene. Spegnimento tirando giù lo scooter dal cavalletto: è normale, specie d'inverno. Perdita d'olio dalla scatola filtro aria: è normale nel cambio di stagione, se la perdita è contenuta. Carene che si allentano facilmente ed oltre ad essere fragili si sganciano. Supporto targa/bauletto che si rompe facilmente: è composto da due pezzi di metallo saldati sul telaio. Soluzione: farlo risaldare o chiedere il costo al ricambista. Viterie che si allentano: attenzione che spesso se ne perde qualcuna per strada. Personalmente ho perso una vite che tiene il copri marmitta e il bullone di supporto superiore della marmitta.
Note di affidabilità e consigli pratici
La documentazione presente contiene anche estratti di commenti e feedback di utilizzatori e rivenditori, che evidenziano l’importanza di verificare stato di cablaggi, sensori e componenti di serie. Alcuni aggiornamenti raccomandano sostituzioni mirate per migliorare affidabilità e prestazioni, soprattutto per quanto riguarda l’impianto elettrico, la regolazione della tensione e la ruota libera.

Yamaha Majesty 125 top speed
In sintesi, Yamaha Majesty 125 offre un equilibrio tra comfort, protezione e guidabilità con una linfa sportiva discreta e una grande capienza di vano sottosella. Le sue peculiarità geometriche la rendono stabile in marcia e sicura nelle curve, pur richiedendo attenzione su sostituzioni mirate di componenti per garantire prestazioni costanti nel tempo.
