Mazda MX-5 NA: velocità massima, caratteristiche e storia della prima generazione
Ripercorrerne la storia significa diventare testimoni di un’avventura tecnica, stilistica e commerciale che ha fatto scuola, nata dal suggerimento di un giornalista, Bob Hall, ai dirigenti della Mazda: perché non produrre una compatta sportiva, sullo stile delle roadster inglesi degli anni 50 e 60? Un raro caso in cui una scintilla diventò un fuoco, propagatosi ben oltre le aspettative della Casa di Hiroshima, se si pensa che l’obiettivo era di venderne 500-600 al mese e che invece, a partire dal 1989, dopo il battesimo al Salone di Chicago, la prima serie - denominata NA - totalizzò oltre 400.000 esemplari.
La MX-5 in realtà non aveva inventato nulla di nuovo, ma, coraggiosamente aveva riproposto in chiave moderna gli elementi che avevano decretato il successo delle biposto scoperte sportive di cui erano stati maestri i britannici e anche gli italiani. La spider nipponica non si fece scrupoli ad attingere a piene mani dalla Lotus Elan per la linea, disegnata da Tom Matano, padre anche dall’ultima generazione della RX-7 e, se si apre il cofano, l’1.6 bialbero a 16 valvole da 115 CV sembra proprio quello di un’Alfa Romeo.
Leggera (980 kg), piccola (meno di quattro metri) e soprattutto agile, grazie alla perfetta ripartizione delle masse sui due assi, alle sospensioni a doppio braccio oscillante e alla trazione posteriore, la jap una fonte di divertimento inesauribile tra le curve. Il piacere di guida divenne da subito il tratto distintivo della MX-5, facendo rapidamente dimenticare lo 0-100 in circa 9 secondi che non la qualificava di certo come “brucia-semafori”, mentre la velocità massima di 190 km/h era invece più che adeguata.
Nel 1994 arrivò un 1.8 da 131 cavalli e l’1.6 venne depotenziato a 90 CV, per abbassare i prezzi e difendersi dalla concorrenza. Auto da Guinness. La MX-5 continuò la sua cavalcata, iscrivendo il suo nome nel libro dei Guinness World Record nel maggio 2000: con 531.890 esemplari prodotti, diventò infatti la due posti sportiva più venduta al mondo e la quota - incredibile per la tipologia di auto - di un milione venne ufficialmente superata il 22 aprile 2016.
Nel frattempo, ci furono altre due generazioni, la NC lanciata nel 2005, più grossa e potente, e la ND nel 2015, che ritornò invece alle origini, con peso e dimensioni modellati più sulla NA. La prima mitica MX-5 è ormai una storica affermata, con prezzi triplicati negli ultimi anni: difficile trovare un esemplare in buone condizioni a meno di 9.000-10.000 euro (13.500 per una vettura pari al nuovo), e pure le rare “NB” 1.8 Sport e Challenge sono diventate ambite dai collezionisti.
Specifiche principali della prima generazione NA
Per quanto riguarda la velocità massima della Mazda MX-5 NA, si può riassumere che la versione base 1.6 a iniezione meccanica offriva una percorrenza di circa 190 km/h, un valore adeguato al segmento delle roadster leggere e dinamiche. L’accelerazione da 0 a 100 km/h si attestava attorno ai 9 secondi, un tempo competitivo per una sportiva leggera degli anni ’90. Il peso si fermava in prossimità dei 980 kg, con una costruzione essenziale ma efficace orientata all’agilità in curva e all’equilibrio tra asse anteriore e posteriore.
Il 1.6 bialbero a 16 valvole erogava circa 115 CV nelle versioni initiali, progetto che permetteva una risposta pronta del motore e una guida vivace su strada. In seguito, nel 1994, la gamma fu aggiornata con l’introduzione del 1.8 da 131 CV, mentre la 1.6 fu alleggerita e potenzialmente depotenziata per contenere i costi e fronteggiare la concorrenza.
Impatto storico e valore nel mercato dell’usato
La MX-5 NA resta una vettura da collezione, con prezzi in aumento negli ultimi anni: difficilmente si trova un esemplare in buone condizioni sotto i 9.000-10.000 euro, mentre una macchina pari al nuovo può toccare livelli superiori ai 13.500 euro. Le versioni NB 1.8 Sport e Challenge, introdotte in seguito, hanno guadagnato status di pezzi da collezione tra gli appassionati.
La longevità di questa generazione è testimoniata anche dalle vendite: oltre 400.000 esemplari prodotti nella prima serie NA e successi successivi che hanno consolidato l’immagine di una roadster accessibile ma sportiva, capace di offrire piacere di guida puro grazie al rapporto peso-potenza equilibrato e al layout a trazione posteriore.
Inquadramenti tecnici e design
La Mazda MX-5 NA si caratterizza per una linea elegante ma essenziale, ispirata alle roadster classiche, con un cofano relativamente lungo e una coda compatta. Il design è stato affidato a Tom Matano, autore anche di scelte evolutive nelle generazioni successive, mantenendo la filosofia originale di leggerezza, maneggevolezza e semplicità tecnica. La trazione posteriore e la sospensione a doppio braccio oscillante hanno contribuito in modo determinante all’agilità dinamica, rendendo la MX-5 una delle convertibili sportive più amate di sempre.
Il peso contenuto, l’assetto bilanciato e una risposta del motore pronta al minimo regime hanno fatto sì che la vettura offrisse un grande piacere di guida, con un comportamento prevedibile e sicuro nelle curve, anche grazie all’impostazione di una ripartizione delle masse curata su entrambi gli assi.
Opzioni di acquisto e rinomata notorietà
Nel mercato odierno, le MX-5 NA hanno prezzi accessibili ma in crescita, un fenomeno comune per modelli storici ben conservati. Le versioni speciali o sportive della serie NB, pur essendo successivi passaggi evolutivi, hanno alimentato l’interesse dei collezionisti per la completezza dell’offerta della famiglia MX-5, che resta la roadster due posti sportiva più venduta al mondo nel contesto delle automobili sportive leggere.
In definitiva, l’MX-5 NA rappresenta un capitolo cruciale nella storia Mazda, capace di coniugare leggerezza, dinamismo e un valore di intramontabile appeal per gli appassionati di auto sportive rétro.

