Matteo Flamigni e Valentino Rossi: connessione, carriera e curiosità del telemetrista
Matteo Flamigni è uno degli uomini chiave nel box di Valentino Rossi, si occupa infatti di settare la moto in modo che il dottore possa tirarne fuori il massimo. In questa intervista rilasciata a Yamaha Racing (tradotta da noi), Matteo parla del mondo delle corse e di cosa significa fare il telemetrista.
Il ruolo del telemetrista e la gestione dei dati
“Abbiamo le telemetrie di Valentino dal 2004 in poi, che è veramente tanto. Solitamente controlliamo i dati dell’anno prima in vista della corsa, la dinamica della moto e come abbiamo lavorato. Al momento controllo solo le telemetrie di Valentino, perché devo essere pronto a dargli una buona base di partenza. Volendo abbiamo anche i dati di Lorenzo, ma quelli li valutiamo solo per le prove. Per iniziare, guardo solo quelli di Vale.”
“semplicemente, scarico le informazioni dalla moto, che vanno direttamente in questo server. Praticamente, è un grande sistema di archiviazione.”
“Molte cose, perché abbiamo dei sensori che registrano i movimenti della moto, dalla frenata all’accelerazione fino al movimento dell’acceleratore. Abbiamo anche tanti sensori per capire il comportamento del motore, oltre alle spie per tenere sotto controllo tutto il funzionamento della moto.”
“Io scarico le informazioni dalla centralina elettronica sul mio computer e le visualizzo graficamente, come linee colorate - ha raccontato Matteo Flamigni - le analizzo e cerco di capire come e dove intervenire per rendere la moto più performante. La centralina registra le informazioni che provengono dai sensori installati sul mezzo.”
Valentino Rossi, l’eccellenza e i confronti
“Probabilmente si, lo conosco molto bene ed in passato abbiamo sempre comparato Valentino con i suoi compagni di squadra del tempo. per esempio il modo in cui frena, che è qualcosa di speciale perché è molto bravo a farlo. Anche il modo in cui effettua il cambio di direzione, è velocissimo a girare la moto. Poi è davvero forte nei curvoni veloci ed il modo in cui sfrutta i freni dall’anteriore al posteriore, insomma il modo in cui muove la moto.”
“Si dice che il telemetrista sia un ruolo fondamentale in MotoGP. Io mi stavo laureando in ingegneria elettronica nel 1994/95 e avevo un amico mio compaesano che faceva gare di moto, in quel periodo stava partecipando al mondiale Superbike, e mi chiese se potevo aiutarlo nella gestione di un banale e semplicissimo sistema di acquisizione dati, uno dei primi che uscirono sul mercato, e così ho quasi cominciato per gioco, con lui, e poi da li la cosa è evoluta.”
Dal box Yamaha al debutto in Ducati e oltre
“Tantissimi anni accanto a Valentino Rossi, ora ecco la nuova ed emozionante sfida. Matteo Flamigni infatti affronta la stagione MotoGP 2022 accanto al rookie Marco Bezzecchi, nelle vesti di suo capotecnico. Un esordio anche per lui per il ruolo che adesso ricopre, nel debuttante Mooney VR46 Racing Team.”
“Come sono andati i test a Sepang ed al Mandalika? Considerando che Marco Bezzecchi è un rookie, ne farei un bilancio più che positivo. Una moto differente per nuova categoria, con tutto quello che ne consegue: dischi freno in carbonio, così come gomme, peso ed elettronica diversi, stesso discorso per la potenza ed il freno motore.”
“Era qualcosa che avevo sempre desiderato fare, ovviamente non l'ho mai fatto perché sono sempre stato il telemetrista di Valentino, quindi mi sembrava giusto arrivare alla fine della sua carriera con quella mansione.”
Competenze e comunicazione: coordinare una squadra
“L’elettronica oggigiorno ha assunto un ruolo invasivo sulla moto, è sufficiente sbagliare una mappa per perdere anche mezzo secondo a giro. Certamente poi in una squadra serve una figura che gestisca il tutto, ovvero il capotecnico. In questo senso il mio lavoro è cambiato: oltre a gestire la mia parte legata alla dinamica del veicolo in materia di sospensioni, geometrie e quant'altro, devo coordinare il lavoro dei meccanici. Oltre a far sì che l'elettronico segua le modifiche che io penso di fare alla moto.”
“Il difficile è coordinare tutte le parti in gioco, è la parte più complicata ma è anche la più bella. Bisogna essere anche un po' 'psicologi' in questo ruolo, giusto? Posso dire che avere a che fare con delle mappature, dei numeri, è molto più semplice che aver a che fare con un gruppo di otto persone!”
“Tra l'altro, nonostante sia un team neonato, ho trovato dei meccanici super preparati, davvero bravissimi: nei test sono rimasto molto colpito dalla bravura dei ragazzi, una squadra giovane ma che gira già abbastanza bene.”
Dal passato al presente: Ducati, regole e sviluppo
“Ma l'essenziale sarà non fare errori, o meglio ridurli al minimo. In un ambiente in cui tutto è tirato al limite l'errore è sempre dietro l'angolo anche nei team più blasonati. Mi accontenterei di fare un anno con pochissimi errori.”
“Dopo tanti anni in Yamaha, il ritorno in Ducati. Nel biennio 2011-2012 avevo creato un bellissimo rapporto con i ragazzi Ducati. Tra l'altro gran parte di quegli ingegneri con cui ho lavorato sono tutt'ora lì. Ho ritrovato quindi un ambiente molto, molto familiare.”
“Ho conosciuto ragazzi davvero in gamba, tutti mi hanno insegnato qualcosa e posso dire che ho ritrovato l'ambiente che avevo lasciato. È cambiata la gestione tecnica, non c'è più Preziosi ma l'ingegnere Dall'Igna, e sicuramente in questo momento la moto è più competitiva.”
“Si dice che il telemetrista sia un ruolo fondamentale in MotoGP. Io mi stavo laureando in ingegneria elettronica nel 1994/95 e avevo un amico mio compaesano che faceva gare di moto, in quel periodo stava partecipando al mondiale Superbike, e mi chiese se potevo aiutarlo nella gestione di un banale sistema di acquisizione dati.”
Riflessi personali, progetti e memoria
“La memoria è una delle qualità che ritrovo in Rossi: credo sia una delle persone con la miglior memoria che conosco. Una memoria ampia, ma anche rapida, veloce, reattiva.”
“VR46 Academy: l’uso del Ranch, della sua esperienza, della sua passione per far crescere giovani piloti. A disposizione di una decina di fortunati ragazzi c'è tutto: palestra con trainer, nutrizionista, psicologo, corsi di inglese, medico. Il tutto sotto la responsabilità di Uccio e Alby.”
“La fine senza fine. Quello che Rossi ha rappresentato, fatto, inventato, creato, detto, portato nel circo delle moto non ha precedenti. E credo che non avrà neppure successori. Troppo grande il suo modo di essere campione.”
La nuova vita post-vale e la sfida Bezzecchi
“Dopo il ritiro, Valentino si occupa di altre cose, soprattutto della figlia Giulietta e della sua macchina nel GT World Challenge Europe. Matteo Flamigni è tornato al lavoro: la nuova sfida è Marco Bezzecchi, debuttante in MotoGP, con Bezzecchi al fianco come capotecnico.”
“Mi occupo di gestione di moto, mappature e gomme durante la gara. Ma questo lo si migliora col tempo e con i chilometri percorsi. Nell’immediato, non chiedo nulla di più di quanto stiamo facendo.”
“Marco è molto attento ai dettagli come lo era Vale. Da telemetrista a capo tecnico. Quando parliamo di gestione elettronica, ci riferiamo a traction control, potenze e ad una serie di dati e mappature che interagiscono con la moto e le sue varie componenti.”
Ritratti e curiosità personali
“Il telemetrista è diventato figura chiave grazie alla quantità di dati raccolti: oltre 200 segnali, non solo quattro o cinque. Il sistema di acquisizione dati ha seguito un’evoluzione incredibile negli anni.”
“Il mio obiettivo, e lo dico dall’inizio, è quello di vincere il titolo di miglior rookie, sarebbe un grandissimo risultato.”
- Abbiamo telemetrie dal 2004 in poi per Rossi e, in parte, per Bezzecchi nelle prove.
- La centralina e i sensori permettono di valutare frenata, accelerazione, cambiate, e comportamento del motore.
- Il ruolo di capotecnico comporta coordinare sospensioni, elettronica e team, non solo analisi dati.

