Marquez e Rossi in Austria: sprint, tensioni e una rivalità che non si spegne
In pista col cappellino giallo invece sì, è riconoscibile. La sua presenza fa felici gli appassionati. In qualifica sono caduto perché ho attaccato troppo, nella Sprint invece ho aspettato. In Austria la Sprint del sabato porta la firma del 93, autore della prima affermazione al Red Bull Ring. Meglio di così non poteva quindi andare e adesso che la strada è tracciata non resta che seguirla.
“Non è mai facile, soprattutto dopo l’errore in qualifica - ha detto - sapevo di poter essere in pole, ma dopo aver visto P4 sul tabellone mi sono innervosito. Ho attaccato troppo in quella curva e sono finito a terra. Alla fine sono cose che possono succedere”.
“Nella Sprint sono stato consistente, non ho attaccato all’inizio Alex perché lui aveva un passo pazzesco. Ho quindi aspettato il mio momento, sfruttando il degrado della gomma per poi superarlo. Stava facendo una grande gara, e se non fossi stato lì vicino avrebbe vinto o perfino se non avesse commesso quel piccolo errore nella curva 2B, penso che non lo avrei superato, perché stava frenando in modo molto preciso. Ed era veloce e benché stessi dietro di lui stavamo girando in 29 basso e ho thought: 'non ne ho di più, ne ho per seguirlo, ma non ho per superarlo'.”
“Esatto… Quando parti davanti in prima fila sei più rilassato perché sai che la tua gara non dipende dal via dato che puoi arrivare nelle prime tre posizioni. “Alex mi ha sorpreso molto in questa Sprint perché aveva un gran passo. Io però devo difendere gli interessi del mio team e se posso vincere lo faccio, perché l’obiettivo è il titolo e non sai mai cosa può accadere nelle prossime gare. In caso contrario, invece, cerco di massimizzare il risultato”.
“No, non l'ho visto, ve lo giuro! Ero concentrato sulle mie cose e sicuramente guardavo a terra pensando alla gara. L'ho visto qualche volta mentre girava ed era in griglia, perché con il cappellino giallo si vede subito.”
“Vero! È solo una Sprint ma è bello vincere qua in Austria e cercheremo di ripeterci domani.”
“Non so niente. Ho visto che la moto gli è partita al via e gli era già successo in altre prove di partenza. Forse quella casella è sporca, perché non è in traiettoria”.
“Sì! Siamo in un momento positivo, di conseguenza cercheremo di continuare così, consapevoli che non possiamo cadere nell'errore di dover vincere tutto. Quando si può vincere, di sicuro noi ci proviamo.”
Valentino Rossi ha indubbiamente ancora un enorme fascino per il mondo della MotoGP e non è un caso che sui social ogni post con il Dottore come protagonista schizza come numero di visite. E se a Rossi si aggiunge Marc Marquez, ecco creato il post perfetto per creare engagement: quello di cui vi parliamo ha sfondato il muro delle 300 mila visualizzazioni su X, quando la media dei weekend di gara spesso non supera le 40 mila unità.
Pochi minuti prima della partenza della Sprint del Gran Premio d’Austria si sono incrociati in pitlane proprio Valentino Rossi - diretto verso il box della sua VR46 - e Marc Marquez - che si stava dirigendo sulla griglia di partenza della Sprint, da cui sarebbe scattato dalla seconda fila. Con tutta probabilità i due neppure si sono visti, concentrati sulle rispettive destinazioni, ma tanto è bastato per far diventare le immagini virali e a fomentare le solite rivalità tra le due fazioni.
E in Spagna questo incrocio è stato subito rilanciato e sottolineato da Dazn, tanto che in conferenza stampa Marc Marquez, dopo la vittoria nella Sprint, ha dovuto rispondere ad una domanda sulla questione: “Non l’ho visto, lo giuro. Ero concentrato per i fatti miei e probabilmente stavo guardando per terra. Mentre guidavo l’ho visto un paio di volte questo weekend, perché con il cappellino giallo lo si vede quando si entra ai box.”
«La ferita mai sanata tra i due: tutto iniziò nel 2015» Tra Rossi e Marquez non è mai finita. Basta dare un’occhiata al breve filmato per comprendere la perplessità scaturita da quell’episodio che non sorprende. Quali siano i rapporti tra i due piloti è questione ampiamente documentata: la frattura di dieci anni, alla fine della stagione 2015, nn è mai stata sanata del tutto. Tra Rossi e Marquez è rimasto sempre qualcosa di non dissolto: il sangue caldo s'è raffreddato, un tentativo di metterci una pietra sopra c'è stato ma Valentino certe cose non le ha dimenticate e il suo rivale nemmeno perché ritiene di aver fatto nulla di male.
Ironia della sorte, quanto avvenuto sul Red Bull Ring s'è verificato a dieci anni dalle tappe furibonde di Phillip Island e Sepang e nell'anno in cui Marquez è vicinissimo a eguagliare il record di 7 titoli nella classe regina di Valentino Rossi (il record di 8 appartiene a Giacomo Agostini).
Interpellato in merito da Dazn (versione spagnola), l'otto volte campione del mondo ha così commentato: "Non l'ho visto, te lo giuro. Ero concentrato sulle mie cose. Sicuramente guardavo l'asfalto, perché guardo sempre in basso e indosso gli occhiali da sole. L'ho visto passare una volta, perché puoi vederlo con il cappellino giallo quando entri nel box e in situazioni del genere. Ma in quel momento non l'ho visto".
E a scanso di equivoci ulteriori accenna a un'ultima considerazione sull'ex avversario in MotoGp. La ferita mai sanata tra i due: tutto iniziò nel 2015 Tra Rossi e Marquez non è mai finita. Basta dare un'occhiata al breve filmato per comprendere la perplessità scaturita da quell'episodio che non sorprende. Quali siano i rapporti tra i due piloti è questione ampiamente documentata: la frattura di dieci anni, alla fine della stagione 2015, nn è mai stata sanata del tutto.
Marquez ha vinto la gara sprint del Gp d’Austria e sabato sui social è diventato virale un altro episodio avvenuto nella corsia box. Interpellato in merito da Dazn (versione spagnola) e in particolare da Jorge Lorenzo, l’otto volte campione del mondo ha così commentato: “Non l’ho visto, te lo giuro. Ero concentrato sulle mie cose. Stavo guardando l’asfalto, perché guardo sempre in basso e con gli occhiali da sole. Ho visto passare una volta, perché puoi vederlo con il cappellino giallo, quando entri nel box e cose del genere.”
Marquez rafforza il primato: il leader del Mondiale MotoGP, con questa vittoria, rafforza il suo vantaggio in classifica salendo a 393 punti, 123 in più del fratello Alex e 180 in più di Pecco Bagnaia, ritiratosi per un problema alle gomme. Oggi proverà a fare bis: "Sì, siamo inarrestabili. Cercheremo di continuare così, ma non possiamo cadere nell'errore di pensare che bisogna vincere tutto, ogni gara e ogni sprint. Quando possiamo vincere, ci proviamo. Oggi ho rischiato per raggiungere di nuovo Alex, c'è stato un momento in cui l'ho lasciato andare perché ho visto che la gomma anteriore si muoveva troppo.

