La Via Verde della Costa dei Trabocchi: Un Percorso Cicloturistico tra Natura, Storia e Sapori
La Costa dei Trabocchi, un tratto di litorale adriatico abruzzese incastonato tra Ortona e San Salvo, si rivela una destinazione ideale per gli amanti della mobilità sostenibile e dei paesaggi mozzafiato. La "Via Verde", un'infrastruttura cicloturistica in continua evoluzione, promette di collegare in modo sempre più organico i diversi centri abitati e le meraviglie naturali che caratterizzano questa porzione di Abruzzo. Questo percorso, che si snoda per circa 72 chilometri fino all'ingresso in Molise, è concepito per ciclisti e camminatori, offrendo un'esperienza immersiva nella natura, nella storia e nella cultura enogastronomica locale.

Un Viaggio Attraverso la Costa: Da Ortona a San Salvo Marina
Il percorso della Via Verde della Costa dei Trabocchi inizia idealmente a Ortona, con la sua stazione ferroviaria che funge da punto di partenza strategico. Da qui, i ciclisti vengono accolti da un mega percorso ciclopedonale che si estende ininterrottamente fino alla località Lago Dragoni. Questo tratto iniziale, caratterizzato da un paesaggio che alterna tratti urbani a scorci naturali, permette di godere della vicinanza al mare e della bellezza della costa.
Un elemento distintivo del percorso è la presenza dei trabocchi, antiche macchine da pesca in legno che punteggiano la costa, testimonianza di un legame ancestrale tra l'uomo e il mare. Uno dei più celebri è il trabocco del Turchino, immortalato da Gabriele d'Annunzio nel suo "Trionfo della Morte" come "La grande macchina pescatoria composta di tronchi scortecciati di assi e di gomene che biancheggiava singolarmente simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano". Questi affascinanti avamposti sul mare offrono non solo uno spaccato di storia marinara, ma anche la possibilità di gustare specialità ittiche in ristoranti unici nel loro genere.

Man mano che ci si avvicina a Vasto e San Salvo, il paesaggio si arricchisce di ulteriori attrattive. La Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, la prima istituita in Abruzzo nella fascia costiera, offre viste spettacolari verso Punta Penna, sede del secondo faro più alto d'Italia. La riserva, il cui nome evoca il dio Ercole, custodisce testimonianze archeologiche e una flora particolare, come la camomilla di mare che fiorisce a maggio lungo la spiaggia di dune di Casalbordino Lido.
Sfide e Soluzioni: La Percorribilità della Via Verde
Nonostante la bellezza intrinseca del percorso, la Via Verde della Costa dei Trabocchi presenta ancora alcune criticità legate alla sua completa realizzazione e alla percorribilità. In alcuni tratti, infatti, la ciclabile è ancora incompleta, costringendo i ciclisti a percorrere brevi ma talvolta pericolosi segmenti sulla strada statale SS16, soprattutto tra Francavilla Sud e Tollo. Questo aspetto è stato oggetto di critiche da parte degli utenti, che si aspettano un percorso interamente dedicato alla mobilità dolce.
Per ovviare a queste interruzioni, sono state individuate delle deviazioni. Ad esempio, nella zona di contrada Arielli, una stradina bianca che costeggia la ferrovia permette di evitare la SS16. Un'altra alternativa, per aggirare uno smottamento lungo il Sentiero di Punta Aderci, prevede un tratto di circa 300 metri di terreno dissestato, dove si consiglia di condurre la bici a mano. Sono in fase di progettazione e realizzazione soluzioni per rendere il percorso sempre più fluido e sicuro.

La tappa da Vasto Marina a San Salvo Marina è particolarmente suggestiva. Qui si pedala lungo la ciclabile che attraversa il Giardino Botanico Mediterraneo, un Sito di Interesse Comunitario che protegge un prezioso biotopo costiero. La facilità di trovare parcheggio, anche gratuito, in entrambi i punti di partenza, Vasto e San Salvo, rende l'accesso alla ciclovia particolarmente agevole.
Un'Esperienza Multimediale: L'Audioguida "Via Verde dei Trabocchi"
Per arricchire ulteriormente l'esperienza dei visitatori, è stata sviluppata un'audioguida scaricabile tramite l'app izi.TRAVEL. Questa guida multimediale, acquistabile a un prezzo accessibile, offre informazioni storiche, culturali, aneddoti e curiosità sui luoghi attraversati lungo la Via Verde. Attivando il GPS dello smartphone, l'audioguida riconosce la posizione dell'utente e fornisce indicazioni contestuali, trasformando la pedalata in un viaggio interattivo alla scoperta del territorio. L'audioguida è disponibile in diverse lingue, rendendola accessibile a un pubblico internazionale.
Prospettive Future e Consigli Utili
La Via Verde della Costa dei Trabocchi è un progetto in continua crescita, con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per il cicloturismo a livello nazionale e internazionale. L'infrastruttura è pensata per integrarsi armoniosamente con l'offerta ricettiva locale, includendo hotel, campeggi, bed&breakfast e, naturalmente, i ristoranti sui trabocchi.
Per chi desidera esplorare questo affascinante percorso, si consiglia di prestare sempre attenzione alla coesistenza tra ciclisti e camminatori, soprattutto nei tratti più frequentati. La scelta del punto di partenza, che sia Vasto o San Salvo, è indifferente in termini di facilità di parcheggio. Per chi cerca un'esperienza più avventurosa, la deviazione nella Riserva Naturale Regionale Lecceta Torino di Sangro, con il suo percorso sterrato e alcuni strappetti, può rappresentare una sfida interessante, tenendo conto della possibile presenza di cinghiali.
La percorribilità del tratto tra Mottagrossa e il Fiume Sinello, all'interno della riserva, è attualmente interrotta a causa di uno smottamento; è importante informarsi sulle deviazioni segnalate in loco. Sebbene la ciclabile sia in fase di completamento, il paesaggio eccezionale e l'unicità dei trabocchi rendono la Via Verde della Costa dei Trabocchi un'esperienza da non perdere, meritevole di una visita che si estende anche per più di un giorno, per poter esplorare con calma cale, spiagge e i borghi circostanti. La possibilità di scaricare tracce GPS e mappe kml facilita la pianificazione dell'itinerario e la navigazione.
