La corona e la potenza del power meter: come il simbolo circolare cambia significato e allenamento
Ornamento di forma circolare, costituito di fronde e fiori o di metallo, perlopiù prezioso e spesso tempestato di gemme, da portare sul capo SIN ghirlanda: la sposa portava una c. di fiori; spec. se in metallo prezioso è insegna di alti gradi nobiliari o dell'autorità sovrana: c. reale; estens. la dignità regale; la persona del re: i gioielli della c. || c. d'alloro, simbolo classico di eccellenza poetica | c. 2 Ghirlanda di fiori o fronde che si depone sulla bara dei defunti o su monumenti alla memoria: c. 3 Qualsiasi oggetto, figura, disposizione di cose o congegni o persone che per la circolarità ricordino una corona: le aiuole fanno c. alla fontana || c. del rosario, catenina circolare in cui sono infilati a distanza convenzionale dei grani, rappresentanti, ciascuno, una preghiera | tappo a c., tappo a pressione, metallico, piatto, con orlo frastagliato, che chiude l'imboccatura di una bottiglia | c. circolare, in geometria, insieme dei punti compresi tra due circonferenze concentriche | c. 4 anat. 5 Denominazione di antiche monete e di unità monetarie tuttora circolanti di alcuni paesi europei: c. 6 mus. dim. sec. Coordinamento redazionale: Manuela Manfredini. La preparazione invernale si fa anche grazie al power meter. Il motore dell’atleta viene mantenuto sempre caldo, magari a regimi ridotti, ma comunque attivo. Perché usarlo anche nei periodi lontani dalle gare? Quali sono i vantaggi legati all’impiego del power meter durante la preparazione invernale? Perché è utile il proprio misuratore (quello usato anche su strada/gravel) durante gli allenamenti indoor? Il power meter è uno strumento per misurare il carico esterno. Semplifica l’allenamento specifico e lo rende qualitativamente migliore, tanto su strada, nel gravel e nella mtb.
«Due attività con molte differenze - inizia Giorgi - soprattutto se consideriamo gli allenamenti specifici. Ogni disciplina ha delle caratteristiche ben precise che, stimolate, permettono di migliorare le prestazioni. Su strada c’è una grande componente legata all’endurance, invece nella mtb, nel gravel e nella cycilcross le componenti maggiori saranno i cambi di ritmo ad elevate intensità e l’irregolarità dell’ambiente. A prescindere, risulta fondamentale costruire una base solida di resistenza sulla quale lavorare, anche in quelle discipline che in qualche modo si discostano dall’endurance.»
«Il power meter è utile anche per costruite le fondamenta - continua Giorgi - a patto che sia uno strumento di qualità e che permetta di avere dati ripetibili. Lavoro con Favero Assioma da diverso tempo, gli atleti del team lo utilizzano. Un misuratore, meglio se permette di leggere i dati su entrambi i lati, soprattutto in ambito off-road, permette di avere valori immediati, rispetto alla frequenza cardiaca che ha sempre un ritardo fisiologico. Il power meter è lo strumento migliore quando si fanno le ripetute, le famose 30/30, 20/40 e 40/20, ancor di più per chi pratica gravel, mtb e cx, perché le oscillazioni dovute all’ambiente circostante influiscono non poco. Più il dato è accurato e meglio è.
E’ acronimo di Istantaneous Angular Velocity, velocità angolare instantanea. E’ alla base del sistema di misurazione Assioma. Consiste nella rilevazione della variazione, anche minima, della pedalata. Il gesto che viene espresso gode di variabili soggettive (legate all’atleta e come pedala), ma anche all’ambiente circostante (su strada e a maggior ragione nell’ambiente sterrato) e diventa fondamentale integrare tutte le variabili possibili nel calcolo della potenza. Assioma Pro MX è un vero e proprio strumento di lavoro (adatto a tutti, perché è un pedale SPD a tutti gli effetti che integra un misuratore di potenza estremamente preciso). E’ pensato per durare nel tempo, grazie ad un corpo del pedale super robusto (la zona di aggancio della tacchetta è il lega di cromo-molibdeno con una durezza di 800HV, la maggiore in ambito pedali SPD), sostanzioso e compatibile, dove non è presente nessun componente elettronico. Infatti, tutto quello che riguarda la rilevazione dei dati è nascosto nel perno, ben protetta.
«L’allenamento non è una scienza perfetta - dice Giorgi - è in costante evoluzione, così come gli strumenti creati per allenarsi. Un esempio: studi recenti hanno dimostrato che nei momenti considerati di off-season, delle ripetute di Vo2Max fatte secondo un protocollo specifico e due volte a settimana, aiutano l’atleta a mantenere un alto grado di efficienza e agevolano nel momento della ripresa vera e propria. «Qualche stagione fa era impensabile un approccio del genere. Il power meter è indispensabile, va considerato il fulcro del training moderno. Grazie al power meter - conclude Giorgi - si entra sempre più nel dettaglio della pedalata, quanta forza viene impressa dall’atleta ed in che modo pedala. Si cerca di analizzare il gesto e migliorarlo dove è possibile per renderlo ancora più efficiente. In passato, quando non esistevano i power meter o presentavano dei limiti (legati anche ai device), la qualità del gesto era stimata o presunta. Si andava per sensazioni soggettive ed esperienza: non che fosse errato farlo, ma c’era ben poco di scientifico. La funzione di bilanciamento tra arto destro e sinistro è visibile con Assioma Pro MX-2, ovvero il power meter con la rilevazione su entrambi i pedali. La Power Phase, citata dal Dottor Giorgi, cioè quanta forza forza viene espressa durante ogni singola rivoluzione e come, magari abbinandola a PCO (platform center off-set) ci fa capire le zone di spinta del pedale (funzione molto utile anche per posizionare le tacchette nel modo più corretto ed in base alle soggettività di spinta). «Nell’ottica della qualità e del miglioramento - spiega Giorgi - nulla deve essere escluso. Ritengo l’efficienza della pedalata, il valore di Vo2Max e la capacità di sostenerlo nel tempo, i tre parametri da mettere ai primi tre posti. Si guarda sempre più alla prestazione vera e propria. Si dà il giusto peso alla fisiologia. «E’ consigliabile - conclude Giorgi - usare il medesimo strumento che verrà utilizzato anche all’esterno. Quando ci si allena al chiuso cambia leggermente la biomeccanica e la dinamica della pedalata ed il corridore non è influenzato da elementi esterni. Il power meter è cambiato molto nel corso dell’ultimo decennio.

Come usare il misuratore di potenza: consigli per chi inizia
Questo insieme di concetti mostra come la corona, simbolo storico, trovi una nuova interpretazione nel contesto sportivo moderno: non è solo ornamento, ma riferimenti a ciclicità, misurazione e miglioramento continuo. In campo sportivo, la collocazione circolare degli elementi di misura e di potenza ricorda la forma della corona come metafora del controllo della potenza espressa durante ogni rivoluzione della pedalata. Le scelte di software e hardware, come Assioma Pro MX, hanno l’obiettivo di offrire dati affidabili, bilanciare l’azione tra destra e sinistra e facilitare una pianificazione di allenamenti ripetibili ed efficaci.
La finalità pratica è chiara: ottenere una base solida di resistenza e aumentare l’efficienza della pedalata, adattando la gestione del carico esterno alle condizioni specifiche di strada, gravel, mtb e ciclocross. Utilizzare strumenti affidabili consente di valutare Vo2Max, monitorare l’efficienza della pedalata e pianificare ripetute mirate, trasformando i dati in azioni concrete durante la preparazione invernale e oltre.
