L'Arte della Misura: Guida Completa alla Scelta dell'Escursione del Reggisella Telescopico
Il reggisella telescopico è diventato una periferica MTB essenziale, non solo per i ciclisti impegnati. La sua capacità di abbassare e alzare facilmente la sella, senza dover scendere dalla bici, offre un vantaggio in termini di manovrabilità e comfort di guida, specialmente in avvicinamento a passaggi tecnici. Tuttavia, la scelta dell'escursione corretta può spesso rappresentare un dilemma, influenzata da una serie di fattori che vanno dalla statura del rider alla geometria del telaio, fino al tipo di disciplina praticata. Comprendere a fondo questi elementi è fondamentale per massimizzare i benefici di questo componente.
La Geometria del Telaio: Un Vincolo Fondamentale
Uno dei primi aspetti da considerare nella scelta di un reggisella telescopico è la compatibilità con il proprio telaio. Il tubo piantone del telaio della bicicletta è progettato per accogliere un reggisella di un diametro specifico, che corrisponde naturalmente al diametro interno del tubo stesso. Questa è una misura standard che si ricava facilmente. Tuttavia, la profondità di inserimento disponibile all'interno del tubo sella del telaio rappresenta un vincolo cruciale per la lunghezza totale del reggisella telescopico e, di conseguenza, per la sua escursione massima.
I telai di dimensioni ridotte, in particolare, possono limitare significativamente la scelta di un reggisella telescopico. Questo accade perché, per garantire una corretta estensione della sella all'altezza desiderata dal ciclista, la parte del reggisella che rimane all'interno del telaio non può superare una certa lunghezza. In altre parole, se il tubo sella del telaio è corto, anche il reggisella telescopico dovrà esserlo, limitando di fatto l'escursione disponibile.
Il ragionamento di base è che, data una profondità di inserimento nel tubo del telaio adeguata (da x a y cm), l'escursione del reggisella possa variare in modo più o meno libero in modo che, in estensione, l'altezza complessiva sia corretta per chi guida. L'attenzione si sposta quindi sulla compressione: in compressione, che la sella si abbassi di 12,5 cm o di 16 cm, quanta differenza fa, una volta che tanto non la hai più sotto il sedere a dar fastidio in discesa?

L'Escursione: Più è Meglio, Ma con Criterio
L'escursione, ovvero la distanza totale che il reggisella telescopico può percorrere tra la posizione completamente estesa e quella completamente abbassata, è il parametro più discusso e spesso frainteso. La tentazione è quella di optare per l'escursione massima possibile, nella convinzione che "più è, meglio è". Tuttavia, una escursione eccessiva può portare a problemi, soprattutto se non vi è sufficiente spazio di inserimento nel telaio.
La scelta della corsa dipende dalla lunghezza totale del reggisella telescopico e viceversa. I brand utilizzano questa corsa in due modi diversi: con un meccanismo "continuo" o "a gradini". Il meccanismo continuo permette di fermare la sella a qualsiasi altezza intermedia, mentre quello a gradini offre solo posizioni predefinite.
Il parametro da valutare con più attenzione quando si sceglie l'escursione del reggisella telescopico da XC, è la statura del rider e lo svettamento sella. Non è un caso se alcune aziende di bici propongono sui telai di taglia più piccola dei reggisella con escursione più contenuta, mentre sulle taglie grandi montano dei telescopici con travel maggiore. Ovviamente, più l'atleta è alto e più sarà penalizzato nei tratti in cui serve la massima stabilità e bisogna abbassarsi con il corpo. Tom Pidcock, che non è molto alto, può permettersi di utilizzare anche un telescopico con poca escursione, avendo comunque lo spazio necessario per muoversi sulla bici.
Un ragionamento comune è che, data una profondità di inserimento nel tubo del telaio adeguata, l'escursione possa variare liberamente. In compressione, la differenza tra 12,5 cm e 16 cm di abbassamento potrebbe sembrare marginale in discesa. Tuttavia, alcuni sostengono che la sella, anche quando tutta giù, debba comunque stare ad una certa altezza tra le cosce per aiutare il rider a percepire la posizione della bici in discesa. Questa teoria, sebbene non sia una verità assoluta, suggerisce che un abbassamento eccessivo potrebbe in alcuni casi compromettere il feeling con il mezzo.
È importante notare che i reggisella telescopici hanno misure fisse che si basano su quanto si abbassano, es. 100 mm, 150 mm, 170 mm, 200 mm. In base all'escursione, si ricava la lunghezza totale del reggisella.
La Statura del Rider: Un Fattore Determinante
La statura del ciclista è un fattore determinante nella scelta dell'escursione. Un rider di statura inferiore potrebbe non necessitare di escursioni molto ampie. Ad esempio, per un rider alto 165 cm, montare telescopici dai 150 mm in su potrebbe non avere senso. Al contrario, ciclisti più alti beneficiano di escursioni maggiori per ottenere la necessaria libertà di movimento.
La lunghezza totale del reggisella telescopico deve essere tale da permettere al ciclista di raggiungere l'altezza di sella ideale in estensione, senza superare il limite di inserimento nel telaio. L'attacco manubrio deve raggiungere l'altezza di riferimento quando è sollevato, sfruttando al massimo la sua corsa, senza entrare in conflitto con il telaio.
In base ai dati forniti, per una taglia M, si opterebbe per escursioni tra i 120/125 mm. Il calcolatore di OneUp, ad esempio, potrebbe indicare sia 125 mm che 150 mm come misure accettabili, ma è fondamentale verificare la compatibilità con altri marchi, che potrebbero fermarsi a 125 mm.
La Disciplina di Gara: XC, Marathon e Oltre
Il tipo di disciplina praticata influenza la scelta dell'escursione. Per l'XC (Cross-Country) e la Marathon, il reggisella telescopico è diventato quasi indispensabile.
XC: Sebbene l'XC possa essere molto tecnico, le discese sono spesso brevi e la gara dura meno. In questo contesto, un atleta esperto e abituato a una determinata posizione potrebbe persino gareggiare senza reggisella telescopico, come dimostra il caso di Luca Schwarzbauer. Tuttavia, per la maggior parte dei rider, un telescopico, anche con escursione contenuta, offre vantaggi. Piccoli viaggi (intorno ai 50 mm) sono più consigliati per l'uso Gravel o Cross-Country.
Marathon: Le granfondo e le marathon, pur essendo a volte meno tecniche in termini di ostacoli artificiali, presentano discese più lunghe e sono decisamente più stancanti. Nelle discese lunghe, strette, sconnesse e quindi molto stancanti, il reggisella telescopico è cruciale per l'economia del gesto. Un travel troppo contenuto potrebbe non essere sufficiente. In queste discipline, è quasi sempre meglio avere qualche millimetro in più di escursione che qualcuno in meno.

La Teoria dell'Altezza Intermedia e le Posizioni "Tutto Su" o "Tutto Giù"
Esiste una teoria secondo cui la sella, anche quando completamente abbassata, dovrebbe mantenere una certa altezza tra le cosce per fornire al rider un riferimento spaziale della bicicletta durante la guida in discesa. Questa teoria ha un suo senso, ma non è universalmente accettata.
Nella pratica agonistica di alto livello, gli atleti di Coppa del Mondo raramente utilizzano posizioni intermedie del reggisella durante la gara: o è tutto alto, o è tutto basso. Questo perché il tempo è un fattore critico, e azionare il comando per trovare una posizione intermedia richiede un tempo prezioso. I reggisella telescopici a funzionamento idraulico/pneumatico permetterebbero teoricamente di sfruttare queste posizioni intermedie, ma la loro effettiva utilità in gara è limitata.
Per chi si avvicina al mondo dei telescopici, se si possiede un reggisella fisso, potrebbe essere saggio iniziare con escursioni non troppo abbondanti per poi aumentarle gradualmente. Se invece si monta un telescopico con escursione limitata (es. 60-80 mm), provare un modello con almeno 100 mm è altamente consigliato, con la promessa di non voler più tornare indietro. Per i rider molto alti, 100 mm potrebbero non bastare, e con 125/150 mm si inizierebbe a vedere la vera differenza.
I Meccanismi di Funzionamento e i Comandi
I reggisella telescopici possono funzionare con meccanismi "continui" o "a gradini". Il collegamento più comune tra leva e asta rimane il modello a cavo, più semplice da manutenere. Il comando idraulico utilizza un tubo flessibile e olio, che richiede uno spurgo del circuito quando la leva inizia a faticare. Infine, la versione elettronica offre il funzionamento più efficiente e l'assemblaggio più pulito (wireless).
Il reggisella telescopico è controllato da una leva, molto spesso installata sul manubrio. Esistono ancora alcuni modelli entry-level che dispongono di un controllo integrato sotto la sella. È importante fare attenzione quando si sceglie il proprio nuovo reggisella telescopico, poiché il comando al manubrio potrebbe essere incluso o venduto separatamente.
Il percorso della guaina o del tubo è determinato dalle caratteristiche del telaio MTB. Si trovano sempre reggisella telescopici per il passaggio dei cavi esterno: l'attacco è visibile nella parte centrale del reggisella o sotto la sella.
Tutorial installazione reggisella telescopico su E-MTB
Considerazioni Aggiuntive: OneUp e la Compattezza
Il reggisella telescopico OneUp è spesso citato per la sua compattezza in relazione all'escursione offerta. Alcuni utenti riferiscono che il OneUp è "davvero corto per l'escursione che ha", suggerendo che sia uno dei modelli più compatti sul mercato. Questa caratteristica lo rende una scelta attraente per telai con spazio di inserimento limitato. La filosofia di OneUp sembra essere quella di offrire "The lightest, longest, smoothest and most reliable dropper post that will fit your bike", puntando a massimizzare l'escursione in un pacchetto compatto.
Tuttavia, è fondamentale verificare sempre le specifiche di compatibilità, poiché anche modelli come il OneUp potrebbero avere limitazioni a seconda del telaio specifico. Come accennato, anche Specialized, con la sua Epic 8, ha adottato una strategia simile a Yeti, proponendo reggisella da 125 mm sulle taglie più piccole e fino a 170 mm sulle taglie grandi, dimostrando un'attenzione crescente alla personalizzazione dell'escursione in base alla taglia del telaio e, implicitamente, alla statura del rider.
In conclusione, la scelta dell'escursione del reggisella telescopico non è una decisione da prendere alla leggera. Richiede un'attenta valutazione della geometria del proprio telaio, della propria statura, della disciplina praticata e delle proprie preferenze personali. Un reggisella telescopico che offre la giusta escursione, compatibilmente con i vincoli del telaio, può trasformare radicalmente l'esperienza di guida in mountain bike, offrendo maggiore sicurezza, controllo e divertimento.
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