ktm smr 950 depotenziata: esperienza, carattere e guida su strada e fuoristrada
Divertimento puro in sella a queste motardona bicilindrica che ha i cromosomi della fun bike dura e pura. Per molti ma non per tutti, sa eccitare il pilota con prestazioni eccellenti. VIRUS ARANCIONE Forse dovrei smettere di scrivere di KTM, forse dovrei anche smettere di provarle, perché quando guido queste moto mi piacciono al punto da farmi diventare poco obiettivo. E da quello che leggo, sento, vedo pare che il virus arancione sia molto contagioso e per lui non c'è vaccino. Basta andarsi a leggere i commenti alla nostra prima prova per capire come chi ha scelto le arancioni venga preso dal raptus, e finisca per esserne completamente ammaliato.
PIACIUTA DA SUBITO Adesso andiamo al sodo. Fin dalla presentazione, nel Chianti (location scelta ad hoc dagli austriaci perché ti puoi "ubriacare" non solo di vino ma anche di curve) la KTM mi ha conquistato, guidarla in quei percorsi era proprio "la morte sua". Ho pertanto lasciato trascorrere un po' di tempo per far decantare l'entusiasmo e l'ho riprovata, questa volta nel day by day la nostra prova di uso quotidiano, che comprende tutti i tipi di percorsi dalla città all'autostrada. Bene, dopo un paio di settimane a stretto contatto con lei, il morbo mi ha ripreso.
RINGHIOSA Non so perché ma le moto austriache hanno una alchimia che mi prende, sono le moto della stupidera, quelle con cui, per me, è praticamente impossibile andare a spasso, perché hanno una capacità di istigare il pilota incredibile. FUN-AMBOLICA Lo stesso succede con la Supermoto, ovviamente, la 950 KTM non è la moto perfetta, anche lei non è esente da difetti, ma ha personalità da vendere. Vibra un po' a livello pedane, d'estate caccia un gran caldo sulle gambe (soprattutto quando partono le ventole) e la conformazione della sella e dei convogliatori fanno sì che non si riesca a sedersi avanzati come si vorrebbe (infatti per questo è nata la Supermoto R). E poi protegge poco, in autostrada ti prendi un sacco di vento in faccia perché è una motard vera, non un ibrido stradale cammuffato da supermoto. Insomma, se cercate comfort e guida a cuor leggero lasciate pur perdere.
CARBURATA Più o meno è quello che succede con la 950, una di quelle moto che ti fa andar a cercare le curve anche per andare a prendere il pane. Perché di curve lei vive. Qui il bicilindrico LC8 è ancora in versione 950 carburatori, omologazione Euro 2. Un V2 farcito di carattere e pienissimo ai bassi, a poco più di 2.000 giri, c'è già un mare di coppia a stuzzicare i pruriti più sportivi.
SELLA ALTA La sella è, come per tutte le KTM, alta da terra, la Supermoto da fermo non dà molta confidenza, è come salire su una motard gonfiata dagli estrogeni, la zona centrale è un po' larga e, come già detto, i corposi convogliatori non aiutano ad avanzare come si vorrebbe.
ASSETTO PERFETTO Assettata alla perfezione (più rigida che morbida, comunque) la 950 KTM trasmette una sensazione di rigore ciclistico incredibile. Maneggevole, reattiva, con un anteriore che esegue alla lettera e molto celermente i comandi impartiti, la Supermoto non impiega molto a mettere alla frusta le pur ottime Pirelli Scorpion Sync arrivando presto a rigare l'asfalto con le pedane. Il manubrio, alto e largo, offre un braccio di leva ottimale e la grinta del motore stimola ad aggredire l'asfalto su qualsiasi percorso.
NON PER TUTTI Casomai è lei a richiedere un pilota che la sappia condurre fino dove può arrivare. Se prima avete guidato solo un Ciao, forse è meglio fare un po' di apprendistato. Non è una moto complicata o difficile intendiamoci, ma come tutte le KTM è una moto che va molto forte in poco spazio. Per cui una minima esperienza è da consigliare e guidarla significa avere sempre riflessi pronti e occhio attento.
FRENI RACING Lo stesso dicasi per i freni, l'impianto completamente radiale montato sull'avantreno è quello di una buona Superbike. Offre potenza in esubero e in perfetto stile KTM ha un attacco piuttosto violento.
Poco più di 11mila Euro e si entra in possesso di una delle moto più divertenti sul mercato, la cifra è ok perché la KTM quei soldi li vale, grazie anche ad una dotazione tecnica di primo livello. Si potrebbe criticare la mancanza del contagiri, ma...
La nuova KTM 950 SM deriva direttamente dalla sorella 950 Adventure debitamente modificata per il nuovo elettrizzante utilizzo. L'introduzione di ruote da 17" ha obbligato i progettisti austriaci ad intervenire sul telaio modificando l'angolo di ranking ed introducendo un forcellone più corto. Il motore da 992cc di cilindrata è la parte forte di questa moto con un comportamento tranquillo fino ai 5.000 giri/m per poi scatenarsi in un crescendo irresistibile. La geometria dello sterzo e le dimensioni generali orientano l'utilizzo della 950 SM più sul misto stretto che sui veloci curvoni delle superstrade, aiutata in questo anche dai pneumatici Pirelli Scorpion Sync, che per un uso misto si rivelano ideali. Con un passo da 1510 mm, un'inclinazione del canotto di sterzo di 25,4 gradi e 110 mm di altezza da terra la 950 SM mette a loro agio anche chi non è molto alto, inoltre la sella è sorprendentemente morbida e confortevole.
Pubblicato il 8 maggio 2023, 13:39 Correva l'anno 2006, in Italia si saltava al ritmo di Seven Nation Army per la vittoria del mondiale e sulle strade era facile vedere motard utilizzate come moto di tutti i giorni. Dotata del motore LC8 da 950cc della Adventure, ha un telaio in traliccio di tubi anch'esso derivato dalla tuttoterreno di casa. Dava un piacere unico soprattutto se guidata sul misto di montagna, con un motore dalla coppia robusta che spingeva molto bene ai regimi intermedi, pur essendo un po' brusco ai bassi. Era una moto particolare, non per tutti, ed infatti rimase un prodotto di nicchia dedicato alla sparate sui passi nel weekend e poco adatta all'uso turistico o quotidiano.

Nella descrizione si enfatizza la vocazione sportiva della 950 SM con un telaio e un setup dedicato al misto, dove la guidabilità è superiore in handling dinamico rispetto al comfort turistico.
Questo video illustra la gestione della potenza e la risposta del motore LC8 in fase di piega, utile per comprendere l'atteggiamento della moto sui curvoni stretti.
In sintesi, la KTM 950 SM depotenziata mantiene il carattere deciso della serie SM, offrendo prestazioni divertenti, una guida reattiva e una dinamica di guida che premia chi ama spingersi oltre la linea di comfort. Non è una moto per principianti, ma per chi cerca stimolo costante, una curva dopo l'altra, senza rinunciare a una certa dose di personalità vocale del bicilindrico LC8.
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