Kawasaki H2R e Kenan Sofuoglu: una storia di velocità, record e superstite leggenda turca
Il duo Kawasaki-Kenan Sofuoglu è di quelli vincenti: oltre a 5 mondiali Supersport ha collezionato, negli ultimi due anni, successi al di fuori delle piste, grazie alla potentissima H2R.
Nel 2016 ha sfiorato i 400 km/h in pista, per poi superarli all'inaugurazione del ponte Osman Gazi e, un paio di giorni fa, è arrivato un altro capitolo di queste sfide impossibili.
Sulla pista del nuovo aeroporto di Istanbul che sarà inaugurato il prossimo 29 ottobre, è andata in scena una gara di accelerazione che ha aperto il festival aeronautico, spaziale e tecnologico TeknoFest.
In "griglia di partenza" alcuni dei veicoli più veloci al mondo: un caccia intercettore F16, un jet privato, una Tesla, una Lotus Evora GT 430, una Aston Martin Vantage, una Red Bull F1 e la Kawasaki Ninja H2R affidata a Kenan.
La sfida è durata pochi secondi e come si vede nel video qui sotto, la prima a scattare è stata la Red Bull seguita dalla H2R.
Rimangono indietro le altre auto, l'F16 e il jet privato, il più lento e pesante del gruppo.
In pochissimi metri, però, la situazione si ribalta, almeno in testa, con la superbike che supera la F1 e l’F16 che, appena prima del decollo, recupera rapidamente terreno, senza però riuscire a riprendere moto e F1.
Il pilota più vincente della storia della Supersport, Kenan Sofuoglu a confronto con un'ennesima sfida, vinta.
L'uomo razzo ha fatto il record di velocità con una moto di produzione, che tutti possono comprare.
"Kawasaki aveva detto che la velocità massima della H2R era di 380 km/h - racconta Sofuoglu - e che il loro sogno era quello di raggiungere i 400 km/h.
E la velocità massima che si raggiunge durante le gare del campionato mondiale è di circa 300 km/h, i 400 km/h quindi sono una realtà ad alta velocità.
Per me è stato un grande sogno realizzato, archiviato il quale punto al mio quinto titolo mondiale, sono attualmente il leader del campionato del mondo".
- RECORD Kenan Sofuoglu ce l'ha fatta: in sella ad una Kawasaki Ninja H2R ha raggiunto i 400 km/h nella sua Turchia, sul ponte nuovo di zecca che taglia la baia di Izmit, giusto due giorni prima dell'inaugurazione ufficiale.
- FUORI IN 30 SECONDI Un record, quello di Kenan e della sua Kawasaki, che ha richiesto quattro mesi di preparazione: la H2R è stata modificata in alcuni dettagli per raggiungere cotanta velocità mentre il lancio è avvenuto alle 5.00, prima del levarsi del vento e per evitare temperature dell'asfalto troppo elevate.
- CUORE TURCO Al di là dell'aspetto tecnico dell'impresa, la bandiera turca tenuta alta da Sofuoglu riscatta e dà una buona dose di speranza - almeno dal punto di vista motociclistico/sportivo - ad una Turchia recentemente colpita al cuore dall'attentato all'aeroporto di Instanbul.
Dalle quattro alle due ruote e viceversa: grande appassionato di auto, Andrea è anche un'ispirata manetta quando inforca la sella di una moto. Barba importante, pelo rossiccio, risata facile e contagiosa, per lungo tempo ha tenuto le fila del canale moto di MotorBox: girando il mondo, incontrando gente, facendo cose... E raccontandovi poi il tutto con una penna precisa come l'avantreno di una Ducati.
Il Campione turco ha toccato i 400 km/h in sella alla Kawasaki H2R in soli 26 secondi. Teatro del nuovo record mondiale il ponte Osman Gazi, a cinquanta chilometri da Istanbul, inaugurato proprio today. Presente anche Erdogan.
Segui VAVEL su Googlefoto: da web Una nuova imponente costruzione a cinquanta chilometri da Istanbul è stata oggi inaugurata con un ospite ed un evento d’eccezione.
Kenan Sofuoglu, Campione del mondo in carica e stella della Supersport, ha battuto un nuovo record proprio il giorno dell’inaugurazione del ponte Osman Gazi, il quarto ponte sospeso più lungo del mondo.
L’impresa del pilota turco consisteva nell’arrivare a 400 km/h in meno di trenta secondi, da percorrere proprio sul nuovo ponte sul Mar di Marmara.
In sella alla Kawasaki H2R, Sofuoglu ha oggi battuto il record, arrivando alla velocità prefissata in soli 26 secondi e raggiungendo anche l’obiettivo che la Casa giapponese si era prefissata: la H2 è così la moto più veloce al mondo.
A presenziare l'evento anche Recep Erdogan, Presidente della Turchia, che ha seguito la vicenda del Campione che ormai il paese acclama, anche in occasione dell’inaugurazione della maestosa opera architettonica.
KAWASAKI NINJA H2 - L’obiettivo, fin dalla sua nascita, è stato quello di diventare la moto di serie più veloce e potente del mondo.
Dispone di un motore 4 cilindri da 998 cm³, sovralimentato con un compressore centrifugo in grado di raggiungere i 14.000 giri.
Questi portano la versione “base” a 200 CV (210 con l’airbox in pressione), limite massimo che la Casa giapponese ha imposto per le moto stradali.
La versione R, guidata proprio da Kenan Sofuoglu oggi, raggiunge i 300 CV, che diventano poi 326 con l’airbox in pressione.
La preparazione - Sofuoglu aveva sfiorato i 391 km/h già durante le fasi di preparazione, iniziata ben tre mesi fa, e ha spiegato: “Dovrò raggiungere i 400 km/h in meno di trenta secondi affinché il record sia valido”.
Attrezzature speciali sono state realizzate in occasione dell'evento, a partire dalla tuta del pilota. La Rev’it, azienda produttrice, ha curato i dettagli, sia dal punto di vista dell’affidabilità che della protezione.
Non ha sottovalutato nemmeno l’aerodinamica, applicando sulla tuta apposite appendici. Fondamentali anche le gomme, come il Campione del mondo in carica Supersport aveva sottolineato: “A queste velocità subiscono un forte stress e si scaldano tantissimo.
Quindi, per evitare che si distruggano, utilizzeremo un metodo di raffreddamento particolare prima della partenza”.
La Elf ha inoltre prodotto un carburante speciale per aiutare il motore a raggiungere più potenza e velocità.
La sfida ha avuto luogo oggi sul nuovo ponte ad una cinquantina di chilometri da Istanbul, sul Mar di Marmara.
Solo 26 secondi per arrivare a 400 km/h: questa la durata dell’impresa a cui Sofuoglu si era allenato duramente per ben tre mesi.
Impensabile per qualunque moto da strada, ma non per la Kawasaki Ninja H2R, che si conferma così la più veloce e potente al mondo (la R è comunque la versione racing della H2, vera derivata di serie stradale).
Inaugurato così in maniera del tutto innovativa il ponte Osman Gazi, che sarà il quarto ponte sospeso più lungo al mondo, solo dietro al Ponte di Akashi Kaikyo (Giappone), allo Xihoumen Bridge (Cina) e allo Storebæltsbroen (Danimarca).
Ma nulla è stato lasciato al caso: come nelle gare, i primati non si improvvisano e Kenan ha indossato una tuta speciale dotata di grande aerodinamicità, una posizione in sella da vero fantino ed il mezzo giusto, la Kawasaki Ninja H2R, più che una moto un missile, il veicolo di serie più potente e veloce messo in produzione dalla casa di Akashi.
Uno dei segreti, a detta del campione turco, è stato capire il movimento del vento e le giuste condizioni meteo: “Alla fine, il tentativo lo abbiamo compiuto alle 5 del mattino, era in quel momento in cui abbiamo trovato la situazione che cercavo, finalmente!
Ci sono serviti quattro mesi di lavoro per poter raggiungere questo traguardo ma grazie a Dio ce l’ho fatta. Ora posso concentrarmi per portare a casa il mio quinto titolo in Supersport con la mia Kawasaki ZX6R”.
Dopo questo evento, Kenan è sempre più un idolo in patria ma una precisazione ci vuole: Sofuoglu ha toccato quota 400 con un prodotto di serie, la Ninja H2R, una vera bomba, ma pur sempre un veicolo acquistabile da chiunque volesse guidarla.
Il vero record di velocità su due ruote o quantomeno, su qualcosa che possa somigliare ad una motocicletta, è stato stampato in primis da Bill Warner che ha toccato quota 502 in sella ad una Suzuki Hayabusa turbo, ma la moto del pilota della Florida non aveva pressoché nulla in comune con il prodotto di serie, a partire dalla rivista calotta aerodinamica, più simile ad una astronave che ad una moto; record poi battuto con il primato di km/h 605 da parte di Rocky Robinson a bordo di un mezzo che di moto non aveva proprio nulla.
Kenan Sofuoglu ha usato una moto di serie, sicuramente ben preparata, alimentata da una benzina speciale e dotata di alette aerodinamiche e una gomma posteriore realizzata ad hoc; ma ha toccato i 400 in circa 30 secondi per evitare che la gomma esplodesse su una strada appena aperta al traffico e con condizioni meteo da indovinare.

