Kawasaki GPZ 500 S 1988: opinioni, storia e guida della leggenda sport-tourer
Agile, maneggevole, leggera e facile da portare, la GPZ 500S (l'ultima rimasta di una nobile dinastia di sport-tourer) è un vero Highlander della "collezione" Kawasaki. Nonostante gli anni, è ancora una moto divertente, ottima per chi inizia, e adatta anche al pubblico femminile.
COM’È Di asfalto ne è passato sotto le gomme dagli ormai lontani anni 80 in cui le Kawa imperversavano per tutte le strade italiane (e non solo) con le allora moderne e velocissime Sport Tourer serie GPZ. Bolidi dalle prestazioni superlative, con cui macinare km su km, ben nascosti dietro le carene belle attillate che già allora giocavano al vedo-non vedo.
LA SUPERSTITE Una ad una però tutte le rappresentanti della gamma GPZ sono sparite dal listino della Casa di Akashi, sostituite dalle ZZ-R, e poi ZX-R. Tutte tranne una. La GPZ 500S, infatti, è l’ultima rimasta di una stirpe di moto nate come sportive di razza, poi adattatesi al più appagante e versatile mondo del turismo "spinto".
SEM PRE LA STESSA Dal lontano 1986, la piccola sportiva ha subito poche, ma essenziali modifiche, che le hanno di colpo fatto cambiare sponda. "gonnellina corta", fianchetti della coda, sella, strumentazione, nuovi manubri: tutto ridisegnato per rispondere ad evidenti esigenze estetiche ed una funzionalità maggiormente improntata sul turismo. Tutto questo accadeva nel 1994 e da allora, in quasi dieci anni nulla e più cambiato. Proprio come il bicilindrico frontemarcia di 498 cc, raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero in testa e 4 valvole per cilindro.
SEMPRE SPORTIVA La strumentazione ha mantenuto il taglio sportivo, con tre elementi circolari disposti come le cugine Ninja: al centro il contagiri, a sinistra il tachimetro, a destra l’indicatore della temperatura. L’ossatura è composta da una doppia culla d’acciaio perimetrale, sorretta da una forcella telescopica non regolabile e da un monoammortizzatore regolabile nel precarico molla.
ALTRI TEMPI Le "scarpe" hanno misure di altri tempi, ma ottimali per l’utilizzo che se ne deve fare e amiche del portafogli. Anteriore il sottile 110/70-17", mentre al posteriore un modesto 130/70-17".
ECONOMICA MA CURATA Le plastiche sono ben accordate tra loro e le finiture (nonostante sia una moto economica) sono di buona fattura, a testimoniare che in quel di Akashi le cose o si fanno bene o non si fanno. Vedi anche la dotazione di serie, dove la GPZ se la cava anche meglio di molte concorrenti dirette: doppio cavalletto, ampio cupolino, leve al manubrio entrambe regolabili nella distanza, maniglia per il passeggero, ganci retrattili dove ancorare le corde elastiche.
COME VA Gli anni passano un po’ per tutti, una triste verità cui la GPZ non può certo sottrarsi. A parte l’estetica, che personalmente trovo per certi versi ancora gradevole, la posizione di guida è l’elemento che risente più degli anni trascorsi. In sella si assume una posizione allungata, ci si sdraia sul serbatoio per agguantare i semimanubri non proprio vicinissimi.
FACILE DA PORTARE La sella bassa (alta da terra solo 775 mm), insieme al peso ed alle dimensioni contenute, fanno, della GPZ, la moto ideale per chi muove i primi passi nel mondo delle due ruote. È leggera, mai difficile, maneggevole in movimento come da ferma, agilissima nel traffico.
PER DUE Comoda anche in due.
BUON VIAGGIO Nonostante gli anni la GPZ 500S offre ancora un livello di comfort del tutto invidiabile. La mezza carena protegge bene fino ai 150 Km/h (anche 160 Km/h per i più piccoli), anche grazie alla posizione in sella piuttosto seduta, tipica delle "turiste" degli anni ’80.
SALDA A TERRA Buona la stabilità sul dritto e nelle curve veloci. Entrambe le sospensioni copiano bene le imperfezioni dell’asfalto, assorbendo bene gli avvallamenti, smorzando ogni eccessiva oscillazione.
VOGLIA DI CORRERE Maneggevolezza e agilità sulla GPZ sono di casa. Nel traffico si sta dietro agli scooter senza troppi problemi, se non per le continue cambiate per via del motore spento ai bassi e medi regimi. Infatti, il twin di Akashi (come tutti i bicilindrici paralleli) vuole che sia superata la soglia dei 7.000 giri, per mostrare il suo lato più "pepato" guadagnando grinta e spingendo la GPZ fino ai 200 km/h veri. Sulle strade aperte si riescono a sfruttare meglio i 60 cavalli del twin e tra le curve ci si può solo divertire. Velocissima a scendere in piega, per via del suo peso contenuto, la GPZ tiene bene la corda, trasmettendo un buon feeling al pilota. Nei cambi di direzione rapidi, poi, basta spostarsi un po’ col corpo e lei ti segue senza fare troppe storie.
AFFIDABILE Il vecchio twin recupera sul lato affidabilità. Forte dei suoi anni, sembra aver sviluppato gli anticorpi contro ogni tipo di guasti. Inoltre, attenzioni richieste = 0 , benzina pochina (i 20 km/litro sono sempre alla portata), manutenzione ridotta, costi umani. Per iniziare non si chiede di meglio.
FRENA POCO Nota dolente l’impianto frenante, che ci ha poco convinto. Gli spazi di frenata rientrano tutto sommato nella media, ma la morsa iniziale non trasmette fiducia a chi guida, anche per via della mancanza di proporzionalità tra la forza esercitata e la sensazione di frenata ottenuta. Che siano le pastiglie forse troppo dure nella mescola? Hai ragione a puntare su un post 94 ( tanto costano poco lo stesso) e hanno apportato notevoli migliorie per quanto riguarda l'affidabilità! La mia ha 75000 km quindi penso che come affidabilità non sia male!
Molti tra quelli cui ho chiesto informazioni riguardo la GPZ mi hanno consigliato di evitarla per via delle misure delle gomme che a quanto pare hanno una reperibilità un po' scarsa. E poi, ma questa è l'ultima lo giuro, in due, magari con le valige al seguito, diventa difficile girare dati i pochi cavalli? Per l'uso turistico va abbastanza bene e secondo me 60 cv possono anche bastare però chiaramente magari per i lunghi trasferimenti un po' di motore in piu non guasterebbe. Sul gpz non puoi montare tre valigie (non ci sono le staffe), io ho risolto con bauletto e borse morbide. La posizione del passeggero è un po' scomoda per via dell'altezza delle pedane (va bene se la passegera è bassina magari).
Il gpz con tre valigie? strano? Ho visto dei tedeschi con 2 valigie givi montate su staffe non orignali (che si trovano facilmente su ebay germania). Per il confort non ti rimane che provarla in effetti. Io ho un gpz 500 del '91. La sto usando regolarmente per fare modena - spezia durante i week end, raduni del tinga e quest'estate mi ha portato in polonia e ritorno via austria e repubblica ceca (ovviamente solo statali). MAcina chilometri, mi perdona gli errori e non ha problemi in nessuna condizione ambientale (all'andata ho fatto 1500 chilometri sempre e solo sotto l'acqua). Io mi trovo molto bene, ha 50.000 chilometri ed ha anche sopportato una mia caduta con molti pochi danni. Sono rimaste le carene un pò crepate... ...ma se non si guarda troppo l'estetica... Io ho un bauletto dietro e monto borsa serbatoio. Vestiti nella borsa e sacco a pelo, tenda, antiacqua, ecc...
LRT ha scritto: Il gpz con tre valigie? strano? Ho visto dei tedeschi con 2 valigie givi montate su staffe non orignali (che si trovano facilmente su ebay germania). Per il confort non ti rimane che provarla in effetti. Ciao! Come prima moto invece va benissimo, è una bici, io ho 19anni ora e la guido(fino alla fontanina, sono una 30ina di km di montagna, qui a Modena è abb conosciuta) da quando ne avevo 16 con mio papà dietro, se tieni conto ke ero meno di 1.70 e portavo moto e passeggero senza problemi dovresti capire quanto è facile...!
Mmmm... in effetti sono sospette, ma non credo proprio li ci sia un portabauletto per una ragione abbastanza semplice, lì coprirebbe la targa! L'ho presa!!! E' la mia primissima moto e devo dire che è facile come andare in bicicletta!!!
PS: la moto a 20'000 km. Che dire : mi è rimasta nel cuore.Ci ho fatto 20000 km in 2 anni ,una vacanza in sardegna e innumerevoli gite con la mia ragazza. Ora sono entrato in possesso di un vecchio thundercat 600 (96) e mi sto innamorando di nuovo....Scusate il post lungo !
Relativamente alla domanda credo che dovresti provare a cambiare la catena di distribuzione, la mia è stata cambiata a 22000 km...e comunque visto che l'hai acquistata da poco forse ti converrebbe farla controllare a fondo...
La ER-5 in confronto alla GPZ perde in tutto , freni ,motore meno potente e scattante,ammortizzatori,protettività...ricordo che da fermo al semaforo la staccavo in prima come niente. Relativamente alla domanda credo che dovresti provare a cambiare la catena di distribuzione, la mia è stata cambiata a 22000 km...e comunque visto che l'hai acquistata da poco forse ti converrebbe farla controllare a fondo...
Per irrigidire la forcella è consigliabile agire sulle molle. Che dire : mi è rimasta nel cuore.Ci ho fatto 20000 km in 2 anni ,una vacanza in sardegna e innumerevoli gite con la mia ragazza. Ora sono entrato in possesso di un vecchio thundercat 600 (96) e mi sto innamorando di nuovo....Scusate il post lungo !
Ciao, come ho detto nel mio primo post sto per comprare la mia prima moto e sono orientato per un GPZ 500 del 2001. Tutte le qualita' da te elencate sono esattamente quelle che io cerco in una moto. Tra l' altro ho un budget davvero limitato e non avendo neanche un lavoro fisso l' economicita' di esercizio e' davvero fondamentale. L' unica cosa che mi spaventa e' che io sono 1e87 per 89 chili e ho paura che la moto possa essere troppo scomoda per me. K ha scritto: L'ho presa!!! E' la mia primissima moto e devo dire che è facile come andare in bicicletta!!!
Ciao! Anche io sto per comprare la mia primissima moto (finora solo 3 scooter) e mi sto orientando sulla GPZ. Anche io ne ho trovata una del 2001 qui nelle vicinanze. Il tipo ha scritto 1800 euro trattabili. Tu quanto l' hai pagata? In effetti la moto è piccolina, io che non sono una cima (172 cm) ho apportato le seguenti modifiche per migliorarne il confort sulle lunghe percorrenze. Urca, se tu sei 1e72 e hai fatto alzare la sella e il cupolino significa che la moto e' davvero scomoda per quelli alti. Ma e' fatta per quelli sotto il metro e 70 questa moto ?! Mi diresti quanto hai pagato per apportare queste modifiche, da chi le posso far fare? Capisco. Scusa che differenze ci sarebbero tra il bicilindrico Kawasaki e il quattro cilindri Yamaha?

Recensione della Kawasaki GPZ 500S del 1997
In sintesi, la GPZ 500S resta una scelta di carattere: leggera, accessibile per chi inizia, e capace di percorrere lunghe percorrenze con un comfort ancora sorprendente per l’epoca, offrendo una guida che può essere adattata con piccoli aggiustamenti per migliorarne l’ergonomia e la versatilità.
