Giro del Marguareis: cicloturismo tra Alpi Marittime e Vie di Carso
Famosissimo è il percorso in quota dell'Alta Via del Sale, una splendida strada sterrata militare in quota che si snoda fra il Colle di Tenda e Monesi di Triora: si consiglia di percorrerla nei giorni in cui è chiusa al traffico dei veicoli a motore. L'Alta Via del Sale è raggiungibile anche dalla Valle Pesio con la straordinaria Ciclovia del Duca. Un percorso per cicloalpinisti che segue il tracciato dell'ex rotabile 109: un capolavoro di ingegneria militare della Seconda Guerra Mondiale. L'itinerario si sviluppa nel cuore del Marguareis ed è stato completamente restaurato con un lavoro durato alcuni anni.
Il verde dei prati della radura di Pian delle Gorre, dei pascoli della Grangia certosina di San Michele e della borgata di Baudinet, tutti luoghi che strapperanno un “ooooh” di meraviglia. Tutti i dettagli del percorso della Granfondo si trovano a p.16 del libretto scaricabile Mountain Bike - Tra Alpi Marittime e Liguri, insieme a molte altre proposte di escursioni in MTB. Sabato 6 settembre si rivivono le emozioni della "Route del Marguareis", cicloturistica senza frontiere tra montagne e paesaggi che riservano sorprese ad ogni colpo di pedale.
Una settantina di chilometri con l'ebike per vivere e scoprire le Alpi del Mediterraneo (denominazione che raggruppa le Alpi Marittime e Liguri) attraversate dal famoso treno della Ferrovia delle Meraviglie. La "Route del Marguareis" quest'anno alla 7a edizione, si svolge secondo un programma di grande fascino che si muove tra le valli Vermenagna, Roya e Pesio. L'impeccabile logistica, collaudata nelle varie edizioni della manifestazione, permette di fare una traversata internazionale difficilmente replicabile in autonomia e rappresenta un'occasione per conoscere la Valle di Casterino, famosa per le incisioni rupestri preistoriche del Monte Bego nel Parc National du Mercantour, e per salire alla Bassa di Peirafique, presidiata da interessanti Opere militari dell'ultima Guerra e dominata dalla Rocca dell'Abisso.
A seguire, la strada attraversa boschi di conifere e pascoli della testata del Vallone di Caramagna, l'alta Valle Roya, per affacciarsi allo storico Colle di Tenda con i suoi forti ottocenteschi e il panorama sulle Alpi occidentali italiane. L'itinerario prosegue sull'Alta Via del Sale, la strada bianca che assolutamente non può mancare nel curriculum degli appassionati delle ruote grasse. Deserti di roccia calcarea, paesaggi lunari, scorci sul Mediterraneo e il Marguareis, la cima più alta delle Alpi Liguri, accompagnano il ciclista alla Bassa di Malabergue. E qui si entra in un mondo a parte e unico: con l'ex militare 194, recentemente recuperata e "battezzata" Ciclovia del Duca si serpeggia nel territorio della Valle Pesio, tutelato e valorizzato dal Parco naturale del Marguareis.

Il Giro del Marguareis ha uno sviluppo complessivo di 53 chilometri. Il percorso è interamente segnalato e contrassegnato da una placchetta specifica con il logo del Giro e può essere affrontato sia a piedi da escursionisti ben allenati sia in mountain bike. È un trekking articolato in cinque tappe da rifugio a rifugio il cui principale punto di forza è la notevole varietà di ambienti e atmosfere. Si parte infatti dalla valle Pesio e dai boschi di abete bianco del suo Parco Naturale per scollettare verso gli ampi pascoli erbosi dell’Alta valle Ellero; si passa poi in val Corsaglia, dove si trovano i due magnifici laghi della Raschera e Brignola. Quindi si giunge in Alta val Tanaro, da dove è possibile ammirare la riviera di levante, per poi fare ritorno in valle Pesio lambendo la valle Roja e transitando attraverso l’altopiano carsico della Conca delle Carsene.
Gli escursionisti più preparati possono unire la seconda e la terza tappa, compiendo così il trekking in quattro giorni. Da Chiusa di Pesio, è necessario risalire la pittoresca valle omonima con la viabilità ordinaria che attraversa prati e castagneti. Si superano le frazioni di Vigna, di San Bartolomeo e l’antichissima Certosa, dotata di un incantevole chiostro. Dal Villaggio d’Ardua si può usufruire della variante sterrata sulla destra. La valle si restringe ancora ed assume caratteristiche alpine e in breve si perviene alla radura del Piano delle Gorre (Rifugio). Dal pianoro, la rotabile a fondo naturale prosegue tra grandi conifere alle Cascate del Saut (guado).
La ex-militare 194 è stata recuperata e rimessa a nuovo ed ora presenta un ottimo fondo. Il tracciato, ampio e facile, percorre una suggestiva abetaia; dal Gias degli Arpi comincia a serpeggiare nell’alpestre e ruvido vallone omonimo, con lunghi e regolari tornanti in ambiente più aperto. Dai praticelli del Colle del Prel, dopo un traverso più stretto ed una successiva rampetta da condurre bici a mano, si pratica lo stretto intaglio del Passo del Duca, segnalato da alcune vistose gugliette. Di qui in avanti il tracciato è stato ripulito ma si presenta ancora allo stato naturale, con fondo più tecnico. Ora la via ex-militare, adattandosi perfettamente alla tormentata morfologia del terreno, risale gradatamente la spettacolare regione delle Carsene, sfiorando campi di rocce carsificate, pietraie e doline, tra la Cima della Fascia e il Gruppo del Marguareis. Raggiunta infine la Capanna speleologica Morgantini, si svalica sul lato francese e si prosegue sull’Alta Via del Sale, in direzione di Limone Piemonte. Qui la strada diventa più ampia e aperta anche al traffico di veicoli a motore (macchine e moto).
Si attraversano luoghi unici come il Colle della Boaria con vista sull’abitato di Limone Piemonte o il Colle della Perla che si affaccia sulla Valle di Morignole (Francia) e si raggiunge lo Chalet Le Marmotte da dove su asfalto si scende fino a Limone Piemonte.

Il percorso ufficiale del giro del Marguareis prevede cinque tappe. Ma uno dei pregi di questo anello sono i numerosi sentieri che collegano i posti tappa: si può organizzare a piacimento il percorso, riducendolo ad un veloce giro attorno al Marguareis di un paio di giorni, fino ad estenderlo a cinque giorni per contornare anche il Mongioie. Anche la partenza è a scelta: di norma Pian delle Gorre, in Valle Pesio, ma va bene anche partire da Carnino in alta Valle Tanaro. Tutti i posti tappa sono in rifugi gestiti che offrono servizio di ristoro e, a richiesta, forniscono il pranzo al sacco. Il periodo ideale per il trekking sono i mesi di luglio e settembre. Negli anni con poca neve anche giugno e, talvolta, anche inizio ottobre (salvo verifica dell'apertura dei rifugi). Agosto non è un problema, se si mettono in conto un po' di caldo e le nuvole che tendono a formarsi già dall'ora di pranzo.
Partenza: Rifugio Pian delle Gorre (1032 m). Arrivo: Rifugio Pian delle Gorre (1032 m). Comune attraversato: Chiusa di Pesio, Briga Alta, Ormea e La Brigue. Profilo altimetro. Trasporto Autolinee Valle Pesio S.r.l. - Via Cav. G.
22 KM NEL PARCO DEL MARGUAREIS (in 4k)
Il percorso è descritto come un anello adatto a chi cerca un trekking non impegnativo ma ricco di suggestioni carsiche e paesaggistiche. Nel regno del carsismo si sommano pascoli immensi, pareti calcaree verticali, doline e campi solcati, con assenze di laghi superficiali tipiche del carsismo ma con spettacolari risorgive nelle zone di media valle. Il periodo migliore è luglio e settembre, con estensioni possibile anche giugno e inizio ottobre a seconda dell’apertura dei rifugi.
La sistemazione logistica, la varietà di ambienti e la presenza di numerose varianti permettono di personalizzare l’itinerario, compresi i collegamenti tra tappe e le possibilità di estensione fino al Mongioie. Inoltre, la valle Pesio offre boschi di abete bianco, radure e rifugi storici legati alla memoria di persone e eventi legati alla Resistenza e alle opere militari dell’ultima Guerra, inseriti in un contesto di tutela ambientale del Parco Naturale del Marguareis.

Caratteristiche principali del percorso
- 53 chilometri totali con tracciato segnalato da placchette del Giro del Marguareis.
- Adatto sia al trekking che in mountain bike per cicloalpinisti allenati.
- Five tappe da rifugio a rifugio e numerosi itinerari collegati che permettono adattamenti personalizzati.
Elementi salienti
- Radura di Pian delle Gorre e pascoli della Grangia certosina di San Michele.
- Conicità carsica della Conca delle Carsene e le doline carsificate.
- Passo del Duca e l’ex rotabile 194 ora trasformata in Ciclovia del Duca.
- Limone Piemonte, Colle della Boaria e Colle della Perla con vista sulla Valle di Morignole.
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