Giro del Lago Maggiore in Bicicletta: Un'Avventura tra Italia e Svizzera
Il Lago Maggiore, secondo per grandezza in Italia dopo il Garda, offre un percorso cicloturistico di circa 170-180 chilometri che promette un'immersione totale tra paesaggi mozzafiato, borghi storici e l'incantevole confine italo-svizzero. Questo itinerario, accessibile anche a ciclisti non eccessivamente allenati grazie a un dislivello moderato, si presta perfettamente a essere suddiviso in più tappe, permettendo di assaporare ogni momento dell'esperienza.

Pianificazione del Viaggio: Tappe e Ritmo Ideale
Per godere appieno delle bellezze del territorio, un ritmo lento è consigliato. Dividere il giro in 4 tappe, coprendo circa 40 chilometri al giorno, consente di pedalare senza affaticarsi eccessivamente e di dedicare tempo alle località attraversate. La mattina, quando il caldo è meno intenso, è il momento ideale per pedalare, per poi dedicare il resto della giornata alla visita dei luoghi e al relax. L'uso di una bicicletta a pedalata assistita può ulteriormente agevolare il percorso, rendendolo accessibile a un pubblico più ampio.
L'Inizio del Viaggio: Sesto Calende e la Sponda Occidentale
L'avventura del giro sul Lago Maggiore inizia nel modo più accessibile possibile: Sesto Calende. Facilmente raggiungibile in treno grazie alla sua stazione ferroviaria sulla linea Milano-Domodossola, rappresenta il punto di partenza ideale per chi non viaggia in auto. Questa prima tappa di circa 38 chilometri accompagna dolcemente nella magia del lago, attraversando alcune delle località più significative della sponda occidentale.

Il percorso inizia costeggiando la meravigliosa Baveno, famosa per le sue cave di granito rosa utilizzate per costruire monumenti in tutto il mondo, inclusa la Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Proseguendo, si raggiunge Verbania, la città più grande del lago, formata dall'unione di Intra e Pallanza.
Il gran finale di tappa è Stresa, la "Regina del Lago Maggiore", con le sue eleganti ville e hotel stile Liberty, i giardini fioriti e la vista privilegiata sulle Isole Borromee. Da qui si può ammirare l'Isola Bella con il suo palazzo barocco e l'Isola Madre con i suoi giardini botanici. Stresa offre anche il Parco di Villa Pallavicino, un luogo ideale per una passeggiata rilassante.
Sfide e Bellezze: La SS33 e l'Arrivo a Cannobio
Attenzione ciclisti! Una cosa fondamentale da sapere prima di intraprendere il giro del Lago Maggiore in bicicletta: le piste ciclabili sono spesso mancanti. La tappa da Sesto Calende a Verbania, ad esempio, presenta una sfida importante. Il percorso si sviluppa principalmente sulla SS33 del Sempione, una strada statale molto trafficata, in maggioranza priva di piste ciclabili dedicate. È fondamentale mantenere la massima prudenza, indossare abbigliamento ad alta visibilità e rispettare scrupolosamente il codice della strada. Nei tratti più trafficati, non esitate a scendere dalla bici e procedere a piedi se necessario.

Il gioiello di questa tappa è Cannobio, l'ultimo borgo italiano prima del confine. Le sue case colorate che caratterizzano il pittoresco lungolago e l'atmosfera rilassata lo rendono uno dei luoghi più fotografati del Lago Maggiore. Qui è possibile sostare per pranzo, gustando un'ottima cucina italiana con influenze ossolane, prima di spostarsi in Svizzera.
Oltre il Confine: L'Eleganza Svizzera di Ascona
Attraversato il confine svizzero (ricordate di portare un documento d'identità valido!), ci si ritrova catapultati nell'elegante Ascona. Con il suo celebre lungolago ricco di caffè e boutique, le case color pastello e l'atmosfera cosmopolita che da sempre attira artisti e personaggi famosi, Ascona è una delle città più amate. Un aperitivo al tramonto sulla famosa piazzetta con un rinfrescante Hugo è un'esperienza da non perdere.
Sul versante svizzero, si pedala più spediti grazie alle piste ciclabili, qui più presenti e ben fatte, che permettono di procedere con più sicurezza e senza l'ansia del traffico.

La Sponda "Selvaggia" e Luino: Tra Verde e Tradizione
Una delle tappe più apprezzate del giro è quella da Ascona a Luino. Le piste ciclabili ben organizzate sul versante svizzero fanno la differenza, regalando un bel giro con molto verde. La musica cambia un po' arrivati in Italia, dove strade strette e la mancanza di piste ciclabili possono rovinare un po' l'esperienza. Tuttavia, si è ripagati dalla vista delle coste della sponda magra del lago, più "selvatiche" con acqua cristallina. Una sosta per un tuffo in queste acque è d'obbligo.
Si arriva poi nella bella Luino, la città di Piero Chiara. Una sosta al Caffé Clerici, dove Piero Chiara era un cliente abituale, offre un panorama pazzesco sul lago. Per cena, il Cubo Bistrot propone un'ottima cucina a un ottimo rapporto qualità-prezzo con personale gentilissimo e preparato. La sera, una passeggiata sul lungolago, trasformato in una bellissima passeggiata verde che in estate si anima di eventi, completa la giornata.
La Sponda Magra: Maccagno, Laveno e la Rocca di Angera
Lasciata Luino, il percorso conduce prima a Maccagno, adagiato tra lago e montagna. Il giro prosegue poi verso alcuni luoghi iconici della Sponda Magra del Lago Maggiore, come Santa Caterina del Sasso a Leggiuno e Laveno-Mombello.

Qui merita assolutamente una sosta la storica ovovia del Sasso del Ferro, che in pochi minuti porta a 1.062 metri di altitudine per ammirare l'intero Lago Maggiore dall'alto - uno spettacolo che ripaga tutte le fatiche del viaggio! Laveno è anche famosa per le sue ceramiche artistiche, tradizione che affonda le radici nel XVIII secolo. Nella piccola frazione di Cerro di Laveno, c'è il Museo della Ceramica e belle spiaggette dove fare una sosta bagno con chioschi e bar vicini.
Continuando la discesa verso sud, si incontra Angera con la sua imponente Rocca Borromea e i suoi bei pratoni dove rilassarsi. Gli ultimi chilometri accompagnano dolcemente verso Sesto Calende, dove la presenza della stazione ferroviaria rende comodissimo il rientro per chi non viaggia in auto.
Considerazioni sulla Sicurezza e l'Alternativa Antioraria
Anche questa conclusiva tappa si sviluppa su strade statali senza protezioni ciclabili, quindi massima attenzione è richiesta. Se si desidera percorrere il giro in senso antiorario, il vantaggio è che, in caso di stanchezza, è possibile accorciare la pedalata prendendo un battello a Intra, Stresa o Arona. Gli orari della Navigazione Laghi Maggiore sono disponibili online.
Altri Itinerari nei Dintorni
Oltre al periplo completo del lago, esistono numerosi altri itinerari ciclabili nei dintorni che meritano attenzione:
- Itinerario Stresa-Arona (40 km): Un anello che si concentra sulle eleganti località di Stresa e Arona e sull'incantevole arcipelago delle Isole Borromee. Ad Arona, imperdibile la salita al Sacro Monte per ammirare il Colosso di San Carlo Borromeo.
- Giro del Lago d'Orta (35 km): Un percorso suggestivo intorno al vicino Lago d'Orta, toccando Orta San Giulio, uno de I Borghi più belli d’Italia, con la sua Isola di San Giulio.
- Pedalata lungo il Fiume Toce: Un itinerario pianeggiante che segue il corso del fiume Toce da Domodossola alla medievale Vogogna, attraversando la Val d’Ossola.
- Itinerario dei Fiori: Un percorso profumato che attraversa le aree di produzione dei fiori tipici del Lago Maggiore, come azalee, rododendri e camelie, raggiungendo la Riserva Naturale Speciale del Canneto di Fondotoce.
- Itinerario Lago di Monate e Angera: Un percorso studiato per ammirare sia il Lago Maggiore che il Lago di Monate, con tappe a Taino e Angera con la sua Rocca Borromea.
- Itinerario Stresa-Locarno (70 km): Un percorso pianeggiante e panoramico che collega Stresa a Locarno, toccando Verbania, Villa Taranto, Ghiffa e Ascona. Il ritorno a Stresa può avvenire in traghetto.
- Parco Naturale della Valle del Ticino: Una pista ciclabile di circa 60 km che attraversa boschi e campi, ricca di interesse storico e naturalistico, con tappe a Villa Picchetta e la Riserva speciale del Bosco Vedro.
GIRO DEL LAGO MAGGIORE IN FIXED - feat. IL BRUSA (PRIMA PARTE)
Considerazioni Generali e Consigli Utili
Il giro del Lago Maggiore in bicicletta è un'esperienza molto bella, consigliabile come cicloviaggio per conoscere anche le bellezze "collaterali" come Santa Caterina del Sasso, le Isole Borromee e la terrazza sul lago di Piancavallo. È possibile percorrere il giro del Lago Maggiore tutto l'anno.
Lungo i percorsi dedicati, si trovano numerose opportunità per rifocillarsi e apprezzare l'enogastronomia locale, nonché svariate situazioni comode e divertenti per passare la notte. Molti albergatori hanno ristrutturato antichi casali e vecchie fattorie per offrire ristoro e riparo ai viaggiatori in bici, in un'ottica di eco-compatibilità. Gli operatori turistici offrono pacchetti vacanze pensati per ciclisti di ogni livello.
Ricordate sempre di portare con voi un documento d'identità valido, soprattutto per attraversare il confine svizzero. La prudenza su strada è fondamentale, specialmente nei tratti privi di piste ciclabili. Un abbigliamento ad alta visibilità e il rispetto del codice della strada sono indispensabili per un viaggio sicuro e piacevole.
