Gilera Strada 150 Cafe Racer: un viaggio tra stile classico e tecnica italiana
Il secondo dopoguerra è uno dei periodi d’oro per le due ruote italiane. Inizialmente in controtendenza c’è Gilera che, al termine delle vicende belliche, esce con due modelli relativamente impegnativi per costi e cilindrata: sono la Nettuno e la Saturno, lanciate a partire dal 1946. È il 1948 quando, al Salone di Milano, Gilera presenta il prototipo della nuova “125”: bella, lineare e pulita nelle forme ma, proprio a causa del motore di concezione datata, poco potente e dalle prestazioni piuttosto fiacche. Piero Remor difende ancora la sua posizione: serve un motore a valvole in testa. Gilera, ancora una volta, si oppone dirottando gli sforzi su una più economica revisione dell’unità esistente.
La nuova Gilera “125” debutta nel marzo 1949, e stavolta piace davvero. Il successo è dovuto soprattutto al fatto che, nella stessa fascia di prezzo delle altre 125 a due tempi, si può acquistare una bella motocicletta a quattro tempi da 4,7 cavalli e 80 km/h di velocità massima, con consumi contenuti e una maggiore affidabilità. Nel 1951 la produzione viene temporaneamente sospesa per installare le nuove linee di montaggio, ideate direttamente da Giuseppe Gilera, capaci di raddoppiare la produzione mensile. Ma all’orizzonte qualcosa sta cambiando: arriva infatti una nuova revisione del Codice della Strada, che in Italia impone le targhe per le 125 e limita l’accesso alle neonate autostrade alle moto con cilindrata di almeno 150 cc. La Gilera “150” viene presentata ufficialmente nel 1952 e di fatto è l’erede della “125”, della quale riprende la meccanica ma con alesaggio maggiorato a 60 mm; sarà la moto Gilera più venduta di sempre, con quasi centomila esemplari costruiti tra le diverse versioni.
Le prime due sono, come per il modello precedente, la “Turismo” e la “Sport”, pressoché analoghe ad eccezione della sospensione anteriore, a parallelogramma per la Turismo e telescopica la Sport. Nel 1953 viene anche lanciata una versione speciale, prodotta in serie limitata e con meccanica più spinta, denominata “Dimostrazione” proprio perché esemplificativa delle potenzialità tecniche del modello. Raffinato e sportivo al tempo stesso l’abbinamento rosso/nero, tipico delle versioni più brillanti, esteso al serbatoio, alla grafica dello strumento e alla sella; pratici, sui fianchetti, i due vani portaoggetti con sportellino; grintoso il manubrio stretto al pari di altri particolari come il carburatore con la “trombetta” di aspirazione; ingegnosa infine la chiave di avviamento a chiodo che, una volta in posizione, funge anche da interruttore luci. La Super Sport del nostro servizio appartiene alla prima serie (telaio serie 188) ed è datata 1955.
La Gilera company fu fondata nel 1909 da Giuseppe Gilera a Milano. La prima moto montava un motore a valvole in testa da 317 cc con una trasmissione a cinghia. Successivi motori erano side valve fino al 1926, per poi tornare alle valvole in testa. Nel 1935 Gilera acquisì i diritti sul motore a quattro cilindri Rondine, che divenne la base per le macchine da corsa di quasi quattro decenni. Dalla metà degli anni Trenta, Gilera sviluppò una gamma di motori quattro tempi, con cilindrata tra 100 e 500 cc, tra i quali la più nota fu la Saturno del 1939. Le macchine post-belliche si basavano su mono e twin a quattro tempi, da cui nacque la famosa San Remo, vincitrice del World Championship, che prende nome dalla vittoria al Grand Prix di Ospedaletti nel 1947 vicino a San Remo. Gilera guidò personalmente queste macchine veloci, battendo molti record. Nel 1969 l’azienda fu acquistata dal Piaggio Group, costruttore della Vespa. Fuori dal commercio nuove linee a 49 cc-125 cc a due tempi, ma continuò lo sviluppo della gamma quattro tempi originale.
Negli anni Sessanta e ’70 vennero presentate vari modelli come la 1966 Speciale Strada, la 1972-75 150cc Arcore, la 1993 Nord West, e la 1985 Brought, che portarono una nuova unità a quattro tempi da 350 cc, poi allargata a 558 cc utilizzata in ambito enduro e cafe racer con la rinascita del Nuovo Saturno. Fuori dal campionato di GP, la Gilera cercò di mantenere la sua reputazione sportiva, ritornando anche a gare in classe 250 cc. Nel 1993 Piaggio chiuse inaspettatamente lo stabilimento di Arcore, spegnendo oltre 84 anni di produzione motociclistica Gilera. Modelli nuovi vennero lanciati da Piaggio nel 1987 e si affidavano all’associazione con la reputazione sportiva di Gilera.
Il cafe racer Gilera Strada 150
La linea Strada Café racére nasce dall’esigenza di unire stile netto, performance accessibili e affidabilità tipica delle quattro tempi Gilera. Il modello 150, erede della 125, mantiene la meccanica di base con alesaggio maggiorato e si completa di dettagli estetici e funzionali tipici del genere: posizione di guida rialzata, serbatoio snello e linee aggressive ma concise. La produzione di questa versione rispecchia la tradizione Gilera di offrire motori robusti, con ciclistica raffinata e componentistica di qualità, pensata per l’uso quotidiano ma adatta anche al piacere di guida in nuove occupazioni sportive.
La filosofia tecnica della Strada 150 si fonda su un motore quattro tempi con potenza adeguata a garantire una guida dinamica e una velocità di picco competitiva per l’epoca. Le versioni di carrozzeria, tra Turismo e Sport, mostrano una chiara differenziazione della sospensione anteriore: parallelogramma per la Turismo e forcella telescopica per la Sport, con una chiara attenzione alla maneggevolezza e al comfort di marcia. In fase di sviluppo furono introdotte versioni speciali come la Dimostrazione, evidenziando le potenzialità tecnico-meccaniche del modello e proponendo varianti estetiche diverse, in particolare il contrasto rosso/nero che si espande su serbatoio, grafica e sella.

