Enduro Monti della Luna: scalata, paesaggi lunari e sentieri d’alta quota
Il Tour dei Monti della Luna attraversa una delle più belle zone che l’Alta Valle possa offrire, si tratta del territorio di confine con la Francia, compresa tra la Val Thuras, i comuni di Cesana e Claviere e sul lato francese, la Valle di Cèrvieres e il Colle del Monginevro. Il lago dei sette colori, il Colle Bercia, il Lago Nero, sono alcuni degli highliths di questo tour che include strade sterrate d’alta quota e alcuni trails di media difficoltà in un ambiente molto particolare, che lascia senza parole e con una vista aperta sui gruppi montuosi circostanti, dai vicini 4000 francesi, al Monviso, al gruppo dell’Ambin. Il giro si concretizza in una bella escursione all’interno del territorio montuoso nel cuore dell’Alta Val di Susa denominato “Monti della Luna”, paradiso degli amanti dello sport sia invernale che estivo e gravitante attorno alle località di Claviere e Cesana Torinese; le possibilità di percorrere con la mountain bike il territorio sono molteplici in virtù della fitta e ben tenuta rete di sentieri e strade bianche che sono state realizzate, pertanto quanto proposto costituisce uno spunto per diverse varianti (a tal proposito si veda l’interconnessione con un altro itinerario per MTB nell’attigua zona del Monginevro denominato “Monginevro, tour dello Janus“).
Da Cesana Torinese, usciti dal paese in direzione dell’area degli impianti, ci si muove verso Bousson attraverso un facile sentiero che corre in modesto saliscendi parallelo al corso del torrente Ripa; ritrovato poi l’asfalto presso le prime abitazioni della frazione, si segue la strada, a destra, che attraversa in leggera salita il nucleo abitativo ed evitando di continuare per il Lago Nero si prosegue su facile forestale all’interno del bosco seguendo le indicazioni per Rhuilles, guadagnando quota con pendenze a tratti non banali e seguendo la segnaletica presente della “passeggiata alle antiche borgate”.
La pista termina presso il ponte di Rhuilles (1.676 mt) congiungendosi con altra via proveniente da Thures e qui si inizia a pedalare “seriamente” in salita: infatti, sempre su strada bianca, seguendo le indicazioni per il Col Chabaud, un iniziale traverso è il preludio ad una serie di tornanti dove le pendenze superano abbondantemente il 15-17% con punte quasi al 20% e che purtroppo vengono rese ancor più impegnative dal fondo non in perfette condizioni. La strada che in precedenza ha alternato i citati tratti ripidi a brevi tratti in falsopiano, si fa decisamente più abbordabile allorchè si superano le baite diroccate di Chabaud e si giunge a quota 1.970 alla Grange Chabaud dopo circa 3 km assai provanti; qui, tenendo la destra, superata una breve rampa in salita, si prosegue su bella strada bianca in modestissima ascesa per portarsi sull’altro versante del Petit Cric ed a seguire si continua in discesa sempre sulla via principale perdendo circa 50 metri di quota, si supera poi il “ponte Chabaud” (1.941) e poco dopo ci si congiunge con lo sterrato proveniente da Bousson dove si incontrano le indicazioni per il Lago Nero.
Si prosegue quindi in salita superando la località Fonte Tana (1.985) per giungere, seguendo le indicazioni per la Capanna Mautino (rifugio), alla chiesetta della Madonna del Lago Nero, quota (2.020) nei pressi dell’omonimo lago; qui lo sterrato continua ancora in salita per altri 700 metri sino a giungere al precitato rifugio, meta di escursionisti e ciclisti essendo punto di congiunzione di molteplici vie e sentieri. Nei pressi della Capanna si incontrano le evidenti indicazioni della classica gara locale di MTB denominata la “Clavierissima” il cui tracciato sarà ora seguito per diversi km, praticamente fino a Claviere.
Innanzitutto dalla Capanna si prende a destra la traccia di sentiero della “Via Vecchia Sagnalonga-Bousson” e si percorre un bel tratto in facile discesa all’interno del bosco per intercettare, dopo aver perso circa 130 metri di dislivello, la strada sterrata per Sagnalonga; al suo incrocio la via va seguita, a sinistra, fino a raggiungere le prime abitazioni dove, al primo evidente bivio, si incontrano le indicazioni per il Col Saurel ed il Colle Bercia: inizia così una nuova fase di salita, sempre su strada bianca, piuttosto scorrevole fino al Colle Bercia e poi più impegnativa, per le pendenze da affrontare, in direzione della Cima di Saurel, in prossimità del cui colle si raggiunge la quota massima di giornata a metri 2.387.
Attraverso ora lo sterrato che scende nell’ampia conca tracciando un semicerchio, la traccia gps va ad intercettare, sempre seguendo il percorso della Clavierissima, un single-track in discesa che si inoltra all’interno della Val Gimont mediamente non impegnativo, salvo un paio di passaggi iniziali che richiedono cautela in quanto piuttosto ripidi/scavati. La percorrenza di tale sentiero è divertente ed appagante dal punto di vista paesaggistico e purtroppo troppo velocemente termina incrociando, in località Pian del Sole, l’ampia pista da sci che fa parte del comprensorio di Claviere.
Nella parte finale dell’itinerario si segue dapprima la vecchia strada del Monginevro priva di traffico veicolare che permette di evitare trafficate gallerie (peraltro vietate alle bici) e poi la statale unica del Monginevro dove occorre prestare però elevata attenzione (causa traffico) nel percorrere una galleria di circa 100/150 mt - ben illuminata ma che può in realtà essere evitata fiancheggiandola a sinistra lungo una traccia sterrata mal mantenuta: ci è stata altresì segnalata da una guida locale la possibilità in Claviere di evitare il sopracitato tratto in asfaltato, scendendo per il sentiero che, dalla stazione di arrivo del percorso escursionistico sul ponte tibetano, si inoltra, superata una scalinata, nelle gorge di Claviere.
NOTE GENERALI (ES. discesa: da percorrersi su sterrati e su sentieri non difficili, l’unico tratto tecnico da segnalare, come già indicato in nota descrittiva, è riferito all’iniziale discesa del sentiero nella Val Gimont che per i meno preparati alla discesa potrebbe prudenzialmente comportare qualche brevissimo tratto a mano per eccessive pendenze. Avvertenza: l’utilizzo della traccia è ad esclusivo proprio rischio e lo scarico è reso disponibile per finalità di mera informazione e statistica. Chi decide dunque di affrontare il percorso si assume tutte le responsabilità per rischi e pericoli a cui si può andare in corso, considerando altresì che la percorribilità e lo stato delle strade e dei sentieri muta nel corso del tempo e che non sussiste alcun obbligo di Itinerari-mtb.it a mantenere aggiornate le informazioni essendo un mero sito illustrativo degli itinerari storicamente percorsi dai componenti del Team.
I Monti della Luna: un nome, una garanzia! Si alternano paesaggi tipicamente alpini, prati verdi con panorama a vista d’occhio e tratti dove le rocce la fanno da padrone con una scenario quasi lunare. La difficoltà del percorso è nella media con alcuni brevi tratti più ripidi ed accidentati ed altri semplici e scorrevoli. Saliamo da Claviere lungo le piste da sci, costeggiamo la Baita La Coche e proseguiamo verso Sagnalonga, un caratteristico borgo alpino che in inverno è raggiungibile solo con gli impianti da sci. Alcune brevi salite e discese un po’ impegnative, alcuni tratti di strada più accidentata. Ritrovo ore 09,30 a Claviere Strada Comunale Valle Gimont angolo Via Nazionale (strada statale).
Le E-MTB disponibili sono poche: ti prego di segnalarci un’eventuale rinuncia almeno 36 ore prima del Tour in modo da poter assegnare la bici ad un altro associato.
COME MI VESTO? Enduro in Val Susa con moto a noleggio tra il Colle del Sommelier e i Monti della Luna. Per scoprire la Valle, teatro della HAT Adventurefest e arrivo del noto evento di adventouring Sanremo-Sestriere abbiamo scelto la splendida Baita Ciao Pais come campo base, un vero gioiello dove soggiornare a Sauze D’Oulx. Al mattino ci siamo avventurati sul magnifico Monte Jafferau, tra sterrati, forti militari e panorami unici. La seconda meta della giornata è il celebre Colle del Sommelier. Posto a 2.993 m s.l.m. La strada inizia da Bardonecchia con strada asfaltata fino a Rochemolles e sterrata fino al colle. Questa strada raggiunge la maggior altitudine dell’intera catena delle Alpi: 3.009 metri s.l.m. ma solo dopo aver superato lo sbarramento al termine del parcheggio (ed in corrispondenza del confine 16 metri più in basso).
La maggior parte del tracciato a fondo sterrato, dal rifugio Scarfiotti (2.165 m) al colle, è percorribile per intero solo tra maggio e novembre. L’ordinanza comunale del 21 luglio 2017 impone un pedaggio di 5 euro per il transito dal rifugio Scarfiotti al Colle, limitatamente al periodo 15 luglio-31 agosto; in tale periodo, nei soli giovedì, la strada è chiusa a tutto il transito veicolare. Non è proprio dei più semplici, in quanto pioggia, acqua e neve tendono a solcare molto il percorso e molti punti hanno rocce molto sporgenti. Di fatto abbiamo incontrato sia maxi-enduro che auto fuoristrada. Piano piano si arriva in cima!
La salita è forse più emozionante per l’altitudine che per il contorno, meno spettacolare del Monte Jafferau ma pur sempre affascinante. La discesa è quindi sulla stessa strada, con il vantaggio di godere del panorama stupendo che prima avevamo alle spalle. Nel cuore dell’Alta Val di Susa, il territorio montuoso denominato “Monti della Luna”, è un dedalo di stupendi percorsi, con una rete di sentieri e strade bianche molto ben tenute. I percorsi sono particolarmente indicati per le monocilindriche, ma anche le bicilindriche possono avventurarsi su quelli meno tecnici e pur sempre affascinanti. Dalla Baita Ciao Pais imbocchiamo i sentieri sterrati che collegano Sauze D’Oulx a Sestriere attraverso il Colle Basset. Usciti dal paese ci si muove verso Bousson attraverso un facile sentiero che corre in modesto saliscendi parallelo al corso del torrente Ripa; la prima meta è il Lago Nero, un luogo stupendo dove riposarsi o semplicemente godere del panorama e della natura. Dal piccolo lago si torna indietro un pezzetto per prendere il sentiero in direzione Sagna Longa, per imboccare il sentiero Gimont-Serra-Granet che vi porta fino alla Baita Gimont. Ringraziamo Pietro Tupputi di Live Out Adventures per averci accompagnato in luoghi incredibili e per le moto messe a disposizione, ovvero le Beta 300 Xtrainer che sono disponibili per il noleggio. Perfetta l’organizzazione, soprattutto per chi vuole divertirsi in off-road senza dover comprare moto e attrezzatura.

MONTI DELLA LUNA
Varianti e consigli pratici
Il Tour offre diverse varianti a seconda del livello di dislivello e del terreno: strade bianche scorrevoli, singles e traverse tra rifugi, con tratti più impegnativi solo in porzioni limitate. L’itinerario è adatto a chi pratica regolarmente enduro o MTB su monocilindriche o bicilindriche leggere: la parte tecnica principale riguarda l’iniziale discesa nel tratto della Val Gimont, dove una breve mano potrebbe essere utile a chi non è abituato. Per questo motivo è fondamentale valutare condizioni meteorologiche e di stato dei sentieri prima di partire, tenendo presente che la percorribilità e lo stato delle strade cambia nel corso del tempo.
In Claviere è possibile trovare scorci alternative: evitare la galleria del Monginevro lungo una traccia sterrata, oppure scendere per il sentiero che, dalla stazione di arrivo del percorso escursionistico sul ponte tibetano, si inoltra nelle gorge di Claviere. La gestione delle E-MTB richiede prenotazione anticipata quando possibile, per permettere l’assegnazione delle bici disponibili agli associati.
La zona è anche famosa per le condizioni alpinistiche e per la presenza di rifugi e baite caratteristiche, utili come basi logistiche per una o più escursioni di giornata o per più giorni di avventura. I percorsi offrono paesaggi alpini, prati verdi e rocce everything che conferiscono un senso quasi lunare al territorio.
- Ritrovo e briefing a Claviere, ore 09:30.
- Partenza lungo la Valle Gimont e tappa al Lago Nero.
- Salita al Colle Bercia e discesa verso la Val Gimont.
- Discesa finale verso Claviere e rientro lungo le strade sterrate.
