Lelio Luttazzi Medley: viaggio tra brani e memorie di un maestro
Lello Studio LUTTAZZI inaugurato l’11 aprile 2015, si compone di quattro Sale presso la Biblioteca Statale Stelio Crise di Trieste - Palazzo Morpurgo. Nasce dalla donazione, fortemente voluta dalla moglie Rossana Moretti Luttazzi e dalla Fondazione Lelio Luttazzi per l’importante legame del Maestro con la sua città d’origine del patrimonio documentario che testimonia la vita e l’attività del grande musicista e uomo di spettacolo.
“Lelio Luttazzi - Oltre il blu” pubblicato da Parco della Musica Records, etichetta discografica della Fondazione Musica per Roma e prodotto dalla Fondazione Lelio Luttazzi. Un nuovo CD di Lelio Luttazzi Puoi acquistarlo on-line a questo indirizzo.
Il progetto del medley celebrativo raccoglie interpretazioni di brani che hanno segnato la carriera del Maestro, oltre a collaborazioni tra artisti che hanno lavorato con lui o reso omaggio al suo stile elegante e giocoso. Tra le tracce si distinguono Brani Mina, Stefano Bollani, Simona Molinari feat. Lelio Luttazzi, Fiorello, Renato Sellani & Massimo Moriconi, Le Voci di Corridoio, Alice & Ellen Kessler feat. Lelio Luttazzi, Rita Marcotulli & Danilo Rea, Lorenzo Hengeller, Dado Moroni, Sophia Loren, Franco D’Andrea, Renzo Arbore, Toni Concina e Jula de Palma, con una data di rilascio indicativa e testimoniata dalla varietà di interpretazioni presenti.
La selezione riflette una serie di caratteristiche musicali che possono essere analizzate secondo quattro parametri: Melodicità, Acousticità, Bilanciamento e Energia, a cui si aggiunge una valutazione di Tanzabilità. Questi parametri permettono di inquadrare il Medley nel contesto della tradizione melodica italiana degli Anni d’oro, offrendo al contempo una chiave di lettura contemporanea della fama di Lelio Luttazzi come intrattenitore e autore.
Cartografia sonora e riferimenti stilistici
Melodicità alta è spesso presente nei brani interpretati con l’attenzione al cantato e alle linee melodiche distintive tipiche dell’immaginario di Lelio Luttazzi. L’uso dell’acustica, con strumenti come pianoforte e archi leggeri, si mantiene in equilibrio tra arrangiamenti luminosi e arrangiamenti più intimi, restituendo l’imprinting musicale del Maestro senza ricadere in sonorità elettroniche moderne.
La dimensione di Bilanciamento è evidente nell’equilibrio tra armonia e ritmo, dove le scelte di tonalità e di dinamica permettono di comunicare sentimenti di dolcezza, nostalgia oppure vivacità. L’elemento Tanzibilità emerge nella struttura ritmica: i brani mantengono una spinta costante che facilita la percezione di una musicalità fresca, pur nella ricchezza dei temi originali.
L’energia percepita varia a seconda degli interventi degli interpreti guest, ma resta coerente con l’ethos del Medley: omaggiare Lelio Luttazzi senza perdere la capacità di coinvolgere l’ascoltatore moderno, mantenendo viva la memoria di un artista che ha segnato la scena musicale italiana e lo spettacolo in città che lo ha visto nascere e crescere.
Interpreti e tracce chiave
- Brani Mina - “Chiedimi Tutto”
- Stefano Bollani - “Legata ad uno Scoglio”
- Simona Molinari feat. Lelio Luttazzi - “Dr. Jekyll Mr. Hyde”
- Fiorello - “Medley”
- Renato Sellani & Massimo Moriconi - “Vecchia America”
- Le Voci di Corridoio - “L’Importanza del Microfono”
- Alice & Ellen Kessler feat. Lelio Luttazzi - “Uno come Me”
- Rita Marcotulli & Danilo Rea - “Muleta Mia”
- Lorenzo Hengeller - “Nostalgia per la Musica”
- Dado Moroni - “Messaggio”
- Sophia Loren - “Mi piace”
- Franco D’Andrea - “Perché Domani”
- Renzo Arbore - “Mi piace”
- Toni Concina - “Souvenir d’Italie”
- Jula de Palma - “Sentimentale”
La data di rilascio originale è indicata come 1 gennaio 1970 in alcune schede, ma il contesto editoriale del Medley è volto a celebrare l’eredità di Lelio Luttazzi e la connessione con Trieste e l’Italia intera. Il progetto discografico è stato promosso da etichette legate alla Fondazione Lelio Luttazzi e dall’ampio network di collaboratori che hanno reso possibile una produzione di rilievo internazionale nel panorama della musica leggera italiana.
Impatto e ruolo della memoria
Il Medley funge da ponte tra la memoria storica della musica italiana e una fruizione contemporanea, rendendo accessibile a nuovi ascoltatori la varietà di tessiture che hanno caratterizzato la carriera di Lelio Luttazzi. La proposta artistica, pur nell’omaggio, incardina una visione vivace della tradizione melodica italiana, valorizzando l’intelligenza musicale del Maestro e la sua capacità di intrecciare successo e raffinatezza scenica.

Questo medley, quindi, non è solo una raccolta di brani, ma una narrazione sonora della vita artistica di Lelio Luttazzi, interpretata attraverso la musica di ospiti che hanno condiviso con lui momenti significativi, in una dimensione di approfondimento critico e di memoria collettiva.
Vittorio BASANESE si esibisce in “Le mie canzoni di Lelio LUTTAZZI”
In sintesi, il progetto rafforza l’eredità di Lelio Luttazzi in una cornice museale e discografica che valorizza sia la dimensione documentaria sia quella live, offrendo al pubblico una chiave per ascoltare e comprendere la musicalità e l’arte dello spettacolo che hanno contraddistinto uno dei protagonisti della scena italiana del XX secolo.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Melodicità | Alta - linee melodiche distintive |
| Acousticità | Acustica prevalentemente pianistica e sonorità d’insieme |
| Bilanciamento | Armonia e ritmo equilibrati |
| Tanzibilità | Moderata-alta, ritmi costanti e chiari |
| Energia | Variabile, dipende dall’interpretazione |
