Prove su strada ai Giochi di Parigi: tra percorso, leadership e riflessioni sull’olimpismo
Durante le crono del 27 luglio, il ciclismo su strada torna protagonista ai Giochi sabato 3 agosto con la corsa in linea maschile. Subito dopo i ciclisti passeranno davanti alla Reggia di Versailles per dirigersi quindi verso il dipartimento dell’Yvelines. Si affrontano poi la Côte de Saint-Germain-en-Laye (1 km al 5,5%) al km 36 e la Côte des Mesnuls (1,1 km al 6,1%) al km 85, quindi la Côte de Port-Royal (1 km al 5,5%).
In una prova con le caratteristiche tecniche e tattiche descritte, favori del pronostico per i big del movimento mondiale, in ordine sparso Pogacar, Van der Poel, Van Aert, Evenepoel... UNA PROVA ANACRONISTICA. Le Olimpiadi, che rappresentano la massima espressione dello sport mondiale, impongono regole che purtroppo stravolgono l’essenza di alcune specialità e fra queste c’è il ciclismo su strada. Nella prova olimpica, infatti, il gioco di squadra non esiste visto che le cinque nazioni che hanno il numero massimo di atleti ne schierano 4, altre cinque ne hanno tre - e fra queste l’Italia -, altre ancora due e poi c’è un lungo elenco di Paesi con un solo rappresentante. Quindi la prova olimpica si trasforma in uno scontro one-to-one che non si verifica mai in tutte le altre gare del calendario internazionale. E per concludere il discorso, ecco l’Affini pensiero sulla crono: «Ridicolo che nella crono olimpica un ct possa schierare uno specialista e poi debba scegliere l’altro corridore dalla squadra della prova in linea. Queste regole creano un sacco di problemi. Non credo che a Jacobs facciano fare anche la maratona».
La direzione è Sud-Ovest. 1. Rappresenta gli spostamenti del motociclista. 2. Determina graficamente lo spostamento totale del motociclista. 3. Calcola la lunghezza dello spostamento totale. Una soluzione di Gauth AIR è riportata qui di seguito: la lunghezza dello spostamento totale è di circa 92,7 km. Spiegazione: rappresentazione degli spostamenti: Spostamento 1: 30 km a Ovest (vettore orizzontale verso sinistra). Spostamento 2: 30 km a Sud (vettore verticale verso il basso). Spostamento 3: 70,7 km a Sud-Ovest (vettore diagonale verso il basso e a sinistra, formando un angolo di 45° con l’orizzontale). Determinazione grafica dello spostamento totale: traccia i tre vettori in successione, partendo dall’origine. Il vettore risultante (spostamento totale) è la diagonale del parallelogramma formato dai tre vettori. Calcolo della lunghezza dello spostamento totale: il triangolo formato dallo spostamento totale e dai due spostamenti verticali è un triangolo rettangolo. La lunghezza dello spostamento totale è l’ipotenusa di questo triangolo. Applicando il teorema di Pitagora: Ipotenusa² = Cateto1² + Cateto2²; Ipotenusa² = (30 + 30)² + 70,7²; Ipotenusa² = 3600 + 5000; Ipotenusa² = 8600; Ipotenusa = √8600 ≈ 92,7 km.
In questo problema, la sfida principale consiste nel comprendere e applicare il concetto di somma vettoriale per determinare lo spostamento totale di un motociclista. Il problema richiede di visualizzare tre spostamenti distinti, ciascuno definito da una magnitudine e una direzione. Il primo passo è rappresentare graficamente questi spostamenti come vettori su un piano cartesiano, tenendo conto delle direzioni cardinali (Ovest, Sud, Sud-Ovest). Successivamente, per trovare lo spostamento totale, è necessario sommare questi vettori. Graficamente, ciò si ottiene posizionando i vettori in successione, dove la coda di un vettore coincide con la testa del precedente. Lo spostamento totale è rappresentato dal vettore che va dall'origine del primo vettore alla punta dell'ultimo. Infine, si richiede di calcolare la lunghezza di questo vettore risultante, che rappresenta la distanza in linea retta tra il punto di partenza e il punto di arrivo.
I Giochi Olimpici di Parigi 2024 metteranno in palio i titoli e le medaglie del ciclismo su strada proprio sulle strade della Ville Lumière. La capitale francese farà infatti da cornice per i momenti decisivi delle gare in linea e delle prove a cronometro, con i rispettivi percorsi che toccheranno alcuni dei punti più caratteristici e affascinanti della metropoli. Per quel che riguarda le due gare contro il tempo, quella maschile e quella femminile, il tracciato sarà identico, lungo 32,4 chilometri e particolarmente adatto agli specialisti del settore. Si corre sabato 3 agosto e si parte dal Trocadéro, anche se il chilometro zero sarà posto in rue Gay-Lussac, in piena Rive Gauche. Si esce dal centro e si va ad affrontare la Côte des Gardes (1,9 km al 6%), prima di fare rotta verso lo Château de Versailles. Successivamente ci sarà la Côte de Saint-Germain-en-Laye (1 km al 5%), che farà da preludio a un tratto abbastanza nervoso, che potrebbe contribuire a consolidare un’eventuale fuga della prima ora. All’altezza di metà percorso è posta invece la Côte de Port-Royal (1 km al 5%), che anticiperà uno dei settori chiave della gara. Dal km 166 al km 205 i corridori in gara dovranno infatti affrontare, in rapida successione, la Côte de Senlisse (1,3 km al 5,3%), la Côte de Herbouivillers (800 metri al 5,7%), la Côte de Saint-Rémy-lès-Chevreuse (1,3 km al 6,3%), la Côte de Châteaufort (900 metri al 5,7%), la Côte de Bièvres (1,2 km al 6,5%) e la Côte du Pavé des Gardes (1,3 km al 6,5%). All’interno di questo anello, da affrontare tre volte, c’è la Côte de la butte Montmartre (1 km al 6,5%), che potrebbe rappresentare l’ideale trampolino per un attacco decisivo.
La gara femminile si disputerà domenica 4 agosto e avrà partenza fittizia, come quella maschile, dal Trocadéro. Dopo il tratto di trasferimento, la corsa, che avrà un dislivello positivo complessivo di 1700 metri, prenderà direzione sud-ovest rispetto al centro di Parigi, con i primi chilometri che saranno scanditi dal passaggio sulla Côte des Gardes (1,9 km al 6%) e da quello a Versailles. Il tracciato rimarrà abbastanza ondulato, con la Côte de Port-Royal (1 km al 5%) a movimentare ulteriormente la situazione. A quel punto si sarà già sulla via del ritorno verso Parigi, con la corsa che ricalcherà il tragitto dell’andata fino a incrociare la Senna. A quel punto, in corrispondenza di Place Pigalle, si entrerà nel circuito cittadino che andrà percorso per tre volte e che prevede soprattutto la Côte de la butte Montmartre (1 km al 6,5%), che verrà superata per l’ultima volta ai -10 dall’arrivo.
Il tracciato delle prove contro il tempo, in programma entrambe sabato 27 luglio, sarà uguale sia per gli uomini che per le donne, che prenderanno il via da Les Invalides per affrontare 32,4 chilometri totalmente pianeggianti, tutti all’interno del tessuto cittadino di Parigi. I primi quattro chilometri saranno nella Rive Gauche della Senna. Si passerà accanto al Velodromo dedicato a Jacques Anquetil e, sempre all’interno del parco, ci saranno i due rilevamenti cronometrici intermedi, posizionati nelle vicinanze dello Château de Vincennes. In corrispondenza del secondo di questi, saremo intorno ai -10 dal traguardo. Gli atleti in gara a quel punto avranno invertito la direzione di marcia, per tornare verso il centro “storico” di Parigi. Si passerà da Place de la Nation e nuovamente da Place de la Bastille, dove il percorso diventerà quello dei primissimi chilometri, ma, ovviamente in senso inverso. Si oltrepasserà nuovamente la Senna e si farà rotta verso Les Invalides: a quel punto, però, si dovrà tracciare una curva a destra ad angolo retto per andare a raggiungere l’arrivo, posizionato alla fine del Pont Alexandre III. Sabato 3 e domenica 4 agosto 2024, partendo dal Trocadéro, i peloton maschili e femminili pedaleranno lungo 5 km passando per la Torre Eiffel, la Senna, Les Invalides e il Quartiere Latino prima della partenza ufficiale in Rue Gay-Lussac, nel 5° arrondissement.
Per la prima volta nella storia dei Giochi ci sarà un numero uguale di partecipanti tra uomini e donne: 90 uomini e 90 donne attraverseranno il dipartimento Hauts-de-Seine passando per la collina della Côte des Gardes (1,9 km al 6%) a Meudon. Successivamente, la Valle di Chevreuse presenta un terreno impegnativo per i peloton. Côte de Port-Royal (1 km al 5%), Côte de Saint-Rémy-lès-Chevreuse (1,3 km al 6,3%) e Côte de Châteaufort (900 m al 5,7%) con il suo cippo in onore di Jacques Anquetil, il primo ciclista a vincere cinque volte il Tour de France. Segue una serie di pendenze impegnative, completate dalla Côte de Cernay-la-Ville (1,1 km al 3,9%) per le donne e dalla Côte de Senlisse (1,3 km al 5,3%), dalla Côte d'Herbouvilliers (850 m al 5,7%) e dalla Côte de Bièvres (1,2 km al 6,5%) per gli uomini. Il ritorno nella capitale, passando davanti al Louvre, alla sua Piramide e all’Opéra Garnier, preannuncia gli ultimi 50 km della corsa. Dopo due giri, i contendenti daranno vita alla battaglia finale sulla terza salita della Butte Montmartre, verso la basilica del Sacro Cuore, l’ultima rampa prima della discesa finale.
«Gli spettatori e i telespettatori saranno estasiati da luoghi magnifici come la Reggia di Versailles, la Valle di Chevreuse, il Bois de Vincennes, gli Invalides e la Torre Eiffel. Le prove a cronometro di ciclismo su strada si terranno una settimana prima della prima gara su strada e offriranno una serie di novità. Per la prima volta nella storia dei Giochi, i 35 ciclisti uomini e le 35 cicliste donne avranno a disposizione lo stesso percorso e la stessa distanza. Dopo il quartiere di Saint-Germain-des-Prés, attraverseranno la Senna sul Pont de Sully per raggiungere Place de la Bastille. Arrivati al Bois de Vincennes, iniziano i richiami alla storia dello sport. Il Vélodrome Jacques Anquetil sarà il primo a essere salutato per il suo passato monumentale: l’impianto ha ospitato i Giochi di Parigi del 1924 ed è stato il traguardo del Tour de France dal 1968 al 1974. Il percorso a cronometro proseguirà poi verso il Polygone de Vincennes, un luogo molto amato dagli appassionati di ciclismo parigini. I corridori raggiungeranno la metà del percorso dopo una breve incursione nei comuni della Val-de-Marne che confinano con la capitale. Lasciando il Bois de Vincennes attraverso il suo castello, i corridori torneranno a Place de la Bastille, dopo Place de Nation, e si ricongiungeranno alle strade percorse in precedenza in direzione opposta.»
«Mi piace molto questo percorso a cronometro individuale», ha dichiarato Vittoria Guazzini, ciclista italiana e due volte campionessa mondiale U23 a cronometro nel 2021 e nel 2022. «Mi piace soprattutto il profilo, perché ultimamente si vedono molte cronometro un po' collinari. Credo che questo rifletta l'obiettivo principale della cronometro, che è quello di andare veloci. Credo che questo sia il percorso giusto per i Giochi Olimpici. Ci sono lunghi rettilinei dove si può spingere al massimo e alcune curve dove si può recuperare un po'. È probabilmente la corsa più sorprendente della capitale: quella delle cameriere e dei camerieri dei caffè di Parigi che partono con un solo obiettivo: correre senza far cadere il vassoio, tra i vostri applausi! Parigi non manca di attività insolite e fuori dal comune, e questa ne è recentemente tornata protagonista negli ultimi due anni, dopo 13 anni di assenza: la Corsa dei Caffè. L'obiettivo? Mantenere intatto il vassoio, con un bicchiere d'acqua, un caffè e un croissant appoggiati sopra, senza farli cadere! Un omaggio al patrimonio che rappresentano i caffè e i bistrot parigini, dopo la loro iscrizione nell'inventario del patrimonio culturale immateriale.»
La prossima edizione avrebbe dovuto svolgersi domenica 20 settembre 2026 a Parigi, nello stesso periodo delle Journées du Patrimoine. Non è una randonnée come tutte le altre. Come fascino, probabilmente neanche l’epica assoluta della Race Across America può stare al passo con la Parigi-Brest-Parigi. Innanzitutto per la sua storia: parliamo di una manifestazione nata addirittura nel 1891. Il ciclismo era ai primordi e la prova francese è subito diventata uno dei grandi eventi, al livello di Milano-Sanremo e Tour de France. La prova francese è sì un’ultracycling, quindi ha una classifica che però passa in secondo piano: ha un’importanza relativa perché tutti sono vincitori. Certo, c’è chi la interpreta come una gara e chi tiene particolarmente a essere il primo. Anzi, a riuscire a scrivere il nuovo record della corsa. In tanti si stanno già preparando per scendere sotto il primato di 41 ore 49 minuti e 18 secondi stabilito nel 2023, per farlo bisogna interpretare la prova in maniera spasmodica, rinunciando a ogni riposo se non pochi minuti ogni tanto, utilizzando anche staff di accompagnamento che provvedono a tutto, dai rifornimenti alle soste necessarie. Alla prova francese non si iscrive con facilità. Bisogna qualificarsi, quasi come se si trattasse di Olimpiadi (e d’altronde la cadenza quadriennale unisce i due eventi, sfalsati solo di un anno…). Lo si fa con un processo composito: da oggi e fino al 25 ottobre basta completare una qualsiasi randonnée da almeno 200 chilometri per potersi preiscrivere, ma attenzione: più lunga è la distanza percorsa, più in alto si sale nella lista dei preiscritti e si potrà scegliere la griglia di partenza. Il prossimo anno, il discorso cambierà. Bisognerà infatti completare una personale collezione di randonnée, percorrendone almeno una di 200, una di 300, una di 400 e una di 600 chilometri. Il sito della Parigi-Brest-Parigi viene incontro ai futuri partecipanti attraverso una pagina specifica nella quale sono indicate tutte, ma veramente tutte le randonnée sparse per il mondo che possono essere utilizzate per partecipare, indicando per ognuna data, nome, località e sito dove iscriversi. E in Italia? La scelta è piuttosto ampia. Considerando il periodo tra la prossima domenica e il 25 ottobre ci sono a disposizione 40 prove di 200 chilometri e oltre. 17 sono le randonnée di 300 chilometri. 12 quelle da 400. 8 per i 600 chilometri e ce n’è anche una da 1.000. La grande novità della prossima edizione della Parigi-Brest-Parigi sarà però costituita dal nuovo percorso. Gli organizzatori hanno deciso di offrire a chi partecipa qualcosa di nuovo: si tratta di qualcosa di straordinario che sicuramente spingerà più di uno a prendersi qualche momento per fermarsi e chissà, provare anche a vivere l’esperienza di raggiungere l’Abbazia e il suo borgo che la circonda e tornare prima che l’acqua si alzi. Non sarà, questo, l’unico nuovo check point. Il nuovo tracciato ha imposto molti cambiamenti agli organizzatori. Nella parte di andata sono stati inseriti quelli di Pontivy e Pleyben, lungo il ritorno quello di Callac. L’appuntamento per la prossima edizione della Parigi-Brest-Parigi, la ventunesima della serie, è previsto dal 22 al 27 agosto 2027.
Per arricchire l’articolo, si inseriscono elementi di contesto: i percorsi olimpici e i vari tratti descritti evidenziano l’importanza di scenari iconici come Versailles, la Senna, il Louvre, la Torre Eiffel e Montmartre. Si citano anche le cifre chiave delle gare a cronometro maschili e femminili e si descrive l’impegno collettivo che contraddistingue i Giochi moderni, pur tra discussioni sul ruolo del team nelle prove olimpiche rispetto al calendario internazionale.

