Luna Rossa Prada Pirelli: I "Cyclor", la Forza Umana al Servizio della Vela d'Avanguardia
L'America's Cup, la più antica competizione sportiva internazionale e il trofeo più ambito nel mondo della vela, si avvicina alla sua 37ª edizione, promettendo sfide mozzafiato nelle acque di Barcellona a partire dal 22 agosto. Cinque team d'élite si preparano a contendersi la prestigiosa Louis Vuitton Cup, un preludio alla battaglia finale contro gli attuali detentori del trofeo, Emirates Team New Zealand. Tra questi contendenti, spicca Luna Rossa Prada Pirelli, un team italiano che incarna la passione, l'innovazione e la determinazione di oltre 100 persone unite da un unico grande sogno: conquistare l'America's Cup.
Max Sirena, team director e skipper di Luna Rossa Prada Pirelli, esprime con orgoglio: «Abbiamo il privilegio di fare quello che amiamo fare, quello che ci piace e c'è l'ambiente giusto». Questo spirito si riflette in ogni aspetto del team, inclusa una delle novità più rivoluzionarie dell'edizione 2024: l'introduzione dei "cyclor".
I Cyclor: Le Turbine Umane a Pedali
La 37ª America's Cup introduce una figura inedita e affascinante nel panorama velico: il "cyclor". Questi atleti specializzati, provenienti dal mondo del ciclismo, sono diventati una componente fondamentale degli equipaggi degli AC75, le imbarcazioni di questa edizione. A differenza dei tradizionali "grinder" che utilizzano la forza delle braccia per azionare i meccanismi, i cyclor sfruttano la potenza delle gambe per generare l'energia necessaria a far funzionare i complessi sistemi idraulici della barca.

La scelta di integrare i cyclor a bordo non è casuale, ma affonda le radici in studi di fisiologia umana e ottimizzazione meccanica. Le gambe, infatti, possiedono una forza intrinsecamente maggiore rispetto alle braccia, e questa differenza viene ora sfruttata per massimizzare le prestazioni dell'imbarcazione. Ogni barca impiega quattro cyclor che pedalano incessantemente per circa 25 minuti, erogando una potenza media di circa 400 watt per persona. Questo sforzo continuo è cruciale per mantenere sotto pressione un circuito idraulico vitale, che a sua volta alimenta le funzioni di regolazione delle vele, la rotazione dell'albero e il controllo dei foil e del timone. In sostanza, i cyclor forniscono la "benzina" necessaria per far sì che l'imbarcazione possa "volare" sull'acqua.
La loro presenza a bordo di Luna Rossa ha generato un notevole interesse, evidenziando come la vela moderna integri discipline sportive diverse per raggiungere l'apice della performance. Il team italiano ha selezionato questi atleti con una cura meticolosa, attingendo da discipline come il canottaggio e il rugby, oltre ovviamente al ciclismo.
La Selezione dell'Equipaggio: Una Scelta Guidata dalla Barca e dall'Uomo
La composizione dell'equipaggio di Luna Rossa è il risultato di un processo di selezione estremamente rigoroso, come spiega Max Sirena: «È la barca che detta le regole. Siamo in grado di vedere chi del team è più performante e quindi scegliere l'equipaggio da mandare in barca.» Questo approccio data-driven si basa sull'analisi delle prestazioni fisiche e tecniche di ogni membro del team. Tuttavia, le capacità puramente fisiche non sono l'unico criterio. Fattori come l'affiatamento del gruppo, la comunicazione efficace sotto pressione e la resilienza mentale giocano un ruolo altrettanto cruciale.
«Ma ci sono anche tanti altri fattori quali l'affiatamento, il modo in cui si comunica, si sente la pressione. Serve dedicare tempo a parlare e conoscere il momento che stanno vivendo,» sottolinea Sirena. Questa attenzione all'aspetto umano e relazionale è fondamentale per garantire che l'equipaggio funzioni come un'unica entità, capace di prendere decisioni rapide e precise in un ambiente altamente competitivo e sotto stress.
Luna Rossa: Un Concentrato di Tecnologia e Strategia
Luna Rossa è molto più di una semplice imbarcazione a vela; è un'avanzata piattaforma tecnologica, frutto di un design innovativo e di strategie di regata all'avanguardia. Il team che anima questo progetto è composto da professionisti altamente qualificati, ognuno con un ruolo specifico e insostituibile. Oltre ai cyclor, l'equipaggio comprende figure chiave come il timoniere, il tattico, i randisti e altri specialisti che collaborano in perfetta sinergia per estrarre il massimo potenziale dalla barca.

L'equipaggio di Luna Rossa vanta alcuni dei nomi più illustri nel panorama velico internazionale. Tra questi figurano i timonieri Francesco Bruni e James Spithill, i trimmer Umberto Molineris e Andrea Tesei, e i cyclors Bruno Rosetti, Enrico Voltolini, Emanuele Liuzzi e Cesare Gabbia. La loro preparazione atletica e mentale è di un livello eccezionale, essenziale per affrontare le sfide intense e imprevedibili di una competizione come l'America's Cup.
I Foil: La Chiave per "Volare" sull'Acqua
Una delle innovazioni tecnologiche che hanno rivoluzionato la vela moderna, e che caratterizzano gli AC75, sono i cosiddetti "foil". Queste appendici idrodinamiche, simili ad ali, permettono alla barca di sollevarsi dall'acqua, riducendo drasticamente l'attrito e consentendo di raggiungere velocità impressionanti, spesso superiori ai 50 nodi. Questa tecnologia è il risultato di anni di ricerca e sviluppo intensivi, e rappresenta uno dei segreti del successo di Luna Rossa nelle competizioni passate e presenti.
Le sezioni piatte poppiere delle imbarcazioni sono progettate per creare l'"effetto suolo", generando un cuscino d'aria che, intrappolato tra la superficie dell'acqua e il fondo della barca, fornisce una spinta verso l'alto supplementare a quella dei foil. Le sezioni verticali di prua, invece, mirano a minimizzare la resistenza durante la navigazione dislocante, facilitando il "decollo" a partire da velocità ridotte. Le differenze più marcate tra le varie imbarcazioni si notano proprio a prua: affilata con una superficie piatta esasperata per massimizzare la performance in volo, voluminosa per attutire meglio le ricadute, o con un design intermedio come quello di Luna Rossa. La coperta, invece, è volutamente liscia per offrire la minor resistenza possibile al vento.
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L'Investimento Dietro la Grandezza
Il fascino di Luna Rossa e delle competizioni come l'America's Cup non si limita alla performance in acqua, ma include anche la straordinaria complessità ingegneristica e l'ingente investimento economico che esse comportano. Costruire e mantenere un'imbarcazione all'avanguardia come Luna Rossa richiede un budget considerevole. Si stima che il costo complessivo per partecipare all'America's Cup, includendo progettazione, costruzione, gestione del team e logistica, possa superare i 100 milioni di euro.
La progettazione e la costruzione di un AC75 come quello di Luna Rossa Prada Pirelli rappresentano un'impresa titanica. Il team di design lavora per mesi, se non anni, per concepire ogni dettaglio dell'imbarcazione. La costruzione, affidata a cantieri specializzati, richiede migliaia di ore di lavoro da parte di tecnici altamente qualificati e l'utilizzo di materiali all'avanguardia, come centinaia di metri quadri di fibra di carbonio pre-impregnato. Anche l'albero, un'imponente struttura alta oltre 26 metri, e le vele, realizzate con materiali compositi come Carbonio e Dyneema, sono frutto di ingegneria di precisione.
L'Equipaggio di Luna Rossa: Un Mosaico di Talenti
Per la 37ª edizione dell'America's Cup, l'equipaggio di Luna Rossa sarà composto da otto membri, una riduzione rispetto agli 11 delle edizioni precedenti, a testimonianza della crescente efficienza e specializzazione richieste. Questi otto atleti sono selezionati tra un pool di eccellenze in diverse discipline:
- Timonieri: La scelta ricadrà tra alcuni dei migliori velisti al mondo, come Francesco Bruni, Jimmy Spithill, Ruggero Tita e Marco Gradoni. La loro abilità nel guidare l'imbarcazione con precisione millimetrica è fondamentale per la navigazione e le manovre.
- Trimmer Flight Controller: Figure cruciali come Umberto Molineris e Andrea Tesei avranno il compito di gestire e ottimizzare il volo dei foil, un aspetto tecnico che richiede una profonda comprensione della dinamica dell'imbarcazione e delle condizioni del mare.
- Cyclor: I quattro cyclor rappresentano il cuore pulsante della potenza a bordo. Questo gruppo eclettico include atleti con background diversificati:
- Canottaggio: Romano Battisti (medaglia d'argento olimpica), Emanuele Liuzzi (medaglia di bronzo mondiale), Bruno Rosetti (medaglia di bronzo olimpica), Nicholas Brezzi (multi-campione del mondo), Cesare Gabbia (medagliato mondiale ed europeo) e Luca Kirwan (partecipante ai Mondiali U23).
- Ciclismo: Paolo Simion, un ex ciclista professionista che ha partecipato a tre Giri d'Italia e vinto tappe in altre competizioni.
- Windsurf: Mattia Camboni, ex campione di windsurf con diverse medaglie d'oro e d'argento e un quinto posto alle Olimpiadi di Tokyo.
- Vela: Enrico Voltolini, che oltre a essere boat captain dell'AC40, vanta partecipazioni olimpiche e numerose vittorie in regate internazionali.
Questa diversità di esperienze sportive non è un caso, ma riflette la ricerca delle migliori qualità fisiche e mentali per affrontare le esigenze uniche dei cyclor. La loro preparazione è estremamente intensa, focalizzata sul massimizzare la potenza esplosiva e la resistenza in brevi ma intensi periodi di sforzo.
Il Lavoro dei Cyclor: Potenza e Precisione nei Vani della Barca
Il compito dei cyclor è essenzialmente quello di fungere da generatori di energia umana. Attraverso la pedalata, azionano i circuiti idraulici che controllano ogni movimento a bordo: dalla regolazione delle vele all'orientamento dell'albero, fino al movimento dei foil e del timone. Lo sforzo richiesto è immane; ogni regata, della durata media di 20-25 minuti, vede ogni cyclor bruciare circa 1.700 calorie. La potenza erogata si aggira in media tra i 350 e i 450 watt, con picchi che possono raggiungere i 700 watt durante le manovre più critiche, quando lo skipper necessita di maggiore spinta per muovere i componenti idraulici.

Questi atleti lavorano in condizioni di spazio ristretto, spesso "nascosti" nei vani della barca, con lo sguardo fisso sul manubrio per ottimizzare l'aerodinamica. Non assistono direttamente alla regata, ma si affidano ai loro colleghi per le informazioni tattiche, ripercorrendo poi l'andamento della gara tramite la visione delle immagini televisive.
L'addio al ciclismo professionistico per molti di questi atleti, come Paolo Simion, non è stato facile. Simion ha descritto la sua precedente vita come un "vero e proprio stile di vita" con ritmi ben definiti. L'opportunità di unirsi a Luna Rossa ha rappresentato un cambiamento radicale, aiutandolo a "cambiare e uscire da quello schema fuori dal mondo". La loro dedizione e il loro sforzo fisico sono fondamentali per permettere a Luna Rossa di competere ai massimi livelli, trasformando la potenza umana in velocità e agilità sull'acqua, e avvicinando sempre di più il team al sogno di conquistare l'America's Cup.
Le Regate Preliminari e le Competizioni Collaterali
La 37ª America's Cup non si limita alla competizione principale, ma include una serie di eventi che ne arricchiscono il programma e ne amplificano la portata. Le regate preliminari, iniziate con la Louis Vuitton Cup, vedono sfidarsi i cinque team contendenti: Alinghi Red Bull Racing (Svizzera), Ineos Britannia (Gran Bretagna), Luna Rossa Prada Pirelli (Italia), Nyyc American Magic (Stati Uniti) e Orient Express Racing Team (Francia).
Oltre alla Louis Vuitton Cup, che decreterà lo sfidante per l'America's Cup vera e propria, si svolgono anche la Puig Women's America's Cup, un evento storico assegnato per la prima volta a team femminili, e la UniCredit Youth America's Cup, dedicata ai migliori velisti tra i 18 e i 25 anni. Questi eventi sottolineano l'impegno della competizione nel promuovere l'inclusività e nello sviluppare i talenti delle future generazioni di velisti.
Le condizioni di navigazione previste nel Mar Mediterraneo, con vento leggero e onda corta, hanno spinto i team a sviluppare imbarcazioni con interpretazioni diverse delle sfide ambientali. La ricerca della massima performance si gioca sui dettagli: come volare prima, essere stabili, agili in manovra e, soprattutto, andare più veloci.
La competizione per la velocità è così intensa che, per la prima volta, lo "spionaggio" è legale, con i team che condividono apertamente le osservazioni fatte. Tuttavia, il vero cuore della velocità, i foil, rimane un segreto gelosamente custodito, con i team che testano solo quelli di vecchia generazione in pubblico. I foil a T con superficie completamente piatta sono progettati per minimizzare la resistenza idrodinamica, rendendo la barca più veloce, sebbene a fronte di un minore equilibrio in volo, specialmente durante le manovre. I due foil, uno per lato, sono collegati a bracci basculanti che possono estendersi fino a quattro metri. Luna Rossa Prada Pirelli, con il suo AC75 varato ad aprile a Cagliari, incarna questa incessante ricerca dell'eccellenza, unendo la forza umana dei suoi cyclor alla più sofisticata ingegneria nautica.
