Contachilometri e contapedalata MTB: come scegliere sensori e ciclocomputer per allenarsi e pedale
Durante l'inverno, molti ciclisti spostano i loro allenamenti indoor utilizzando smart trainer e piattaforme virtuali come Zwift, Bkool, Rouvy o altre applicazioni di ciclismo virtuale.
Per i rulli tradizionali (non dotati di sensori integrati), i sensori di velocità e cadenza sono indispensabili per sincronizzare la bici con le app virtuali come Zwift.
Sensore di cadenza: si installa generalmente sulla pedivella (il braccio della guarnitura). Utilizza magneti o giroscopi per misurare la frequenza di rotazione delle pedivelle espressa in giri al minuto (RPM).
Sensore di velocità: si monta sul mozzo della ruota anteriore o posteriore.
Districarsi all'interno del mondo dei vari prodotti in commercio non è cosa facile, ecco perchè abbiamo pensato di fare una piccola antologia dei principali sensori di velocità e cadenza presenti attualmente sul mercato.
I marchi più noti sono Garmin, Wahoo, Polar, Bontrager e Bryton, poi ci sono tantissimi marchi cinesi come Moonfit, Magene, Xoss, Igpsport che propongono i loro sensori di cadenza e pedalata a prezzi molto bassi.
Siamo sicuri ce ne siano molti che non abbiamo menzionato e proprio per questo ogni vostro suggerimento è sempre ben accetto.
Iphone + Android: si, attenzione per gli Iphone. Non funziona con vecchie versioni Iphone 4 e precedenti.
Sui rulli, i sensori non sono solo un accessorio, ma un elemento essenziale per ottimizzare l'allenamento e mantenere il ritmo durante l'inverno.
Se avete dei dubbi, su questo sito c'è l'elenco di tutti i device, compatibili con lo standard ANT+.
Sport all'aperto, il ciclismo permette di fare attività fisica e raggiungere un piacevole senso di libertà. Questo strumento indispensabile del ciclista può rivelarsi utile sia per la pratica sportiva che per il ciclopendolarismo o le passeggiate domenicali.
Dal più semplice al più completo, esistono tre tipi di ciclocomputer: il ciclocomputer con filo, il ciclocomputer senza filo e il ciclocomputer GPS.
Questo piccolo dispositivo elettronico fornisce informazioni in tempo reale sulla bici. È composto da diversi elementi come lo schermo, il sensore di velocità e il magnete per raccogliere questi dati. È necessario inserire la circonferenza della ruota al primo utilizzo.
Nonostante l'evoluzione tecnologica in questo settore, si trovano ancora ciclocomputer con filo da collegare alla ruota della bici.
Modello di ciclocomputer entry level, il ciclocomputer con filo dispone delle funzioni dati di base con una velocità di trasmissione perfetta. È quindi possibile trovare informazioni come la velocità istantanea, la distanza percorsa e totale, l'ora, il tempo di percorso...
Il principale vantaggio del ciclocomputer senza fili è la sua semplicità di installazione. Un ciclocomputer senza fili sarà anche più comodo per l'utilizzo su più bici, in particolare acquistando un supporto aggiuntivo.
Alcuni ciclocomputer connessi dispongono di applicazioni compatibili con i sistemi operativi per smartphone (Android o iOS) o PC (Windows o Mac OS). Vero centro di informazioni, il ciclocomputer consente di seguire in diretta tutte le proprie prestazioni.
A seconda dei modelli, è possibile personalizzare la schermata principale per avere i dati più importanti: conoscere la velocità istantanea, il numero di chilometri percorsi o il tempo di attività permette di pianificare meglio l'uscita e di avere una motivazione in più associando le proprie sensazioni a un dato preciso. Il catalogo delle funzioni è ampio e non si limita ai dati di base. Infatti, a seconda del modello di ciclocomputer, è possibile conoscere la propria velocità media, la potenza istantanea, la velocità massima, l'altimetro, la frequenza cardiaca, la cadenza di pedalata o ancora il numero di calorie consumate per un monitoraggio dell'allenamento sempre più completo.
L'utilizzo di un ciclocomputer non si limita all'uscita in bici, ma prosegue a casa, a riposo, analizzando le diverse prestazioni. Per farlo, è sufficiente estrarre tutti i dati relativi alle ultime sessioni. Grazie a diversi grafici comparativi e diagrammi, si dispone di numerosi strumenti molto preziosi che permettono di progredire e soprattutto di misurare la propria evoluzione nel tempo.
Tutti questi dati si rivelano particolarmente utili per pianificare l'allenamento, gestire il proprio livello di fatica e conoscere la propria forma fisica. La scelta di un ciclocomputer dipende dall'uso che se ne farà. Durante lo sforzo, lo schermo viene consultato in movimento e ad alta velocità, quindi è necessario assicurarsi che i dati siano facilmente leggibili. La retroilluminazione o l'anti-riflesso al sole possono essere criteri importanti per rafforzare la sicurezza in bici. Infatti, mentre si guarda il ciclocomputer, l'attenzione non è concentrata sulla strada. A seconda della durata della pratica, l'autonomia è ovviamente importante per non essere disturbati da una batteria scarica e dall'interruzione prematura del ciclocomputer durante l'uscita in bici.
Oggi, alcuni ciclocomputer mostrano lo stato della batteria in tempo reale per sapere se l'autonomia è sufficiente. Il livello di impermeabilità del ciclocomputer può rivelarsi importante, soprattutto per gli appassionati che non esitano ad andare a pedalare sotto la pioggia. Per questo, è necessario verificare il livello IPX del dispositivo. Con IPX 6 o 7 è possibile pedalare sotto la pioggia senza il rischio di danneggiare il ciclocomputer. Infine, la facilità d'uso può essere un criterio decisivo al momento della scelta. Sia in bici che fuori, è sempre più piacevole non perdere tempo con la tecnologia. Durante lo sforzo, il ciclocomputer deve quindi essere molto ergonomico e facilmente accessibile per consultarlo rapidamente in tutta sicurezza.
1,667 derivano da una spiegazione comune: 100 RPM corrispondono a 10 km/h, e per sincronizzare correttamente la distanza si usa una circonferenza di 1,667 metri. Questa è la spiegazione che cercavo. Ora ho capito come si ricava 1,667. Purtroppo è l'unico valore sensato che si possa usare. Non hai capito. Però se varia la circonferenza devi cambiare valore. ES: se un giro di ruota sviluppa 1 metro tu dovrai impostare tale valore sul contakm; se ne misura due dovrai impostare 2. Ora parlando delle pedivelle, se una pedivella è da 175 svilupperà una circonferenza maggiore di una pedivella da 170, quindi il valore che tu imposti sul contakm non potrà essere sempre il medesimo, non c'entra nulla il sensore. Insomma non capisco come questo valore di 1,667 possa essere immutabile a prescindere dalla lunghezza delle pedivelle. Non credo sia così per le ragioni che ho già detto. 1,667 deriva dal fatto che vogliamo far corrispondere 100rpm (le pedalate al minuto) a 10km/h (la velocità indicata dal contakm). Questa è la spiegazione che cercavo. Ora ho capito come si ricava 1,667. Purtroppo è l'unico valore sensato che si possa usare. Perchè troppo piccola come circonferenza? 1,667 mt è uguale a 1667 mm. praticamente tutti i contakm odierna vanno in mm e invece di impostare chessò 2010 della ruota imposti 1667. Non è poi così piccola come misura. E quanto al filo, fai come ho fatto io col contakm da rulli.
In questo articolo: L'ammiraglia per chi non accetta compromessi, Ciclocomputer Garmin Edge 1050; L'alleato indispensabile per chi sfrutta il vento, Ciclocomputer Wahoo Fitness Elemnt Ace; Upgrade senza rivali, Ciclocomputer Hammerhead Karoo 3; Il migliore per qualità-prezzo, Ciclocomputer Bryton Rider 750 SE; Instancabile sulle lunghe distanze, Ciclocomputer Garmin Edge 850; Contro le condizioni più estreme, Coros Dura Solar; Il migliore sul grave, Ciclocomputer Wahoo Elemnt Roam V3; Controllo totale, Ciclocomputer Garmin Edge 540.
All'alba del nuovo anno, prima di farlo, mi sono chiesto se avesse ancora senso scrivere questo articolo: i contachilometri bici sono ancora un prodotto che può avere un mercato? Ha senso acquistarne uno e utilizzarlo con tutte le tecnologie disponibili oggi, tra dispositivi GPS, app outdoor per smartphone, smartwatch e altre diavolerie varie che sono certo nasceranno a breve?
La mia risposta è stata sì, perché sono semplici, economici e durano a lungo. Un contachilometri per bici, nella sua forma più semplice, è un dispositivo elettronico montato sulla bicicletta che fornisce informazioni utili al ciclista durante le pedalate. Quando la ruota anteriore gira, il magnete passa davanti al sensore generando un impulso elettrico.
Circonferenza della ruota: Misura la circonferenza della ruota anteriore e inserisci il valore ottenuto nella centralina del contachilometri. Questo dato è fondamentale per il calcolo della distanza percorsa. Il montaggio di un contachilometri per bici è un'operazione generalmente semplice che chiunque può eseguire così come la sua regolazione. Posizionamento del sensore, magnete e centralina, tutto è pensato per una installazione pratica e affidabile. Chiudiamo il cerchio di questo testo cercando di rispondere alla domanda iniziale: ha senso oggi acquistare un contachilometri per bici "classico"? A mio parere la risposta è ancora sì: chi lo usa solo per tener conto della distanza percorsa anche semplicemente per ricordarsi di fare manutenzione alla bici, chi vuole uscire e staccare completamente la spina dalla tecnologia ma non vuole rinunciare a sapere quanto si è spinto lontano da casa. Insomma, anche oggi un contachilometri per bici è uno strumento essenziale per qualsiasi ciclista che desideri monitorare le proprie prestazioni e cerchi un dispositivo affidabile, preciso ed economico.

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