Pista ciclabile vicino a Villa dei Cedri: itinerari, landscape e opportunità tra Garda, Val di Sole e Colli Euganei
Sono molti gli amanti delle 2 ruote, che giungono in vacanza per provare i percorsi ciclabili territoriali. Il percorso si snoda fra sentieri battuti, strade di campagna e vigneti, in un itinerario che coniuga aspetti di carattere culturale, sportivo e ambientale. Dalla chiesa settecentesca di Sandrà alle sponde del lago di Garda in località Ronchi, sino alla chiesa della Madonna degli Angeli di Cavalcaselle e il centro di Oliosi. L’itinerario è prevalentemente sterrato, seguendo sentieri e strade bianche all’interno della natura dell’entroterra. Nel 2020 l’itinerario è stato rivisitato da INFO GARDA BIKE, aggiungendone dei tratti che permettono di arrivare ai parchi tematici del Garda come Gardaland, Caneva, Natura Viva e Villa dei Cedri, unendosi in questo modo ad altre ciclovie intercomunali. L’euro velo 7, entra in contatto con il Lago di Garda proprio nel comune di Castelnuovo del Garda, inserendosi all’interno dell’itinerario turistico Graspo del Moro a fianco di Gardaland, percorrendo la frazione di Ronchi e proseguendo in lungolago Campanello, arrivando quindi a Peschiera, affiancando il fiume Mincio in direzione Mantova. Con la ciclovia Celeste Bianchi, Il turista percorre per 98 km l'intero territorio del basso Lago di Garda sponda veronese e tocca tutti i luoghi del gruppo Garda Bike Verona, rete d’imprese tra le location più iconiche del Garda, che accolgono al meglio i cliclisti. L’itinerario è diviso in 3 anelli dai più piccoli ai più lunghi, rispetto al tipo di difficoltà, che così dividono il territorio in nord, centro e sud del Garda. Questa Ciclovia tocca il comune di Castelnuovo proprio nella frazione di Cavalcaselle e prosegue verso Camalavicina, dirigendosi poi lungo il fiume Mincio e la sua omonima ciclovia.
Questa ciclovia è ancora in fase di realizzazione, quando sarà ultimata permetterà di collegare Verona al lago di Garda, passando all’interno dell’abitato di Sandrà, e percorrendo Bussolengo, si collegherà alla ciclovia del Sole, unendo in questo modo 2 diversi percorsi ciclabili. Da Cogolo di Peio ha inizio la pista ciclo-pedonale della Val di Sole, un percorso molto semplice che ti permette di raggiungere il fondovalle senza alcuna fatica, fino alla località di Mostizzolo. Si tratta di un'esperienza perfetta da vivere con la tua famiglia visto il dislivello complessivo di 565 metri, che permette a chiunque di pedalare in tranquillità.
La pista ciclo-pedonale della Val di Sole grazie al suo dislivello poco impegnativo, è un percorso adatto a famiglie ed a bambini. Partendo dai Laghetti di San Leonardo, potrai pedalare a fianco del torrente Vermigliana fino a raggiungere il maestoso Castello San Michele di Ossana. Puoi scegliere di iniziare la tua pedalata anche partendo dal paese di Cogolo, dove dopo una breve salita, si segue in discesa il corso del Fiume Noce nel suo tratto più selvaggio.
Da Ossana a Mezzana: il percorso si alterna tra tratti pianeggianti e lievi discese, passando nei pressi dei suggestivi borghi di Ossana e Pellizzano. Da Daolasa a Malé: probabilmente il tratto più semplice di tutta la pista ciclabile. Da Malé, capoluogo della Val di Sole, si scende fino a Mostizzolo, superando qualche saliscendi tra i meleti della bassa valle. Il percorso ciclopedonale della Val di Sole prende avvio in corrispondenza del ponte di Mostizzolo (km 0,00), nelle vicinanze della stazione ferroviaria Trento-Malè.
Il ponte scavalca una profonda forra, in corrispondenza del punto dove il Noce si getta nel Lago di Santa Giustina, grande bacino chiuso da una altissima diga. Il primo tratto di Valle, nonostante sia quello più a bassa quota, attraversa un paesaggio con caratteristiche più marcatamente alpine, poiché si inoltra in un fresco bosco di abeti. A mano a mano che si procede, il bosco lascia spazio alla campagna coltivata a frutteto e ad ampi prati, fino a raggiungere il paese di Malè, capoluogo della Valle di Sole.
Lungo questo tratto di pista ciclabile, protetta dal traffico veicolare, si incontra la località di Ponte Stori (km 2,6), attrezzata per la sosta. Raggiunta l’altezza del paese di Cavizzana (km 5,8), si affrontano 380 m di salita, ma prima di giungere a Cavizzana si ridiscende verso il Noce, attraversando vasti frutteti al cospetto della massiccia costruzione di Castel Caldes e della sovrastante Rocca di Samoclevo che ci sovrastano sull’altro lato della valle.
Al settimo chilometro troviamo “le Contre”, località con attrezzature sportive e ricreative. Proseguendo sempre sulla destra idrografica del Fiume Noce, in breve si raggiunge il punto di confluenza con il Torrente Rabbies, che scende dalla Valle di Rabbi e si versa nel Noce un chilometro a valle di Malè. Rimanendo lungo il Torrente, si supera la borgata di Malè, capoluogo della Val di Sole, che sorge su un pianoro posto a quota più alta. In questo modo la pista ciclabile non attraversa il paese, che comunque merita una visita per ammirare alcuni edifici caratteristici e per far visita al Museo della Civiltà Solandra.
Il percorso ciclabile prosegue attraverso la grande piana prativa che porta al paese di Dimaro (km 15,1) posto all’imbocco della Val Meledrio, da dove si dirama la strada che porta a Madonna di Campiglio. Per un lungo tratto si costeggia la ferrovia Trento-Malé. Dimaro viene attraversato dalla pista ciclabile, sempre lungo il Noce, prima in destra e poi in sinistra idrografica, fino al paese di Mestriago. Proseguendo e superata la località di Piano, si ritorna a costeggiare il fiume, passando di fronte a Mezzana, in corrispondenza dello Stadio di canoa slalom, fino a raggiungere il Centro Sportivo.
Ora si prosegue dolcemente lungo la pista fino al paese di Pellizzano (km 25) ove sorge il nuovo Bicigrill. Proseguendo su tratto pianeggiante ci si avvicina ad Ossana ed al suo Castello di San Michele, ben visibile ancora da lontano. Da qui è possibile risalire per un breve tratto il Torrente Vermigliana in corrispondenza del campeggio e attraversare in seguito il ponte che conduce a Fucine (km 28,2) crocevia tra la Valle di Sole e la Valle di Peio.
Ci si trova a questo punto a quota 985 metri sul livello del mare. Superato l’abitato di Fucine si prosegue in direzione nord ovest dove la pista ciclabile si inoltra nella valle di Peio in un primo tratto semi-pianeggiante fino alla Loc. Forno di Novale (km 29,85) e in seguito in salita verso Cogolo. La valle è più stretta e si è costretti ad attraversare il Noce tre volte, la seconda sul ponte stradale che porta al paese di Comasine, affrontando una breve ma ripida salita. In alternativa, una volta giunti ad Ossana, si supera il Castello di San Michele e si intraprende la ciclabile che conduce ai Laghetti di San Leonardo a Vermiglio.
Da Bologna-Verona e dal Brennero: A22 del Brennero uscita Trento Nord per chi proviene da sud, uscita San Michele all’Adige per chi proviene da nord. Tanti servizi utili, a supporto della tua attività sulla pista ciclabile e tante curiosità da soddisfare: perchè non fermarsi a visitare Castel San Michele o Castel Caldes? Hai bisogno di una ricarica energetica? Arte, cultura, tradizioni: scopri la Val di Sole in sella alla tua bicicletta.
Complementi tematici e connessioni ciclabili
How many touring cycling routes are available around Lazise?There are over 140 touring cycling routes available around Lazise. These routes cater to various skill levels, with 51 easy, 63 moderate, and 28 difficult options to explore. What are the general characteristics of touring cycling routes in Lazise?Touring cycling around Lazise offers diverse landscapes. You'll find flat, well-maintained cycle paths along the southeastern shore of Lake Garda, ideal for leisurely rides. Inland, the terrain transitions to rolling morainic hills, characterized by lush olive groves and vineyards, providing varied gradients and scenic backdrops. The area beautifully combines expansive lake views with the agricultural beauty of the Veneto countryside. What is the best time of year for touring cycling in Lazise?The best time for touring cycling in Lazise is generally from spring to autumn. During these seasons, the weather is pleasant, and the natural beauty of Lake Garda and its surrounding landscapes, including olive groves and vineyards, is at its peak. The flat lakeside paths are enjoyable year-round, but the morainic hills are best explored when temperatures are moderate. Are there touring cycling routes suitable for beginners or families in Lazise?Yes, Lazise offers many routes suitable for beginners and families. The flat, scenic cycle-pedestrian path connecting Lazise to Bardolino and Garda is a prime example, offering a leisurely ride through picturesque lakeside scenery. An easy option is the Blue Cycle Path, Lazise - Bardolino Promenade & Harbor loop from Colà, which follows the scenic lakeside promenade. Are there challenging touring cycling routes for experienced cyclists?For experienced cyclists seeking a challenge, Lazise offers routes with more varied gradients and longer distances. While many routes are moderate, options like the View of Salò - Torri del Benaco loop from Panorama Tram provide significant elevation gain and distance. More ambitious cyclists can also consider routes venturing towards Monte Baldo for spectacular panoramic views. Are there circular touring cycling routes around Lazise?Yes, many touring cycling routes around Lazise are designed as loops, allowing you to start and end in the same location. A popular moderate circular route is the Torri del Benaco - Port of Torri del Benaco loop from Lazise, which offers continuous views of Lake Garda and passes through charming villages. What scenic points or landmarks can I expect to see along the touring cycling routes?Along the touring cycling routes, you can expect continuous views of Lake Garda, charming old towns like Lazise, Bardolino, and Garda, and the historic Scaligero Castle in Lazise. Routes also pass through reeds, offering glimpses of local wildlife, and traverse morainic hills dotted with olive groves and vineyards. The Cisano Waterfront Pathway - Bardolino Promenade & Harbor loop from Lazise is a great example of a route showcasing lakeside towns and waterfront areas. Can I find routes that pass through vineyards or olive groves?Absolutely. The region around Lazise is known for its rolling morainic hills, which are extensively covered with lush olive groves and vineyards. Many inland touring cycling routes will take you directly through these scenic agricultural landscapes, offering a beautiful backdrop and opportunities for wine tasting experiences. Are there any interesting natural features or gorges to explore near Lazise while cycling?Yes, the area around Lazise features several interesting natural gorges. You can explore highlights such as Val Sorda or the Chiusa di Ceraino. These offer a different kind of natural beauty compared to the lakeside paths and can be incorporated into longer rides. What do other touring cyclists say about the routes in Lazise?The touring cycling routes in Lazise are highly rated by the komoot community, with an average score of 4.2 stars from over 3,700 reviews. More than 27,000 touring cyclists have used komoot to explore Lazise's varied terrain, often praising the well-maintained paths, diverse landscapes, and the beautiful views of Lake Garda. Is public transport available to access touring cycling routes in Lazise?Lazise is well-connected by local bus services that operate along the Lake Garda shore, making it possible to reach various starting points for cycling routes. Some routes, like the Blue Cycle Path, Lazise - Forte Wohlgemuth (Rivoli) loop from Panorama Tram, can be accessed from points that might be reachable by public transport, though specific bike carriage policies should be checked with local operators. Can I rent a bike in Lazise?Yes, bike rental services are readily available in Lazise and the surrounding towns along Lake Garda. You can find various types of bikes, including touring bikes and e-bikes, suitable for exploring the diverse routes in the area.
Percorsi complementari e contesto ambientale
Un affascinante percorso all’interno del Parco Naturale dei Colli Euganei che regala scorci su castelli, ville venete e borghi ricchi di fascino circondati da vigneti e canali. L’anello dei Colli Euganei si sviluppa su antiche vie d’acqua lungo il perimetro del Parco, attraversa le città murate di Este e Monselice, i centri termali di Abano e Montegrotto, il borgo rivierasco di Battaglia Terme e lambisce l’abbazia di Praglia e numerose ville venete. L’anello dei Colli Euganei può essere vissuto come un’escursione giornaliera oppure come una proposta di vacanza breve, abbinando alla bicicletta un soggiorno benessere alle terme, una visita ai musei archeologici, alle ville venete e ai centri storici.
Il percorso segue lunghe piste ciclabili per lo più asfaltate e non presenta salite significative. Non occorrono mountain bike o bici particolarmente resistenti, basta una normale bici da turismo, oppure da corsa con copertoncini scolpiti e non troppo stretti. Si pedala quasi sempre su sede protetta e separata dalla viabilità ordinaria e senza faticare troppo, visto che il dislivello complessivo è di appena 80 metri, concentrati in un’unica salita dalle parti di Bastia di Rovolon.
Per completare il tour servono tre/quattro ore, più il tempo per le visite. L’assenza di fontane è compensata dai bar dei numerosi centri abitati toccati dalla ciclovia. Trattandosi di un percorso ad anello si può partire da qualunque punto. Partendo da Abano Terme si seguono i segnava E2 che conducono lungo lo scolo Rialto e accompagnano a Montegrotto Terme, dove si può fare una prima sosta a Villa Draghi e al Museo del Termalismo.
Su fondo asfaltato si sale quindi sull’argine del canale Battaglia, iniziando un tratto particolarmente spettacolare, dominato sulla destra dal Castello del Catajo, imponente dimora della famiglia Obizzi, che precede di poco l’ingresso a Battaglia Terme, storico snodo dei commerci fluviali.
Per raggiungere Monselice bisogna pedalare ancora cinque chilometri, passando accanto a Villa Selvatico-Sartori, e poco più avanti a Villa Emo Capodilista dal tipico giardino all’italiana. Raggiunta Monselice, si visitano la piazza, il Castello e la vicina passeggiata del Santuario Giubilare delle Sette Chiese sul monte della Rocca che sale a Villa Duodo, sovrastata dalla rocca medioevale.

Oltrepassata la cittadina, la pista tracciata sull’argine sinistro del canale Bisatto accompagna in sette chilometri fino a Este, con il suo castello trecentesco e le belle vedute sulle propaggini meridionali dei Colli. Merita una sosta, poco dopo, il paese di Cinto Euganeo con il Museo Paleontologico di Cava Bomba, davvero un bell’esempio di recupero di archeologia industriale. Si pedala ancora in pianura, ma il panorama non è mai uguale a se stesso. A Lozzo Atestino, il paese successivo, la ciclovia effettua il periplo del monte omonimo permettendo di raggiungere il duecentesco Castello di Valbona.
Un lungo tratto sterrato in mezzo alla campagna porta poi all’antico porto fluviale di Vo’ Vecchio e quindi a Bastia di Rovolon tra i famosi vigneti euganei dove si producono meravigliosi vini rossi e il profumato Moscato fior d’arancio. Qui si affronta l’unico Gran premio della montagna di giornata, ovvero l’ascesa al monte Sereo: è solo un chilometro e neppure tanto ripido. Conquistata la vetta, a 70 metri sul livello del mare, la strada presenta un breve settore pianeggiante prima di tuffarsi verso il campo da golf di Frassanelle. Lo si costeggia per qualche centinaio di metri fino a raggiungere lo scolo di Rialto che accompagna al punto di partenza passando accanto all’Abbazia di Praglia, autentico gioiello rinascimentale e importante centro della spiritualità benedettina.
Note pratiche e collegamenti
Una lunghissima tradizione di accoglienza turistica, acque ipertermali che alimentano 240 piscine termali immerse nel verde, fanghi naturali estratti dai laghi termali dei Colli Euganei e 90 hotel con reparti cure fanno delle Terme di Abano, Montegrotto e Teolo la più grande destinazione termale d’Europa specializzata in fango balneoterapia. Presidi medici internazionali garantiscono il valore terapeutico delle acque e dei fanghi per esperienze di benessere, riabilitazione naturale, massaggi riattivanti, preparazioni atletiche e invecchiamento attivo.
Chi in vacanza ha voglia di andare in bicicletta, troverà in Val Passiria una splendida pista ciclabile immersa nella natura e nel verde. La ciclabile della Val Passiria conduce da Merano a San Leonardo e attraversa su una lunghezza di ca. 20 km quasi tutta la parte meridionale della valle. In primavera si snoda lungo meleti in fiore; in estate si fa apprezzare per la fresca brezza del fiume Passirio che fiancheggia il sentiero sterrato. Lungo il suo corso sono numerose le possibilità per fare sosta. Magari per visitare i paesi di Caines, Rifiano, Saltusio o San Martino. Oppure per divertirsi con i bambini al parco giochi.
