Ducati Multistrada 950: voci dall’asfalto tra guidabilità, potenza e versatilità
Se non si guardano le sigle sulle fiancatine, è quasi impossibile capire che si tratta della 950 e non della “sorellona” 1200 Enduro. In effetti la differenza è (quasi) tutta nel motore bicilindrico Testastretta 11° da 937 cm3 da “soli” 106 CV (rilevati alla ruota), quindi meno impegnativo del potente 1200 (per il quale avevamo rilevato 138,7 CV alla ruota).
Motore, erogazione e Riding Mode
Il vero “pezzo forte” della Multistrada 950 è il bicilindrico Testastretta da 937 cm3: potente ma non impegnativo come quello della sorellona 1200, con una risposta pronta dall’innesto, soprattutto dai 5.000 giri in su. Il carattere del motore cambia parecchio nei diversi Riding Mode: in Sport eroga i suoi 106,1 CV (rilevati alla ruota) con cattiveria ed è prontissimo a rispondere all’acceleratore, ma nell’uso normale è molto meglio la Touring, la più godibile, sempre a potenza piena ma con un’erogazione nettamente più “educata”; nelle modalità Urban ed Enduro la potenza è di “soli” 73 CV e l’erogazione è meno vigorosa sotto ai 5.000 giri, ma per affrontare sterrati e pavé bagnato sono perfette.
Il motore è disponibile in allineamento con quattro riding mode che regolano la risposta del motore e l’intervento dell’ABS su 3 livelli e del controllo di trazione su 8 livelli. Il cambio è ben rapportato e i raschi di gas rendono gradevole l’uso quotidiano, con innesti morbidi ma talvolta poco precisi in scalata se non si tira gas con decisione. Il desmo di 937 cc è una grande sorpresa del test: non toglie sportività e consente una spinta vigorosa oltre i 4.000 giri, fino a quasi 10.000 giri.
Ciclistica, sospensioni e frenata
La Multistrada 950 adotta un classico traliccio in tubi d’acciaio con forcellone bibraccio in alluminio. Le sospensioni, completamente regolabili, comprendono forcella upside-down da 43 mm pluriregolabile e monoammortizzatore, con escursione di 170 mm. Inedita è la ruota anteriore da 19" abbinata a una geometria che privilegia l’agilità in curva e la capacità di assorbire irregolarità, in linea con la vocazione touring-enduro della gamma. L’impianto frenante Brembo propone pinze monoblocco a 4 pistoncini e due dischi anteriori da 320 mm, con ABS e freno posteriore da 265 mm; la frizione è a cavo, scelta estetica e funzionale che richiama l’uso quotidiano senza compromettere la guidabilità.
In strada, la posizione di guida è quasi perfetta: pilota ben inserito, busto eretto, ampia libertà di movimento. Le sospensioni morbide permettono viaggi confortevoli, ma risultano un po’ meno efficaci se si cerca il ritmo sportivo. I freni sono potenti ma richiedono attenzione, poiché mordono subito e possono essere meno modulabili rispetto ad altre concorrenze.
Ergonomia, comfort e uso quotidiano
La sella standard è a 84 cm da terra, ma è disponibile una versione più bassa a 82 cm. Per chi ha corporatura minuta resta la possibilità di appoggiarsi a una sella bassa o a versioni su misura. Il cupolino regolabile in altezza migliora la protezione dall’aria fino a circa 150 km/h, e la presenza di una doppia sella ampia per pilota e passeggero aggiunge comfort in viaggio. Il peso è contenuto per una 950, rendendo la guida su strada fluida e rilassata, con una risposta pronta e una maneggevolezza elevata tipica delle versioni dotate di ruota da 19”.
Versioni, dotazioni e prezzi
La Multistrada 950 è disponibile in due colorazioni: Rosso Ducati e Star White Silk, entrambe con telaio e cerchi grigi opaco. Le barre e le protezioni in Touratech rappresentano un valore aggiunto per gli appassionati di viaggi on/off, mentre la versione Enduro offre ulteriori protezioni adeguate all’impiego fuoristrada. L’impianto luci e la strumentazione LCD sono semplici ma completi, e la gestione generale della una console di guida è accurata, pur senza TFT come sulla 1200 (S).
La prova evidenzia come la 950 sia un’entry level premium, più accessibile della 1200 ma capace di offrire una guida rotonda, una disponibilità di coppia ai regimi medi e una gestione delle vibrazioni ottimale. In alcuni test e recensioni, la 950 viene descritta come una versione molto equilibrata, facile da guidare in città e affidabile in viaggio, capace di offrire comfort al passeggero e un comportamento dinamico valido anche in strade di montagna.
Pareri di test e confronti con la 1200
In confronto con la Multistrada 1200, la 950 è meno esplosiva ma molto più gestibile e rotonda in piega, con una ruota anteriore da 19" che la rende più diretta nello scendere in curva. Il peso è inferiore e la posizione di guida è leggermente più enduristica, con manubrio più alto che alleggerisce i polsi. Il motore resta pronto ma non ha la “castagna” della sorella maggiore, e la coppia è disponibile dai regimi medi, favorendo un allungo su assi stradali e autostrade. Il cambio è efficace, con innesti fluidi, sebbene in scalata richieda una guida decisa per una perfetta precisione.
Testimonianze di appassionati includono impressioni positive sull’equilibrio generale, sulla comodità in sella e sull’erogazione motore: per molti, la 950 è una moto davvero ben riuscita, una scelta appetibile per chi cerca la versatilità della famiglia Multistrada senza rinunciare alle prestazioni e alla qualità tipiche del marchio.
Impressioni finali e utilizzo reale
La Multistrada 950 si propone come una moto molto completa, in grado di offrire una guida facile e allo stesso tempo divertente, con un motore che, pur non essendo esplosivo come la 1200, sa regalare accelerazioni appaganti dai 4.000 giri in su. La sua dinamica è particolarmente idonea al turismo sportivo e al viaggio, grazie all’equilibrio tra maneggevolezza, comfort e capacità di assorbire le imperfezioni del terreno. Secondo i test, è una moto da consigliare a chi cerca una Ducati accessibile nel prezzo ma premium nella sostanza, capace di soddisfare sia l’utilizzo quotidiano sia le trasferte di lungo raggio.

