Come si giva una foglia di quercia scura: guida pratica e spunti educativi
Quante forme diverse di foglie si è inventata la natura. Dopo aver coperto la superfice di lavoro con fogli di giornale fate spennellare il retro di una foglia con il colore scelto, posate la foglia su un foglio di carta e copritela con un foglio di giornale. Oggi vogliamo proporvi un’attività ricca di significati: la coltivazione senz’acqua! Alcune piante riescono a prosperare anche con pochissima acqua; esistono tecniche di coltivazione molto antiche che permettono di arricchire il terreno di nutrienti e di proteggerne lo strato superiore, aiutandolo a trattenere l’umidità.
Per prima cosa, con l’aiuto dei bambini, dovrete preparare il vaso che accoglierà la vostra piantina di rosmarino! Sul fondo del vaso dovrete mettere uno strato di un paio di centimetri di ghiaia, per consentire all’acqua piovana (o a quella delle annaffiature) di non ristagnare sul fondo. Poi, mettete abbastanza terriccio nel vaso fino ad arrivare a circa 3 cm dal bordo superiore. Liberate con attenzione la piantina di rosmarino dal vaso in cui l’avete comprata, pulite le radici dalla terra in eccesso cercando di non romperle. Fate una buca nel terriccio del vaso e collocatevi la piantina; aggiungete un po’ di terriccio per mantenere stabile la piantina, senza pressare troppo. Ricordatevi di bagnare il terreno, poco, all’incirca una o due volte alla settimana; dovrete “sentire” l’umidità e la temperatura della terra infilando un dito fino a circa un centimetro di profondità, assicurandovi che, appunto, la terra sia sempre abbastanza fresca ma un po’ asciutta, mai bagnata.
Per chi non conoscesse il cremor tartaro, è un addensante naturale che permette la malleabilità della pasta. In una ciotola amalgamate tutti gli ingredienti, prima i secchi e poi i liquidi, fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. L’impasto deve risultare leggermente umido.
“Più alti dei tetti ci sono i koinobori. La grande carpa nera è il padre. Le piccole carpe dorate sono i bambini. I Koinobori, o “carpe bandiera” in Giappone, sono pesci volanti di stoffa o di carta che vengono fatti volare al vento in occasione della festa dei bambini. Disegnate dei cerchi di circa 4 cm di diametro sulla carta velina. Ritagliateli con attenzione (per i bambini, la forma arrotondata è molto difficile da “seguire” con le forbici; potete dividere il foglio di velina in tanti quadrati e chiedere ai bambini di ritagliarli… all’interno dei quadrati voi ritaglierete i cerchi!). Dividete a metà i cerchi per ottenere le squame (in questo caso, se voi tracciate a matita il segno dritto del diametro del cerchio, il vostro bambino potrà tagliare più facilmente le due metà). Con l’aiuto dei bambini incollate le prime squame, partendo da un’estremità del cilindro di cartone; prima di passare allo strato successivo di squame, lasciate asciugare bene la colla. Ritagliate delle lunghe strisce di carta velina che formeranno la coda della vostra carpa-bandiera e incollatele all’interno dell’estremità inferiore del cilindro.
Basilico, prezzemolo, salvia, menta… sono piante di cui è facile prendersi cura e riescono a star bene anche su un balcone in città! Con l’aiuto dei bambini raccogliete le erbe aromatiche*: insegnate loro a non “far male” alla pianta utilizzando di volta in volta lo strumento giusto (le mani, per le foglie di salvia; delle forbici o delle cesoie per i rametti del rosmarino…). Una volta raccolta la quantità desiderata, lavate bene le erbe, poi tamponatele con uno strofinaccio pulito e lasciatele asciugare su dei fogli di carta assorbente (tipo scottex!). Una volta asciutte, unitele al sale grosso nel bicchiere del mixer e frullate a scatti (frullate per qualche secondo, interrompete per qualche secondo, poi ricominciate a frullare e così via.
Chi di noi, quand’era piccolo, non sognava di mettersi la mantellina e gli stivaletti da pioggia per saltare nelle pozzanghere? Oggi vi raccontiamo una proposta molto particolare per vivere all’aperto con i vostri bambini. I “Giardini della Lumaca”, con un esplicito omaggio a Gianfranco Zavalloni («La pedagogia della lumaca. i materiali utilizzati sono soprattutto naturali, sostenibili. …. …. La lente di ingrandimento potrebbe sembrare un oggetto di altri tempi, ma permette di svelare i segreti “dell’infinitamente piccolo”, consentendo di vedere ad esempio un bruco in versione extra large. Diventa l’occasione di fare passeggiate attive, alla ricerca di nuovi materiali: una pigna, una piuma, dei semi. Oppure durante una passeggiata possiamo insieme al bambino osservare tutto ciò che cattura la sua attenzione attraverso la lente, se sono oggetti che si possono raccogliere (tipo pigne, piume, sassi, fiori, legnetti…) possiamo raccoglierli nel sacchetto che avremo messo a disposizione dei bambini. Questa proposta stimola nel bambino la curiosità e la capacità di osservare in modo dettagliato, gli permette di ordinare e classificare gli oggetti. TOCA NATURE: app adatta a bambini dai 2 ai 5 anni circa. I bambini vengono invitati, in modo molto semplice e intuitivo, a “costruire” un ambiente aggiungendo montagne, fiumi, laghi… e a popolarlo con gli abitanti dell’habitat scelto (i castori vicino ai corsi d’acqua, lupi, volpi e cerbiatti nei boschi, uccelli sugli alberi…). ANDAR PER BOSCHI: app gratuita. Consente ai bambini di costruire il loro bosco a partire da immagini acquisite con la tecnica del “frottage” (che consiste nel sovrapporre, ad esempio ad una foglia d’albero, un foglio di carta; utilizzando matite morbide o pastelli a cera si sfrega sul foglio, fino a far apparire la trama della foglia sottostante). I bambini, anche piccolissimi, hanno una capacità di apprendimento intuitiva sorprendente. Tuttavia, è necessario evitare eccessive stimolazioni, perché a questa età i bambini hanno bisogno di momenti di tranquillità e magari anche di noia. Ricordiamoci poi che i bambini, soprattutto in età prescolare, hanno bisogno di scambi affettivi e relazionali concreti, che per loro costituiscono l’unica “buona” modalità di apprendimento e di sviluppo sano. In definitiva, la tecnologia si può e si deve usare, ma, come tutte le cose, deve essere utilizzata in modo consapevole e responsabile. Ricordiamoci sempre che i bambini piccoli colgono e comprendono l’esempio concreto! Stupóre s. m. [dal lat. stupor -oris, der. di stup?re «stupire»]. Disorientamento e sorpresa… i luoghi cardine delle vite ed i loro ritmi sono cambiati, le norme sociali sono mutate e stare insieme alle persone care è possibile solo rispettando prescrizioni sanitarie che, pur preservandoci, rende complessi ed artificiali gli incontri. La psicologia e la psicoterapia, come quella che offriamo in Astrolabio, possono essere luoghi di sostegno e costruzione, capaci di utilizzare la creatività di ognuno e cogliere l’offerta dello stupore come motore di un cambiamento. Dalla crisi al cambiamento, dallo stupore all’azione. Come il solstizio segna il passaggio dalla primavera all’estate, l’esame di maturità conduce gli adolescenti in una diversa fase della vita, quest’anno del tutto nuova. In questa situazione di “distanziamento sociale” le risorse che gli adolescenti hanno dovuto sviluppare per restare in equilibrio hanno già attivato nuovi processi di crescita verso l’età matura.
Dedichiamo l’articolo a esplorare una relazione tra elementi naturali, attività manuali e approcci educativi orientati allo stupore come motore di crescita e cura dell’ambiente.

Attività outdoor a Biella
| Attività | Parole chiave | Benefici |
|---|---|---|
| Impronte con foglie | foglia, stampa, colore, creatività | coordinatione motoria, ossevazione |
| Coltivazione senz'acqua | ptaia, giardinaggio, sostenibilità | apprendimento pratico, ecologia |
