Realizzazione della nuova pista ciclabile di Via San Colombano a Lodi: cronoprogramma, finanziamenti, impatto traffico e sicurezza
Con la realizzazione di quest’opera, l’Amministrazione comunale ha voluto dare risposta a una necessità sentita, quella di istituire un collegamento tra la rete ciclabile esistente e il centro polisportivo di Lodi che, oltre ad essere il più grande e frequentato della città, richiama utenti da numerosi altri Comuni, vista la compresenza di impianti che consentono lo svolgimento di numerose discipline sportive.
In coerenza con gli obiettivi fissati dal bando regionale a cui il progetto ha concorso, è stata accordata massima priorità alla sicurezza degli utenti, per questo motivo, oltre che in sede propria, la pista risulterà sempre protetta, perché collocata in area a verde, oppure rialzata o complanare alla sede stradale, ma separata da essa mediante cordoli di 50 cm. Per evitare il rischio di commistione con il flusso veicolare e per rendere ai conducenti più evidente la presenza dei ciclisti, in aggiunta alla segnaletica prevista dalla normativa, saranno tracciate linee rosse di delimitazione.
Via San Colombano, nel frattempo, è impegnata dai lavori per l’interramento degli elettrodotti di Terna, che comportano deviazioni del traffico tra le case del quartiere Albarola. Ma a preoccupare gli automobilisti sono le strade, alcune delle quali già dissestate, in cui si vanno aprendo sempre più pericolose voragini.
La ciclabile di via San Colombano, lunga 2,3 chilometri, dall’innesto con la tangenziale alla Faustina fino al Passeggio, doveva essere realizzata (al costo di 253 mila euro) tra febbraio ed aprile. È stato invece dal 27 luglio che è stato aperto il cantiere per realizzare il tratto di ciclabile a doppio senso di marcia nel sottopasso, con ampliamento del marciapiede esistente e cancellazione di una delle due corsie di accesso al centro. Un’iniziativa che, unita al senso unico introdotto in viale Rimembranze, ha prodotto l’effetto di creare code a tutte le ore in quell’importante snodo viabilistico.
Contestualmente prosegue l’interramento dell’elettrodotto; Nuovo cantiere, da domani, per la realizzazione della pista ciclable di via San Colombano, in una città sempre più dissestata dalle buche e bloccata dagli ingorghi stradali.
Il Comune ha annunciato che dal 19 ottobre, per due settimane, sarà istituito il senso unico di marcia verso viale Europa in via D’Acquisto, strada che collega viale Giovanni XXIII, sede di numerosi istituti scolastici, con la rotatoria della “Casa del gelato“ e l’arteria di grande scorrimento. Su entrambi i lati della strada sarà istituito il divieto di sosta dalle zero alle 24. Questo per la realizzazione del nuovo collegamento ciclabile tra le vie San Colombano, Sant’Angelo e D’Acquisto, tratto laterale di raccordo della ciclabile di via San Colombano.
Quest’ultima, lunga 2,3 chilometri, dall’innesto con la tangenziale alla Faustina fino al Passeggio, doveva essere realizzata (al costo di 253 mila euro) tra febbraio ed aprile. È stato invece dal 27 luglio che è stato aperto il cantiere per realizzare il tratto di ciclabile a doppio senso di marcia nel sottopasso, con ampliamento del marciapiede esistente e cancellazione di una delle due corsie di accesso al centro. Un’iniziativa che, unita al senso unico introdotto in viale Rimembranze, ha prodotto l’effetto di creare code a tutte le ore in quell’importante snodo viabilistico.
Le informazioni fornite non specificano il criterio di aggiudicazione, tuttavia trattandosi di una procedura aperta per lavori infrastrutturali, è probabile che venga utilizzato un criterio misto o il prezzo più basso. La categoria SOA assimilabile richiesta è la OG3 (Strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, metropolitane). Per partecipare a questa gara d’appalto, le imprese interessate devono registrarsi sul sito www.arca.regione.lombardia.it. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per sabato 14 giugno 2025. Le aziende interessate hanno quindi solo pochi giorni per finalizzare e inviare la loro offerta.
Riprenderà settimana prossima il cantiere per la ciclabile di via San Colombano a Lodi. Gli interventi erano stati sospesi, in attesa di un coordinamento con i lavori di Terna che riguardano l’interramento in zona Albarola della linea elettrica ad alta tensione. Lo ha specificato mercoledì l’assessore all’ambiente e viabilità Alberto Tarchini, che ha fatto il punto a seguito della riunione tecnica. «La ripresa dei lavori avverrà il 12 ottobre con la conclusione delle sistemazioni su Largo Marinai d’Italia, per poi proseguire con la realizzazione della pista ciclabile lungo le vie Salvo d’Acquisto e Sant’Angelo - sottolinea l’esponente della giunta Casanova -. Da lunedì 19 ottobre si inizieranno i lavori del tratto di pista ciclabile ex-novo in fianco al campo sportivo; qui ci sarà da coordinarsi per la sicurezza con il cantiere di Terna. Da lunedì 26 ottobre invece si inizieranno i lavori del tratto di pista ciclabile su via San Colombano tra le vie Olimpia e Dossena, da realizzare in carreggiata con protezioni adeguate; Terna dovrebbe finire i lavori il venerdì precedente». Intanto nel sottopasso di via San Colombano le opere sono pressoché terminate e il percorso - lo ha ribadito ieri Tarchini - è già percorribile da ciclisti e pedoni. Il cantiere dovrebbe quindi proseguire sulle altre parti di via San Colombano. Le opere sono finanziate dalla Regione Lombardia, la scadenza confermata è la fine di ottobre. Il tracciato della pista è lungo due chilometri: dai Giardini Barbarossa alla zona Faustina, passando per il sottopasso ferroviario. Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento di 100mila euro (su un quadro economico complessivo di 252mila euro), prevede la creazione e messa in sicurezza dei collegamenti per le bici anche in via Sant’Angelo e via Salvo D’acquisto. Dopo la rinuncia dell’aggiudicataria - la Ital Sem di Napoli - , il Comune ha contatto la seconda classificata, la Inges srl di Settimo Milanese per realizzare le opere.
Con la realizzazione di quest’opera si conferma l’impegno a favorire mobilità sostenibile, sicurezza stradale e accessibilità al polo sportivo di riferimento, mantenendo alta l’attenzione sui tempi di lavori, sulle interferenze con il traffico e sulle necessarie misure di coordinamento tra cantieri diversi.

