Sclerosi Multipla e Bicicletta: Un Viaggio di Resilienza e Passione
La sclerosi multipla (SM) è una malattia cronica e progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale, presentando sfide significative per chi ne è affetto. Tuttavia, la passione per lo sport, in particolare per il ciclismo, emerge come un potente strumento di resilienza, permettendo a molti di affrontare la SM con determinazione e di riscoprire una qualità di vita elevata. Questo articolo esplora le storie di ciclisti che, nonostante la diagnosi, hanno trovato nella bicicletta un alleato insostituibile, analizzando i benefici dello sport, le possibili difficoltà e le soluzioni innovative che rendono il ciclismo accessibile e gratificante.
La Sclerosi Multipla e lo Sport: Un Legame di Benefici
La sclerosi multipla è una patologia complessa le cui manifestazioni variano ampiamente da individuo a individuo. I sintomi possono includere affaticamento, disturbi dell'equilibrio, debolezza muscolare, intorpidimento, formicolio, disturbi della vista e sensibilità al calore. Nonostante queste sfide, l'esercizio fisico regolare, in particolare gli sport di resistenza come il ciclismo, ha dimostrato di apportare numerosi benefici.

Le ricerche scientifiche confermano che l'attività fisica può aiutare a gestire i sintomi della SM, migliorando il benessere generale e la qualità della vita. Il ciclismo, in particolare, potenzia il sistema cardiovascolare, aumenta la resistenza e rafforza la muscolatura. Questi benefici sono cruciali per le persone con SM, spesso soggette a stanchezza e ridotta funzionalità fisica. Inoltre, la pratica sportiva regolare contribuisce a mantenere la densità ossea, un aspetto importante per prevenire l'osteoporosi, un rischio aumentato in chi soffre di SM.
Andare in bicicletta può essere un'attività particolarmente appagante perché non viene necessariamente percepita come uno sport estremo; può variare da una piacevole passeggiata a una corsa sportiva impegnativa, adattandosi alle capacità e alle esigenze di ciascuno. Studi hanno evidenziato come il ciclismo possa migliorare la forza muscolare, l'equilibrio e la qualità della vita globale, contribuendo a ridurre il rischio di cadute e ad aumentare la mobilità generale. Oltre ai benefici fisici, il ciclismo è una pratica ricreativa e sociale che migliora l'umore e il benessere psicologico.
Prima di intraprendere un programma di allenamento ciclistico, è fondamentale che le persone con SM consultino il proprio medico curante o un fisioterapista specializzato. Un professionista potrà aiutare a creare un programma personalizzato che tenga conto delle specifiche esigenze, preferenze e delle sfide individuali.
Storie di Determinazione: "Sclerobiker" e Ciclisti di Resistenza
Le storie di chi convive con la sclerosi multipla e sceglie la bicicletta come compagna di vita sono fonte di grande ispirazione. Annalisa Baraldo, una "sclerobiker" di 39 anni, ha ricevuto la diagnosi di SM nel 2017. Nonostante la malattia, ha abbracciato lo sport attraverso il progetto "Obiettivo 3", ideato da Alex Zanardi per promuovere l'inclusione di persone con disabilità nello sport. Annalisa, come molti altri partecipanti a "Obiettivo 3", ha vissuto uno "sgambetto" dalla vita, ma ha scelto di ripartire con rinnovato vigore. La sua partecipazione a staffette ciclistiche, come la "staffetta verde" che ha percorso la Lombardia, l'Emilia e la Toscana, dimostra la sua instancabile volontà di lanciare un messaggio di rinascita.
Alex Zanardi con "Obiettivo3" per Venicemarathon Charity Program
Durante i mesi di lockdown dovuti alla pandemia, Annalisa ha continuato ad allenarsi sui rulli, mantenendo la forma fisica anche in assenza di uscite all'aperto. La tecnologia e il supporto del gruppo degli "sclerobikers" sono stati fondamentali, permettendo allenamenti di gruppo in videochiamata. Il gruppo stesso nasce come strumento di sostegno reciproco, specialmente per i giovani neodiagnosticati, offrendo un confronto con chi ha già superato le prime difficoltà legate alla SM.
Un altro esempio di resilienza è Andrea Abate, 29 anni, che descrive la SM come un "inquilino antipatico e disturbatore". Andrea ha scoperto la sua passione per le biciclette e la meccanica, decidendo di cambiare percorso professionale per dedicarsi a ciò che ama veramente. I primi sintomi della sua SM, iniziati nel 2017, sono stati sfuggenti: formicolii alle ginocchia, annebbiamento della vista, disturbi dell'equilibrio. Dopo un periodo di incertezza, la diagnosi di sclerosi multipla è arrivata, portando con sé uno choc iniziale, ma anche un sollievo per aver finalmente compreso la causa dei suoi malesseri. La sua prima domanda ai medici fu se potesse ancora andare in bicicletta, ricevendo un rassicurante "sì".
La SM di Andrea si è dimostrata aggressiva, portandolo a considerare un trapianto di midollo osseo, una procedura impegnativa ma potenzialmente più efficace delle terapie tradizionali. Il percorso di trapianto, iniziato con la chemioterapia, ha comportato effetti collaterali significativi e un periodo di ricovero, durante il quale ha potuto contare sul prezioso supporto della madre. Nonostante le difficoltà, Andrea ha affrontato il trattamento con determinazione, pensando alla possibilità di mettere da parte, almeno per un periodo, le preoccupazioni legate alla SM e apprezzando la collaborazione del suo corpo. Studi recenti, supportati dall'AISM, confermano l'efficacia a lungo termine del trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche nelle forme aggressive di SM.
Fabio Wolf, noto anche come Fabio Guglierminotti, incarna la dimostrazione vivente che è possibile viaggiare in bicicletta in autonomia nonostante la sclerosi multipla. Con una storia sportiva iniziata con la thai boxe e il pugilato, Fabio ha sempre amato la bicicletta. Dopo la diagnosi di SM nel 2011, ha affrontato la malattia con la mentalità di un pugile, pronto a incassare i colpi e a contrattaccare. Dal 2013, grazie a un cambio di terapia che gli ha permesso di portare con sé i farmaci, ha ripreso i suoi cicloturismo, coprendo distanze notevoli in Italia e all'estero. Nonostante periodi di pausa forzata dovuti a problemi di salute correlati o peggiorati dalla SM, Fabio ha sempre ritrovato la forza di rimettersi in sella.

Fabio percorre circa 10.000 chilometri all'anno in bicicletta, dimostrando una resilienza eccezionale. La sua attrezzatura è pensata per il viaggio in autonomia, e i suoi pedali sono adattati per compensare la spasticità alle gambe. La strada gli ha insegnato a riscoprire l'umanità e a mantenere un sorriso, nonostante la convivenza con una malattia neurodegenerativa. Il suo blog, "160 centimetri", riflette il suo punto di vista unico sulla vita quando è in bicicletta, un mezzo che gli conferisce emozioni uniche e un'identità forte. Fabio utilizza la sua esperienza per promuovere progetti di raccolta fondi per la ricerca sulla SM e per incoraggiare l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto nella sua città.
Sfide e Soluzioni Tecnologiche per il Ciclismo con SM
I ciclisti affetti da sclerosi multipla possono incontrare diverse difficoltà che influenzano le loro prestazioni e il piacere di praticare questo sport. Tuttavia, grazie a soluzioni tecniche e adattamenti, molte di queste limitazioni possono essere superate.
Affaticamento (Fatigue)
La stanchezza è uno dei sintomi più comuni della SM e può ridurre significativamente l'energia e la resistenza necessarie per andare in bicicletta.Soluzioni: L'uso di biciclette con supporto motorio (e-bike) può essere di grande aiuto in caso di affaticamento fisico o mancanza di forza muscolare, permettendo di mantenere un ritmo adeguato e di godere appieno dell'attività.
Disturbi dell'Equilibrio
La SM può compromettere l'equilibrio e la coordinazione, rendendo difficile mantenere la corretta postura in bicicletta e aumentando il rischio di cadute.Soluzioni: L'utilizzo di un triciclo o di una bicicletta reclinata (trike) offre una maggiore stabilità e sicurezza. Questi veicoli sono disponibili in diverse configurazioni, adatte a scopi di trekking, mountain bike o anche per un uso più sportivo.
Debolezza Muscolare
La debolezza muscolare, specialmente nelle gambe, può rendere arduo generare la forza e la velocità necessarie per pedalare.Soluzioni: Le handbike, biciclette in cui la propulsione avviene tramite le braccia, rappresentano un'opzione eccellente per superare la debolezza muscolare delle gambe. Permettono di mantenere un'attività cardiovascolare e muscolare completa, adattandosi alle capacità individuali.
Intorpidimento e Formicolio
Intorpidimento e formicolio, che possono interessare mani e piedi, possono rendere difficile tenere comodamente il manubrio o i pedali.Soluzioni: Le handbike sono anche una soluzione ideale per chi soffre di intorpidimento ai piedi. Per chi pedala con le gambe, i pedali magnetici possono aiutare a mantenere i piedi in posizione corretta. Esistono inoltre soluzioni tecniche specifiche per gestire disturbi sensitivi o riduzione della forza delle mani, come impugnature speciali o sistemi di aggancio adattati.
Sensibilità al Calore
Una maggiore sensibilità al calore, comune nella SM, può rendere problematica la pedalata all'aperto durante le stagioni calde.Soluzioni: Si consiglia di prediligere le prime ore del mattino per le uscite o di indossare abbigliamento tecnico traspirante, come gilet refrigeranti o tessuti speciali che favoriscono l'evaporazione del sudore.
Disturbi della Vista
La SM può causare disturbi visivi come offuscamento o visione doppia, che rendono difficoltosa la navigazione e la sicurezza durante la pedalata.Soluzioni: In caso di disturbi visivi, l'uso di un tandem o di un triciclo tandem permette di godere delle uscite in compagnia, con un partner che si occupa della guida e della navigazione. Il triciclo tandem è una soluzione versatile anche in presenza di più limitazioni. Per chi non ha un partner, le associazioni per non vedenti e ipovedenti possono offrire informazioni su attività sportive adattate.
Indipendentemente dal tipo di bicicletta utilizzata, è fondamentale che questa sia adattata alla persona e che venga effettuato un bike fitting. Questo processo, che prevede la regolazione individuale dell'altezza della sella, del manubrio e della posizione generale, assicura comfort, efficienza e prevenzione di infortuni. La maggior parte dei rivenditori di biciclette specializzati offre questo servizio.
Consigli Pratici per un'Esperienza Ciclistica Positiva
Integrare lo sport e il movimento nella vita quotidiana può presentare delle sfide, ma con la giusta motivazione e strategia, il ciclismo può diventare un'abitudine gratificante e costante.
- Stabilire obiettivi chiari e raggiungibili: Definire traguardi realistici, come pedalare tre volte a settimana per 30 minuti, aiuta a mantenere la rotta.
- Pianificare le attività: Inserire le sessioni di allenamento nel calendario aumenta la probabilità di portarle a termine.
- Trovare un compagno di allenamento: Allenarsi con un partner favorisce l'interazione sociale e la motivazione. In alternativa, iscriversi a corsi di fitness o sport di gruppo può offrire un simile supporto.
- Integrare lo sport nella routine: Sfruttare le occasioni quotidiane, come andare al lavoro in bicicletta, rende l'attività fisica parte integrante della vita.
- Premiarsi al raggiungimento degli obiettivi: Concedersi una ricompensa, come un massaggio o un frullato salutare, dopo un allenamento efficace, rafforza la motivazione.
Questi suggerimenti mirano a supportare le persone con SM nello sviluppo e nella pratica di un programma di allenamento sicuro, efficace e, soprattutto, piacevole. La bicicletta, con la sua versatilità e i suoi benefici, si conferma come uno strumento potente per vivere una vita piena e attiva, anche a fronte di una diagnosi di sclerosi multipla.
