Il mio corpo Elise Gravel: corporeità, diritti e identità nell’albo illustrato
Arriva in italiano l’albo della fumettista e illustratrice canadese Elise Gravel, autrice affermata e pluripremiata, caratterizzato da uno spirito brillante e teneramente umoristico. Il libro è dedicato al corpo e alle relazioni indispensabili che lo rendono il nostro spazio fondamentale di esperienza, offrendo un’occasione di confronto e riflessione su corporeità, identità, educazione, cittadinanza, diritti e salute.
Informi ma armoniosi, caratterizzati, vivi e senzienti, i personaggi di Gravel mettono in pagina situazioni, fisionomie e gesti corporei che si sottraggono alla normalizzazione e all’omologazione. Vengono restituiti, attraverso testi che sono piccoli manifesti, alla loro dimensione politica, cioè relazionale ed espressiva. Se un discorso culturale sul corpo e sul diritto infantile non è più rimandabile, per ragioni ampie che vanno dalla mancanza di cura, ascolto e protezione globale per l’infanzia alla violenza quotidiana, fisica e psicologica ancora largamente accettata e pure giustificata in chiave educativa, l’albo si propone come alleato per letture, discussioni e formazioni democratiche attorno al tema.
Temi centrali: consenso, corpo e diritti
C’è il motivo del consenso al contatto: la necessità di chiedere il permesso per toccare i corpi degli altri e di accordare il proprio, la possibilità non solo di dire di no ma di cambiare idea ogni volta che lo sentiamo; c’è il discorso dell’accettazione del proprio corpo, che è quasi sempre un processo non indolore, e sempre un processo culturale e pedagogico. C’è il corpo non conforme, il corpo sentito, visto, vissuto. C’è il corpo di diritto, che dice “il corpo è mio”. C’è il corpo che si esprime, cresce, cambia.
Un corpo bambino e universale, che dice che ognuno ha diritto a occupare uno spazio vivo, sacro, a esprimersi per scegliere cosa e come fare e soprattutto che gesti accettare. Un libro che invita a discutere di temi irrinunciabili oggi, per emergenza pedagogica, politica e di genere, e che propone a bambine e bambini le parole per rendere udibile la propria voce, che viene regolarmente silenziata.
Implicazioni educative e politiche
Il testo propone una lettura democratica del corpo come territorio di relazione, diritto e partecipazione. Attraverso vignette e testi brevi, Gravel mette in rilievo come l’educazione al corpo sia strettamente legata ai concetti di consenso, protezione, ascolto e rispetto reciproco. L’albo diventa così uno strumento di discussione in contesti scolastici e familiari, offrendo chiavi di lettura per affrontare temi sensibili con linguaggio accessibile ai bambini e alle bambine.
La dimensione politica del corpo emerge non come discorso astratto, ma come pratica quotidiana di cittadinanza: riconoscere i propri limiti e quelli altrui, affermare la propria identità e valorizzare la diversità. Gravel invita a trasformare il vissuto corporeo in relazioni etiche e in scelte consapevoli, facilitando dinamiche di inclusione e di protezione del diritto all’integrità fisica e psicologica.
Ruolo delle immagini e del linguaggio
Le illustrazioni di Gravel accompagnano testi che funzionano quasi come piccoli manifesti: grafica chiara, riferimenti diretti al corpo e alle sue esperienze, senza retorica reprimente, ma con una dose di allegria e poesia che aiuta i lettori a riconoscersi e a porre domande. Il linguaggio è accessibile, capace di accompagnare bambini e bambine nel confronto con temi complessi senza rinunciare alla profondità critica.
La narrazione pone al centro la possibilità di riconoscere e accettare la diversità del corpo, includendo esperienze di crescita, cambiamento e autodeterminazione. Viene valorizzata la dimensione relazionale del corpo, come spazio di confidenza, cura reciproca e responsabilità condivisa all’interno della comunità scolastica e familiare.
Strutturazione e accessibilità
Il libro si presenta come una serie di testi brevi e illustrazioni che si intrecciano per offrire una lettura fluida e coinvolgente. La scelta formale intende permettere a giovani lettori di accostarsi al tema in modo spontaneo, offrendo spunti di riflessione che possono essere sviluppati in contesti di discussione guidata o in momenti di lettura autonoma.
La presenza di voci diverse e di esperienze corporee variabili facilita l’identificazione dei lettori con le proprie esperienze, incoraggiando un dialogo aperto su come si percepisce il proprio corpo e su quali diritti si vogliono esercitare, rispettando sempre i confini altrui.
Impatto sociale e educativo
Il libro è descritto come alleato per letture, discussioni e formazioni democratiche attorno al tema della corporeità. Offre strumenti utili a insegnanti, genitori e educatori per introdurre argomenti sensibili in modo etico e partecipativo. Nel contesto attuale, in cui emergono urgenze pedagogiche, politiche e di genere, l’albo propone un linguaggio inclusivo e una prassi educativa orientata alla cittadinanza attiva.
In sintesi, Il mio corpo di Elise Gravel si propone come testo fondamentale per esplorare come il corpo diventi un focus di diritti, autonomia e relazione nel percorso di crescita di ogni bambino e di ogni famiglia, promuovendo una cultura della cura, del consenso e della dignità corporea.

