Logo design e identità visiva nello sport: dal ciclismo alle grandi manifestazioni
Anche all’interno delle realtà sportive italiane si fa sempre più largo la consapevolezza che un logo, o meglio ancora un’identità visiva coordinata, hanno un peso importante nelle strategie di branding e marketing di eventi o società.
Il segno grafico, declinato in due diverse colorazioni per Olimpiadi e Paralimpiadi, rappresenta il 26 come traccia di un dito sulla neve e richiama idee di sostenibilità e basso impatto ambientale.
Il logo (qui a sinistra) scartato dalla votazione popolare, invece, ruotava attorno a un tema in qualche modo più ludico, rivolto alle prossime generazioni di atleti: il 26 componeva due facce contigue di un dado, sovrastate da un fiocco di neve inscritto nella faccia superiore.
Video di presentazione dell’identità visiva “Futura” per Milano-Cortina 2026.
Il concorso è stato lanciato con lo scopo di coinvolgere fan e spettatori in un processo decisionale per il quale generalmente non hanno nessuna voce in capitolo, e con tutta probabilità è parte di un piano di marketing che cerca di avvicinare e far “sentire proprio” l’evento agli italiani.
Il nuovo logo dell’Inter e la sua relativa identità visiva sono stati progettati dallo studio Bureau Borsche, uno dei più importanti nel campo del design grafico, e giocano con le iniziali della squadra per esaltarne il suo legame con la città di Milano.
Spariscono dallo stemma la F e la C, e rimangono I e M di Internazionale Milano, anche abbreviazione inglese per “I am” (“io sono”).
Anche le storiche circonferenze che racchiudono il logotipo cambiano faccia, e presentano una nuova tonalità di blu.
Video di presentazione della nuova identità visiva dell’F.C.
“L’obiettivo - si legge sulla pagina web della Società - è rendere il brand Inter rilevante e riconoscibile non solo per i tifosi, ma permettere anche a un’audience più giovane e internazionale di identificarsi nei valori di inclusione, stile e innovazione che caratterizzano l’Inter fin dalla sua fondazione”.

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NEWS Scopri tutte le ultime newssul Motovelodromo di Torino: News 10 Aprile 2026 News 22 Aprile 2024
100 ANNI DI MOTOVELODROMO Vieni a praticare il tuo sport preferito in uno dei più antichi stadi e velodromi in funzione d’Europa.
La storia del Motovelodromo affonda le sue radici negli anni ’20 dello scorso secolo.
Costruito su progetto dell’architetto Vittorio Ballatore di Rosana - esponente del liberty torinese - è l’unica architettura sportiva della città ancora esistente risalente ai primi trent’anni del Novecento.
La regina della struttura è sicuramente la sua pista, lunga 393 metri e con un’inclinazione superiore a quella dei velodromi da bici.
Era infatti stata originariamente pensata per ospitare anche gare di macchine e moto da corsa.
Su questa pista si conclusero alcune tappe del Giro d’Italia e della Milano-Torino, gare che videro sfrecciare campioni del calibro di Bartali e Coppi.
Non solo bici, infatti fin dai primi anni dall’apertura il Motovelodromo ospitò gare delle più disparate discipline: dalla bici al rugby, dall’atletica al baseball, per arrivare fino al calcio (il Torino qui vinse i campionati del 1925-26 e del 1943-44) e ai concerti.
Riaprire ospitando tante discipline diverse vuole dunque anche essere un gesto per onorare la sua eredità storica e sportiva in un continuum tra passato, presente e futuro.
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Vedi più informazioni su Dicono di noi: Press 19 Settembre 2025
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PADEL lo sport del terzo millennio! Vieni a provare uno degli 8 nuovissimi campi da padel panoramici al Motovelodromo.
Il Padel nasce negli anni ’70 in Messico e si espande velocemente in Argentina dagli anni ’90 e in Spagna nei primi anni 2000.
In Italia il Padel arriva agli inizi del 1990, dove viene riconosciuto dal C.O.N.I. e nasce la prima Federazione Padel italiana (1992), ma rimane per lungo tempo uno sport limitato a pochi singoli esperimenti.
Dal 2008 il Padel ha trovato casa nella Federazione Italiana Tennis, e in questi anni sta vivendo un momento di forte crescita, complice anche la facilità di gioco che permette davvero a tutti di praticarlo, indipendentemente dal livello di gioco, dall’età, dal sesso o dalla forma fisica.
Si gioca sempre in quattro, due per campo, all’interno di un campo che misura 20x10m, circondato da pareti in vetro e griglie metalliche e diviso in due dalla rete di gioco.
Il punteggio si calcola nello stesso modo del tennis, le racchette sono più corte e senza corde, più simili ai racchettoni da spiaggia.
La pallina è molto simile alla palla da tennis; l’obiettivo del giocatore è colpirla prima che tocchi due volte a terra e rimandarla nel campo avversario in modo che la palla tocchi come prima cosa sempre il suolo, prima delle pareti; non può essere passata tra compagni di squadra.
La particolarità è che anche le recinzioni del campo fanno parte del campo e possono essere sfruttate rendendo l’azione più dinamica.
Il gioco è molto facile, immediato sin dalla prima prova, e diventa via via più spettacolare con l’aumento del livello di gioco dei partecipanti.
In Spagna si dice che “il padel engancha”, cioè che “il padel prende” e non ti lascia più, sin dalla prima volta.
Il Padel è uno sport adatto e divertente a tutte le età, per entrambi i sessi, praticato a diverse velocità, per sportivi di ogni livello.
Incorraggiamo tutti a provare questo sport perché ci si diverte fin dalla prima partita anche non conoscendo la tecnica o le regole.
Per iniziare bastano 4 amiche o amici e il gioco è fatto; consigliamo anche di avvalersi del supporto dei nostri maestri in modo da prendere confidenza con il gioco, le regole e i gesti tecnici di base.
È uno sport di squadra, stimola i bambini all’affiatamento tra loro, è un ottimo pretesto per passare del tempo in compagnia all’aria aperta, creare o solidificare dinamiche di gruppo, muoversi divertendosi e costruire dei bei ricordi.
Anche nel Padel per ogni parte non può mancare il terzo tempo!
Pista da bici nel tempio torinese della bici! Vieni a provare l’emozione di girare sulla pista che vide sfrecciare Fausto Coppi e Gino Bartali.
Per te tante attività per scoprire e praticare questo magico sport.
Già pochi anni dopo l’invenzione della bicicletta - a fine ‘800 - si iniziò a disputare le prime gare di velocità su circuiti chiusi: lo sport ha avuto fin da subito un grande seguito in tutta Europa tanto da essere incluso tra gli sport olimpici della prima Olimpiade moderna del 1896.
Proprio in questo periodo, e nel ventennio successivo, sulla scia dell’entusiasmo ciclistico, sono stati costruiti la maggior parte dei velodromi italiani ed europei, tra cui il Motovelodromo Fausto Coppi.
Il ciclismo su pista è ancora oggi molto popolare nei paesi dell’Europa centro-occidentale, in Australia, in Giappone e in Nuova Zelanda, mentre in Italia, dopo il periodo d’oro degli anni ’30 del secolo scorso, ha perso di popolarità lasciando il passo alla disciplina della bici su strada.
Tuttavia, l’eredità del ciclismo su pista italiano continua a vivere grazie alle numerose vittorie degli atleti che rappresentano la nostra nazionale.
Lunga circa 400 metri e con un’inclinazione massima di 45 gradi, la pista è sicuramente un’attrazione per gli appassionati di bici su pista, anche grazie alla caratura dei personaggi che qui fecero la storia del ciclismo italiano.
Grazie alla nuova copertura di ultima generazione e alla sua inclinazione variabile può essere utilizzata sia per i corsi di avvicinamento alla bicicletta dei più piccoli, sia per le sessioni di allenamento dei ciclisti di livello avanzato.
Essendo l’unico velodromo della zona la pista risponde alle necessità degli atleti di avere un luogo dove allenarsi senza doversi spostare fuori regione.
A causa della conformazione della pista, per poter girare è necessario utilizzare apposite biciclette con scatto fisso, senza freni e con i pedali ad un’altezza più elevata.
Tuttavia, grazie all’inclinazione variabile della pista, sarà possibile utilizzare biciclette classiche per i corsi di avvicinamento e di perfezionamento della tecnica, svolti nelle zone meno ripide.
Andare in bici, essendo un allenamento cardiovascolare a basso impatto, è indicato per tutti in quanto permette di allenare la resistenza senza danneggiare le articolazioni di ginocchia e caviglie.
Inoltre, utilizzare la bicicletta è una valida alternativa per gli spostamenti cittadini, che permette di svolgere attività fisica e di avere un impatto ambientale minore rispetto all’uso dell’auto privata.
L’obiettivo è che il Motovelodromo diventi non solo un luogo di allenamento per gli atleti professionisti, ma anche un luogo dove imparare i fondamentali della bicicletta per poi utilizzarla in sicurezza in altri contesti.
Video-denuncia Motovelodromo di Torino
Beach volley in spiaggia tutto l’anno! Scopri i 4 campi regolamentari da beach volley del Motovelodromo, con sabbia portoghese riscaldata.
I corsi saranno tenuti dal nostro partner ShotFive, che propone un’offerta di alto livello grazie allo staff di soli professionisti certificati.
Il Beach Volley nasce nella soleggiata Santa Monica, dove di certo non mancano le spiagge, ed è un derivato della pallavolo indoor.
Le prime partite di Beach Volley si tennero intorno al 1920 e lo sport fu inserito tra le discipline olimpioniche a partire dal 1996.
A livello internazionale le squadre che detengono la maggior parte delle medaglie olimpiche sono Stati Uniti e Brasile.
Come per la pallavolo si gioca in due squadre, ognuna nel proprio campo, che è diviso da quello avversario da una rete.
Tuttavia il campo è più piccolo e il terreno di gioco è in sabbia.
Nei tornei ufficiali si gioca sempre in due per squadra, ma nulla vieta di praticarlo in più giocatori a livello amatoriale.
Le regole di gioco coincidono per la maggior parte con quelle della pallavolo indoor.
Veloce, emozionante e dall’azione esplosiva, il Beach Volley è uno degli sport competitivi e ricreativi di maggior successo al mondo.
È inoltre uno sport molto completo, dal momento che il concetto di rotazione permette a tutti i giocatori di essere preparati sia da un punto di vista muscolare, che tattico e d’azione.
Infine, immergere i piedi nella sabbia riporta tutti alle estati passate sulla spiaggia: chi non vorrebbe evadere dagli affanni quotidiani per qualche ora?

Fitness tenersi in forma... d'estate fitness outdoor e d'inverno al coperto con fitness training!
Vienì a allenarti al Motovelodromo, in completa sicurezza e seguito dai migliori maestri.
Il fitness è così centrale nella nostra epoca e nelle nostre vite che alla parola “fitness” ecco apparirci davanti l’inconfondibile immagine di Jane Fonda in leggins fluo nel bel mezzo di una sua video-lezione.
Data la popolarità e la domanda per questa disciplina, iniziano ben presto a svilupparsi delle varianti: è il 1990 quando i primi camp di fitness outdoor vengono organizzati in Nord America, riscuotendo fin da subito un grande successo tra il pubblico.
Cosa c’è di meglio infatti che allenarsi in compagnia, godendo delle bellissime viste che l’esterno ci può regalare?
All’interno dell’anello del Motovelodromo è presente un’estesa area verde dedicata al fitness outdoor quando il clima lo permette.
Qui sarà possibile svolgere lezioni di fitness outdoor in completa sicurezza, godendo della vista del Motovelodromo - il più antico in Piemonte che ancora conserva la sua struttura originaria - e della collina retrostante.
È possibile accedere al campo solo se iscritti a uno dei corsi, previa prenotazione.
A causa delle restrizioni Covid, l’accesso al campo sarà limitato, si consiglia dunque di prenotare con anticipo e di disdire nei tempi prestabiliti per permettere ad altri utenti in lista d’attesa di partecipare.
Saranno... Cerchi idee e ispirazione per il logo ciclismo? Scegli tra migliaia di modelli per iniziare a progettare il tuo logo per ciclismo.
Che tu sia un esperto o meno, ecco alcuni passaggi da seguire che ti aiuteranno a creare un logo ciclismo.
Innanzitutto, analizza la tua attività e i tuoi prodotti.
Quali sono i tuoi punti di forza, i punti deboli e i valori che desideri trasmettere?
Non dimenticare mai che stai creando un logo ciclismo per la tua stessa azienda, non per un concorrente.
Trovare l'icona perfetta durante la creazione di un logo ciclismo è fondamentale, soprattutto se decidi di creare un logo con stemma o a marchio combinato.
Ci sono migliaia di icone a tua disposizione su FreeLogoDesign.
Mentre crei il tuo logo ciclismo con il nostro creatore di loghi, fai clic sul pulsante "Aggiungi un'icona" per iniziare la ricerca.
Sì! Come suggerisce il nome, il creatore di loghi di FreeLogoDesign ti consente di creare gratuitamente un logo ciclismo.
Avrai accesso a tutte le funzionalità e i modelli di logo (ne abbiamo più di 2.000!) per creare il tuo.
Il tuo logo ciclismo gratuito sarà in formato PNG, 200 × 200 px.
Quale dovrebbe essere il colore principale del tuo nuovo logo? Scegliere i colori giusti per il tuo logo ciclismo può essere complicato.
Gli elementi del logo che comunicano l'immagine del tuo marchio sono importanti in quanto possono influire sulla prima impressione che si ha della tua attività.
Dunque, devi assicurarti che il tuo logo si distingua dalla concorrenza, pur rimanendo rappresentativo del tuo settore e dei tuoi valori.
