La Liturgia e il Monopattino Elettrico: Riflessioni sul Sacro nell'Era Moderna
L'irruzione di elementi profani e inaspettati nel sacro, come la scena di un sacerdote che entra in chiesa in monopattino elettrico, ha sollevato interrogativi profondi sul significato e sulla corretta celebrazione della liturgia nella società contemporanea. Questi episodi, spesso virali sui social network, non sono semplici bizzarrie isolatee, ma indicano un flusso quotidiano di "creatività liturgica" che, se non adeguatamente compreso e gestito, può degenerare in abusi e disfunzioni.

L'Istituto di liturgia pastorale "Santa Giustina" di Padova ha recentemente dedicato un'importante tre giorni di studio al fenomeno, intitolato "La liturgia manomessa". L'obiettivo non era meramente disciplinare, ma indagare le profonde ragioni per cui il rito, quando "falsato nelle sue premesse e nelle sue dinamiche proprie", diventi inefficace, trasformandosi in un mero spettacolo. Come spiega don Loris Della Pietra, direttore dell'Istituto, "se la liturgia diventa uno spettacolo, ovviamente la tentazione di fare il gesto spettacolare è forte". La seduzione dello spettacolo rischia di prevalere sulla sacralità intrinseca del rito.
Le Motivazioni Dietro la "Creatività Liturgica"
Don Della Pietra, pur riconoscendo che in molti casi chi compie tali gesti è mosso da intenzioni pastorali - rendere il rito più accattivante, comprensibile, specialmente per i bambini - non salva gli esiti di tali azioni. La domanda fondamentale che emerge è: quando celebriamo, desideriamo incontrare Dio, l'Altro, ciò che non ci appartiene pienamente, o vogliamo riprodurre noi stessi, le nostre idee, la nostra comunità? Questa introspezione è cruciale per comprendere la natura della celebrazione liturgica.
Formazione Sacerdotale e Soggettivismo
Gli episodi che vedono sacerdoti protagonisti di "spettacoli" sollevano un altro dubbio: quale formazione hanno ricevuto in seminario? Don Della Pietra, con la sua esperienza di ex rettore di seminario, richiama la lettera apostolica Desiderio desideravi di Papa Francesco. Il Pontefice evidenzia il problema del "soggettivismo imperante", dove ciò che conta è il "come mi sento, cosa voglio, le idee che ho". La liturgia, invece, si fonda sull'oggettività, su ciò che si riceve. Imparare a celebrare veramente significa stare "dentro le strutture liturgiche della Chiesa", sviluppando una docilità che pone il "non io" davanti al rito, piuttosto che l'egocentrismo.

Il Sacro e lo Spazio Pubblico: l'Ordinanza di Ghisalba
Le problematiche legate alla sacralità dello spazio sacro e alla sua fruizione si estendono oltre il contesto liturgico. Un esempio concreto è l'ordinanza del sindaco di Ghisalba, Gianluigi Conti, che vieta l'uso di monopattini elettrici, scooter e biciclette nei pressi della chiesa parrocchiale, a causa di "episodi spiacevoli". L'ordinanza nasce dalla necessità di porre fine a schiamazzi durante le funzioni, atti vandalici e all'uso della piazza come luogo di svago, anche con consumo di alcol. La richiesta di intervento era partita dallo stesso parroco, don Francesco, a seguito di una serie di inconvenienti che avevano turbato la quiete e il rispetto dovuti al luogo sacro.
L'importanza del rispetto spiegato ai bambini
La Liturgia come Ponte tra Cielo e Terra
La liturgia, nel suo senso più profondo, non è un mero insieme di riti o un'occasione per l'espressione individuale, ma è il luogo privilegiato in cui l'umanità incontra il divino. È un ponte tra il cielo e la terra, un'azione sacra che trascende la dimensione ordinaria e quotidiana. Quando questo ponte viene indebolito da elementi estranei o da un'interpretazione eccessivamente soggettiva, la sua efficacia pastorale e spirituale ne risente inevitabilmente. Il monopattino elettrico, simbolo della mobilità moderna e talvolta della fretta e della superficialità, mal si concilia con la lentezza contemplativa e la profondità che il momento liturgico richiede.
L'Oggettività del Rito e la Tradizione
La Chiesa, attraverso la sua bimillenaria tradizione, ha elaborato forme e strutture liturgiche che non sono frutto del caso, ma del discernimento comunitario e della guida dello Spirito Santo. Queste strutture sono pensate per facilitare l'incontro con Dio e per esprimere la fede della Chiesa nel suo complesso. Ignorare o stravolgere tali strutture in nome di una presunta modernizzazione o di una maggiore "fruibilità" rischia di smarrire il senso originario del rito, riducendolo a un'espressione effimera e personale. La formazione liturgica deve quindi partire dal presupposto dell'accoglienza e della docilità a ciò che la Chiesa offre, piuttosto che dall'imposizione del proprio punto di vista.
La Sfida della Contemplazione nell'Era Digitale
Nell'epoca attuale, caratterizzata da un flusso incessante di stimoli e da una costante ricerca di novità, la liturgia ci chiama a un atto di radicale opposizione: la contemplazione. La capacità di fermarsi, di ascoltare, di lasciarsi interpellare dal mistero è sempre più rara. La tentazione di rendere la liturgia "accattivante" attraverso gesti spettacolari, come l'uso di un monopattino elettrico, è un sintomo di questa difficoltà. La vera sfida pastorale non è rendere la liturgia uno spettacolo, ma aiutare i fedeli a scoprirne la bellezza intrinseca, la potenza trasformatrice e la capacità di nutrire l'anima.
Riconoscere i Segni dei Tempi con Saggezza
È innegabile che la Chiesa debba confrontarsi con i "segni dei tempi" e adattare il suo linguaggio per raggiungere le generazioni attuali. Tuttavia, questo adattamento non può mai significare una compromissione della sua essenza sacra o una diluizione del suo messaggio. L'introduzione di elementi tecnologici o di simboli profani nella liturgia, se non attentamente ponderata e inserita in un contesto di profonda comprensione teologica e pastorale, rischia di creare confusione e di sminuire la trascendenza del momento celebrativo. La questione del monopattino elettrico, sebbene possa apparire un caso estremo, solleva interrogativi più ampi sulla necessità di salvaguardare la sacralità degli spazi e dei riti, garantendo al contempo una comunicazione efficace della fede.

L'Educazione alla Sacralità
La soluzione a fenomeni come quello del prete in monopattino elettrico non risiede solo nelle censure formali, ma in un'educazione più profonda alla sacralità. È necessario che i fedeli, e in particolare i futuri sacerdoti, comprendano il valore inestimabile della liturgia come dono della Chiesa e come via privilegiata per l'incontro con Dio. Questo implica uno studio serio della teologia liturgica, una formazione pratica che privilegi la docilità alla tradizione e, soprattutto, un'esperienza personale di preghiera che permetta di gustare la bellezza del rito celebrato secondo le sue forme autentiche. Solo così si potrà evitare la caduta nello spettacolo e riscoprire la liturgia come ciò che essa è: il cuore pulsante della vita cristiana.
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