Ciclista al giro Val Seriana: viaggio in bicicletta tra vallate, borghi e storia lungo Bergamo
Piccola, ma estremamente interessante da un punto di vista cicloturistico, la provincia di Bergamo vanta lunghe vallate, picchi che superano i 3000 m (la più alta è il Pizzo Coca, 3050 m), laghi alpini e non, distese pianeggianti attraversate da fiumi del calibro di Adda, Brembo, Serio e Oglio… e qualche borgo annoverato tra i più belli d’Italia. I due assi ciclabili che percorrono Val Seriana e Val Brembana si possono collegare tra loro attraverso differenti percorsi su strade secondarie.
Una prima alternativa è quella di scalare il Colle di Zambla affrontato da noi durante la tre giorni tra il Lago di Iseo e la città di Bergamo in bicicletta. Il punto di partenza di questo percorso ciclabile è la cittadina di Clusone, un luogo ameno immerso tra le vette delle Orobie. Saliti in bicicletta, ci si lascia lentamente il paese alle spalle scendendo verso Ponte Nossa lungo il suggestivo tratto di ciclovia ricavato dalla vecchia ferrovia Bergamo-Clusone, ormai dismessa da decenni dopo Albino. Piacevole è scorgere ancora qualche indizio sul passato del percorso come la breve galleria o l’edificio della vecchia stazione di Ponte Selva.
Una breve deviazione dalla ciclabile conduce nel cuore di Ponte Nossa dove è stato allestito il Museo dei Magli. La ciclovia della Val Seriana segue il corso del Serio su facile sterrato e su asfaltо superando tante altre località della vallata fino ad Alzano. Lungo il percorso si trovano alcuni ristori, qualche area sosta e delle piscine naturali sul fiume dove refrigerarsi durante le giornate più calde. Ad Albino, sede dell'azienda di bici Scott Italia, il nostro itinerario ciclabile lascia il corso d'acqua per alzarsi di quota tra le strade del paese fino alla stazione della funivia per l’Altopiano di Selvino.
La funivia Albino - Selvino venne aperta nel 1958 per sopperire alla mancanza di efficaci e comodi collegamenti tra l'altopiano e la vallata sottostante. L’altopiano, caratterizzato dalla presenza di quattro monti, è una buona palestra per gli appassionati di MTB e enduro e storicamente vanta il passaggio della Via Mercatorum che nell'antichità collegava Bergamo alla Val Brembana passando per la Val Seriana. Selvino è anche raggiungibile direttamente in bicicletta salendo da Nembro lungo una tortuosa strada, sicuramente da annoverare tra le più pedalate della bergamasca.
Se vuoi raggiungere Clusone la sera prima della partenza puoi fermarti a dormire in una delle strutture presenti in paese come l'Hotel Ambra dove potrai anche gustare una cena tipica. Prima di mangiare però ti suggerisco un aperitivo presso l'accogliente Enoteca della Torre. A Selvino, se cerchi qualcosa di familiare, puoi pernottare presso il B&B Ghiro che ha solo due camere. Se preferisci un luogo più grande dove poter anche cenare con prodotti del territorio e dove poterti rilassare al centro benessere puoi scegliere l'Hotel T'Ami di Diego.
Se hai un po' di tempo a disposizione dedica un'oretta anche al Parco Avventura di Selvino, in cima al Monte Purito, magari prima di mangiare un piatto tipico al ristorante Il giardino del paese. Da Selvino l’itinerario ciclabile prosegue verso la verdeggiante Val Brembana. Esistono diversi modi per scendere nella vallata ma la scelta dipenderà dalle intenzioni di ciascun cicloviaggiatore: la prima possibilità è quella di seguire il torrente Ambriola lungo la Sp28 e, in prossimità di Follo, proseguire a sinistra raggiungendo Bracca e il suggestivo canyon verso Ambria e il fiume Brembo; la seconda è quella di raggiungere Follo e svoltare a destra in direzione di Serina.
La strada sale seguendo il torrente Serina a ritroso fino a giungere nell’omonimo paese. Dall’alto il panorama sulle vette orobiche e le località montane lascia senza fiato. Superato un piccolo valico inizia la discesa verso Dossena, San Gallo e San Giovanni Bianco, in Val Brembana. Dal paese, affacciato sulle acque cristalline del Brembo, le opzioni sono due: dedicare una giornata alla scoperta della parte alta della pista ciclabile della Val Brembana, ricavata anch’essa dalla vecchia ferrovia dismessa nel 1966, oppure scendere verso Bergamo attraversando in bici San Pellegrino e Zogno.
La ciclovia della Val Brembana tra San Giovanni Bianco e Piazza Brembana è forse la parte più caratteristica del tracciato vista la presenza di lunghe gallerie illuminate che furono un tempo utilizzate dai convogli ferroviari. Cornello dei Tasso è un luogo sospeso nel tempo. Le sue vie, i suoi porticati e le case fiorite hanno mantenuto l’aspetto di secoli fa e il silenzio che avvolge l'abitato è surreale. Ogni angolo cattura l’attenzione, ogni particolare suggerisce una fotografia, ogni angolo merita una sosta. A Cornello si può visitare anche il Museo della Posta dove è conservato il primo francobollo emesso…
Il viaggio verso la parte alta della valle riprende su comoda ciclabile, tra Natura e l’aria frizzantina di montagna. A Lenna si incontra l’agriturismo Ferdy dove si può sostare per assaggiare i prodotti tipici della famiglia, tra i quali dell’ottimo formaggio prodotto con il latte della capra orobica, o per riposarsi nel piccolo e caratteristico centro benessere. A Piazza Brembana termina l'itinerario ciclabile lungo la vecchia ferrovia ma chi volesse, potrebbe proseguire il viaggio verso la Valtellina scalando il Passo San Marco...
Per rientrare a San Giovanni Bianco si pedala sul tracciato a ritroso, percorrendo nuovamente i chilometri già fatti. A San Giovanni si attraversa il paese prima di rientrare sull’itinerario e raggiungere, in pochi minuti, San Pellegrino Terme. La ciclovia taglia la località sulla sponda orografica destra ma per raggiungere il vero centro è necessario attraversare uno dei ponti sul Brembo. Riepilogando... La Val Brembana, immersa tra le Orobie, è una vallata ricca di luoghi da scoprire. Partendo da Piazza Brembana il ponte a dorso di mulo sul fiume Brembo attirerà da subito la tua attenzione.
Costruito sull'acqua cristallina necessità un breve ma intenso impegno per essere superato in sella. Procedendo sull'itinerario, dopo poche decine di metri, appare un grosso masso erratico sotto il quale è stata costruita una casa nei decenni passati. Sembra incredibile che i nonni (o forse i bisnonni) dell'anziano sig. Carlo (con cui ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere) abbiano deciso di realizzare proprio in questo posto la loro abitazione. Il fiume Brembo è un compagno fidato durante la nostra pedalata e anche quando si raggiunge l'agriturismo Ferdy resta ben visibile.
Presso questo grande complesso formato da maneggio, centro benessere e agriturismo vero e proprio si potranno assaggiare alcuni prodotti a km 0 che profumano di pascoli d'alta quota e duro lavoro. Proseguendo verso sud, come già anticipato, Cornello dei Tasso è assolutamente una tappa da non mancare. Dedicata almeno un paio di ore alla scoperta del borgo, del suo museo, delle antiche case e porticati. Il Brembo prosegue imperterrito la sua corsa verso la pianura e con lui si attraversa San Pellegrino Terme con gli inconfondibili edifici del Grand Hotel (ora in fase di restaurazione) e del Casinò.
A San Pellegrino i ragazzi del birrificio Via Priula producono una gran varietà di birre artigianali e la sfida è riuscire a degustarle pronunciandone i nomi in dialetto nel modo corretto. Se una volta giunto fin qui non sei ancora stanco puoi salire fino a la Vetta, località dove si trovano le Grotte del sogno. Per visitarle però contatta prima l'associazione Oter. Da Zogno in avanti, almeno finché il progetto di proseguire con la ciclabile fino ad Almé non sarà realizzato, seguiremo strade secondarie e un divertente tracciato nel Parco dei Colli bergamaschi per approdare a Bergamo, la città dei Mille.
Per tornare in bicicletta verso l’alta Val Seriana consiglio di allungare la percorrenza pedalando tra i vigneti delle Terre del Vescovado, rilassandosi in Val Cavallina e sulle sponde del Lago di Endine, affrontando la facile sterrata nella Valle del Freddo per poi iniziare la lenta ma facile salita a Clusone lungo la Val Borlezza, valletta che prende il nome dal torrente che l’attraversa. Per completare il circuito da Bergamo a Clusone metti in conto un’altra giornata di piacevole scoperta del territorio bergamasco a pedali: prenditi del tempo per sostare, assaggiare, fotografare, contemplare e termina questo itinerario ciclabile con la voglia di ricominciare a pedalare il prima possibile!

