Attacco leveraggio Z900 ultime notizie: guida, prestazioni e novità
Offerta di un'emozione che aumenta con il salire dei giri, la performance Sugomi assicura che guidare la Z900 sia un'esperienza viscerale. La risposta decisa del suo motore a quattro cilindri in linea è perfettamente bilanciata dalla maneggevolezza leggera e agile. Il design tagliente e spigoloso della Z900 cattura l'attenzione di tutti coloro che la guardano. Le linee muscolose e sportive sono impreziosite da accenti stilistici in metallo, una vera e propria chicca stilistica simbolo dell’attenzione ai dettagli. La strumentazione a colori TFT da 5”, interamente digitale, è più grande del display del modello precedente e conferisce un aspetto high-tech e di alto livello.
Per la prima volta su una Kawasaki, la navigazione turn-by-turn può essere visualizzata sulla strumentazione, consentendo al pilota di vedere la svolta successiva, mentre la compatibilità con RIDEOLOGY THE APP MOTORCYCLE permette al pilota di controllare varie funzioni con la voce. *Il comando vocale e le funzioni di navigazione saranno disponibili solo per gli utenti in possesso di un abbonamento. I sistemi di gestione elettronica di Kawasaki offrono aiuto al pilota per consentirgli di mettere a terra tutti i cavalli sprigionati dal quattro in linea.
Una parte importante del nuovo frontale è costituita dal nuovo gruppo ottico compatto ed affilato, progettato per essere parte integrante dello stile Sugomi. La chiave dell'agilità di Z900 è una ciclistica formata da componenti leggeri, tra cui il telaio a traliccio. Il quattro cilindri in linea da 948 cc raffreddato a liquido ha un carattere esuberante e ora spinge fortissimo ai medi regimi. Se la sensazione di accelerazione non dovesse bastare, il sound in aspirazione incoraggia il pilota a ruotare l'acceleratore. L'erogazione fluida della potenza facilita il controllo e non mette mai in difficoltà, nonostante il forte valore in campo.
TORINO - La nuova Kawasaki Z900 pesa 211 kg in ordine di marcia, ovvero già considerando il pieno di benzina. Questo vuol dire che è una moto più leggera della Z800 che va a sostituire, pur avendo una cilindrata maggiore. Il risultato di questa dieta è una dinamica di marcia assai diversa, accompagnata anche dalla maggiore coppia del motore - derivato da quello della prima Z1000 - che ha un’erogazione quasi rabbiosa. Per questo la nuova naked Kawasaki non è esattamente per tutti. Con i suoi 125 CV, i rapporti corti e una grande agilità, il suo carattere è aggressivo e nervoso.
TELAIO - Il controllo di trazione non c'è e sugli asfalti viscidi se ne sente la mancanza. Considerando che la risposta al comando del gas è immediata è meglio non esagerare. Insomma, questa “Kawa” è una moto maschia e cattiva.
FRENI - La posizione di guida è confortevole e a bordo c'è abbastanza spazio per muoversi. Il manubrio è largo a sufficienza per garantire un buon feeling con l'avantreno e le pedane sono rialzate ma non costringono troppo le articolazioni.
PREZZO - Una delle armi migliori della nuova Z900 è il prezzo di 8.990 euro. Tanto occorre per mettersi in garage la versione base. Per chi vuole divertirsi e guidare davvero, è una proposta da prendere seriamente in considerazione. La moto resta la stessa, ma viene arricchita da componentistica di livello elevatissimo che ne migliora le doti di guida e il feeling trasmesso al pilota.
Su questa versione premium è montato un nuovo ammortizzatore Öhlins S46 che nel corpo interno racchiude un grande pistone di 46 mm e ha le camere interne dell’olio e del gas separate da un pistone flottante; è regolabile in tutte le funzioni e il precarico della molla è dotato di registro remoto. L’altra modifica importante è l’adozione di un nuovo pacchetto freni Brembo: si tratta di due dischi anteriori da 300 mm con pinze monoblocco ad attacco radiale M4.32; la pompa invece è Nissin radiale, ma a differenza di quella del modello standard, il pistoncino interno è di 17,5 mm di diametro invece che di 19,1 mm e il comando avviene attraverso tubi in treccia metallica. Per chi vuole esagerare, la casa giapponese propone una seconda versione ancora più speciale, la Z900RS SE “Yellow Ball”: le caratteristiche sono le medesime, ma la colorazione si richiama all’originale ”Super Four” della gloriosa Z1 del 1972.

Nel complesso, la Z900 continua a puntare su un equilibrio tra potenza, agilità e prezzo accessibile, con una gamma che mantiene vivo l’eredità Sugomi e propone varianti mirate agli appassionati di estetica retrò e comportamento dinamico avanzato.
Kawasaki Z900 2021 – Recensione e Impressioni di Guida
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