Trail MTB in Italia: percorsi leggendari e scelte per ogni rider
Che preferiate i paesaggi alpini o gli angoli più segreti e selvaggi, poco importa: avrete l’imbarazzo della scelta perché in Italia ci sono così tanti trail su cui girare, così tanti sentieri da percorrere e salti da whippare.
Dici Toscana e pensi alle strade di campagne che tagliano campi coltivati a vigneti costeggiati da cipressi. Ma in Toscana ci sono anche tantissime zone boschive e selvagge piene di single track, come quelle che caratterizzano l’Appennino Tosco-Emiliano e la Maremma, o quelle delle Alpi Apuane o delle colline a strapiombo sul mare all’Isola d’Elba.
Menzione d’obbligo merita Massa Marittima, qua dove l’abitato medievale circondato da cipressi, uliveti e vigneti vive al meglio il connubio relax e divertimento grazie anche al suo equilibrio tra storia e natura. Profonde toboghe naturali, velocità e capacità sono l’essenza del sentiero Canyon da percorrere almeno una volta nella vita. Aggiungete alla bellezza del paesaggio circostante la prossimità con Punta Ala e l’Isola d’Elba e mescolate il tutto. Il mix è vincente: non vi resta che partire.
1.370 km. Avete capito bene… a Finale Ligure esistono 1.370 km di sentieri pedalabili in grado di regalare un’esperienza ineguagliabile: flow, mulattiere scoscese immersi nella macchia mediterranea con il mare che si staglia all’orizzonte. Identificare un unico sentiero nel finalese è pressochè impossibile ma vi consigliamo l’altopiano delle Manie. E se vi trovate qua la fine di Maggio prendete parte alla “24h di Finale” una delle gare più importanti d’Europa attraverso sezioni scorrevoli e single track tecnici a picco sul mare: “it’s hard, it’s fun, it’crazy.
Ovunque si vada, in quota o nei villaggi incastrati nelle gole fra le montagne, le Dolomiti sono ricche di single track e di sentieri di difficoltà varia. Il sentiero NR6 a Seceda sopra Ortisei è il single track più vero ed appagante delle Dolomiti che ogni rider dovrebbe percorrere almeno una volta nella vita. Questo è il luogo ideale in cui stupirsi di fronte alla potenza e alla bellezza della natura.
L’Etna su ruote grasse non teme confronti: v’innamorerete al primo single track. Il Monte Baldo è una località ben nota tra gli escursionisti, sono oltre 400 mila all’anno quelli provenienti da tutta Europa. Ma la località non passa inosservata anche agli amanti della MTB. Da qua, infatti, partono tanti itinerari alla scoperta di questa macchia mediterranea sovrastante il lago di Garda, conosciuta con l’appellativo di “Giardino d’Europa”.
Per i biker più temerari la sfida è scendere il leggendario sentiero 601, una ripida e tecnica discesa di ben 2.350 m che metterà a dura prova le vostre sospensioni, freni e muscoli. In questo luogo nel cuore delle Alpi a catturare la vostra attenzione saranno i mille colori e sapori che caratterizzano questo ambiente incontaminato. Tra stradine militari, sentieri, mulattiere, vette, ghiacciai, alpeggi e passi, l’Alta Valtellina, e il magico silenzio che avvolge la rigogliosa natura ecco l’opportunità giusta per chi cerca la sfida estrema.
Il suo più grande patrimonio è la cornice: le montagne. L’immagine più immediata della Valle d’Aosta riconduce, infatti, a un insieme di pareti verticali ai piedi dei ghiacciai e cime frastagliate.
A mountain bike made to raise your level and ignite your passion for the trail. Designed for the mountains and ready for anything. It excels on easy trails, dirt roads and is perfect for leisure rides.
Sorry to boast, but we really outdid ourselves here, proving that trail capability doesn’t have to cost a fortune. The Rockhopper Expert is the result of 30 years of experience in bringing value and performance closer together. The A1 Premium aluminum frame has a moderna geometry that delivers efficiency and confidence at the same time. The lightweight A1 Premium alloy frame is the true cuore of this Rockhopper. Thanks to butted tubing the weight is reduced while the structure is very robust.
Trail 2 carries with it Cannondale’s 50-year heritage of experience in producing high-performance bikes. The SmartForm C3 aluminum frame and Suntour XCM32 fork, with 100 mm travel (80 mm in sizes XS and Small), combine to offer a smooth and high-performing ride both on trails and on the road. The 9-speed Shimano CUES drivetrain makes shifting easy and predictable, while the Tektro hydraulic disc brakes ensure total control on the most treacherous descents.
Cannondale’s C3 aluminum frame offers an easy and sporty ride, responsive and fun. Eliminate the front derailleur and its clumsy controls. Thanks to the single-chainring drivetrain you can focus on the fun, without wasting time fiddling with the gears. The CANNONDALE HABIT CARBON 2 BIKE is a trail bike perfect for tackling all the most demanding climbs and descents in complete peace of mind. A bike to do everything, all about fun!
A proposito di geometrie e componenti, la Proportional Response design consente, per ogni taglia, di personalizzare la geometria, la sospensione e la lunghezza del reach in modo che ogni rider, dal più basso al più alto, possa avere la stessa esperienza in sella. Grazie al angolo di 65.5° della testa e 77.5° dell’angolo sella, la posizione mantenuta durante la pedalata risulta perfetta per affrontare salite e attaccare discese. Molti componenti sono pensati per la massima facilità d’uso e manutenzione, come il bottom bracket filettato, l’UDH derailleur hanger, il routing interno dei cavi, il supporto standard della sospensione e una distanza di catena di 55 mm per il massimo clearance per le gomme. Tutto progettato per la massima facilità d’uso.
Tagline da marketing e descrizioni estese delle bici, come la Rockhopper, Occam e Stumpjumper, che enfatizzano potenza, leggerezza, controllo e versatilità in trail complesse.
Trail 1 combina i 50 anni di esperienza di Cannondale nel lavorare l’alluminio con le esigenze odierne fuoristrada. Il telaio in alluminio SmartForm C3 offre una guida leggera e reattiva, mentre la SR Suntour XCM32 fork con 100 mm di escursione (80 mm su XS e Small) si occupa degli ostacoli, così puoi concentrarti sul divertimento. La trasmissione Shimano CUES a 10 velocità rende i cambiamenti fluidi e affidabili, mentre i freni idraulici a disco Tektro assicurano sicurezza su ogni discesa. Il telaio C3 di Cannondale offre una guida facile e una corsa sportiva, scattante e divertente. Elimina il deragliatore anteriore e i comandi ingombranti. Grazie al gruppo a monospinta puoi concentrarti sul divertimento, senza sprecare tempo a regolare le marce.
La Rockhopper Comp è uno dei modelli più popolari in estate, con una inclinazione per l’avventura off-road: veloce e affidabile grazie al suo telaio in alluminio A1 Premium, pronta a debuttare sul singletrack. Il telaio in alluminio A1 Premium è il vero cuore di questa Rockhopper. Grazie alle paratie, il peso è ridotto mentre la struttura resta robusta.
L’Orbea Occam OMR è una mountain bike trail di alto livello, costruita con un telaio in carbonio avanzato e geometria moderna. Una bici che performa al meglio su salite impegnative, scivola sui piani e domina le discese. La geometria dell’Habit è specifica per ogni taglia. Con il design Proportional Response, tutto, dalla disposizione della sospensione alla geometria e persino la lunghezza dei chainstay, è completamente personalizzato in base alla taglia, per garantire prestazioni costruite attorno a te.
Le descrizioni proseguono con la OCCAM LT H10, la Occam SL M30, e l’Integrazione con motori come Shimano EP801, oltre a modelli elettrici come Orbea Occam SL M20 e Enduro avanzati. L’attenzione ai dettagli si concentra su autonomia, gestione elettronica, bilanciamento tra peso e potenza, e sulla capacità di affrontare salite lunghe e discese impegnative.
La pratica della MTB è diventata molto specifica nell’ultimo decennio, tanto che non è più possibile parlare di una posizione standard, bensì si deve entrare nel merito di ogni disciplina. Viene da sé che un amante di cross-country abbia bisogno di una posizione in bici diversa da un downhiller. Vediamo quindi come effettuare una regolazione della propria MTB per adattarla alle esigenze tecniche dell’XC e a quelle fisiologiche del biker che la dovrà guidare, per ottimizzare così la posizione in MTB. Per massimizzare la performance è necessario essere ben posizionati in sella: prenota una Visita Biomeccanica con il nostro team di esperti Bikeitalia!
- Posizione in mtb: obiettivi e necessità
- Regolare la posizione in mtb
- Posizione in mtb: il piede e regolazione delle tacchette
- Altezza sella
- Posizione in mtb: arretramento sella
- Inclinazione sella
- Lunghezza e inclinazione stem
- Larghezza manubrio
- Posizione in mtb e inclinazione leve freno
- Posizione in mtb: concludendo
Posizione in mtb: obiettivi e necessità
Nel cross-country la posizione in bici viene impostata per prediligere l’espressione di potenza, cioè massimizzare l’energia impressa sui pedali. Per questo le MTB da cross-country hanno geometrie molto nervose, con un passo ruota più corto per evitare le dispersioni di energia. Le MTB da XC sono front con escursioni da 100 mm o al massimo 120 mm; l’introduzione delle ruote da 29″ ha permesso una migliore adattabilità della sella ai ciclisti. La posizione in XC deve essere pensata per rendere efficiente la pedalata, massimizzare la potenza, migliorare la guidabilità e la gestione del baricentro in salita.
Regolare la posizione in mtb richiede strumenti specifici: metro sfilabile, set di chiavi, grasso bianco, chiave dinamometrica. Le regolazioni vanno eseguite in ordine, poiché ogni cambiamento influisce sugli altri parametri.
Posizione in mtb: il piede e regolazione delle tacchette
Nel Cross-country è essenziale utilizzare SPD. Il piede deve posizionarsi con la prima testa metatarsale allineata al perno del pedale. Tacchette SPD da fissare a un’altezza definita: si misura a piedi nudi e si trasferisce la posizione sulla suola con un cerotto a simulare la ruota, poi si fissa la tacchetta.
Le tacchette devono essere inclinate per mantenere la naturale inclinazione dei piedi; fissarle parallele al telaio può provocare tecnopatie. Si controlla l’inclinazione stando in piedi a larghezza fianchi e valutando se i piedi puntino verso l’esterno o l’interno.
Altezza sella
Per l XC si usa spesso la formula Cavallo x 0,885 come punto di partenza, ma è fondamentale una regolazione biomeccanica personalizzata. Si sale in sella, si posiziona il piede sul pedale, si verifica che il pedale sia parallelo al terreno, e si controlla l’angolo formato tra coscia e polpaccio, che deve essere tra 35° e 40°.
Arretramento sella
Questa regolazione influisce su ginocchio e potenza; si valutano tre situazioni: ginocchio in asse (neutrale), ginocchio avanti (pedalata aggressiva), ginocchio indietro (conservativa). In assenza di necessità agonistiche, la posizione neutrale è preferibile. Si controlla con il filo a piombo sulla rotula e si adattano le forcelle della sella di conseguenza.
Inclinazione sella
Negli ultimi anni si è inclinata in avanti di circa 1 cm, per spostare più peso sulla ruota anteriore, aumentando il grip in salita e facilitando il passaggio alla pedalata in piedi.
Lunghezza e inclinazione stem
Si è passati a stem più corti: dai 100 mm si è arrivati a 50-40 mm nelle discipline discendenti. Per XC si preferiscono stem tra 90 e 70 mm, spesso in negativo per abbassare il rider sul manubrio; l’angolo coscia-schiena consigliato è tra 60° e 80°.
Larghezza manubrio
Il manubrio va scelto con attenzione: in XC non bisogna esagerare, per non compromettere la stabilità in salita. Una larghezza intorno ai 710 mm è consigliata per permettere una postura ottimale.
Posizione in mtb e inclinazione leve freno
Le leve devono permettere la frenata con l’indice solo, mantenendo le altre dita sulle manopole. L’inclinazione deve mantenere il polso diritto; con un goniometro biomeccanico si controlla l’angolo del gomito tra 150° e 170°.
Posizione in mtb: concludendo
Per massimizzare la potenza e salvaguardare il corpo, ogni modifica va testata passo-passo. Rivolgetevi a un biomeccanico professionista per una valutazione accurata. Dal 2015 Bikeitalia organizza corsi di biomeccanica del ciclismo e offre percorsi come Introduzione alla biomeccanica, Masterclass e altri focus specialistici.

