Paraschiena Dainese da inserire nella giacca: guida completa all’uso, modelli e taglie
La guida della moto è uno di quei piaceri cui, una volta provati, si fatica a rinunciare. Ma per vivere serenamente questa passione, è necessario prendere alcune precauzioni, soprattutto in tema di equipaggiamento e protezione. Il primo passo è il casco, ma il secondo dispositivo in ordine d’importanza è il paraschiena, che riduce in maniera drastica la possibilità di danneggiare la spina dorsale.
La storia del paraschiena
Furono due menti, su tutte, a permettere allo sport di compiere il suo primo grande passo in direzione della modernità. Il primo paraschiena vide la luce nel 1979. Nei quarant’anni seguenti la sua evoluzione non si è mai arrestata. Un prodotto che agli inizi sembrava futuristico e fuori dal suo tempo è diventato molto velocemente parte imprescindibile del corredo di ogni motociclista. Il paraschiena è un oggetto irrinunciabile, tanto quanto casco, guanti e stivali. Qualcosa che fa pensare come si potesse farne a meno quando non esisteva.
Sin dall’inizio Dainese ha avuto la più autorevole fra le fonti d’ispirazione: la natura. Chi meglio, nel corso di milioni di anni, ha saputo sperimentare e trovare soluzioni ad ogni genere di sfida? Nel ‘79 fu l’aragosta a prestare idealmente il suo carapace per dar vita al primo paraschiena. Una serie di placche rigide ad incastro, estremamente protettive ma in grado di conservare la giusta libertà di movimento. Il guscio del crostaceo, con i dovuti adattamenti, fu replicato in materiali plastici. Per questo il nome è un tributo alla prima ispirazione: Aragosta.
Con la strada ormai segnata, Dainese proseguì traendo spunto da altre soluzioni del mondo naturale, come le corazze dell’armadillo e del pangolino, due rari mammiferi protetti da squame rigide con altissima mobilità che scorrono fra loro. Poi i frattali, il linguaggio usato dalla natura per creare strutture complesse, come il fiocco di neve, alcuni vegetali, i fulmini. La ricerca tecnologica e la crescente padronanza nella lavorazione dei materiali hanno portato a soluzioni sempre più raffinate e sempre più vicine alle reali necessità degli utilizzatori.
L’omologazione del paraschiena
Fattore decisivo nella scelta del migliore paraschiena è l’omologazione, di fatto la garanzia che un ente esterno e certificato abbia effettuato test specifici sul prodotto. Questi test riguardano principalmente l’area di copertura e quella che viene chiamata la “forza residua”, che di fatto rappresenta la capacità di un protettore di dissipare l’energia di un impatto. In base a quest’ultimo parametro esistono 2 livelli, mentre la normativa di riferimento si chiama EN1621/2. Esiste poi la distinzione tra protezioni Central Back e Full Back, che distingue tra quelli che coprono solamente la colonna vertebrale e quelli che, nella zona superiore, si allargano proteggendo una maggiore superficie della schiena. È utile ricordare inoltre che protettori rigidi e morbidi con lo stesso livello di certificazione possiedono equivalenti capacità di assorbimento degli urti.
La gamma Dainese di paraschiena
A ognuno il suo, si dice, e in tema di protezioni non si fa eccezione. Leggerezza, traspirabilità, copertura e assorbimento degli impatti. Non ci sono scuse: ogni esigenza oggi trova riscontro grazie a tecnologie sempre più avanzate, capaci di condensare in un protettore da pochi grammi un bagaglio d’esperienza sviluppato in quasi cinquant’anni al servizio dell’uomo in condizioni estreme. Il paraschiena non è un accessorio, è qualcosa di cui non si può fare a meno.
Pro-Armor 2.0
Pro-Armor 2.0 è l’unico della gamma Dainese non composto da placche rigide. È un protettore realizzato in carbo-elastomero, una speciale gomma morbida. Le sue forme si ispirano ai frattali, il linguaggio geometrico usato dalla natura per creare strutture complesse, che gli consente di essere leggero, resistente agli impatti e soprattutto incredibilmente traspirante: il 43% della superficie è traforata. Tienilo presente, se utilizzi la moto a temperature roventi.
Wave
Wave è il paraschiena inseribile nelle tute in pelle, quelle utilizzate anche dai piloti MotoGP, grazie alla sua incredibile leggerezza. Il Wave ha una corazza formata da placche rigide ondulate che richiamano il guscio dell’armadillo, soluzione che permette di dissipare gli impatti su una zona più ampia. Ha un’anima a nido d’ape in alluminio, che all’eccellente capacità di protezione abbina una struttura molto leggera.
Paraschiena: guida alle taglie Dainese
Ora dovresti avere chiaro su quale modello orientarti a seconda delle tue esigenze. Ma come scegliere la taglia corretta? Forse la tabella qui sotto potrebbe esserti d’aiuto: in base ai due parametri, altezza e circonferenza vita, troverai la giusta combinazione di taglie (le varianti G sono quelle da inserto, infatti non troverai il parametro della circonferenza vita ma soltanto le giacche in cui possono essere inseriti).
Per esempio, nel caso tu sia alto e magro, potresti avere bisogno di un paraschiena Long con taglia S in vita. Ricordati però che questa tabella non può assicurarti la perfetta vestibilità; ecco perché, se vuoi andare sul sicuro, ti consigliamo di visitare un rivenditore autorizzato. Se non vuoi farti assistere, fai attenzione: prova il paraschiena indossando la giacca che usi abitualmente, perché solo così saprai se è quello giusto.
Note pratiche e considerazioni
Protettore per la spina dorsale certificato CE - Cat. II - norma EN 1621.2/2014 liv. Ogni giorno spediamo ordini in tutta Italia. Ci impegniamo a mantenere i prezzi più bassi. Hai il diritto di restituire il tuo ordine entro 14 giorni. Si applicano spese di restituzione.
La giacca antivento leggera e impermeabile, come quella descritta, può essere utile per condizioni meteorologiche imprevedibili grazie al trattamento DWR che ne mantiene le proprietà e la traspirabilità. La giacca Moor è un esempio di capo ultraleggero che resiste al vento, idrorepellente e ripiegabile in una tasca interna, diventando un capo di emergenza per vette fresche o improvvisi acquazzoni. Il colletto basso con Lycra e interno micro-spazzolato, le maniche preformate con pinces cucite e la finitura cerata completano una protezione efficace senza limitare i movimenti durante la guida.
- Seleziona la protezione: Wave o Pro-Armor 2.0 a seconda delle esigenze di peso, ventilazione e copertura.
- Considera la giacca in uso: verifica che ammetta l’inserimento del paraschiena scelto.
- Controlla la tabella taglie e verifica la vestibilità con la giacca abituale.

