Andrea Biagioli, vittorie, sprint e significato di una stagione decisiva
Andrea Biagioli ha ottenuto la vittoria alla 107esima edizione della GranPiemonte, superando i suoi avversari in uno sprint emozionante. Il trionfo di Bagioli ha segnato la sua ultima vittoria per la squadra Soudal Quick-Step prima del passaggio ad una nuova squadra.
In una gara molto combattuta, Bagioli ha battuto i corridori di rilievo come Marc Hirschi, Alex Aranburu e Guillaume Martin, diventando il primo italiano a vincere l’evento dai tempi di Sonny Colbrelli nel 2018. Riflettendo sulla sua prestazione, Hirschi ha espresso un misto di disappunto e ammirazione per la velocità di Bagioli.
“Sono sicuramente un po’ deluso dal secondo posto di oggi perché ero così vicino alla vittoria,” ha ammesso Hirschi. “Ho dato veramente il massimo, ma Bagioli ha semplicemente avuto quella spinta in più.”
Bagioli ha battuto la numerosa ed agguerrita concorrenza, composta da 154 avversari di ben 21 squadre, con uno scatto sulla salita conclusiva per Taino. Il vincitore ha preceduto tutto il gruppo di una manciata di secondi. Annullata la fuga dei due, dal gruppo sono usciti in sei prima del ricongiungimento generale, avvenuto a soli cinque chilometri dalla conclusione.
1. Andrea Bagioli (Canturino 1902) km 100,5 in 2h30’13” media km/h 40,142; 2. Francesco Carollo (Energy Team) a 2”; 3. Andrea Barbierato (Energy Team); 4. Luca Coati (Ausonia CSI Pescantina); 5. Karel Vacek (Team Giorgi) a 4”; 6. Massimo Muraro (Bustese Olonia); 7. Federico Mascheroni (Energy Team); 8. Luca Rastelli (Cremonese 1891); 9. Andrea Amboni ((Capriolo); 10. Lo sloveno ha vinto il Giro di Lombardia, arrivando da solo sul traguardo di Bergamo dopo 238 chilometri dalla partenza da Como.
Tadej Pogačar ha chiuso la stagione con un’altra impresa storica delle sue, imponendosi per il terzo anno di fila al Giro di Lombardia, cosa che finora era riuscita solo a due fuoriclasse come Alfredo Binda e Fausto Coppi. Lo sloveno delle UAE Emirates ha staccato tutti nell’ultima discesa verso Bergamo ed ha tagliato il traguardo con quasi un minuto di vantaggio sul gruppo degli inseguitori, regolato allo sprint dall’italiano Andrea Bagioli che è riuscito a imporsi su Primož Roglič.
Si tratta della 63^ vittoria in carriera per il 25enne Pogacar e la 17^ in una stagione d’oro che lo ha visto trionfare in due classiche monumento come il Giro delle Fiandre e il Lombardia, oltre che nella Freccia Vallone, nell’Amstel Gold Race e nella Parigi-Nizza. Lo sloveno è poi arrivato secondo al Tour de France con due vittorie di tappa.
Tanto vincere non lo ha evidentemente fiaccato e nel 238 chilometri tra Como e Bergamo della 117^ edizione della corsa è stato sempre tra i più attivi, andando infine all'attacco sul Passo di Ganda, l’ultima salita di giornata, con le altre squadre, in particolare la Jumbo-Visma di Roglič e la Soudal QuickStep di Biagioli, hanno cercato di frenarlo.
“Ho provato ad attaccare in salita, dove sentivo di essere uno dei più forti, ma poi ho trovato il momento giusto nella successiva discesa - ha spiegato lo sloveno -, anche se avevo avuto un po' di crampi e temevo di dovermi arrendere. Vincere tre volte, per la seconda volta qui a Bergamo, è un sogno diventato realtà, è stato fantastico.”
Tra gli attesi protagonisti è venuto a mancare Remco Evenepoel, vittima di una caduta come vari altri partecipanti, ma la volata per il secondo posto è stata ugualmente entusiasmante: Roglič l'ha lanciata ma Bagioli è riuscito a superarlo per pochi centimetri sul traguardo, meritandosi gli applausi del pubblico. Grande festa, infine, per il francese Thibaut Pinot, che al Lombardia ha chiuso la sua carriera.
Andrea Biagioli non si ferma proprio più. Dopo la prima vittoria stagionale - quella di Pasqua - sul circuito amico di Cantù, e il secondo successo dell’anno sul traguardo internazionale di Loano, il portacolori del Club Ciclistico Canturino 1902 ha battuto tutta la concorrenza nel finale del Gran Premio Omva - Memorial Gianni Arici andato in scena a San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo. Fresco di convocazione nella nazionale azzurra di categoria, lo Juniores sondriese ha fatto valere il suo nome anche in terra bergamasca, coprendo gli oltre 96 chilometri del tracciato in 2 ore, 19’ e 10” alla media di 41,475 chilometri orari. Bagioli è arrivato al traguardo in solitaria, staccando di ben 22” il secondo e il terzo classificato, rispettivamente Giulio Masotto (Cipollini Assali Stefen) ed Enrico Oliviero (Vigor Cycling Team).
Allievi - Con il quattordicesimo posto di Categoria ed il tempo di 7’47”02, Kajamini Florian Samuel della S.C. San Lazzaro, si è aggiudicato il Titolo Provinciale riconfermandosi. Juniores - Con il sesto posto di Categoria ed il tempo di 6’58”09 (ed il tredicesimo tempo Assoluto), è stato Gallo Andrea della Italia Nuova Borgo Panigale ad aggiudicarsi il Titolo Provinciale. La Regina delle Cronoscalate è pronta a rinnovarsi ancora una volta, offrendo al pubblico uno spettacolo di alto livello e una storia ricca di leggende.

La cronoscalata Bologna-San Luca è stata una gara unica, con oltre 2200 metri di salita che racchiudono l'essenza del ciclismo e la ricerca del proprio limite. La salita al Colle della Guardia è da sempre di alto significato sportivo, con un percorso che mette in evidenza resistenza e tattica. La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose società ciclistiche e ha richiamato l’attenzione nazionale grazie all’impegno del Comitato Provinciale di Bologna e delle istituzioni locali.
Cronoscalata Bologna San Luca 2017
Record storici e riconoscimenti hanno accompagnato l’evento, con 6’08” come record di Fabio Malberti. L’edizione 2019 ha visto un numero significativo di temi legati all’organizzazione, inclusi premi artistici come l’opera griffata dall’artista Claudio Pesci, simbolo della maglia dei vincitori sulla salita al Colle Della Guardia.
