ANCMA: Il Cuore Pulsante della Mobilità a Due e Tre Ruote in Italia
ANCMA, l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, rappresenta da oltre un secolo un pilastro fondamentale per l'industria italiana dei veicoli a due e tre ruote, quadricicli, biciclette, parti e accessori. Fondata nel 1920, l'associazione si impegna da allora a riunire, tutelare e promuovere le aziende del settore, sia italiane che straniere, adattandosi costantemente alle mutevoli esigenze del mercato e della società. La sua missione si estende alla promozione di una mobilità sempre più efficiente, sostenibile e sicura, giocando un ruolo cruciale nel plasmare il futuro degli spostamenti.

L'Evoluzione della Mobilità Urbana e il Ruolo Chiave dei Veicoli Leggeri
La mobilità urbana è in una fase di profonda trasformazione, e i veicoli a due e tre ruote, insieme a quadricicli e biciclette, sono al centro di questa rivoluzione. Questi mezzi, spesso definiti "veicoli di categoria L", offrono soluzioni agili e versatili per affrontare le sfide delle città moderne, caratterizzate da traffico congestionato, inquinamento atmosferico e la crescente necessità di sistemi di trasporto più sostenibili. L'integrazione di questi veicoli nei sistemi di trasporto urbano non è solo un'opzione, ma una strategia vitale per creare città più vivibili e accessibili. La discussione su come questi veicoli possano rimodellare la mobilità futura coinvolge attivamente decisori politici, leader del settore e rappresentanti delle città, che riflettono sulle sfide urbane attuali e sulle opportunità che questi mezzi offrono per sistemi di trasporto più efficienti e sostenibili.
Il Mercato delle Due Ruote: Una Crescita Sostenuta e un Futuro Elettrico
Il primo semestre del 2022 ha segnato una crescita significativa per il mercato delle due ruote in Italia. Le immatricolazioni di scooter hanno registrato un robusto aumento del +93,4% rispetto all'anno precedente, mentre i ciclomotori hanno visto un incremento del +77,4%. Anche i quadricicli, veicoli a quattro ruote della categoria "L" assimilabili ai motocicli, hanno mostrato un risultato eccezionale con un impressionante +157,8%. Questa vivacità del mercato è in parte trainata dagli incentivi all'acquisto, che favoriscono i segmenti più utilizzati negli spostamenti urbani.
La mobilità urbana in Italia sta subendo un cambiamento radicale, sia in termini di tipologia di veicoli che di alimentazione. Nel primo semestre del 2022, il mercato delle due ruote a trazione elettrica ha fatto registrare un solido +82,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo ha portato l'incidenza dei veicoli a zero emissioni sul totale del mercato al 5,3%. Rispetto al 2021, sono stati immatricolati 3.463 ciclomotori (+77,4%), 5.315 scooter (+93,4%) e 393 moto (+18%).

Il successo dei quadricicli elettrici è stato particolarmente notevole, con 3.301 unità vendute, pari a un incremento record del 157,8%. Questo dato sottolinea la crescente popolarità di questi veicoli come alternative pratiche ed ecologiche per gli spostamenti urbani. Per quanto riguarda il mercato delle e-bike, le stime di ANCMA descrivono un andamento sostanzialmente stabile nei primi sei mesi dell'anno, confermando la loro consolidata presenza nel panorama della mobilità sostenibile.
L'Industria Risponde alla Domanda di Nuova Mobilità
L'industria del settore sta rispondendo in modo brillante alla crescente domanda di nuove forme di mobilità, alimentata anche dalle esigenze emerse nel periodo post-pandemico, soprattutto in ambito urbano. Gary Fabris, presidente del Gruppo Veicoli Elettrici dell'associazione, ha commentato: "Questo riafferma il ruolo fondamentale del nostro comparto e delle due ruote nel soddisfare la necessità di spostamenti più sostenibili e veloci all'interno di contesti cittadini sempre più complessi e sfidanti." Questa affermazione sottolinea la capacità del settore di adattarsi e innovare per rispondere alle necessità di una società in rapida evoluzione.
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ANCMA e lo Studio Bain & Company: Un Ritrattato Economico e Sociale
ANCMA ha commissionato uno studio inedito condotto da Bain & Company Italia per offrire una mappatura dettagliata della filiera italiana del comparto moto, bici e accessori. Questo studio, basato su un campione di oltre 2.100 aziende (più dell'80% dell'intero comparto), accende un riflettore sul valore economico generato dalla produzione, dall'assemblaggio, dai servizi e dalla distribuzione di parti, componenti e prodotti finiti nel settore. Inoltre, evidenzia il contributo concreto che l'industria di riferimento offre alle nuove domande di mobilità.
Dallo studio emerge che solo il settore del motociclo genera un fatturato di 9,5 miliardi di euro, confermando il suo primato in Europa sia nella produzione che per i numeri di mercato. Il numero degli addetti è cresciuto del 7% tra il 2020 e il 2022, attestandosi a poco più di 36.000 diretti (84.000 considerando indiretti e indotto). Degno di nota è anche il saldo della bilancia commerciale dei motocicli, che ha chiuso il 2023 con un surplus di +470 milioni di euro, a testimonianza della qualità e del ruolo centrale dell'Italia nell'export.
Priorità e Richieste del Settore: Un Dialogo Costruttivo con la Politica
Mariano Roman, presidente di ANCMA, ha sottolineato durante la presentazione dello studio di Bain & Company "la volontà dell’associazione di accendere un riflettore su un settore rilevante e primario in Europa, che crea indotti significativi con le manifestazioni sportive e l’eccellenza fieristica internazionali di EICMA, che offre occupazione, mobilità sostenibile, che contribuisce con un gettito vicino a 180 milioni di euro alle entrate tributarie."
La scelta di una sede istituzionale centrale per la presentazione dello studio non è casuale, ma mira ad amplificare la voce dell'associazione in un'ottica di dialogo costruttivo con la politica. "Oggi il nostro settore, per liberare tutto il potenziale e continuare a competere a livello internazionale, ha bisogno di un supporto all’altezza del suo valore," ha rimarcato Roman. Questo supporto si traduce in politiche sussidiarie più incisive che favoriscano l'aggregazione, gli investimenti in ricerca e sviluppo e l'insediamento di siti produttivi della filiera componenti di alta gamma.
Il documento programmatico promosso da Confindustria ANCMA, intitolato "Due ruote, la mobilità già sostenibile", articola in quattordici pagine le richieste e i progetti dell'associazione, delineando un quadro di un'industria trainante e di una filiera d'eccellenza. Tra le istanze prioritarie figurano la promozione della sicurezza stradale e interventi sul Codice della Strada. Nello specifico, si chiede l'accesso in autostrada e sulle tangenziali per i motocicli 125cc e per quelli elettrici, l'introduzione strutturale dello sconto del 30% sul pedaggio autostradale per i motociclisti, e investimenti per l'infrastrutturazione ciclabile.

Sfide e Opportunità: Un Settore Dinamico in Evoluzione
L'attenzione di ANCMA si estende anche al settore dei componenti, dell'abbigliamento protettivo e dei caschi, nonché ai quadricicli e al mercato delle biciclette. Quest'ultimo, in particolare, sta vivendo un momento ricco di incognite e opportunità, rese vive dalle prove globali imposte dalla pandemia da Covid-19 e da una nuova domanda di mobilità sostenibile.
Caliari ha aggiunto: "In questo percorso, se da un lato le due ruote a pedali sono per definizione un mezzo di trasporto a impatto zero, possiamo affermare con certezza che, dall'altro, ciclomotori, scooter e moto si trovano da sempre in un punto molto avanzato." Questa affermazione evidenzia la posizione strategica del settore nel panorama della mobilità sostenibile, con una storia di innovazione e adattamento all'impatto ambientale.
Il Mercato 2025: Un Quadro a Doppia Velocità
I dati annuali delle immatricolazioni diffusi da Confindustria ANCMA per il 2025 dipingono uno scenario a doppia velocità per le due ruote a motore in Italia. Si osserva una forte avanzata degli scooter, in crescita del 5,5%, mentre le moto registrano una contrazione del 19,2%. Questo risultato riflette dinamiche contrastanti e va letto in una prospettiva più ampia.
Secondo il presidente di ANCMA, Mariano Roman, sul 2025 hanno inciso in modo significativo gli effetti del surplus di immatricolazioni di fine serie registrato a fine 2024, legato all'entrata in vigore dello standard Euro 5+. "Al netto delle distorsioni legate all’Euro 5+ e dei condizionamenti geopolitici e macroeconomici che hanno inciso sulla fiducia dei consumatori," ha proseguito Roman, "le due ruote confermano il loro ruolo centrale nelle scelte di svago, turismo e sport. E il successo degli scooter dimostra inoltre come questi veicoli rappresentino oggi una risposta concreta, fruibile ed efficiente alle esigenze di mobilità urbana sostenibile."
L'ultimo mese dell'anno, dicembre 2025, risente in modo evidente dell'effetto fine serie Euro 5 che, a dicembre 2024, aveva portato all'immatricolazione di 373.344 unità, il miglior risultato dal 2011. Il confronto risulta quindi fortemente penalizzante, e l'analisi del dato mensile deve tenere conto di questo effetto distorsivo. A dicembre 2025 il mercato registra un calo del 62,10% con 11.213 unità vendute.
Il dato cumulato annuo, pur condizionato dalle dinamiche di fine serie, offre una fotografia più rappresentativa dell'andamento del settore. Il 2025 si chiude con 345.287 veicoli immatricolati e una flessione complessiva del 7,52%. Nel dettaglio, i ciclomotori perdono quasi un terzo del mercato (-31,93%) con 13.764 unità. Gli scooter si confermano invece il vero motore della domanda, chiudendo in positivo con un +5,57% e 197.043 immatricolazioni.
Il mercato delle due ruote elettriche chiude il 2025 in territorio negativo, con una flessione del 15,82% e 8.561 veicoli immatricolati. A pesare maggiormente sono i ciclomotori elettrici, in calo del 27,22% (2.994 unità). Segno meno anche per il mercato dei quadricicli, che chiude l'anno con un calo del 16,93% e 16.964 veicoli venduti. Nonostante queste flessioni, il settore delle due ruote continua a dimostrare una notevole resilienza e un ruolo insostituibile nel panorama della mobilità italiana ed europea.
