Alzare sterzo MTB KTM: guida pratica alla scelta e regolazione del manubrio
Nelle discipline gravity, le ultime tendenze sono quelle di fornire di primo equipaggiamento manubri molto larghi (800 mm) anche per le bici piccole. Il BACKSWEEP è invece una misura caratteristica per ogni produttore che indica quando le estremità del manubrio stesso sono rivolte verso il corpo del biker. Quando giriamo però nel trail immersi nei boschi con passaggi stretti dobbiamo fare attenzione a non urtare con piante o altri ostacoli; più il manubrio è largo, più sarà facile urtare. Come facciamo quindi a trovare la nostra giusta larghezza del manubrio? Partiamo dal presupposto che il manubrio va impugnato alle sue estremità, dobbiamo provare il giusto bilanciamento tra stabilità data dalla larghezza e la maneggevolezza.
Un buon punto di partenza è fare una flessione e misurare la distanza esterna palmo-palmo, che può essere la partenza per la misura della larghezza manubrio. Come abbiamo detto il rise è la misura di quanto l’estremità del manubrio si rialza rispetto al centro del manubrio stesso, possiamo capire che questa misura influenza l’altezza delle manopole da terra e di conseguenza quanto carico abbiamo sulla ruota anteriore. Più il rise è elevato, in combinazione con un angolo di sterzo chiuso, può influire sull’ergonomia della guida. Una volta posizionato al centro dell’attacco manubrio, il manubrio deve essere ruotato in modo che polso-avambraccio e parte superiore del braccio formino una retta. L'altezza del manubrio dipenderà dalla pratica e dal tipo di bicicletta; ci sono diverse possibilità per modificarla.
È possibile aumentare o diminuire l'altezza dell'attacco manubrio nel cilindro dello sterzo dopo aver svitato le viti dell'attacco manubrio. Fai comunque attenzione a non sollevarla troppo, potresti indebolirla. Ricorda anche di stringere bene la vite sul tappo del perno per evitare gioco nell'attacco. A livello del gancio, le impostazioni sono abbastanza semplici: per trovare la giusta inclinazione, posizionare semplicemente le maniglie parallele al pavimento e allinearle correttamente alla ruota anteriore. Puoi anche cambiare forca. Se nonostante la regolazione del manubrio, il manubrio rimane troppo basso, il problema è probabilmente la dimensione della bicicletta; questo non deve essere adattato alla tua morfologia. Il manubrio perfettamente regolato riduce i problemi alla schiena e previene le lesioni, garantendo una schiena dritta e un’esperienza di guida ottimale, soprattutto nei lunghi tour.
Nelle mountain bike sportive o da turismo, il manubrio deve essere regolato più in basso rispetto alla sella. Questa postura si riscontra anche nelle bici da corsa. Più la parte superiore del corpo è inclinata, più la posizione di guida è sportiva. Sulle city bike e sulle bici olandesi, si tende a impostare una posizione di guida dritta, per concentrare il peso sulla comoda sella. Con l’attacco manubrio Ahead, non è possibile regolare il manubrio stesso: è montato direttamente sul tubo di sterzo ed è relativamente leggero. Il manubrio può essere alzato inserendo dei distanziali tra l’attacco e la serie sterzo. La distanza tra la sella della bicicletta e il manubrio è in gran parte responsabile della posizione di seduta.
La distanza perfetta può essere determinata con una regola empirica: toccando la punta della sella con il gomito e poi allungando l’avambraccio verso il manubrio; se ora tocca il manubrio con le dita tese, la distanza è corretta. Una volta regolato il manubrio nella posizione corretta, può stringere nuovamente la vite. La prima regolazione del manubrio da prendere in considerazione è la sua altezza; l’altezza del manubrio influenza fortemente la posizione in sella, poiché l’innalzamento o l’abbassamento del capo e del busto determina un conseguente innalzamento/abbassamento del baricentro.
Come si vede, un manubrio alto fa sì che il baricentro sia più alto e in parte arretrato, conferendo un vantaggio in discesa, perché si riduce la possibilità di ribaltamento in avanti. Al contrario, un manubrio basso determina un abbassamento del baricentro e un modesto spostamento in avanti. Il sistema più semplice per alzare o abbassare il manubrio è aggiungere o togliere distanziatori sotto lo stem; l’operazione consiste nello spostamento del distanziatore sopra o sotto lo stem, con spessori che possono variare tra 5 mm, 10 mm, 15 mm e 20 mm. Quando si indica un rise di 25 mm significa che le manopole si trovano 25 mm più in alto della parte centrale. Da un punto di vista pratico, l’intervento sul rise del manubrio o sui distanziatori produce lo stesso effetto.
Una volta stabilita l’altezza del manubrio corretta, si misura la distanza tra la zona inferiore del tubo di sterzo e la base dell’attacco manubrio. Sappiamo tutti che i manubri hanno di base un’inclinazione all’indietro (backsweep) e verso l’alto (upsweep), i cui valori sono specifici per ciascun manubrio, calcolati in una posizione di rotazione centrale. Ruotando il manubrio in avanti aumenta il upsweep e diminuisce il backsweep; di conseguenza i gomiti tendono ad alzarsi e restare più all’esterno, ovvero l’impugnatura si fa più aperta. Viceversa ruotando il manubrio indietro diminuisce il upsweep e aumenta il backsweep; i gomiti tendono ad abbassarsi e stare più all’interno, ovvero l’impugnatura si fa più chiusa. Un punto essenziale da ricordare è come la posizione della sella costituisca il fattore più importante che influenza la reale posizione del nostro corpo in bici e che a sua volta è in stretto rapporto con l’altezza del movimento centrale.
In sintesi, la regolazione del manubrio dipende dal tipo di bicicletta, dalla morfologia del ciclista, e dall’obiettivo di guida: comfort, maneggevolezza o sportività. L’altezza e la larghezza del manubrio influenzano direttamente la stabilità, la gestione delle urti e la postura. Con una corretta configurazione si migliora la posizione di guida, si riducono i carichi sulla schiena e si ottiene una migliore esperienza su trail tecnici e discese ripide.

Scelta della larghezza: indicazioni pratiche
- Misurare la distanza palmo-palmo come punto di partenza per la larghezza del manubrio.
- Valutare rise e upsweep per adattare altezza e postura.
- Allineare manubrio, ruota anteriore e telaietto; verificare l’angolo di sterzo.
- Regolare l’altezza tramite distanziatori o cunei sotto lo stem, evitando sovraccarichi sull’attacco.
- Controllare la distanza sella-manubrio tramite la regola del gomito e dell’avambraccio.
Implicazioni pratiche per KTM MTB
La compatibilità tra larghezza, rise e backsweep influenza direttamente la gestione in curva e la stabilità nelle discese tecniche tipiche delle bici KTM. Una configurazione accurata permette di avere una posizione di guida efficiente, ridurre l’affaticamento e aumentare la precisione di controllo sui passaggi stretti nel bosco.
