Altissimo di Nago MTb informazioni: itinerari classici tra Lago di Garda e Baldo
Da Nago-Rifugio Altissimo-Brentonico-NagoSi tratta di un itinerario tra i più classici del Trentino meridionale che offre, oltre alla bellezza dell’ambiente, anche dei panorami ineguagliabili sull’alto Garda soprattutto dall’ampio balcone naturale del Monte Altissimo.
Si tratta comunque di un percorso impegnativo sia per il dislivello di salita che per la lunghezza, nel corso della quale si può anche effettuare un tratto a spinta per fondo sconnesso sul sentiero 601, poco sotto la cima.
Dall’abitato di Nago si seguono le indicazioni per il Monte Altissimo del Baldo salendo su strada asfaltata, a tratti ripida, fino ai Prati di Nago m. 1400; proseguendo ancora si raggiunge il parcheggio a m. 1530 dove termina la strada ed inizia il sentiero SAT 601 che si segue su fondo a tratti sconnesso fino all’ultima salita, dove a volte può rendersi anche probabile spingere la bici.
Si raggiunge poco dopo il Rifugio Damiano Chiesa m. 2060, situato a pochi metri dalla cima del Monte Altissimo m. 2079, che rappresenta il punto più alto del percorso.
La discesa si effettua lungo la tortuosa strada sterrata segnavia SAT 633, che si segue su fondo a tratti sconnesso e rocce affioranti raggiungendo al termine della discesa il Rifugio Graziani a m. 1620.
Qui si imbocca la strada provinciale S.P. Oppure, subito dopo Brentonico, prendere la strada per Castione e dalla piccola piazza proseguire a sinistra per l’abitato di Sano, oltrepassato il quale poco dopo ci si può innestare nella ciclabile che da Loppio porta a Nago.
Da Mori-Brentonico-Rifugio Altissimo-Nago-Mori
Questo itinerario, percorso in senso inverso al precedente, è anch’esso tra i classici del Trentino meridionale che offre, oltre alla bellezza dell’ambiente, anche dei panorami ineguagliabili sull’alto Garda e sulla Vallagarina, soprattutto dall’ampio balcone naturale del Monte Altissimo.
Si tratta comunque di un percorso impegnativo sia per il dislivello di salita che per la lunghezza.
Da Mori si sale per la strada provinciale S.P. 3 del Monte Baldo e, passando dapprima per l’altopiano di Brentonico, si prosegue poi per i villaggi di San Giacomo e San Valentino arrivando infine al Rifugio Graziani m. 1620.
Seguendo le indicazioni per il Monte Altissimo, segnavia SAT 633, si risale per la zigzagante strada sterrata con fondo a volte un po' sconnesso e tratti con rocce leggermente affioranti, raggiungendo il culmine del percorso presso il Rifugio Damiano Chiesa m. 2060, situato a pochi metri dalla cima del Monte Altissimo m. 2079.
La discesa si effettua imboccando il sentiero SAT 601, dapprima con tratti molto ripidi e sconnessi, per poi ritrovarsi a pedalare lungo un tratto semi pianeggiante fino a giungere alla strada sterrata e quindi al parcheggio dei Prati di Nago a m. 1530.
Scendendo ancora su strada asfaltata si raggiunge al suo termine l’abitato di Nago dove, imboccando la pista ciclabile, si ritorna a Mori.
Da Malcesine-Bocca Navene-Rifugio Altissimo-Nago-Malcesine
Da Malcesine, per salire in quota, prendere la panoramica funivia. Dall’arrivo della funivia m. 1750, imboccare la discesa dapprima su strada sterrata fino a che, scendendo velocemente, ci si innesta con la strada asfaltata del Monte Baldo S.P. 3 che in breve tempo porta a Bocca di Navene m. 1425.
Si prosegue ancora sulla strada principale giungendo al Rifugio Graziani m. 1620 da dove, girando a sinistra e seguendo le indicazioni per il Monte Altissimo, si pedala sulla strada sterrata con segnavia SAT 633 che zigzagando, e con fondo a volte un po' sconnesso e tratti con rocce leggermente affioranti, porta al culmine del percorso presso il Rifugio Damiano Chiesa m. 2060, situato a pochi metri dalla cima del Monte Altissimo m. 2079.
La discesa si effettua imboccando il sentiero SAT 601, dapprima con tratti molto ripidi e sconnessi, per poi ritrovarsi a pedalare lungo un tratto semi pianeggiante fino a giungere alla strada sterrata e quindi al parcheggio dei Prati di Nago a m. 1530.
Il Lago di Garda è un vero e proprio paradiso per le due ruote, ma ci sono itinerari che lasciano un segno indelebile impresso nelle gambe e nella memoria.
Il giro ad anello che da Torbole conduce fino alla vetta del Monte Altissimo di Nago, passando per l'altopiano di Brentonico e il Passo San Valentino, è esattamente uno di questi. La fatica estrema, tuttavia, viene ampiamente ripagata.
L’itinerario prende il via ufficiale dalle sponde di Torbole sul Garda, proprio come il percorso all’Altissimo dal Dos Casina che io ho pedalato ormai tanti anni fa. Non c'è spazio per il riscaldamento: la strada comincia subito a salire in modo deciso seguendo il tracciato della pista ciclabile che conduce verso il Passo San Giovanni.
Oltrepassato il suggestivo e biotopo del Lago di Loppio, l'asfalto viene abbandonato per svoltare nettamente a destra, immergendosi nella fitta vegetazione boschiva. Superato il caratteristico borgo di Castione, all'imbocco dell'Altopiano di Brentonico, il fondo diventa un mosaico mutevole di asfalto secondario, rampe in cemento necessarie per superare le pendenze più aspre e sterrati compatti.
La quota aumenta repentinamente, alternando fitti boschi a prati d'alpeggio e scorci panoramici che iniziano ad aprirsi sulla sottostante valle. Dal Passo San Valentino l'ambiente circostante muta radicalmente, assumendo i tratti severi dell'alta montagna.
Un suggestivo e spettacolare tratto scavato direttamente nella roccia precede una carrareccia sterrata che punta decisa verso Malga Bes. Qui ha inizio la porzione più iconica ed emozionante dell'intera escursione: la celebre strada militare della Prima Guerra Mondiale. Si tratta di quattro chilometri di ascesa su fondo sterrato, costantemente esposta e dall'incredibile valore ingegneristico.
La pendenza è regolare ma l'andamento del terreno richiede energie costanti. Raggiunto il rifugio, è d'obbligo compiere l'ultimo sforzo a piedi o in sella per conquistare la cima vera e propria della montagna, situata subito alle spalle della struttura.
Verso nord, lo sguardo spazia libero dal Garda Trentino fino alle vette innevate dell’Adamello e alle maestose Dolomiti di Brenta. Rivolgendo gli occhi verso sud, nelle giornate più limpide, l'orizzonte si allunga fino alla penisola di Sirmione, alle colline moreniche e alla vastità della Pianura Padana.
Se la salita ha richiesto gambe e motore, la discesa esige concentrazione e tecnica di guida. Il rientro inizia subito in modo severo lungo il famigerato sentiero 601. Trattandosi di un single track molto scassato e verticale, i meno esperti e tecnici (tra cui il sottoscritto) dovranno affrontarlo a spinta fin quasi a raggiungere il Monte Varagna.
Da Malga Campei inizia una picchiata mozzafiato su fondo misto di cemento e sterrato veloce, intervallata da una breve risalita spaccagambe. Il gran finale è riservato agli amanti dell'adrenalina: l'imbocco dell'ultimo tratto tecnico sul leggendario sentiero della Val del Diaol (Val del Diavolo), una delle piste da downhill e freeride più famose d'Europa, qui affrontata nei suoi segmenti accessibili.
L'abitato di Nago segna finalmente la conclusione delle difficoltà tecniche. Da qui, per fare rientro al punto di partenza a Torbole, si può scegliere di scendere rilassandosi attraverso la panoramica località Busatte o sfruttando la nuova e sicura pista ciclabile, concludendo così un anello epico destinato a rimanere tra i vostri ricordi ciclistici più belli.
Un lungo e spettacolare giro in MTB a picco sul Lago di Garda.
Segnaletica: 765. Altissimo - Tour
Si parte da Torbole attraversando il centro fino al Parco delle Busatte e poi si prosegue per la strada asfaltata verso l’Altissimo. Seguendo la strada in costante pendenza, dopo 8,5 km si imbocca una strada forestale, su cui si resta per circa 6 km. La splendida vista sulla parte settentrionale del Lago di Garda ripaga lo sforzo dei tanti metri di dislivello. Dalla fine della strada, dopo 100 m lungo un ampio sentiero escursionistico, si raggiunge il punto più alto, la sella nord est del Monte Varagna, a 1711 m. Si scende lungo un sentiero facile, per poi immettersi su una strada forestale fino a Malga Campei, ideale per una sosta, e proseguire su una ripida strada forestale fino al bellissimo borgo di Castione.
Archivio Garda Trentino
Note utili e descrizioni del percorso
Descrizione del percorso: Da Tratto Spino scendi lungo la strada bianca che trovi subito dopo la staccionata della funivia seguendo le indicazioni per Bocca Navene fino all’omonimo rifugio. Dal rifugio inizia la salita su strada asfaltata fino al Rifugio Graziani. Ora inizia la parte più faticosa: segui a sinistra la strada sterrata che passa dietro al Rifugio Graziani e al primo bivio prendi la sinistra seguendo la strada che sale fino al Monte Altissimo lungo il sentiero 633. Il fondo del sentiero a volte irregolare rende la salita faticosa e tecnica. Dopo la pausa al Monte Altissimo inizia la discesa sul sentiero 601 che parte a nord del rifugio e gira verso destra passando sotto la chiesetta. Il sentiero è molto ripido e richiede un’ottima tecnica di guida. In prossimità del Monte Varagna trovi un incrocio dove puoi scegliere se scendere su comoda strada bianca o continuare dritti sul 601 che taglia la strada bianca fino ad arrivare in un piccolo parcheggio. Prosegui in discesa sul sentiero 601 che incrocia più volte la strada asfaltata fino a giungere ai Prati di Nago. Dai Prati di Nago si rimane per un breve tratto sulla strada asfaltata, fin dove, in prossimità di una chiesetta, trovi un sentierino molto tecnico che scende ripido a sinistra. Continua la discesa seguendo i vari tagli. Al tornante a sinistra dopo la Baita degli Alpini, prendi il 601 fino alla falesia di Nago. Rallenta e fai attenzione perché la falesia è frequentata e c'è sempre gente sul sentiero. Dopo la falesia ti trovi su delle stradine asfaltate di campagna. Altissimo di Nago da avio Km. Un itinerario molto impegnativo per il dislivello totale e per la lunga salita iniziale di quasi 25 km, la fatica sarà però ripagata, giunti in cima (con giornata limpida) da un fantastico panorama a 360°. L'itinerario parte da Avio (q.170), si sale su asfalto per circa 20 km fino al rifugio Graziani (q.1620) da qui per altri 5 km circa si sale su sterrata fino a raggiungere la cima (q.2071). Tornati al rif. Graziani si passa per Malga Bes prima di arrivare alla strada percorsa all'andata. Si scende fino alla località San Valentino dove torniamo a salire per circa 3 km e altri 200 D+ per portarci nei pressi del Corno della Paura da dove si inizia a scendere su strada sterrata con suggestivi tornanti e gallerie in vista della Val d'Adige, fino all'attacco del sentiero 686 che ci porterà a Sabbionara.

