Corse ASO e ciclismo: viaggio tra paesaggi, hospitality e governanza globale
Il testo riporta una serie di luoghi, percorsi e tematiche legate al ciclismo, dall’esplorazione di Aso e Kumamoto in Giappone alle dinamiche organizzative del panorama internazionale delle corse su strada guidate dall’ASO, con riferimenti a compagnie storiche come Tissot e Shimano e a eventi e scenari che definiscono il calendario World Tour.
Percorsi ciclistici e luoghi iconici
Kikuchi si presenta come città fortificata dei potenti clan Kikuchi di Higo medievale per circa 500 anni a partire dall’anno 1000 d.C. Il percorso inizia presso il Centro turistico e di prodotti locali Kikuchi, situato in un angolo del parco Shiroyama, una collina che domina la città. Il punto clou del percorso è la foresta primaria di latifoglie incontaminata e la gola di Kikuchi, che ospita la cascata Shijuman, selezionata tra le cento migliori cascate del Giappone. Si visita verso la fine del percorso, ideale per rinfrescare il corpo stanco dal ciclismo.
Il percorso comprende anche la strada prefetturale 339, nota come Milk Road, e la strada prefetturale 12 "Kikuchi-Aso Skyline". Sulla Milk Road, nelle mattine d'autunno e inverno con raffreddamento radiativo, si può ammirare lo spettacolare mare di nuvole che nasconde il cratere di Aso. Sulla Kikuchi-Aso Skyline si può godere di una piacevole pedalata circondati dal panorama dei cinque monti di Aso e della catena montuosa Kyuju. Entrambe le strade offrono un paesaggio vasto e idilliaco, quasi irreale in Giappone, da assaporare in solitudine.
Appena entrati sulla Milk Road si incontra l’area chiamata "selciato di Niju-toge", parte della Strada di Bungo costruita da Kato Kiyomasa per collegare Higo e Bungo. Fra i selciati conservati attualmente, questo è tra i più lunghi in Giappone. Anche il famoso Katsu Kaishu descrisse il panorama, indicando che "i piedi di Aso sono molto larghi e ricchi di campi". Dalla cima del passo si estende una vista spettacolare sulla città di Aso, un luogo ideale per una pausa. Proseguendo lungo la Milk Road si arriva al belvedere "Kabuto Rock", da cui si può ammirare il Monte Aso, che somiglia a una statua del Buddha reclinato chiamata Nirvana.
Al punto di congiunzione tra la Milk Road e la Kikuchi-Aso Skyline si trova il "Ristorante Kitayama", famoso per offrire carne di manzo Aso Aka di alta qualità e porzioni abbondanti, già da gustare ammirando il panorama. Prima di tornare in città, vale la pena fare una sosta al centro ricreativo "Stazione dell'acqua di Kikuchi Gorge" per rifornirsi di energie. Qui si possono gustare specialità di Kumamoto come il "karashi renkon" (radice di loto piccante), "ikirari dango" (dolce tipico) e gelati, oltre a varie attività. È consigliato a chi ha ancora energia a disposizione.
Outdooractive Japan LINE fornisce aggiornamenti in giapponese tramite la sua linea ufficiale LINE VOOM. La "Stazione dell'acqua e parco divertimenti di Kikuchi Gorge" è una struttura ricreativa dove si possono godere un percorso BMX per bambini, arrampicata su roccia boulder e un laghetto per la pesca. La Milk Road è soggetta a frequente nebbia e presenta diverse curve, pertanto gli incidenti sono frequenti. A metà della Milk Road, che collega il selciato di Niju-toge della Strada di Bungo con il punto di congiunzione della Kikuchi-Aso Skyline, si trova un punto panoramico chiamato "Strada di Laputa". Il nome deriva dal film d'animazione di Studio Ghibli "Laputa - Il castello nel cielo".
Collegamenti logistici e attrazioni adiacenti
Dalla stazione JR Kumamoto, prendere l'autobus Kumamoto Dentetsu in direzione "Kikuchi Onsen", tempo di percorrenza circa 1 ora e 20 minuti. Un percorso per godersi il flusso del ruscello Oirase che scorre per 14 chilometri dall'area di Yakeyama fino al lago Towada. Dalla strada nazionale 102 si percorre una discesa dolce lungo il ruscello. Un percorso che gira attorno all'isola di Yagishiri, dove si estendono ampi pascoli con pecore che pascolano tranquillamente e la più grande foresta primaria di onko (Taxus cuspidata) del Giappone.
Questo percorso gira intorno all'isola di Amauri, un paradiso per gli uccelli marini nelle acque del Mar del Giappone, a Hokkaido. Se siete alla ricerca di un fantastico giro in bicicletta su strada, date un'occhiata allo Yabitsu Pass in Giappone. Il Passo del Monte Fuji è una bellissima strada che si snoda sulla montagna, offrendo ai ciclisti una vista straordinaria sulla vetta più famosa del Giappone. Un percorso di 100 km che offre una sfida interessante.
Si parte dal "Parco del Bosco Acquatico" nel centro di Nagasaki. Si attraversa il ponte Iōjima di 876 metri, inaugurato nel 2011, per fare il giro dell'isola. È un luogo turistico molto frequentato per le sue attrattive in resort. Successivamente, si procede verso sud lungo la costa della penisola di Nomozaki; se il tempo lo permette, è possibile ammirare "Hashima (nota come Isola della Nave da Guerra)". Si consiglia anche una visita a Kabashima, dove vive l’anguilla gigante giapponese.
Il calendario delle gare di ciclismo non è mai stato così ricco di eventi che vanno da gennaio a ottobre svolgendosi anche in contemporanea. Le gare, infatti, sono sì tante, ma la maggior parte, e quelle più importanti, sono sotto il controllo di poche società come l’Amaury Sports Organization (ASO), che gestisce il Tour de France, l’italiana RCS Group, cont presidente Urbano Cairo presidente del Torino, che ha l’organizzazione del Giro di Italia, e Flanders Classics, che ha la gestione del Giro delle Fiandre. Da sole queste 3 organizzano 18 delle 35 degli eventi di categoria 1 e 2 del World Tour.
ASO, RCS Group e il ciclismo mondiale
L’ASO nasce nel 1992 dalla fusione fra gli organizzatori del Tour de France con quelli della Parigi-Dakar con l’obiettivo di massimizzare gli eventi francesi con il 2021 che ha portato il proprio fatturato a 227,1 milioni di euro con un utile record da 71,1 milioni. Il solo Tour de France genera oltre 100 milioni di entrate, di cui le squadre ricevono solo 2,3 milioni attraverso il montepremi. ASO non gestisce solamente il Tour, ma anche la Vuelta, la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi, la Parigi-Nizza, il Critérium du Dauphiné, l’Arctic Race of Norway, il Saudi Tour, il Tour of Qatar, il Tour of Oman, lo Shanghai Criterium e il Saitama Criterium, per quanto riguarda il ciclismo.
Dietro al colosso ASO, che ha acquisito Unipublic, c’è l’italiana RCS Group con a capo il presidente del Torino, Urbano Cairo. Nata come azienda nel mondo della comunicazione, RCS ha sotto il suo controllo diversi quotidiani nazionali come Il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Nel 2021, la sua sezione dedicata alla sponsorizzazione e all’organizzazione degli eventi sportivi ha fatturato 273,9 milioni di euro. L’organismo di regolamentazione del ciclismo mondiale gestisce, oltre al sistema per stilare la classifica del World Tour, i Campionati del Mondo e le Coppe del Mondo.
Sarà anche quest’anno un calendario molto ricco quello di ASO. L’organizzatore del Tour de France si prepara ad un anno da record, con un altissimo numero di eventi ciclistici nel proprio portfolio, recentemente allargatosi con l’acquisizione di nuovi eventi. Se ovviamente la Grande Boucle è la corsa principale, l’azienda francese è nota anche per occuparsi di due classiche Monumento, Parigi - Roubaix e Liegi - Bastogne - Liegi, e due corse di una settimana fra le più importanti come Parigi - Nizza e Giro del Delfinato. Si partirà dunque il 30 gennaio con l’AlUla Tour, che conferma un rapporto importante con il Medio Oriente dove si proseguirà nei giorni successivi con Muscat Classic e Tour of Oman. A giugno inizia l’approccio alla Grande Boucle con il Giro del Delfinato a inizio mese, mentre il Tour de France inizierà quest’anno il 29. Luglio sarà ovviamente interamente dedicato alla corsa più importante dell’anno. Si passa così ad agosto con Arctic Race of Norway prima di tornare in terra transalpina per il Tour de France Femmes, che si accavalla nella sua conclusione con l’inizio della Vuelta a España maschile, a sua volta contemporanea al Giro di Germania. A settembre arriva il GP di Amburgo, tra le novità più recenti, mentre la conclusione sarà ad ottobre con la Parigi - Tours.
Tissot e A.S.O. sono orgogliose di celebrare la loro collaborazione duratura in occasione del grande evento per l’annuncio dell’itinerario del Tour de France 2024. Amaury Sport Organization è l'organizzatore di circa 20 gare ciclistiche prestigiose, tra cui La Vuelta a España, il Tour de France Femmes avec Zwift, la Parigi-Roubaix e la Parigi-Nizza, solo per citarne alcune. Tissot è Cronometrista Ufficiale di queste gare, mantenendo e rafforzando costantemente la solida relazione globale tra le due entità. Il legame di Tissot con il ciclismo è nato spontaneamente e si è ufficializzato negli anni '80, quando Tissot ha assunto per la prima volta il ruolo di Cronometrista Ufficiale del Tour de France. Il rapporto con A.S.O. è iniziato tra il 1988 e il 1992, consolidandosi ulteriormente nel 2016 e continuando ancora oggi e nel prossimo futuro.
Il Tour de France è un'odissea lunga un mese, durante la quale si attraversano i paesaggi variegati e pittoreschi della Francia, e in cui ogni tappa rappresenta una sfida unica, una storia a se stante. Il Direttore del Tour de France Christian Prudhomme ha dichiarato: “La storia del Tour de France è fatta di traguardi che dipendono da una manciata o addirittura da millesimi di secondo. Nel ciclismo, minuti e secondi sono le unità di misura della potenza atletica.”
La cronometrazione ha attraversato diverse fasi: dal sistema di fotofinish del 1948 alle prove a cronometro dal vivo di Tissot, passando per l’evoluzione delle celle fotoelettriche negli sprint, la digitalizzazione della pellicola e l’introduzione dei transponder nei telai delle biciclette. Oggi la sincronizzazione è realizzata con Precision Time Protocol, distribuendo dati in tempo reale su più piattaforme, garantendo la massima precisione per ogni atleta. “Tissot è orgogliosa e onorata di collaborare con A.S.O. e di poter prestare la propria esperienza a tutte le gare del suo calendario, compreso il Tour de France”, ha affermato Sylvain Dolla, CEO di Tissot.
Ogni anno, in stretta collaborazione con A.S.O., Tissot lancia un nuovo orologio T-Race Cycling, progettato per riflettere l’essenza dei diversi Tour. Il rapporto tra Tissot e il Tour de France resta intenso: ogni secondo è cruciale per permettere ai corridori di superare i propri limiti. E mentre ASO valorizza la tradizione, anche l’UCI lavora per uno sviluppo globale che includa eventi in tutto il mondo, con una cauta gestione delle relazioni con i mercati emergenti.
La questione della ripartizione del valore e della gestione del calendario ha alimentato dibattiti: la ricerca di equilibrio tra grandi corse a tappe, classiche monumento e nuove gare può creare tensioni tra tradizione e espansione. La “presa di posizione dell’ASO” è considerata un campanello d’allarme anche per le gare italiane, come il Giro d’Italia, che deve bilanciare calendario e coesistenza con altre manifestazioni internazionali. In questo contesto, la decisione di preservare grandi corse storiche resta cruciale per la salute del ciclismo mondiale.
Tecnologia, sponsor e futuro
Fornitori storici come Shimano hanno una lunga storia nell’aiutare i ciclisti a connettersi con la natura e a realizzare i propri sogni. La partnership con A.S.O. e le corse di alto livello testimoniano una visione condivisa del futuro del ciclismo. L’intervento di Shimano, con lo sviluppo di componenti e abbigliamento, riflette l’impegno nel fornire supporto a atleti di livelli diversi e nel garantire servizi affidabili sul campo di gara. “La nostra collaborazione con A.S.O. è più di una semplice partnership; è una visione condivisa del futuro del ciclismo”, afferma una leadership aziendale di rilievo.
Il dinamismo del mondo delle corse resta legato all’innovazione tecnologica, al valore del turismo sportivo e all’importanza di includere diverse geografie nel calendario globale. Mentre ASO continua a espandere il proprio portfolio con nuovi eventi, la scena ciclistica globale resta un ecosistema interconnesso, in cui tradizione, innovazione e sponsor giocano ruoli chiave per offrire esperienze sempre più coinvolgenti ai fan e agli atleti.

