Velocità massima Stelvio 160 CV: dinamismo accessibile e comfort di bordo
Diverte con meno spesa: l’aspetto sportivo, con i fianchi muscolosi e il grande scudetto Alfa Romeo nel frontale che divide a metà la presa d’aria nel paraurti, restano quelli delle altre Stelvio. Invariati anche i due grintosi scarichi posteriori che, però, potrebbero essere meglio integrati nelle nicchie del paraurti. La differenza è sotto il cofano, con la variante più “tranquilla” del 2.2 turbodiesel: ha 160 CV (contro 190 e 209 cavalli delle altre). Fa spendere meno sull’acquisto e sui costi di gestione (come il “bollo”), ma non nei consumi: secondo i nostri rilevamenti, sono all’incirca quelli della 4x4 da 209 CV e si possono considerare normali per il genere di vettura.
I 160 cavalli, comunque, sono più che sufficienti per avere buone prestazioni (bastano 8,7” per coprire lo “0-100”). Del resto, complice l’efficace cambio automatico a otto marce (trasmette il moto alle ruote dietro) la guida resta divertente e la Stelvio si fa ancora una volta apprezzare per la precisione dello sterzo e a un’agilità non comune.
Qui si sta bene
Plancia e comandi
La strumentazione dell'Alfa Romeo Stelvio, incassata e “a binocolo” come nelle Alfa d’antan, è chiara e completa. Piccolo, però, lo schermo centrale di 3,5”: quello di 7” è optional. L’impianto d’infotainment con il navigatore è facile da utilizzare, ma di serie prevede soltanto le funzionalità essenziali: Android Auto e Apple CarPlay si pagano a parte. Il sistema si comanda solo per mezzo di una manopola sul tunnel, in modo meno immediato che da uno schermo tattile (non previsto), e niente comandi vocali evoluti.
A livello di abitabilità, l’abitacolo è spazioso: quattro adulti, anche di corporatura robusta, viaggiano comodi. Sul divano (largo e piatto) non si sta male neppure in cinque e il diffusore dedicato per il climatizzatore è di serie. La posizione di guida è alta e regolabile in modo preciso ma, a differenza delle altre Alfa Romeo Stelvio, non è prevista la registrazione del solo il supporto lombare. Ben fatti il volante e le leve in alluminio (optional) per azionare il cambio in manuale: così lunghe, sono a portata di dita anche nel ruotare la corona.
Per quanto riguarda il bagagliaio, la soglia di accesso a 72 cm dal suolo non è scomoda. Con 525 litri (quella massima non è dichiarata) il baule dell'Alfa Romeo Stelvio ha una buona capienza, ma non sono poche le rivali ancora più capaci. Comunque, il vano è ben fatto e ha una forma regolare.
In dinamica di guida
In città si “scivola” nel traffico con disinvoltura: il motore dell'Alfa Romeo Stelvio risponde con prontezza e fluidità, i passaggi di marcia sono quasi impercettibili, le sospensioni non scuotono i passeggeri. Leggero lo sterzo, ma il diametro di svolta elevato e la scarsa visibilità posteriore (i sensori di distanza sono di serie) non aiutano nei parcheggi. Non male il consumo di 13,7 km/l.
Fuori città la morbidezza di motore e cambio favorisce il comfort. La modalità di guida sportiva Dynamic rende la vettura più reattiva e, assieme allo sterzo diretto e all’elevata tenuta di strada, invita ad andature brillanti. I freni sono efficaci, ma quelli di altre Stelvio provate hanno permesso spazi d’arresto più contenuti. Buona la percorrenza di 17,5 km/l.
Nell’autostrada, a 130 km/h, in ottava marcia, il motore dell'Alfa Romeo Stelvio lavora a 2000 giri con un consumo di 13,3 km/l: la sua “voce”, avvertibile sommessamente, non dà fastidio. Più che soddisfacente l’isolamento dagli altri rumori esterni.
Mi permetto una riflessione: la Stelvio 160 CV resta una scelta appetibile per chi cerca equilibrio tra prestazioni e costi, senza rinunciare a un carattere sportivo tipico del marchio.

Evoluzione tecnologica e sicurezza
Di serie troviamo l’avviso di uscita involontaria di corsia, il cruise control adattativo e l’apertura elettrica del portellone sulla versione Business. È presente anche il navigatore, sebbene con schermo piccolo. Non sono disponibili, invece, funzionalità come l’accesso a internet, il Wi-Fi e la ricarica senza cavo per i telefonini. In ambito sicurezza, la Stelvio ha ottenuto una valutazione elevata nei crash test Euro NCAP 2017, con particolare attenzione alla protezione degli occupanti in caso di impatto frontale e laterale, oltre alla salvaguardia dei pedoni in caso di investimento.
Abitabilità e comfort quotidiano
L’abitacolo è arioso e le finiture sono gradevoli al tatto. Le plastiche sono morbide e l’ergonomia complessiva facilita l’uso quotidiano, anche se alcune funzioni restano meno immediatamente accessibili rispetto a concorrenti dotati di touchscreen dedicati. L’impostazione del volante e le leve in alluminio contribuiscono a una sensazione di pregio e precisione al comando.
In tema di consumo, in città si registra una media di circa 13,7 km/l, mentre in autostrada si può toccare circa 13,3 km/l a 130 km/h, indicatori utili per valutare i costi di gestione rispetto alle altre versioni della Stelvio.
Consigli di uso e manutenzione
Per chiunque consideri l’acquisto di una Stelvio 160 CV, è utile ricordare pratiche di manutenzione: tagliando olio e filtro ogni 12/13.000 km, filtro gasolio ogni due tagliandi, e gasolio di qualità. Le pompe bianche vanno controllate periodicamente, e se il veicolo è del 2020, è presente l’AdBlue: è consigliabile utilizzare l’additivo all’occorrenza per evitare cristallizzazioni. La valutazione del chilometraggio rimane cruciale per comprendere i costi futuri di proprietà e il valore residuo.

Strategia di acquisto e considerazioni sul prezzo
La versione 160 CV punta a offrire una gestione più economa, preservando la dinamica di guida tipica di Alfa Romeo. Per chi cerca un veicolo che coniughi piacere di guida, estetica e costi di gestione contenuti, questa configurazione rappresenta una proposta bilanciata. In contesto di mercato, potrebbe essere interessante considerare anche veicoli con due anni in meno o chilometraggi differenti per valutare costi e affidabilità nel lungo periodo, sempre tenendo presente le raccomandazioni di manutenzione appena menzionate.
Non mancano opportunità di utilizzo come veicolo di test drive o di esposizione in eventi presso concessionarie o rappresentanze, dove la Stelvio può brillare come esempio di stile e sostanza, senza esagerare con l’allestimento sportivo più estremo.
