Velivolo a pedali: brevetto in vendita e innovazione nel settore ultraleggero
La nostra azienda nasce nel 1993 a Mezzana Bigli (PV) con l’obiettivo di progettare e produrre velivoli ultraleggeri. Il nostro prodotto è completamente “made in Italy” e oggi viene venduto in tutto il mondo. La nostra forza risiede nella concezione che abbiamo dell’azienda, siamo tutti un’unica famiglia. I nostri clienti ne entrano a far parte grazie ad un rapporto diretto e basato sulla fiducia.
L’azienda Groppo S.r.l negli anni ha avuto la capacità di emergenze nel settore grazie alla profonda conoscenza del campo, sempre in linea con i tempi che cambiano. La vendita di ultraleggeri biposto si è così espansa dall’Italia a tutto il mondo, vantando clienti internazionali. Il primo modello realizzato nella nostra officina è stato il Groppino, un tubi e tela minimale, che ha introdotto al mondo del volo moltissimi appassionati. In seguito il focus si è spostato verso prodotti con costruzione classica in metallo, dando vita al Dui (monoposto in grado di ospitare un passeggero, triciclo) e poi al Folder (biposto affiancato).
La vendita dei nostri ultraleggeri è accompagnata dal supporto del nostro team per individuare il velivolo più adatto alle esigenze del cliente. La nostra forza risiede infatti nella dimensione dell’azienda, che è come una famiglia, instaurando un rapporto diretto con i nostri clienti, che ne entrano a far parte. Cap. Soc. Iscr. Camera di Com. Pavia N. PV-195238. Tutti i diritti sono riservati.
Mezzolombardo ospita una nota evoluzione formativa: da anni l’offerta dell’Istituto Martino Martini si è arricchita di corsi davvero speciali. In uno di questi gli studenti hanno avuto la possibilità di cimentarsi nella costruzione di ultraleggero Savannah, e più recentemente è stato attivato un corso per diventare piloti. Il piccolo aereo è stato immatricolato nel marzo del 2020 e ha già effettuato alcuni voli nei cieli trentini. Si tratta di un biposto che pesa poco più di 472 chilogrammi e grazie al suo motore Rotax 912 sviluppa una potenza di 100 cavalli.
Ora però all’istituto servono fondi per finanziare un analogo progetto, così il velivolo è stato messo in vendita. I proventi serviranno appunto per acquistare il materiale necessario per assemblare con i propri studenti un nuovo aeromobile. Costruire un elicottero a propulsione umana è stato a lungo un sogno; Leonardo da Vinci immaginò una “vite aerea” nel XV secolo, ma la realizzazione resta una sfida ancora aperta. Nel 1980 l’American Helicopter Society ha istituito una gara per un elicottero a pedali, senza ancora un vincitore.
Gli ultimi tentativi sono stati compiuti da studenti dell’Università di Toronto, che hanno vinto il premio Sikorsky dopo 33 anni di tentativi. Si sono susseguiti progetti che hanno puntato a far volare una macchina umana in verticale, mentre i fondi iniziali provenivano da crowdfunding e premi notevoli. L’elicottero a pedali, battezzato AeroVelo Atlas, ha battuto record grazie a una forza propulsiva basata su un ciclista che muove quattro eliche di circa 20 metri l’una, per un peso ultraleggero di 55 chilogrammi senza il pilota e una superficie operativa di 1300 metri quadrati.
La sfida prevedeva stabilità e volo quasi statico: restare in quota senza muoversi per oltre 60 secondi a un’altezza di tre metri. Il successo è arrivato con un volo di 64 secondi, un’altezza massima di 3 metri e 30 centimetri e una percorrenza orizzontale di circa 9 metri. Nell’epoca dei droni, vedere una macchina simile evoca immagini futuriste, ma la storia dimostra quanto sia importante la combinazione tra creatività, fisica e ingegneria.
Oggi la tecnologia delle piattaforme urbane si è evoluta: i prototipi di eVTOL continuano a guidare l’innovazione, offrendo soluzioni di decollo e atterraggio verticale e ridotti requisiti di brevetto per l’uso civile. Ad esempio, aziende nel settore propongono soluzioni che permettono di utilizzare velivoli leggeri e pratici per attività educative, dimostrando che l’idea di volo autosufficiente può essere accessibile anche a gruppi studenti e a startup emergenti. Le trasformazioni del mercato mostrano come l’integrazione tra istruzione, ricerca e commercio possa accelerare il passaggio dall’idea al prodotto commerciale.
Per offrire una visione completa, vale citare che l’innovazione non si limita ai soli velivoli da airframe tradizionale: i progetti di impatto educativo includono corsi pratici, dimostrazioni e opportunità di vendita di modelli in vendita per finanziare nuove ricerche e costruzioni, aprendo la strada a nuove generazioni di piloti e ingegneri.

In breve, il panorama del volo a pedali e ultraleggeri si intreccia con percorsi formativi, progetti universitari e nuove iniziative imprenditoriali che mirano a rendere accessibile l’aeronautica leggera al pubblico più vasto.
